Ossimo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Se hai problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Ossimo
comune
Ossimo – Stemma
Ossimo – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lombardia – stemma Lombardia
Provincia Brescia – stemma Brescia
Sindaco Cristian Farisé[1] (centrosinistra[2]) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 45°56′49″N 10°13′53″E / 45.94694°N 10.23139°E / 45.94694; 10.23139 (Ossimo)Coordinate: 45°56′49″N 10°13′53″E / 45.94694°N 10.23139°E / 45.94694; 10.23139 (Ossimo)
Altitudine 869 m s.l.m.
Superficie 14 km²
Abitanti 1 461[3] (30-06-2011)
Densità 104,36 ab./km²
Comuni confinanti Borno, Cividate Camuno, Lozio, Malegno, Piancogno, Schilpario (BG)
Altre informazioni
Cod. postale 25050
Prefisso 0364
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017128
Cod. catastale G179
Targa BS
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 452 GG[4]
Nome abitanti ossimesi
Patrono santi Cosma e Damiano (Ossimo Inf)
santi Gervasio e Protasio (Ossimo sup)
Giorno festivo 26 settembre
19 giugno
Localizzazione
Ossimo è posizionata in Italia
Ossimo
Posizione del comune di Ossimo nella provincia di Brescia
Posizione del comune di Ossimo nella provincia di Brescia
Sito istituzionale
« Descendendo poi alla terra di Malegno, et indi ascendendo ad un alto monte si trova il Commun de Ossemo, qual contiene due terre, cioè: Ossemo di Sopra, Ossemo di Sotto »
(Giovanni da Lezze, «Catastico bresciano», 1610[5])

Ossimo (Osèm in dialetto camuno[6][7]) è un comune italiano di 1.461 abitanti[8], della Val Camonica, provincia di Brescia in Lombardia.

È raggiungibile attraverso la strada provinciale 5 che sale da Malegno e porta a Borno.

Il territorio di Ossimo confina con diversi comuni: a est quello di Malegno e Cividate Camuno, a nord con Lozio e Schilpario, ad ovest quello di Borno, ed a sud quello di Piancogno.

Il territorio di Ossimo in Valle Camonica

         

Indice

[modifica] Geografia fisica

[modifica] Territorio

Il comune di Ossimo si estende sul versante settentrionale della valle del Trobiolo, il così detto Altopiano del Sole. Ossimo è formato da due abitati: Ossimo Inferiore, più a valle, e Ossimo Superiore, più a monte.

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Storia della Valle Camonica.
Cippo funerario di epoca romana conservato al Museo archeologico di Valle Camonica
Ossimo inferiore

Nelle carte del monastero di Santa Giulia di Brescia un documento del 950 ricorda il nome Ussium, probabilmente associabile a Ossimo.[9]

Secondo Gabriele Rosa l'antica formace della località Corni avrebbe fornito materiale laterizio in epoca romana.[9]

Nel 1309 il vescovo di Brescia Federico Maggi investe iure feudi dei diritti di decima nei territorio di Ossimo Guglielmo e Giovanni da Breno.[9]

Il 19 ottobre 1336 il vescovo di Brescia Jacopo de Atti investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Breno, Borno, Astrio, Monno e Ossimo Girardo del fu Giovanni Ronchi di Breno.[10]

Nel 1363 Ossimo è ricordato come paese ghibellino.[9]

Il 15 maggio 1365 il vescovo di Brescia Enrico da Sessa investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Breno, Vione, Vezza, Sonico, Malonno, Berzo Demo, Astrio, Ossimo e Losine Giovanni e Gerardo del fu Pasino Federici di .[11]

Tra le infeudazioni del Vescovo di Brescia, oltre a quelle sopracitate, si rocordano le famiglie Fostinoni, Rizzieri e Bona.[9]

Alla pace di Breno del 31 dicembre 1397 i rappresentanti della comunità di Ossimo, Faustino Cerutto e il notaio Pietro Benvenuti, si schierarono sulla sponda ghibellina.[12]

Nel 1658 i due centri di Ossimo superiore ed inferiore costituiscono due centri autonomi.[13]

Nel 1670 la pesta colpisce gravemente la zona e gli appestati vengono condotto al lazzaretto di Pat, dove fu edificata una cappella che ricorda il flagello.[13]

[modifica] Feudatari locali

Famiglie che hanno ottenuto l'infeudazione vescovile dell'abitato:

Famiglia Stemma Periodo
Ronchi
Blasone Ronchi.jpg
1336 - ?
Federici
Arms family it Federici (Luca Giarelli).png
1365 - ?

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Architetture religiose

Chiesa Parrocchiale di Ossimo Inferiore
Chiesa Parrocchiale di Ossimo Inferiore (Interno)

Le chiese di Ossimo Superiore sono:[14]

  • Parrocchiale dei santi Gervasio e Protasio, del XIV secolo, ricostruita nel XIII. Ha un portale in pietra di Sarnico. La pala d'altare è di Antonio Guadagnini.
  • Chiesetta di San Carlo, legata alla visita del santo nel 1580.

Le chiese di Ossimo Inferiore sono:[14]

  • Parrocchiale di Cosma e Damiano, struttura barocca, ampliata nel 1905 su disegno di Fortunato Canevali. L'ingresso è in pietra di Sarnico.
  • Chiesa di San Rocco, del XV secolo, contiene affreschi della scuola del Da Cemmo. Fu distrutta da una bomba nel 1945.

[modifica] Patrimoni dell'umanità UNESCO

  • Parco archeologico di Asinino-Anvòia

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Tradizioni e folclore

Gli scütüm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Ossimo Superiore è Gàcc (gatti) e di Ossimo inferiore è "sorec" (topi)[15].

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Cristian Farisé[1] (centrosinistra[2]) dal 16/05/2011 (1º mandato)

[modifica] Note

  1. ^ a b Ministero dell'Interno - Elezioni comunali del 15-16 maggio 2011 Ossimo. URL consultato il 16-05-2011.
  2. ^ a b Il Giorno - Brescia - Il Pd festeggia e rilancia: "Questo è soltanto l'inizio"
  3. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2011.
  4. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  5. ^ Marcello Ricardi; Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, pp. 481.
  6. ^ Pro Loco Ossimo, per Lino Ertani risulta invece Ohèm: Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, pp. 167.
  7. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 462.
  8. ^ Dato Istat all'30/06/2011.
  9. ^ a b c d e Gaetano Panazza; Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 1, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1980, pp. 199.
  10. ^ Roberto Celli, Repertorio di fonti medievali per la storia della Val Camonica, Brescia, Tipolitografia Queriniana, 1984, pp. 83. ISBN 88-343-0333-4
  11. ^ Roberto Celli, Repertorio di fonti medievali per la storia della Val Camonica, Brescia, Tipolitografia Queriniana, 1984, pp. 104. ISBN 88-343-0333-4
  12. ^ Gregorio Brunelli, Oliviero Franzoni (a cura di), Curiosi trattenimenti contenenti ragguagli sacri e profani dei popoli camuni, Breno, Tipografia Camuna [1698], 1998, pg. 183.
  13. ^ a b Gaetano Panazza; Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 1, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1980, pp. 200.
  14. ^ a b Tratto da: Eugenio Fontana, Terra di Valle Camonica, Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984, pp. 41.
  15. ^ Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, pp. 167.

[modifica] Bibliografia

  • Gaetano Panazza; Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 1, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1980.
  • Giacomo Goldaniga, Ossimo e le sue contrade

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Val Camonica Portale Val Camonica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Val Camonica
Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue