Gavardo

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Gavardo
comune
Gavardo – Stemma
Gavardo – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
Sindaco Emanuele Vezzola (centrodestra) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°35′15″N 10°26′20″E / 45.5875°N 10.438889°E45.5875; 10.438889 (Gavardo)Coordinate: 45°35′15″N 10°26′20″E / 45.5875°N 10.438889°E45.5875; 10.438889 (Gavardo)
Altitudine 199 m s.l.m.
Superficie 29,8 km²
Abitanti 11 939[1] (31-10-2013)
Densità 400,64 ab./km²
Frazioni Limone, Marzatica, Sopraponte, Soprazocco
Comuni confinanti Muscoline, Paitone, Prevalle, Puegnago del Garda, Roè Volciano, Sabbio Chiese, Salò, Villanuova sul Clisi, Vallio Terme
Altre informazioni
Cod. postale 25085
Prefisso 0365
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017077
Cod. catastale D940
Targa BS
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti gavardesi
Patrono Santi Filippo e Giacomo
Giorno festivo 3 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Gavardo
Posizione del comune di Gavardo nella provincia di Brescia
Posizione del comune di Gavardo nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Gavardo (IPA: /ɡaˈvardo/[2], Gaard in dialetto bresciano[3]) è un comune italiano di 11 939 abitanti[1] della provincia di Brescia in Lombardia. Si trova nella bassa Valle Sabbia, a nord-est rispetto a Brescia, e di questa è il paese più popoloso. Il comune appartiene alla Comunità Montana della Valle Sabbia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il Chiese

Gavardo si trova all'imbocco della Valle Sabbia ad un'altitudine media di 199 m s.l.m. (il punto più basso nel territorio comunale si trova a 184 m s.l.m. e quello più alto a 877 m s.l.m.)[4]; il paese è prevalentemente collinare, con la presenza di alcuni monti che racchiudono il paese a nord e a est.

Il comune è attraversato dal fiume Chiese, dal Naviglio Grande Bresciano - che nasce a nord del paese e che ha un’origine antica, infatti veniva sfruttato dai monaci benedettini per alimentare i mulini - e dal torrente Vrenda, il quale scende da Vallio Terme e sfocia nel Chiese nella frazione di Sopraponte. Gavardo è compreso tra alcuni monti quali il Monte Budellone e il Colle di san Martino a sud ovest, i Tre Cornelli a ovest, il Monte Magno a nord e le colline di origine morenica che si estendono a est, verso Muscoline e il Benaco.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima è riconducibile a quello zona prealpina, con inverni piuttosto rigidi ed estati calde e afose, anche se queste ultime sono più fresche sulle alture grazie anche ai venti freschi che soffiano da Vallio Terme, in particolare durante la notte. Le precipitazioni sono abbastanza frequenti e discretamente abbondanti (attorno ai 1200 mm/anno) e nei mesi invernali diventano anche nevose.

Nonostante la vicinanza al lago di Garda, il paese non riesce a goderne dei benefici in quanto le colline moreniche ne limitano gli influssi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Centro storico

L'etimologia del nome Gavardo è incerta e sembra che derivi da una radice celtica che vuol dire fiume, località posta su un corso d’acqua[6].

Nell'antichità era una stazione sulla strada che da Brescia portava in Valsabbia, nel medioevo era un feudo vescovile e nel 1440 divenne territorio della Serenissima fino al 1797 quando Venezia viene ceduta all’Austria.

Nel 1526 il paese subì il passaggio dei lanzichenecchi di Georg von Frundsberg e due anni dopo dai tedeschi, inoltre i paesani furono contagiati dalla peste nel 1576 che tuttavia risparmiò i paesi vicini come Vallio, che non ebbe rilevanti vittime per la peste forse per la sua collocazione più ventilata, e quindi con un'aria sempre pulita e rinnovata.

Nel 1689 si verifica una piena del Chiese che portò inondazioni in tutta la valle.

Nel 1928 al comune di Gavardo vennero aggregati i soppressi comuni di Sopraponte e Soprazocco che divennero frazioni. Nel periodo fascista vengono create nuove opere come le fognature e la pavimentazione stradale.

La seconda guerra mondiale e il dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

Lapide in ricordo del bombardamento

Durante la seconda guerra mondiale ci sono stati 54 gavardesi dispersi.

Il 29 gennaio 1945, a pochi mesi dal termine del secondo conflitto mondiale quando gli americani, che avevano intenzione di abbattere il ponte sul fiume Chiese per non far passare i fascisti tedeschi lanciarono una bomba da un aereo che però colpì il centro storico uccidendo 52 civili.

« A Gavardo si verifica il più raccapricciante bombardamento della provincia. In una splendida giornata di sole, alle 13, in più riprese, i velivoli rovesciano sull'abitato un'alta percentuale di bombe, avendo per obiettivo la distruzione del ponte. Insignificante l'obiettivo, in quanto, nell'ipotesi che il ponte venga reso impraticabile, è molto facile, data la ristrettezza del Chiese in quel punto, gettarne un altro di fortuna che sorpassi il fiume. L'abitato è sconvolto. Un centinaio circa di edifici sono distrutti. Il ponte invece rimane intatto. »
(Lodovico Galli, Incursioni aeree su Brescia e Provincia 1944-45)

Per quanto riguarda gli avvenimenti recenti, il 24 novembre 2004 alle 23 e 59 si è verificato un terremoto di magnitudo 5,4 che ha causato diversi danni alle strutture in tutta la zona della Val Sabbia e una parte del Lago di Garda, con l’epicentro situato tra i comuni di Vobarno e Salò[7].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Stemma comunale

Lo stemma gavardese, riconosciuto con D.P.C.M. del 26 settembre 1932, ha la seguente blasonatura[8]:

« d'azzurro al gattopardo rampante rivoltato in maestà impugnante con la branca destra una lancia »

Il comune è dotato anche di un gonfalone di color azzurro riportante lo stemma, gli ornamenti e le armi araldiche del comune.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di Santa Maria riaperta dopo il terremoto

Importanti dal punto di vista artistico e culturale sono la chiesa di San Rocco (posta all'inizio del paese venendo da Brescia), il convento delle suore Orsoline e la Chiesa di Santa Maria, posta all’interno della struttura monastica. Il convento venne edificato nel 1600 e attualmente contiene un prezioso organo, vari dipinti e statue in legno, tra cui un crocifisso cinquecentesco. Questi beni sono stati gravemente danneggiati dal sisma del 2004 e successivamente restaurati grazie alla Comunità Montana di Valle Sabbia, al Ministero dei Beni Culturali, al Comune e al parroco don Giacomo Bonetta; questi lavori sono terminati e il 3 maggio 2009, in occasione del patrono di Gavardo, è stata riaperta la Chiesa di Santa Maria[9]. Dal 1997 il convento è sede della scuola parrocchiale paritaria "Don Bosco", materna ed elementare. La chiesa principale è quella dei Santi Filippo e Giacomo, patroni del paese, presso la quale si svolgono le principali funzioni religiose.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Isolo di Gavardo, sullo sfondo il Naviglio e davanti il fiume Chiese

Nel centro di Gavardo è presente l’ "isolo", chiamato così perché si trova tra il fiume Chiese e il Naviglio formando quindi un isolotto che è luogo di riposo per la fauna fluviale ma anche per i residenti, grazie ad alcune panchine e un parco giochi; il posto è frequentato soprattutto d’estate, grazie alla temperatura più fresca del fiume. Nel punto dove nasce il Naviglio si trova il mulino che recentemente è stato ristrutturato e, anche se non è più funzionante, conserva al suo interno alcuni elementi quali la macina; l’edificio ospita alcune mostre e il presepe vivente nei giorni festivi vicini al Natale.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Popolazione[modifica | modifica wikitesto]

Secondo gli ultimi dati stilati dall'amministrazione comunale nel dicembre 2008 riguardo alla distribuzione della popolazione nel territorio comunale, è stata rilevata la presenza del 67,3% del totale nel capoluogo, 13,9% a Sopraponte e 18,8% a Soprazocco.

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

La popolazione straniera residente al 1º gennaio 2011 è di 1.628 abitanti, corrispondente al 13,9% del totale delle persone residenti. Le nazionalità maggiormente rappresentate sono[11]:

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

A Gavardo è presente l’ospedale “La memoria”, gestito dalla azienda ospedaliera di Desenzano del Garda, che accoglie i pazienti di tutta la Valle Sabbia e della sponda nord occidentale del Lago di Garda, è anche sede di pronto soccorso[12].

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

Nel comune è presente la biblioteca comunale Eugenio Bertuetti, istituita nel 1964[13], che ha al suo interno una ricca sezione locale e alcune postazioni per il collegamento a Internet.

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Sul territorio comunale sono presenti numerose scuole: nel capoluogo è presente un asilo nido, presso Gavardo e nelle frazioni di Sopraponte e Soprazocco sono presenti le scuole dell’infanzia e quelle primarie mentre la scuola secondaria di primo grado si trova a Gavardo e raccoglie gli alunni delle frazioni gavardesi e dei paesi limitrofi nei quali non è presente questa struttura. Nel comune non sono presenti scuole secondarie di secondo grado che sono perlopiù concentrate a Brescia e Salò.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

È importante segnalare la presenza del Museo archeologico della Valle Sabbia, costruito in seguito alla scoperta di un ingente deposito di fauna fossile quaternaria, effettuato nel 1954 da un gruppo di esperti ricercatori nella grotta carsica chiamata "Buco del frate".

