Berzo Demo

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Berzo Demo
comune
Berzo Demo – Stemma
Berzo Demo – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lombardia – stemma Lombardia
Provincia Brescia – stemma Brescia
Sindaco Corrado Mario Scolari (Lista civica Progetto Comune) dal 8/06/2009
Territorio
Coordinate 46°5′38″N 10°20′4″E / 46.09389°N 10.33444°E / 46.09389; 10.33444 (Berzo Demo)Coordinate: 46°5′38″N 10°20′4″E / 46.09389°N 10.33444°E / 46.09389; 10.33444 (Berzo Demo)
Altitudine 785 m s.l.m.
Superficie 15 km²
Abitanti 1 742[1] (30-06-2011)
Densità 116,13 ab./km²
Frazioni Monte
Comuni confinanti Cedegolo, Cevo, Malonno, Paisco Loveno, Sellero, Sonico
Altre informazioni
Cod. postale 25040
Prefisso 0364
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017016
Cod. catastale A816
Targa BS
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 332 GG[2]
Nome abitanti berzesi
demesi
Patrono sant'Eusebio di Vercelli (Berzo)
san Lorenzo (Demo)
Giorno festivo 2 agosto
10 agosto
Localizzazione
Berzo Demo è posizionata in Italia
Berzo Demo
Posizione del comune di Berzo Demo nella provincia di Brescia
Posizione del comune di Berzo Demo nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Berzo Demo (Bèrs e Dém in dialetto camuno[3][4]) è un comune italiano di 1.742 abitanti[5] della Val Camonica, provincia di Brescia in Lombardia.

È attraversato a valle dalla strada statale 42 del Tonale e della Mendola, dalla quale si diparte la strada provinciale 84 che da Demo porta a Cevo.

Il territorio di Berzo Demo confina con diversi comuni: a est quello di Cevo, a nord Sonico e Malonno, ad ovest quello di Paisco Loveno e Sellero, ed a sud quello di Cedegolo.

Il territorio di Berzo Demo in Valle Camonica

         

Indice

[modifica] Geografia fisica

[modifica] Territorio

Il comune di Berzo Demo si trova adagiato sulle pendici meridionali del Pian della Regina. È formato da tre abitati: quello più a valle è Demo, al centro sta Berzo ed in cima Monte.

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Storia della Valle Camonica.
Le origini del nome

Il paese di Berzo nel 1596 era chiamato Bercio, nel 1612 Bertio; si suppone provenga dalla voce preromana Bersium, ovvero recinto per gli animali.[6]

Demo invece potrebbe derivare dal vocabolo terntino dema, che significa "Via", ovvero luogo di transito dell'antica strada Valligiana.[7]

Demo, torre campanaria
Indicazione murararia

Lunedì 6 aprile 1299 i consoli della vicinia di Berzo e Demo si recano ad Cemmo dove è presente Cazoino da Capriolo, camerario del vescovo di Brescia Berardo Maggi. Qui giurano secondo la formula consueta fedeltà al vescovo, e pagano la decima dovuta.[8]

Il 15 maggio 1365 il vescovo di Brescia Enrico da Sessa investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Breno, Vione, Vezza, Sonico, Malonno, Berzo Demo, Astrio, Ossimo e Losine Giovanni e Gerardo del fu Pasino Federici di .[9]

Alla pace di Breno del 31 dicembre 1397 i rappresentanti della comunità di Demo, Albertino di Martino di Demo e il notaio Giovannino Boldrini di Saviore, si schierarono sulla sponda ghibellina.[10]

Il 17 settembre 1423 il vescovo di Brescia Francesco Marerio investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Monno, Cevo, Andrista, Grumello, Saviore, Cemmo, Ono, Sonico, Astrio, Malegno, Cortenedolo, Vione, Incudine e Berzo Demo a Bertolino della Torre di Cemmo .[9]

Nel 1760 Berzo, Demo e Monte contavano 790 abitanti.[11]

Tra il 1927 ed il 1948 (Regio Decreto 28 settembre 1927) Berzo Demo fu unito al comune di Cedegolo.[11]

[modifica] Feudatari locali

Famiglie che hanno ottenuto l'infeudazione vescovile dell'abitato:

Famiglia Stemma Periodo
Federici
Arms family it Federici (Luca Giarelli).png
1365 - 1423
Della Torre 1423 - ?

