Pralboino

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Pralboino
comune
Pralboino – Stemma
Pralboino – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
Sindaco Franco Spoti (lista civica di centrodestra Pralboino per te) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 45°16′06″N 10°13′06″E / 45.268333°N 10.218333°E45.268333; 10.218333 (Pralboino)Coordinate: 45°16′06″N 10°13′06″E / 45.268333°N 10.218333°E45.268333; 10.218333 (Pralboino)
Altitudine 47 m s.l.m.
Superficie 17,16 km²
Abitanti 2 994[1] (30-06-2012)
Densità 174,48 ab./km²
Frazioni Santa Maria degli Angeli
Comuni confinanti Gambara, Gottolengo, Milzano, Ostiano (CR), Pavone del Mella, Seniga
Altre informazioni
Cod. postale 25020
Prefisso 030
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017152
Cod. catastale G977
Targa BS
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti pralboinesi
Patrono san Flaviano Martire
Giorno festivo seconda domenica di ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pralboino
Posizione del comune di Pralboino nella provincia di Brescia
Posizione del comune di Pralboino nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Pralboino (Prato di Alboino, Pralbuì in dialetto bresciano[2]) è un comune italiano di 2 994 abitanti[3] della provincia di Brescia, in Lombardia. I suoi abitanti sono detti pralboinesi.

Il paese dista dal capoluogo di provincia, Brescia, circa 35 chilometri a sud.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il Fiume Mella durante una piena invernale visto dal ponte per Milzano.

Il territorio Pralboinese è situato nella Pianura Padana.

Il comune confina a sud con la provincia di Cremona.

Il paese è principalmente pianeggiante sebbene il centro e la zona nord-est è più rialzata della zona sud-ovest.

La zona più elevata del centro abitato è l'altura sulla quale si trova via Dossello e via Borgo di Sopra, spiegando il loro nome, la quale si trova ad un'altezza di 48 m s.l.m.

Dal punto di vista idrografico, Pralboino è bagnato ad ovest dal fiume Mella (che segna il confine con i Comuni di Milzano e Seniga), mentre il suo territorio è solcato da numerosi canali artificiali utilizzati per irrigare i campi. Fra questi, degno di nota è il canale Santa Giovanna, una roggia irrigua scavata nel 1509 per bonificare le paludi del territorio ghedese e per irrigare i terreni dei Comuni di Leno, Pavone del Mella e Pralboino, presso il quale la roggia si divide in due rami che vanno a sfociare nel fiume Mella.[4]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Brescia Ghedi.

Il clima è quello tipico dei comuni dell'alta val Padana: l'estate è caratterizzata da caldo afoso con elevata umidità, mentre l'inverno è invece rigido e spesso nebbioso, con sporadiche nevicate durante i mesi più freddi. Il comune è classificato nella zona E.[6]

Nevicata Invernale.
BRESCIA GHEDI
(1961-1990)
Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 4,3 7,9 12,8 17,1 22,0 26,1 28,6 27,5 24,1 18,2 10,4 5,2 5,8 17,3 27,4 17,6 17,0
T. min. mediaC) -2,8 -0,7 2,9 6,8 11,3 15,3 17,8 17,2 13,9 8,7 3,1 -1,6 -1,7 7,0 16,8 8,6 7,7
T. max. assolutaC) 16,4
(1983)
22,0
(1990)
23,2
(1990)
27,1
(1987)
31,2
(1975)
34,8
(1962)
36,1
(1983)
35,0
(1983)
31,6
(1973)
26,8
(1986)
19,0
(1972)
17,0
(1989)
22,0 31,2 36,1 31,6 36,1
T. min. assolutaC) -19,4
(1985)
-11,1
(1987)
-8,6
(1971)
-2,0
(1973)
0,2
(1987)
7,1
(1986)
9,4
(1980)
8,1
(1986)
3,8
(1972)
-1,7
(1973)
-8,2
(1988)
-11,0
(1986)
-19,4 -8,6 7,1 -8,2 -19,4
Nuvolosità (okta al giorno) 5,5 4,6 4,2 4,4 4,3 3,9 3,0 3,0 3,2 3,9 5,3 5,3 5,1 4,3 3,3 4,1 4,2
Precipitazioni (mm) 59,6 53,9 63,8 69,2 91,7 75,0 72,5 84,8 62,4 83,7 78,6 53,8 167,3 224,7 232,3 224,7 849,0
Giorni di pioggia 7 6 7 8 9 8 6 6 6 6 8 6 19 24 20 20 83
Umidità relativa media (%) 86 81 75 76 73 71 72 72 75 79 85 86 84,3 74,7 71,7 79,7 77,6
Vento (direzione-m/s) W
3,3
E
3,4
E
3,7
E
3,6
E
3,3
E
3,2
E
3,2
E
3,2
E
3,1
E
3,2
E
3,3
W
3,2
3,3 3,5 3,2 3,2 3,3