Media[modifica | modifica wikitesto]

Stampa[modifica | modifica wikitesto]

Nel comune vengono distribuite agli abitanti quattro riviste: Il Ponte, periodico parrocchiale (a uscita bimensile, direttore il parroco Don Giacomo Bonetta), Il Gattopardo (a uscita bimestrale, direttore il sindaco Emanuele Vezzola), Il Chiese Racconta, periodico della Pro Loco del Chiese e La Nostra Valle, un bimensile distribuito nei comuni della Valle Sabbia.

Musica[modifica | modifica wikitesto]

La più nota iniziativa culturale che ha fatto conoscere il paese in Italia e all'estero è dovuta al coro “La Faita”, nato nel 1966, che conta attualmente circa una trentina di membri i quali cantano principalmente canzoni popolari e di montagna[14].

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Sopraponte[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sopraponte.

Sopraponte è una frazione situata alla foce del torrente Vrenda e si trova sulla strada per Vallio Terme e il Monte Magno.

Soprazocco[modifica | modifica wikitesto]

Soprazocco si trova ricompreso tra i monti Faita, Zocco, Fai, Covolo, e le colline Moreniche del Garda, ad una quota media di 300 m s.l.m. È formato da varie contrade quali San Biagio, Gazzolo, San Giacomo, Benecco, Campagnola, Colombaro, Bariaga, Piazze. In questa località sono presenti cave di sabbia e ghiaia, allevamenti di trote e aziende vitivinicole. Vi sono anche due chiese parrocchiali, una scuola dell'infanzia, una farmacia comunale e un campo di calcio in sintetico per sette giocatori.

Monte Magno[modifica | modifica wikitesto]

Situata sulle alture del comune, immersa nel verde della Valle Sabbia, è una località climaticamente fresca e adatta per escursioni e pic-nic, infatti vi si trovano alcune strutture libere quali tavoli e barbeque.

È presente anche una colonia fondata da don Antonio Andreassi, struttura che in estate ospita le attività ricreative dell'oratorio di Sopraponte e di alcuni gruppi scout.

Altre località del territorio[modifica | modifica wikitesto]

Sulla strada che conduce al monte Tesio e a qualche centinaio di metri dal centro si trova il Monticello, luogo dove è presente una proprietà gestita dagli Alpini, un percorso vita e alcuni giochi per bambini, infatti in estate questo posto è utilizzato dal CRED (Centro Ricreativo Estivo Diurno) di Gavardo. Nel territorio comunale ci sono altre frazioni più piccole: Quarena e Casalicolo sulla strada verso il Monte Magno, Fostaga e Soseto che si trovano verso Vallio Terme, Marzatica a sud-ovest del capoluogo, Limone (frazione ai piedi del monte Faita) e Rampeniga a sud-est in direzione di Muscoline.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

Per l'agricoltura si producono prevalentemente cereali, ortaggi, frutta e foraggi. Nella frazione di Soprazocco è attiva l’estrazione della sabbia.

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Nel paese sono presenti numerose manifatture e industrie del settore tessile e calzaturiero (fino a qualche anno fa era attivo il lanificio di Gavardo, nato nel 1889 e alimentato dalle acque del fiume Chiese, ha dato lavoro a circa 1000 dipendenti) e dei materiali destinati alla costruzione.

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

Ogni anno, in occasione dei Santi patroni Filippo e Giacomo, si tiene una fiera denominata "Fiera di Gavardo e della Valle Sabbia", giunta alla 56ª edizione, alla quale partecipano numerosi negozi e associazioni gavardesi e non[15]. Nel comune sono presenti alcuni supermercati e una galleria commerciale. Il mercoledì è il giorno del mercato che si tiene in Piazza Aldo Moro.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La pista ciclabile poco prima dell'entrata in paese accanto al Naviglio

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Strade provinciali della provincia di Brescia.

A Gavardo passa la Gardesana Occidentale che porta verso Brescia e Salò, inoltre nel territorio comunale ci sono alcune strade provinciali quali la SP 116 che attraversa il paese, la SP 26 che conduce a Muscoline e Manerba e la SP 57 che porta a Vallio Terme per poi confluire nella strada statale del Caffaro nella zona del colle di Sant'Eusebio.

Fino al 1976 il paese era attraversato dalla ferrovia Rezzato-Vobarno.

Nel territorio comunale è presente la pista ciclabile Rezzato-Salò.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale è situato all'interno della sottorete provinciale dei servizi automobilistici interurbani denominata "Brescia Nord" gestita dall'omonimo consorzio.

