Paisco Loveno

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Paisco Loveno
comune
Paisco Loveno – Stemma
Paisco Loveno – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lombardia – stemma Lombardia
Provincia Brescia – stemma Brescia
Sindaco Bernardo Mascherpa (lista civica Per Paisco Loveno) dal 08/06/2009
Territorio
Coordinate 46°4′48″N 10°17′36″E / 46.08°N 10.29333°E / 46.08; 10.29333 (Paisco Loveno)Coordinate: 46°4′48″N 10°17′36″E / 46.08°N 10.29333°E / 46.08; 10.29333 (Paisco Loveno)
Altitudine 853 m s.l.m.
Superficie 35 km²
Abitanti 199[1] (30-06-2011)
Densità 5,69 ab./km²
Frazioni Ardinghelli, Case del Longo, Case di Bornia, Grumello, Loveno, Perdonico
Comuni confinanti Berzo Demo, Capo di Ponte, Cerveno, Corteno Golgi, Malonno, Ono San Pietro, Schilpario (BG), Sellero, Teglio (SO)
Altre informazioni
Cod. postale 25050
Prefisso 0364
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017131
Cod. catastale G247
Targa BS
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 429 GG[2]
Patrono sant'Antonio da Padova (Loveno-Grumello)
san Paterio (Paisco)
Giorno festivo 13 giugno
21 febbraio
Localizzazione
Paisco Loveno è posizionata in Italia
Paisco Loveno
Posizione del comune di Paisco Loveno nella provincia di Brescia
Posizione del comune di Paisco Loveno nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Paisco Loveno (Paísc e Loé in dialetto camuno[3]) è un comune italiano di 199 abitanti[4], della Val Camonica, provincia di Brescia in Lombardia.

Lo si raggiunge dalla Valle Camonica da uno svincolo dalla strada statale 42 del Tonale e della Mendola per la Valle di Paisco all'altezza di Forno d'Allione; dalla Val di Scalve seguendo la Strada statale 294 della Valle di Scalve e oltrepassando il Passo del Vivione.

Il territorio di Paisco Loveno confina con diversi comuni: a ovest quello di Schilpario e Teglio, a nord quello di Corteno Golgi e Malonno, ad est quello di Berzo Demo, ed a sud quello di Sellero, Capo di Ponte, Ono San Pietro e Cerveno.

Il territorio di Paisco Loveno in Valle Camonica

         

Indice

[modifica] Geografia fisica

[modifica] Territorio

Il comune è formato dal tre abitati principali: Loveno, posto più a monte, Grumello, a qualche centinaio di metri da Loveno, e Paisco, posto più a valle. Tutte le frazioni si trovano sulla sponda settentrionale della Valle di Paisco, percorsa dal torrente Allione.

Il paese di Paisco giace in una posizione tale da rimanere diversi mesi l'anno (quelli invernali) senza luce del sole.[5]

Nella località di Loveno di Saviera e Traversagna vi erano quattordici miniere di ferro.[6]

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Storia della Valle Camonica.

Nell'aprile 1299 i consoli della vicinia di Paisco e di Loveno si recano ad Cemmo dove è presente Cazoino da Capriolo, camerario del vescovo di Brescia Berardo Maggi. Qui giurano secondo la formula consueta fedeltà al vescovo, e pagano la decima dovuta.[7]

Il 14 ottobre 1336 il vescovo di Brescia Jacopo de Atti investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Cerveno, Ono e Cricolo, Esine e Paisco Oprandino Codaferri da Cemmo.[8]

Alla pace di Breno del 31 dicembre 1397 il rappresentante della comunità di Paisco, Andriolo Baratiero (anche notaio), si schierò sulla sponda ghibellina.[9]

Il 17 settembre 1423 il vescovo di Brescia Francesco Marerio investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Monno, Cevo, Andrista, Grumello, Saviore, Cemmo, Ono, Sonico, Astrio, Malegno, Cortenedolo, Vione, Incudine e Berzo Demo a Bertolino della Torre di Cemmo .[8]

Con l'unione al regno d'Italia (1859) si crea il comune di Loveno Grumello (prima nel nome risultava solo Loveno). Nel 1928 i comuni di Paisco e Loveno Grumello si uniscono formando Paisco Loveno.[10]

[modifica] Feudatari locali

Famiglie che hanno ottenuto l'infeudazione vescovile dell'abitato:

Famiglia Stemma Periodo
Codaferri 1336 - ?
Della Torre 1423 - ?

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Architetture religiose

Le chiese di Paisco Loveno sono:[11]

  • Paisco
    • Parrocchiale di San Paterio, il nome fa supporre influenze benedettine, sebbene la struttura sia barocca.
  • Loveno-Grumello
    • Chiesa di San Antonio, del XIV secolo, ampliata attorno al 1700.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Tradizioni e folclore

Gli scütüm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di

  • Paisco è Bàlisch[12], Balì, maa schèlt
  • Loveno è Aocàcc (avvocati).[12] o Rumìcc (eremiti)

Esistono nel folklore della Val Camonica alcuni proverbi in dialetto camuno riguardanti Paisco e Loveno:

  • A Paísc e Loé nó'n mangé, se nó'n porté: chí öll del pà, i sel töi dré. A Paisco e Loveno non mangiate se non ne portate appresso: chi vuole del pane se lo porti da casa.[13]

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Bernardo Mascherpa (lista civica Per Paisco Loveno) dal 08/06/2009

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Giovanna Moreschetti Lista civica Sindaco
8 giugno 2009 in carica Bernardo Mascherpa Lista civica "Per Paisco Loveno" Sindaco  %[14]


[modifica] Unione di comuni

Paisco Loveno fa parte dell' Unione Alpi Orobie Bresciane, assieme ai comuni di Edolo, Malonno, Sonico, e Corteno Golgi.


[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2011.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, pp. 160.
  4. ^ Dati ISTAT. URL consultato il 22-11-2011.
  5. ^ Marcello Ricardi; Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, pp. 444.
  6. ^ Marcello Ricardi; Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, pp. 448.
  7. ^ Gabriele Archetti, Berardo Maggi - Vescovo e signore di Brescia, Brescia, ottobre 1994, pp. 322.
  8. ^ a b Tratto da: Roberto Celli, Repertorio di fonti medievali per la storia della Val Camonica, Brescia, Tipolitografia Queriniana, 1984, pp. 80. ISBN 88-343-0333-4
  9. ^ Gregorio Brunelli, Oliviero Franzoni (a cura di), Curiosi trattenimenti contenenti ragguagli sacri e profani dei popoli camuni, Breno, Tipografia Camuna [1698], 1998, pg. 183.
  10. ^ Lombardia Beni Culturali. URL consultato il 3-11-2008.
  11. ^ Tratto da: Eugenio Fontana, Terra di Valle Camonica, Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984, pp. 122.
  12. ^ a b Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, pp. 160.
  13. ^ Tratto da: Andrea Morandini, Folklore di Valcamonica, Breno, Tipografia Camuna, 1988, pp. 291.
  14. ^ Voli - Speciale elezioni 2009. URL consultato il 14-06-2009.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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