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 569 Alboino, re del bellicoso popolo germanico dei Longobardi, dopo aver messo a ferro e fuoco il Friuli ed il Veneto, mosse il suo esercito alla presa prima di Mantova, poi di Brescia e delle altre città lombarde. Proprio in preparazione all'assedio di Brescia, Alboino si accampò in un territorio posto ad una certa distanza dalla città. La località, per questo motivo, fu da quel momento chiamata Prato di Alboino, poi Prat'Alboino ed in seguito Pralboino. Quando Desiderio, ultimo re dei Longobardi, fondò nel 758 il monastero di Leno, lo dotò di un vasto territorio, comprendente Pralboino, ed affidò ai monaci Benedettini la bonifica e la coltivazione di quelle terre. Il piccolo villaggio sorto al passaggio di Alboino, poté così svilupparsi e diventare una borgata sempre più importante. Dopo i primi duecento anni del Regno Longobardo ebbe inizio, con Carlo Magno, l'era feudale e Pralboino fu ceduto, ai primi del novecento, dall'Abate di Leno alla casata dei Gambara in cambio dei servigi resi al capostipite della famiglia, Ancilao, che aveva difeso le proprietà del monastero dagli attacchi degli Ungari. I Gambara ressero le sorti del paese come feudatari e signori sino al 1797, anno che segnò, ad opera di Napoleone, l'abolizione dei diritti feudali con la caduta della Repubblica di Venezia, alla quale il territorio di Pralboino fu soggetto quasi ininterrottamente per 370 anni. Fino al 1815 Pralboino subì la dominazione Napoleonica e successivamente quella Austriaca fino al 1859. Fece poi parte del Regno d'Italia e quindi della Repubblica dal 1946.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Gambara

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Pralboino[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Sagra di san Flaviano

Festa patronale, dedicata a san Flaviano, che si svolge ogni anno la seconda domenica di ottobre. Il lunedì seguente, detto "San Flavianino", è considerato giorno festivo.

I resti del patrono, traslati nel paese nel 1673,[9] sono conservati nella chiesa parrocchiale in una teca di vetro nascosta dietro ad un dipinto che viene tolto in occasione della festività. La teca è portata in processione per le vie del paese ogni cinque anni. In questo giorno nel centro del paese vengono allestite bancarelle di vario genere, mentre negli edifici pubblici vengono organizzate esposizioni e nella piazza antistante la chiesa parrocchiale sono presenti delle giostre.

In occasione della processione del 2010, svoltasi il 10 ottobre, la teca è stata sostituita da una statua di legno rappresentante il santo.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio comunale è presente una frazione chiamata Santa Maria degli Angeli.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il mercato settimanale si svolge il venerdì mattina. Nel territorio comunale sono presenti alcune industrie operanti nel settore metalmeccanico e edile.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strada di collegamento principale del paese è la provinciale SP VII, che unisce il vicino comune di Milzano a Bagnolo Mella, presso il quale si innesta sulla provinciale Brescia - Cremona (SP BS 45 bis). Il tracciato della SP VII aggira a nord-ovest il centro abitato.

Pralboino è inoltre collegata al vicino comune di Gambara dall'ultimo tronco della SP 64, che si origina proprio dalla provinciale VII, e al comune cremonese di Ostiano dalla provinciale SP 102.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio del paese è G.S.D. Pralboino 1975 che milita nel girone F lombardo di Seconda Categoria. È nato nel 1975.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2012.
  2. ^ Toponimi in dialetto bresciano
  3. ^ Bilancio demografico mensile anno 2012. URL consultato il 20-12-2012.
  4. ^ Santa Giovanna. URL consultato il 06-10-11.
  5. ^ Protezione Civile, Classificazione sismica dei comuni italiani (PDF). URL consultato il 2010-09-01.
  6. ^ Zone climatiche d'Italia. URL consultato il 19-10-08.
  7. ^ Storia e descrizione della chiesa sul sito casadiriposorsapralboino.it
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Cinque giorni di grandi feste per San Flaviano. URL consultato l'08-10-11.

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