In particolare eGavardo è servita dalle linee 202 (Brescia-Tormini-Gargnano/Vestone), LN002 (Gavardo-Vallio Porle), LN003 (Gavardo-San Quirico) ed LN004 (Gavardo-Calvagese)[16].

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Elenco dei sindaci di Gavardo dal 1946 ad oggi[17]:

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1946 1964 Guido Franchi Democrazia Cristiana Sindaco
1964 1975 Mario Baronchelli Democrazia Cristiana Sindaco
1975 1985 Gabriele Avanzi Democrazia Cristiana Sindaco
1985 1995 Gian Paolo Mora Democrazia Cristiana Sindaco
1995 2004 Gaetano Mora Partito Popolare Italiano Sindaco
2004 2009 Gian Battista Tonni La Margherita Sindaco
2009 in carica Emanuele Vezzola Il Popolo della Libertà poi FI Sindaco

e

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'A.C. Gavardo che milita nel girone D lombardo di Seconda Categoria.[18] ed ogni anno, durante il fine settimana che precede la Pasqua, ospita il torneo Unicef (dal 2013 trasformato in ABE - Associazione Bambino Emopatico) per la categoria giovanissimi che raggruppa 12 squadre provenienti dall’Italia e dall’Europa. È nata nel 1925, e, dal 2014, la squadra si gemella con l'Udinese.

Basket[modifica | modifica wikitesto]

Per il basket si ha il Basket Gavardo gioca nel campionato di Serie D[19].

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

Da ricordare il ciclismo, con una squadra per la categoria under 23, la GS Gavardo - TECMOR e la U.C. Soprazocco, che gareggia in tre diverse categorie: giovanissimi, esordienti e allievi. Nel comune è situato l'arrivo della gara ciclistica per UNDER 23 che si tratta di una gra internazionale per dilettanti organizzata dalla squadra locale GS GAVARDO - TECMOR.

Atletica[modifica | modifica wikitesto]

Per l'atletica è presente l'Atletica Gavardo 90 che ha sede presso il palazzetto dello sport con una pista da atletica costruita da pochi anni[20].

Bocce[modifica | modifica wikitesto]

Nel comune si può praticare lo sport delle bocce al bocciodromo dove vi gioca la bocciofila gavardese.

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Presso la frazione di Bostone si trova il palazzetto dello sport, nel quale si possono praticare diverse discipline quali calcio, tennis, basket e atletica.

Personalità sportive legate a Gavardo[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel periodo vicino alla fine di gennaio presso le ricevitorie si registra un afflusso di clienti che giocano i numeri del bombardamento di Gavardo, avvenuto il 29 gennaio 1945, in quanto questi numeri(1 è il mese di gennaio e 29 il giorno, 45 l’anno e 52 il numero dei morti) soventemente escono sulle ruote del gioco del lotto; questo evento porta dei giocatori anche dai comuni limitrofi[21].
  • Nel territorio comunale, al confine con Paitone, si trova la più grande centrale fotovoltaica pubblica d'Europa[22].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b ISTAT - Bilancio demografico mensile anno 2013.. URL consultato il 25 marzo 2014.
  2. ^ Pronuncia di Gavardo.
  3. ^ Toponimi in dialetto bresciano.
  4. ^ Dati sull'altitudine.
  5. ^ a b Classificazione sismica e climatica di Gavardo.
  6. ^ Cenni storici.
  7. ^ Dettagli terremoto del 2004.
  8. ^ Profilo araldico dello stemma.
  9. ^ Notizia della riapertura della chiesa di Santa Maria.
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ Popolazione straniera residente a Gavardo. La percentuale è calcolata sul totale della popolazione residente
  12. ^ Scheda sull'ospedale di Gavardo.
  13. ^ Storia della biblioteca civica.
  14. ^ Coro La Faita.
  15. ^ Fiera di Gavardo e Vallesabbia.
  16. ^ Trasporti Brescia Nord, Rete Lotto Nord (PDF). URL consultato il 22 giugno 2013.
  17. ^ Piero Laffranchi, pp. 127-138
  18. ^ Associazione Calcistica Gavardo.
  19. ^ Basket Gavardo.
  20. ^ Atletica Gavardo 90.
  21. ^ Vincono al lotto giocando i numeri del bombardamento. Corriere della Sera, 2 febbraio 2009
  22. ^ Il parco fotovoltaico più grande d'Europa.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Valle Sabbia, Comunità Montana di Valle Sabbia, pp. 57–70 ISBN 88-7717-017-4
  • Un paese un partito La Democrazia Cristiana a Gavardo e in Valle Sabbia, Pro Loco del Chiese, ISBN 978-88-905449-2-7.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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