Isorella

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Isorella
comune
Isorella – Stemma
Piazza Roma
Piazza Roma
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Sindaco Chiara Pavesi (PdL-LN) dal 16-5-2011
Territorio
Coordinate 45°18′33.12″N 10°19′23.88″E / 45.3092°N 10.3233°E45.3092; 10.3233 (Isorella)Coordinate: 45°18′33.12″N 10°19′23.88″E / 45.3092°N 10.3233°E45.3092; 10.3233 (Isorella)
Altitudine 56 m s.l.m.
Superficie 15,36 km²
Abitanti 4 096[1] (30-11-2013)
Densità 266,67 ab./km²
Comuni confinanti Calvisano, Ghedi, Gottolengo, Gambara, Remedello, Visano
Altre informazioni
Cod. postale 25010
Prefisso 030
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017086
Cod. catastale E364
Targa BS
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 399 GG[2]
Nome abitanti isorellesi
Patrono san Rocco
Giorno festivo 16 agosto
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Isorella
Posizione del comune di Isorella nella provincia di Brescia
Posizione del comune di Isorella nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Isorella (Izorela in dialetto bresciano[3]) è un comune di 4 096 abitanti[1] della provincia di Brescia, collocato nella Bassa Bresciana orientale a circa 31 km di distanza dal capoluogo[4].

Toponimo[modifica | modifica sorgente]

Il nome può significare "piccola isola", intendendo un'area il cui perimetro è costituito da corsi d'acqua. Il toponimo prenderebbe origine dall'etimo celtico is (acqua) e indicherebbe l'esistenza di un villaggio abitato dai Galli Cenomani antecedente all'epoca romana.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il paesaggio di Isorella nel periodo "storico" compreso tra il 1817 e il 1950 fu predominato, per solidità ed eleganza architettonica, dal "Ponte Grande" austriaco avente due arcate in cotto. Il Ponte Grande venne poi sostituito e ampliato per ragioni di traffico.

Il paesaggio urbano invece è contraddistinto dal corso del Naviglio, affiancato dalla provinciale Brescia-Parma.

Infine ll paesaggio edilizio è caratterizzato da due chiese, quasi contrapposte, sulle due rive del canale Naviglio: l'"Ancella" sulla riva sinistra e la "Signora" sulla riva destra.

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma di Isorella appare interessante per via della figurazione "rivoluzionaria". Infatti assieme a Majano del Friuli e Battaglia Terme, è uno dei pochi a non aver abraso il simbolo del fascio littorio, che effettivamente non ha alcuna relazione con il fascismo.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Chiesa di San Rocco[modifica | modifica sorgente]

Chiesa di San Rocco

La chiesa, detta l'Ancella venne restaurata dopo la peste del 1630 e ricostruita nel '700. La sua ricostruzione avviata nel 1774, terminò soltanto nel 1844; la chiesa di San Rocco fu provvidenziale nel giugno 1859 quando ospitò un gran numero di feriti cagionati dalla battaglia di Solferino e San Martino.

All'interno della chiesa si trova un'Annunciazione di Gerolamo Rossi.

Parrocchiale di Santa Maria Annunciata[modifica | modifica sorgente]

Santa Maria Annunciata di fronte al canale Naviglio

Detta la Signora, venne costruita nel 1703-07 da Paolo Soratini, in seguito ampliata e rinnovata attorno al 1735; essa custodisce una Deposizione di Francesco Prato da Caravaggio e degli affreschi di Giuseppe e Vittorio Trainini. L'organo invece fu costruito nel 1825 dai famosi fratelli bergamaschi Serassi.

Le chiese campestri[modifica | modifica sorgente]

Nella storia di Isorella vengono ricordate due chiese campestri ora andate distrutte. La più antica, dedicata a Sant'Anastasio, era situata sulla strada per Canneto, e venne abbattuta nel 1700. Oggigiorno di essa resta solo una grande croce in pietra.

La seconda chiesa venne dedicata a San Nazzaro e sorgeva sulla via per Leno. In quel luogo una lapide romana attesta l'esistenza precedente di un tempietto pagano consacrato alle Matrone e ad Apollo, e dove i monaci di Leno avevano una loro cellula.

Essa fu distrutta nel 1941, tuttavia la sua importanza lasciò una traccia storica nel paese, testimoniata dal fatto che il comune si chiamò, sino alla fine dell'Ottocento, "Comune di Isorella con San Nazzaro".

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati del 2010 la presenza di stranieri nel comune è di 759 individui[6]:

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Contrade[modifica | modifica sorgente]

  • Castèl 600px Giallo e Nero.png
  • Ciaèl Rosso e Bianco.svg
  • Funtanù 600px Rosso e Giallo.PNG
  • Margherita 600px Giallo e Bianco.png
  • Sariola 600px Giallo e Verde.png
  • Valbona 600px Blu e Rosa.PNG

Albo d'oro del Palio delle Contrade[modifica | modifica sorgente]

Anno Contrada vincitrice
1986 600px Rosso e Giallo.PNG Funtanù
1987 Rosso e Bianco.svg Ciaèl
1988 600px Giallo e Verde.png Sariola
1989 Rosso e Bianco.svg Ciaèl
1991 600px Giallo e Verde.png Sariola
1992 600px Giallo e Verde.png Sariola
1993 600px Giallo e Verde.png Sariola
2007 600px Giallo e Nero.png Castèl
2008 600px Giallo e Bianco.png Margherita
2009 600px Giallo e Nero.png Castèl
2010 600px Giallo e Verde.png Sariola
2011 600px Blu e Rosa.PNG Valbona
2012 600px Giallo e Verde.png Sariola
2013 600px Giallo e Verde.png Sariola

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Corrado Manelli Democrazia Cristiana Sindaco [7]
1990 1993 Vittorio Buccella Democrazia Cristiana Sindaco [7]
1993 1994 Fabrizia Triolo - Commissario Prefettizio [7]
1994 2002 Emilio Comencini Lista civica
Onestà-Democrazia-Chiarezza
Sindaco [7]
2002 2005 Angelo Iannone Casa delle Libertà Sindaco [7]
2005 2006 Carmelo Bellissima - Commissario Prefettizio [7]
2006 2011 Francesco Piccinelli Lista civica
Onestà-Democrazia-Chiarezza
Sindaco [7]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b ISTAT - Bilancio demografico mensile anno 2013.. URL consultato il 3 aprile 2014.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Toponimi in dialetto bresciano
  4. ^ ACI - Calcolo distanze chilometriche. URL consultato il 7 settembre 2011.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Statistiche demografiche ISTAT anno 2010. URL consultato il 26 settembre 2011.
  7. ^ a b c d e f g Ministero dell'Interno - Amministratori Locali e Regionali - Dati storici. URL consultato il 22 settembre 2011.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]