Ossimo
| Ossimo comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Cristian Farisé[1] (centrosinistra[2]) dal 16/05/2011 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 45°56′49″N 10°13′53″E / 45.94694°N 10.23139°ECoordinate: 45°56′49″N 10°13′53″E / 45.94694°N 10.23139°E | ||||
| Altitudine | 869 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 14 km² | ||||
| Abitanti | 1 461[3] (30-06-2011) | ||||
| Densità | 104,36 ab./km² | ||||
| Comuni confinanti | Borno, Cividate Camuno, Lozio, Malegno, Piancogno, Schilpario (BG) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 25050 | ||||
| Prefisso | 0364 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 017128 | ||||
| Cod. catastale | G179 | ||||
| Targa | BS | ||||
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona F, 3 452 GG[4] | ||||
| Nome abitanti | ossimesi | ||||
| Patrono | santi Cosma e Damiano (Ossimo Inf) santi Gervasio e Protasio (Ossimo sup) |
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| Giorno festivo | 26 settembre 19 giugno |
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| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Ossimo nella provincia di Brescia |
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| Sito istituzionale | |||||
| « Descendendo poi alla terra di Malegno, et indi ascendendo ad un alto monte si trova il Commun de Ossemo, qual contiene due terre, cioè: Ossemo di Sopra, Ossemo di Sotto » |
| (Giovanni da Lezze, «Catastico bresciano», 1610[5]) |
Ossimo (Osèm in dialetto camuno[6][7]) è un comune italiano di 1.461 abitanti[8], della Val Camonica, provincia di Brescia in Lombardia.
È raggiungibile attraverso la strada provinciale 5 che sale da Malegno e porta a Borno.
Il territorio di Ossimo confina con diversi comuni: a est quello di Malegno e Cividate Camuno, a nord con Lozio e Schilpario, ad ovest quello di Borno, ed a sud quello di Piancogno.
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Il territorio di Ossimo in Valle Camonica
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Indice |
Geografia fisica [modifica]
Territorio [modifica]
Il comune di Ossimo si estende sul versante settentrionale della valle del Trobiolo, il così detto Altopiano del Sole. Ossimo è formato da due abitati: Ossimo Inferiore, più a valle, e Ossimo Superiore, più a monte.
Storia [modifica]
| Per approfondire, vedi Storia della Valle Camonica. |
Nelle carte del monastero di Santa Giulia di Brescia un documento del 950 ricorda il nome Ussium, probabilmente associabile a Ossimo.[9]
Secondo Gabriele Rosa l'antica fornace della località Corni avrebbe fornito materiale laterizio in epoca romana.[9]
Nel 1309 il vescovo di Brescia Federico Maggi investe iure feudi dei diritti di decima nei territorio di Ossimo Guglielmo e Giovanni da Breno.[9]
Il 19 ottobre 1336 il vescovo di Brescia Jacopo de Atti investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Breno, Borno, Astrio, Monno e Ossimo Girardo del fu Giovanni Ronchi di Breno.[10]
Nel 1363 Ossimo è ricordato come paese ghibellino.[9]
Il 15 maggio 1365 il vescovo di Brescia Enrico da Sessa investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Breno, Vione, Vezza, Sonico, Malonno, Berzo Demo, Astrio, Ossimo e Losine Giovanni e Gerardo del fu Pasino Federici di Mù.[11]
Tra le infeudazioni del Vescovo di Brescia, oltre a quelle sopracitate, si ricordano le famiglie Fostinoni, Rizzieri e Bona.[9]
Alla pace di Breno del 31 dicembre 1397 i rappresentanti della comunità di Ossimo, Faustino Cerutto e il notaio Pietro Benvenuti, si schierarono sulla sponda ghibellina.[12]
Nel 1658 i due centri di Ossimo superiore ed inferiore costituiscono due centri autonomi.[13]
Nel 1670 la peste colpisce gravemente la zona e gli appestati vengono condotti al lazzaretto di Pat, dove fu edificata una cappella che ricorda il flagello.[13]
Feudatari locali [modifica]
Famiglie che hanno ottenuto l'infeudazione vescovile dell'abitato:
| Famiglia | Stemma | Periodo |
| Ronchi | 1336 - ? | |
| Federici | 1365 - ? |
Monumenti e luoghi d'interesse [modifica]
Architetture religiose [modifica]
Le chiese di Ossimo Superiore sono:[14]
- Parrocchiale dei santi Gervasio e Protasio, del XIV secolo, ricostruita nel XIII. Ha un portale in pietra di Sarnico. La pala d'altare è di Antonio Guadagnini.
- Chiesetta di San Carlo, legata alla visita del santo nel 1580.
Venne costruita in un luogo rialzato fuori dall’abitato e che troneggia la ValCamonica, per volere della comunità a seguito del ricordo della visita del Cardinale Carlo Borromeo nel 1580 , in segno di grande devozione. – La sua costruzione fu iniziata intorno al 1614. – La sua erezione fu un'opera difficile. Difatti nel 1617 la terra di ossimo risultava sottoposta all’interdetto e sospesa già nell’ottobre 1616 la costruzione della chiesa, perché gli abitanti volevano amministrare per la costruzione di questo tempio i denari delle elemosine senza intervento del Rettore. – Fu terminata nel 1618. – Usata per secoli, fu lasciata in disuso e subì grandi danni per il tempo e le infiltrazioni. – Nel 1986 il Gruppo Alpini di Ossimo Superiore si prese a cuore il restauro di questo tempio salvando alle rovine del tempo una grande perla d'arte. Al suo interno: Fa da pala nel piccolo presbiterio un affresco di autore ignoto che rappresenta nella parte bassa a Maddalena e san Marco, in alto San Calo in adorazione dinnanzi alla Vergine col Bambino, opera del XVII° secolo.
(NOTE:Gaetano Panazza; Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 1, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1980. Giacomo Goldaniga, Ossimo e le sue contrade)
Le chiese di Ossimo Inferiore sono:[14]
- Parrocchiale di Cosma e Damiano, struttura barocca, ampliata nel 1905 su disegno di Fortunato Canevali. L'ingresso è in pietra di Sarnico.
- Chiesa di San Rocco, del XV secolo, contiene affreschi della scuola del Da Cemmo.
Fu distrutta da una bomba nel 1945. La dedicazione a San Rocco, fa pensare a una chiesa sorta nel XV sec. (Infatti prima della sua distruzione conservava affreschi attribuiti al Da Cemmo). – Venne costruita in un luogo campestre fuori dall’abitato per volere della comunità a seguito di un voto legato ad una pestilenza, che colpì il paese nel 1504. – Il primo documento che la nomina è la revisione dei confini comunali risalenti al 1511. – L’antica struttura era come una grande santella, aperta sul davanti, con un porticato che funzionava per accogliere i pellegrini e i devoti e quanti venivano sorpresi da calamità naturali;una cancellata impediva l’accesso al presbiterio e alla piccola sagrestia. – Nel 1580 nella sua visita il Cardinale Calo Borromeo decretò che la chiesa subisse dei cambiamenti nella parte della muratura aggiungendo che la chiesa venisse allungata e chiusa con una facciata che doveva avere una porta e un occhio. – il 27 settembre 1573: Mons. Pilati ricorda negli atti della sua visita che questa chiesa fu fatta costruire per devozione dalla Vicinia di Ossimo Inferiore, e che insieme a S. Rocco si ricordava S.Sebastiano. – nel 1658 : Bernardino Faino ricorda che tal chiesa ospitava i “Disciplini” – nel 1817 : viene usata per riunirvi i malati della peste petecchiale. – nel 1876 : viene restaurata e munita d’un campanile. – - il 6 Aprile 1945 : una bomba la distrugge parzialmente. – - nel 1953 per volere del Parroco Don Giovan Maria Spiranti e dell'intera contrada viene ricostruita. – All' inizio del XXI° secolo ha subito un restauro conservativo. Al suo interno: Nella parete centale del presbiterio fa da pala una splendida statua di S. Rocco del XIX secolo eseguita dallo scultore Tirolese LUIGI KOSTNEF .
(NOTE: Gaetano Panazza; Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 1, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1980. Giacomo Goldaniga, Ossimo e le sue contrade)
Patrimoni dell'umanità UNESCO [modifica]
- Parco archeologico di Asinino-Anvòia
Società [modifica]
Evoluzione demografica [modifica]
Abitanti censiti[15] 
Tradizioni e folclore [modifica]
Gli scütüm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Ossimo Superiore è Gàcc (gatti) e di Ossimo inferiore è "sorec" (topi)[16].
Cultura [modifica]
Musei [modifica]
Amministrazione [modifica]
Amministrazioni precedenti [modifica]
Note [modifica]
- ^ Ministero dell'Interno - Elezioni comunali del 15-16 maggio 2011 Ossimo. URL consultato in data 16-05-2011.
- ^ Il Giorno - Brescia - Il Pd festeggia e rilancia: "Questo è soltanto l'inizio"
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2011.
- ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato in data 25 aprile 2012.
- ^ Marcello Ricardi; Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, pp. 481.
- ^ Pro Loco Ossimo, per Lino Ertani risulta invece Ohèm: Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, pp. 167.
- ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 462.
- ^ Dato Istat all'30/06/2011.
- ^ a b c d e Gaetano Panazza; Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 1, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1980, pp. 199.
- ^ Roberto Celli, Repertorio di fonti medievali per la storia della Val Camonica, Brescia, Tipolitografia Queriniana, 1984, pp. 83. ISBN 88-343-0333-4
- ^ Roberto Celli, Repertorio di fonti medievali per la storia della Val Camonica, Brescia, Tipolitografia Queriniana, 1984, pp. 104. ISBN 88-343-0333-4
- ^ Gregorio Brunelli, Oliviero Franzoni (a cura di), Curiosi trattenimenti contenenti ragguagli sacri e profani dei popoli camuni, Breno, Tipografia Camuna [1698], 1998, pg. 183.
- ^ a b Gaetano Panazza; Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 1, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1980, pp. 200.
- ^ a b Tratto da: Eugenio Fontana, Terra di Valle Camonica, Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984, pp. 41.
- ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.
- ^ Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, pp. 167.
Bibliografia [modifica]
- Gaetano Panazza; Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 1, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1980.
- Giacomo Goldaniga, Ossimo e le sue contrade
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
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Collegamenti esterni [modifica]
- Fotografie storiche - Intercam
- Fotografie storiche - Lombardia Beni Culturali
- Sito della Parrocchia
- Pro Loco Ossimo
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