Berzo Demo

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Berzo Demo
comune
Berzo Demo – Stemma
Berzo Demo – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Sindaco Corrado Mario Scolari (Progetto comune) dall'8/06/2009
Territorio
Coordinate 46°05′38″N 10°20′04″E / 46.093889°N 10.334444°E46.093889; 10.334444 (Berzo Demo)Coordinate: 46°05′38″N 10°20′04″E / 46.093889°N 10.334444°E46.093889; 10.334444 (Berzo Demo)
Altitudine 785 m s.l.m.
Superficie 15 km²
Abitanti 1 689[1] (31-10-2013)
Densità 112,6 ab./km²
Frazioni Monte
Comuni confinanti Cedegolo, Cevo, Malonno, Paisco Loveno, Sellero, Sonico
Altre informazioni
Cod. postale 25040
Prefisso 0364
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017016
Cod. catastale A816
Targa BS
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 332 GG[2]
Nome abitanti Berzesi
Demesi
Patrono sant'Eusebio di Vercelli (Berzo)
san Lorenzo (Demo)
Giorno festivo 2 agosto
10 agosto
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Berzo Demo
Posizione del comune di Berzo Demo nella provincia di Brescia
Posizione del comune di Berzo Demo nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Berzo Demo (Bèrs e Dém in dialetto camuno[3][4]) è un comune italiano di 1 689 abitanti[1] della Val Camonica, provincia di Brescia in Lombardia.

È attraversato a valle dalla strada statale 42 del Tonale e della Mendola, dalla quale si diparte la strada provinciale 84 che da Demo porta a Cevo.

Il territorio di Berzo Demo confina con diversi comuni: a est quello di Cevo, a nord Sonico e Malonno, ad ovest quello di Paisco Loveno e Sellero, ed a sud quello di Cedegolo.

Il territorio di Berzo Demo in Val Camonica

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Berzo Demo si trova adagiato sulle pendici meridionali del Pian della Regina. È formato da tre abitati: quello più a valle è Demo, al centro sta Berzo ed in cima Monte.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia della Valle Camonica.
Le origini del nome

Il paese di Berzo nel 1596 era chiamato Bercio, nel 1612 Bertio; si suppone provenga dalla voce preromana Bersium, ovvero recinto per gli animali.[5]

Demo invece potrebbe derivare dal vocabolo terntino dema, che significa "Via", ovvero luogo di transito dell'antica strada Valligiana.[6]

Demo, torre campanaria
Indicazione muraria

Lunedì 6 aprile 1299 i consoli della vicinia di Berzo e Demo si recano ad Cemmo dove è presente Cazoino da Capriolo, camerario del vescovo di Brescia Berardo Maggi. Qui giurano secondo la formula consueta fedeltà al vescovo, e pagano la decima dovuta.[7]

Il 15 maggio 1365 il vescovo di Brescia Enrico da Sessa investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Breno, Vione, Vezza, Sonico, Malonno, Berzo Demo, Astrio, Ossimo e Losine Giovanni e Gerardo del fu Pasino Federici di .[8]

Alla pace di Breno del 31 dicembre 1397 i rappresentanti della comunità di Demo, Albertino di Martino di Demo e il notaio Giovannino Boldrini di Saviore, si schierarono sulla sponda ghibellina.[9]

Il 17 settembre 1423 il vescovo di Brescia Francesco Marerio investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Monno, Cevo, Andrista, Grumello, Saviore, Cemmo, Ono, Sonico, Astrio, Malegno, Cortenedolo, Vione, Incudine e Berzo Demo a Bertolino della Torre di Cemmo .[8]

Nel 1760 Berzo, Demo e Monte contavano 790 abitanti.[10]

Tra il 1927 ed il 1948 (Regio Decreto 28 settembre 1927) Berzo Demo fu unito al comune di Cedegolo.[10]

Feudatari locali[modifica | modifica sorgente]

Famiglie che hanno ottenuto l'infeudazione vescovile dell'abitato:

Famiglia Stemma Periodo
Federici
Arms family it Federici (Luca Giarelli).png
1365 - 1423
Della Torre 1423 - ?

Simbolo[modifica | modifica sorgente]

Berzo Demo-Stemma.png

Il simbolo del comune rappresenta alcuni elementi caratteristici del paese e della tradizione locale.[11]

Gli elementi dello stemma sono:

  • La pianta di grano saraceno: arbusto coltivato anticamente e fonte di nutrimento nel passato.
  • I legni: il territorio comunale è ricco di boschi.
  • La roverella: albero molto resistente diffuso sul territorio comunale.
  • L'ulivo: simbolo della pace.
  • il fiocco tricolore.

Ricorrenze[modifica | modifica sorgente]

Ogni cinque anni (l'ultima nel 2010) la comunità di Demo organizza la festa della Madonna Grande, durante la quale l'intero paese viene addobbato con dase (dialetto camuno: rami d'abete) e fiori di carta. Ogni famiglia o contrada costruisce una "grotta" che ricorda la figura della Madonna. Tradizione vuole che questa festa risalga al 1880, quando la comunità fece voto alla Madonna per scamparla da un'alluvione.[12] La cerimonia è simile alla Funsciù di Gianico.

A dicembre di ogni anno si tiene a Monte la manifestazione Ëre da Nadal dal Mut, una serie di mercatini di natale ispirati alla tradizione camuna.[13]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

San Zenone a Demo
San'Eusebio a Berzo
Demo, S.Lorenzo

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Le chiese di Berzo Demo sono:[14]

  • Berzo
    • Parrocchiale di San Eusebio, di origine quattrocentesca, allungata nel XVII secolo. L'ancona dell'altare maggiore è di Pietro Ramus.
  • Demo
    • Parrocchiale di San Lorenzo, il portale ha la data 1757
    • Chiesetta di Sant'Agostino, nei pressi della torre campanaria, ormai sconsacrata. All'interno una lapide datata 1640.
    • Chiesa di San Zenone, su una collinetta ai piedi del paese, è del secolo XVI. Ha un campanile triangolare.
    • Chiesetta dei Morti dedicata a San Valentino:Fino a pochi anni fa era coperta letteralmente di ex voto, specialmente di quelli anatomici (gambe, piedi, mani di legno) fabbricati da un qualche falegname del luogo, senza alcuna arte, ma significanti una vivissima devozione, oggi ne è spoglia.[15]

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

  • Il campanile del 1865 sorge sui ruderi di una casa-torre medievale

Società[modifica | modifica sorgente]

Il paese di Demo

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[16]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica sorgente]

Gli scütüm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomignoli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di

  • Berzo è Bersàgoi[17]
  • Demo è Gòs (gozzo).[17]
  • Monte è Gàcc

Alcuni scütüm famigliari di Demo: Cominassi - Pustì (postini), Bernardi - Frér (fabbri), Bernardi - Sindéc (sindaci), Bernardi - Mischerpì (mascherpa), Moreschi - Sùster, Bosio - Scudèla (scodella), Martinelli - Braghì.[18]

  • gennaio. Un tempo anche a Berzo, come ancora oggi ad Andrista, si festeggiava l'arrivo del Badalisc.[19]
  • 15 agosto, Ferragosto.A Berzo si effettuava la Benedisù del Toc (benedizione del pezzo): ogni famiglia portava un pezzo di pane di segale che veniva raccolto sul sagrato della chiesa e distribuito ai forestieri. Esso era prima benedetto dalla statua della Madonna che veniva poi portata in processione per il paese: durante il passaggio la gente ostentava le lenzuola bianche alle finestre. Si tramanda che il pane della Madonna fosse nato a seguito di un voto fatto dalla comunità a Maria per averla protetta da una serie di massi staccatisi dal Poggio della Croce.[21]
  • 1º novembre, Ognissanti. Nella notte a Berzo Demo si lasciavano aperte le imposte delle finestre e si collocava un lume sulla tavola; quindi si attendeva nelle case l'arrivo dei morti, vegliando alla fiamma del camino. A disposizione delle anime erranti venivano predisposti dei secchi d'acqua affinché potessero rinfrescarsi".[22]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

La maggior parte degli abitanti è ripartito in tre frazioni Berzo, Demo e Monte. Berzo, sede del municipio, si trova sul versante sud del monte Marser, ad un'altezza media di 700 m s.l.m. Sul fondo valle si trova Demo, la frazione più popolosa. Poco sopra Berzo, salendo lungo la strada provinciale si arriva a Monte, piccolo paese.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Ai piedi dell'abitato di Demo scorre la Strada statale 42 del Tonale e della Mendola dalla quale si diparte la strada provinciale per la Valle di Saviore che porta a Berzo, Monte, Cevo e Saviore dell'Adamello. All'altezza di Forno Allione si diparte la Strada statale 294 della Val di Scalve che porta al Passo del Vivione.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Berzo Demo è servita dalla stazione di Forno d'Allione, posta fuori dall'abitato, nella zona industriale omonima. La stazione, con fermata facoltativa, fa parte della linea ferroviaria Brescia-Iseo-Edolo.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Corrado Mario Scolari Lista civica Sindaco I mandato
8 giugno 2009 in carica Corrado Mario Scolari Lista civica "Progetto Comune" Sindaco II mandato

Unione di comuni[modifica | modifica sorgente]

Berzo Demo fa parte dell' Unione Comuni della Valsaviore, assieme ai comuni di Cedegolo, Cevo, Saviore dell'Adamello e, dal 2003, Sellero.
L'unione di comuni, che ha sede a Cedegolo, è stata creata il 20 agosto 1999, ed ha una superficie di circa 225 km².[23]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

In Val Camonica esiste un altro paese con un nome simile: Berzo Inferiore.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b ISTAT - Bilancio demografico mensile anno 2013.. URL consultato il 24-3-2014.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, p. 160.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 75.
  5. ^ Baccanelli, Boldini, Moreschi, Ruggeri, Bercio - storia religiosa e civile del comune di Berzo Demo, Breno, Tipografia camuna, 2003, p. 12.
  6. ^ Baccanelli, Boldini, Moreschi, Ruggeri, Bercio - storia religiosa e civile del comune di Berzo Demo, Breno, Tipografia camuna, 2003, p. 24.
  7. ^ Gabriele Archetti, Berardo Maggi - Vescovo e signore di Brescia, Brescia, ottobre 1994, p. 320.
  8. ^ a b Tratto da: Roberto Celli, Repertorio di fonti medievali per la storia della Val Camonica, Brescia, Tipolitografia Queriniana, 1984, p. 104. ISBN 88-343-0333-4.
  9. ^ Gregorio Brunelli in Oliviero Franzoni (a cura di), Curiosi trattenimenti contenenti ragguagli sacri e profani dei popoli camuni, Breno, Tipografia Camuna [1698], 1998, pg. 183.
  10. ^ a b Baccanelli, Boldini, Moreschi, Ruggeri, Bercio - storia religiosa e civile del comune di Berzo Demo, Breno, Tipografia camuna, 2003, p. 7.
  11. ^ Baccanelli, Boldini, Moreschi, Ruggeri, Bercio - storia religiosa e civile del comune di Berzo Demo, Breno, Tipografia camuna, 2003, p. 11.
  12. ^ Madonna Grande. URL consultato il 14-08-2008.
  13. ^ Ere da nadal dal Mut. URL consultato il 14-08-2008.
  14. ^ Eugenio Fontana, Terra di Valle Camonica, Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984, p. 120.
  15. ^ Atlante Demologico Lombardo. URL consultato il 12-08-2008.
  16. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  17. ^ a b Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, p. 160.
  18. ^ Intervista a Pierina Ramponi il 25 dicembre 2008
  19. ^ Badalisc. URL consultato il 14-08-2008.
  20. ^ a b c Atlante Demologico Lombardo. URL consultato il 12-08-2008.
  21. ^ Benedizione del Toc. URL consultato il 14-08-2008.
  22. ^ Atlante Demologico Lombardo. URL consultato il 13-08-2008.
  23. ^ Ministero dell Interno - Unione Comuni della Valsaviore. URL consultato il 26 luglio 2008.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Franco Bontempi, Storia della Valsaviore, Tipografia Camuna, Breno, 2005
  • Baccanelli, Boldini, Moreschi, Ruggeri, Bercio - storia religiosa e civile del comune di Berzo Demo, Breno, Tipografia camuna, 2003.
  • Serena Solano, Fausto Simonetti, Berzo Demo - Un abitato alpino fra l'età del ferro e romanizzazione, Esine, Tipolitografia Valgrigna, 2008.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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