Artogne
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| Artogne | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | |||||||||
| Altitudine: | 266 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 21 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 149 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Piazze, Acquebone, Montecampione | ||||||||
| Comuni contigui: | Bovegno, Darfo Boario Terme, Gianico, Pezzaze, Pian Camuno, Pisogne, Rogno (BG) | ||||||||
| CAP: | 25040 | ||||||||
| Pref. tel: | 0364 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 017007 | ||||||||
| Codice catasto: | A451 | ||||||||
| Nome abitanti: | artognesi | ||||||||
| Santo patrono: | Santi Cornelio e Cipriano | ||||||||
| Giorno festivo: | 16 settembre | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
| « Proseguendo à mattina, si mette piede ad Artogne, terra insigne di fabriche, e d'habitanti, con alcune famiglie, che conservano ancora chiari splendori d'antica nobiltà; e veggionsi qui le vestigia d'una gran rocca, che fu lungamente habitata da alcuni de Federici. » | |
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(Gregorio Brunelli, «Curiosi Trattenimenti contenenti ragguagli Sacri e profani dei Popoli Camuni», 1698[1])
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Artogne (Artògne in dialetto camuno[2]) è un comune di 3.135 abitanti della Val Camonica, in provincia di Brescia.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
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[modifica] Storia
Il 12 marzo 1233 la famiglia dei Brusati è investita dei beni e delle terre di Artogne.[3]
Nel 1331 Zanone detto Mastaio e Ziliolo Federici, figli di Bojaco di Gorzone, acquistano da Girardo Brusati tutti i beni da esso posseduti nella terra d'Artogne.[3]
Nel 1397, durante la pace di Breno, Artogne è schierata dal lato ghibellino del fiume Oglio.[3]
Nel 1508 è indicato col nome di Artogno nella mappa della Valle Camonica disegnata da Leonardo da Vinci.[3]
Nel 1912 una grave alluvione colpì il paese.[3]
Nel 1927 il comune si fonde con quello di Pian Camuno, creando il comune di Pian d'Artogne; si separeranno nel 1957[3]
Il 26 luglio 1944 vengono uccisi presso la Cascina Campelli dai nazi-fascisti Battista Pedersoli, Giacomo Marioli e Antonio Cotti Cottini.[3]
[modifica] Feudatari locali
[modifica] Simbolo
[modifica] Descrizione ufficiale
| « Partito: nel primo d'oro, al castello di rosso, chiuso, finestrato di quattro (due e due) e murato di nero, le due torri prive di merli; nel secondo di rosso, all'albero sradicato d'oro » | |
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(Tratto da:Comuni Italiani .it. URL consultato il 21-01-2008.)
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[modifica] Demografia
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Toponimo
Secondo Lino Ertani il nome del comune potrebbe derivare dalla coniugazione longobarda Hart (fortezza) e Thon (recinto rurale).[4]
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Chiese
Le chiese di Artogne sono:[4]
- Chiesa di Santa Maria ed Elisabetta,detta della Visitazione, di origine quattrocentesca: sul portale d'ingresso vi è la data 1532;
- Chiesetta campestre di Sant'Andrea di stile quattrocentesco con campanile del XV secolo. Il presbiterio è separato dalla navata con una inferriata in ferro.
- Parrocchiale dei Santi Cornelio e Cipriano, il portale in pietra di Sarnico riporta "Pietas polùpuli erexit anno 1751/cornelio et cypriano martiribus". La gradinata è del 1959
[modifica] Centro storico
E' presente diverse case dei Federici, tra cui una con un portale in pietra di Sarnico e portone il legno borchiato del XV secolo.[4]
[modifica] Cultura
[modifica] Folklore
Gli scotöm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Artogne è Patàte oppure Mascherpine (ricotte).[5]
[modifica] Sport
Il 4 giugno 1998 la 19^ tappa del Giro d'Italia 1998 si è conclusa a Plan di Montecampione con la vittoria di Marco Pantani.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Maddalena Lorenzetti (lista civica) dal 30/05/2006
Centralino del comune: 0364 598280
Email del comune: info@comune.artogne.bs.it
[modifica] Note
- ^ Tratto da: Marcello Ricardi; Giacomo Pedersoli. Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve. Cividate Camuno, Toroselle, 1992. 64
- ^ Tratto da: Lino Ertani. Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica. Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980. 171
- ^ a b c d e f g Gaetano Panazza; Araldo Bertolini. Arte in Val Camonica - vol 3 - I°. Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1984. 123
- ^ a b c Tratto da: Eugenio Fontana. Terra di Valle Camonica. Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984. 15
- ^ Tratto da: Lino Ertani. Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica. Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980. 171
[modifica] Bibliografia
- Gaetano Panazza; Araldo Bertolini. Arte in Val Camonica - vol 3 - I°. Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1984.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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