[modifica] Simbolo

Berzo Demo-Stemma.png

Il simbolo del comune rappresenta alcuni elementi caratteristici del paese e della tradizione locale.[12]

Gli elementi dello stemma sono:

  • La pianta di grano saraceno: arbusto coltivato anticamente e fonte di nutrimento nel passato.
  • I legni: il territorio comunale è ricco di boschi.
  • La roverella: albero molto resistente diffuso sul territorio comunale.
  • L'ulivo: simbolo della pace.
  • il fiocco tricolore.

[modifica] Ricorrenze

Ogni cinque anni (l'ultima nel 2005)la comunità di Demo organizza la festa della Madonna Grande, durante la quale l'intero paese viene addobbato con dase (dialetto camuno: rami d'abete) e fiori di carta. Ogni famiglia o contrada costruisce una "grotta" che ricorda la figura della Madonna. Tradizione vuole che questa festa risalga al 1880, quando la comunità fece voto alla Madonna per scamparla da un'alluvione.[13] La cerimonia è simile alla Funsciù di Gianico.

A dicembre di ogni anno si tiene a Monte la manifestazione Ëre da Nadal dal Mut, una serie di mercatini di natale ispirati alla tradizione camuna.[14]

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

San Zenone a Demo
San'Eusebio a Berzo
Demo, S.Lorenzo

[modifica] Architetture religiose

Le chiese di Berzo Demo sono:[15]

  • Berzo
    • Parrocchiale di San Eusebio, di origine quattrocentesca, allungata nel XVII secolo. L'ancona del'altare maggioe è di Pietro Ramus.
  • Demo
    • Parrocchiale di San Lorenzo, il portale ha la data 1757
    • Chiesetta di Sant'Agostino, nei pressi della torre campanaria, ormai sconsacrata. All'interno una lapide datata 1640.
    • Chiesa di San Zenone, su una collinetta ai piedi del paese, è del secolo XVI. Ha un campanile triangolare.
    • Chiesetta dei Morti dedicata a San Valentino:Fino a pochi anni fa era coperta letteralmente di ex voto, specialmente di quelli anatomici (gambe, piedi, mani di legno) fabbricati da un qualche falegname del luogo, senza alcuna arte, ma significanti una vivissima devozione, oggi ne è spoglia.[16]

[modifica] Architetture militari

  • Il campanile del 1865 sorge sui ruderi di una casa-torre medievale

[modifica] Società

Il paese di Demo

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Tradizioni e folclore

Gli scütüm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di

  • Berzo è Bersàgoi[17]
  • Demo è Gòs (gozzo).[17]
  • Monte è Gàcc

Alcuni scütüm famigliari di Demo: Cominassi - Pustì (postini), Bernardi - Frér (fabbri), Bernardi - Sindéc (sindaci), Bernardi - Mischerpì (mascherpa) , Moreschi - Sùster, Bosio - Scudèla (scodella), Martinelli - Braghì.[18]

  • 15 agosto, Ferragosto.A Berzo si effettuava la Benedisù del Toc (benedizione del pezzo): ogni famiglia portava un pezzo di pane di segale che veniva raccolto sul sagrato della chiesa e distribuito ai forestieri. Esso era prima benedetto dalla statua della Madonna che veniva poi portata in processione per il paese: durante il passaggio la gente ostentava le lenzuola bianche alle finestre. Si tramanda che il pane della Madonna fosse nato a seguito di un voto fatto dalla comunità a Maria per averla protetta da una serie di massi staccatisi dal Poggio della Croce.[21]
  • 1 novembre, Ognissanti. Nella notte a Berzo Demo si lasciavano aperte le imposte delle finestre e si collocava un lume sulla tavola; quindi si attendeva nelle case l'arrivo dei morti, vegliando alla fiamma del camino. A disposizione delle anime erranti venivano predisposti dei secchi d'acqua affinché potessero rinfrescarsi".[22]

[modifica] Geografia antropica

La maggior parte degli abitanti è ripartito in tre frazioni Berzo, Demo e Monte. Berzo, sede del municipio, si trova sul versante sud del monte Marser, ad un'altezza media di 700 m s.l.m. Sul fondo valle si trova Demo, la frazione più popolosa. Poco sopra Berzo, salendo lungo la strada provinciale si arriva a Monte, piccolo paese.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Strade

Ai piedi dell'abitato di Demo scorre la Strada statale 42 del Tonale e della Mendola dalla quale si diparte la strada provinciale per la Val Saviore che porta a Berzo, Monte, Cevo e Saviore dell'Adamello. All'altezza di Forno Allione si diparte la Strada statale 294 della Valle di Scalve che porta al Passo del Vivione.

[modifica] Ferrovie

Berzo Demo è servita dalla stazione di Forno d'Allione, posta fuori dall'abitato, nella zona industriale omonima. La stazione, con fermata facoltativa, fa parte della linea ferroviaria Brescia-Iseo-Edolo.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Corrado Mario Scolari (Lista civica Progetto Comune) dal 8/06/2009
Indirizzo della casa comunale: Piazza Donatori di Sangue, 1 CAP 25040 - Berzo Demo

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Corrado Mario Scolari Lista civica Sindaco I
8 giugno 2009 in carica Corrado Mario Scolari Lista civica "Progetto Comune" Sindaco II[23]

[modifica] Unione di comuni

Berzo Demo fa parte dell' Unione Comuni della Valsaviore, assieme ai comuni di Cedegolo, Cevo, Saviore dell'Adamello e, dal 2003, Sellero.
L'unione di comuni, che ha sede a Cedegolo, è stata creata il 20 agosto 1999, ed ha una superficie di circa 225 km².[24]

[modifica] Curiosità

In Val Camonica esiste un altro paese con un nome simile: Berzo Inferiore.

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2011.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, pp. 160.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 75.
  5. ^ Dati ISTAT. URL consultato il 22-11-2011.
  6. ^ Baccanelli; Boldini, Moreschi, Ruggeri, Bercio - storia religiosa e civile del comune di Berzo Demo, Breno, Tipografia camuna, 2003, pp. 12.
  7. ^ Baccanelli; Boldini, Moreschi, Ruggeri, Bercio - storia religiosa e civile del comune di Berzo Demo, Breno, Tipografia camuna, 2003, pp. 24.
  8. ^ Gabriele Archetti, Berardo Maggi - Vescovo e signore di Brescia, Brescia, ottobre 1994, pp. 320.
  9. ^ a b Tratto da: Roberto Celli, Repertorio di fonti medievali per la storia della Val Camonica, Brescia, Tipolitografia Queriniana, 1984, pp. 104. ISBN 88-343-0333-4
  10. ^ Gregorio Brunelli, Oliviero Franzoni (a cura di), Curiosi trattenimenti contenenti ragguagli sacri e profani dei popoli camuni, Breno, Tipografia Camuna [1698], 1998, pg. 183.
  11. ^ a b Baccanelli; Boldini, Moreschi, Ruggeri, Bercio - storia religiosa e civile del comune di Berzo Demo, Breno, Tipografia camuna, 2003, pp. 7.
  12. ^ Baccanelli; Boldini, Moreschi, Ruggeri, Bercio - storia religiosa e civile del comune di Berzo Demo, Breno, Tipografia camuna, 2003, pp. 11.
  13. ^ Madonna Grande. URL consultato il 14-08-2008.
  14. ^ Ere da nadal dal Mut. URL consultato il 14-08-2008.
  15. ^ Eugenio Fontana, Terra di Valle Camonica, Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984, pp. 120.
  16. ^ Atlante Demologico Lombardo. URL consultato il 12-08-2008.
  17. ^ a b Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, pp. 160.
  18. ^ Intervista a Pierina Ramponi il 25 dicembre 2008
  19. ^ Badalisc. URL consultato il 14-08-2008.
  20. ^ a b c Atlante Demologico Lombardo. URL consultato il 12-08-2008.
  21. ^ Benedizione del Toc. URL consultato il 14-08-2008.
  22. ^ Atlante Demologico Lombardo. URL consultato il 13-08-2008.
  23. ^ Voli - Speciale elezioni 2009. URL consultato il 9-06-2009.
  24. ^ Ministero dell Interno - Unione Comuni della Valsaviore. URL consultato il 26-07-2008.

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Bibliografia

  • Franco Bontempi, Storia della Valsaviore, Tipografia Camuna, Breno, 2005
  • Baccanelli; Boldini, Moreschi, Ruggeri, Bercio - storia religiosa e civile del comune di Berzo Demo, Breno, Tipografia camuna, 2003.
  • Serena Solano; Fausto Simonetti, Berzo Demo - Un abitato alpino fra l'età del ferro e romanizzazione, Esine, Tipolitografia Valgrigna, 2008.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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