Provincia di Brescia
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| Provincia di Brescia | |||
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| Stato: | |||
| Regione: | |||
| Capoluogo: | Brescia | ||
| Superficie: | 4.783 km² | ||
| Abitanti: |
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| Densità: | 257,8 ab./km² | ||
| Comuni: | Elenco di 206 comuni | ||
| Targa: | BS | ||
| CAP: | 25121-25136, 25010-25089 | ||
| Pref. telefonico: | 030, 0364, 0365, 035 | ||
| Codice ISTAT: | 017 | ||
| Presidente: | Daniele Molgora (PdL-Lega Nord) 08.06.2009 | ||
| Sito istituzionale | |||
La Provincia di Brescia è una provincia della Lombardia di 1.233.254 abitanti[1]. Si estende su una superficie di 4.783 km² e comprende 206 comuni.
Confina a nord e a nord-ovest con la provincia di Sondrio, a ovest con la Provincia di Bergamo, a sud-ovest con la Provincia di Cremona, a sud con la Provincia di Mantova, a est con il Veneto (Provincia di Verona) e con il Trentino-Alto Adige (Provincia di Trento).
Indice |
[modifica] Geografia
La Provincia di Brescia, la più estesa della regione, vanta tre laghi più numerosi laghetti di montagna, tre valli più altre valli minori, la pianura e le colline.
Il territorio provinciale comprende:
- quasi tutta la Val Camonica (il 27% della provincia), percorsa dal fiume Oglio a monte del lago d'Iseo (Sebino), e la sponda orientale del lago;
- la Val Trompia, bacino montano del fiume Mella;
- la Val Sabbia, percorsa dal fiume Chiese e comprendente il lago d'Idro (Eridio), tranne la porzione più settentrionale (Val di Chiese, trentina);
- gran parte della sponda occidentale e di quella meridionale del lago di Garda (Benaco);
- la fascia pedemontana tra i laghi di Garda e d'Iseo e le aree collinari della Franciacorta e di parte dei colli morenici del Garda;
- un'area di pianura in gran parte compresa tra l'Oglio e il Chiese denominata Bassa Bresciana.
La provincia comprende i territori sottoposti alla signoria di Brescia, con l'eccezione delle terre irredente di Asola, Canneto sull'Oglio e Lovere.
Grazie alla varietà altitudinale e morfologica, nonché della presenza di grandi laghi, la Provincia di Brescia comprende tutti i tipi di biomi dell'Europa: da qualcosa di simile alla macchia mediterranea fino alle nevi perenni dell'Adamello (col più grande ghiacciaio delle Alpi italiane).
[modifica] Storia [2]
| Per approfondire, vedi le voci Storia di Brescia e Storia della Valle Camonica. |
La provincia venne istituita col nome di Dipartimento del Mella dalla legge della Repubblica Cisalpina del 24 brumale anno VI, successiva al Trattato di Campoformio che aveva stabilito lo scioglimento dell'antico vincolo di sottomissione di Brescia alla Repubblica di Venezia. Successivi interventi legislativi definirono il compartimento del territorio dipartimentale, da cui era esclusa la Val Camonica soggetta al dipartimento del Serio o di Bergamo.
Con l'annessione al Regno Lombardo-Veneto nel 1815, l'ente assunse l'attuale denominazione di Provincia di Brescia, e nel 1859 passò al neonato Regno d'Italia il quale definì la propria ripartizione amministrativa tramite il Regio Decreto 3702 del 23 ottobre 1859: la provincia assumeva pressappoco l'attuale estensione, compresa parte della Val Camonica, ma comprendeva anche Canneto sull'Oglio, Ostiano, Volongo e tutti i comuni dell'attuale provincia di Mantova posti sulla riva destra del Mincio.
Nel 1868 il comune di Ostiano venne aggregato alla provincia di Cremona, mentre con la costituzione della provincia mantovana passarono a quest'ultima Acquanegra sul Chiese e Asola, nonostante da secoli facessero parte della provincia bresciana, e Canneto sull'Oglio, Casalmoro, Casaloldo, Casalpoglio, Casalromano, Castel Goffredo, Castiglione delle Stiviere, Cavriana, Ceresara, Goito, Guidizzolo, Mariana Mantovana, Medole, Monzambano, Piubega, Redondesco, Solferino e Volta Mantovana.
Nel 1871 anche il comune di Volongo venne aggregato alla provincia cremonese.
Nel 1934 il comune di Turano venne staccato dalla provincia di Trento e aggregato alla provincia bresciana con il nome di Valvestino.
[modifica] Stemma
Lo stemma della provincia di Brescia rappresenta l'insieme di cinque blasoni: quello di Brescia al centro, quello del comune di Chiari, di Breno, di Verolanuova e di Salò.
Descrizione araldica:
- Inquartato: al PRIMO di Chiari che è troncato, sopra: d'oro all'aquila di nero, col volo abbassato; sotto: di rosso a tre stelle di sei raggi d'argento; al SECONDO di Breno che è d'azzurro al cervo d'argento, accosciato sopra un ristretto di terra erbosa al naturale con un'aquila al naturale, volante ed afferrante il cervo; al TERZO di Verolanuova che è di azzurro alla figura di donna di carnagione, sostenuta da una mezzaluna d'argento, montante, colla destra in alto e la sinistra al fianco, cinta, a due giri, da un breve d'argento, svolazzante in fascia e scritto col motto: "nec fide infirma nec amoris vinculo capta"; al QUARTO di Salò che è d'azzurro al leon d'argento tenente un ramoscello d'olivo, di verde e sul tutto di Brescia che è d'argento al leone d'azzurro, linguato e armato di rosso[3]
[modifica] Sport
La provincia di Brescia è ben rappresentata in diversi sport.
Nella pallamano, la società A.S. Pallamano Cologne, nel calcio la squadra del Brescia milita nel campionato di serie B. Altre squadre calcistiche sono il Lumezzane, iscritto alla Prima Divisione, il Carpenedolo, il Feralpi Salò e il Rodengo Saiano, militanti nella Seconda Divisione. Nella pallavolo la città di Brescia è rappresentata dall'Atlantide Pallavolo Brescia militante in serie B2 ed invence nella provincia, la città di Montichiari, è nota per la sua squadra di pallavolo, la Gabeca Pallavolo Spa, che partecipa ormai da diversi anni alla massima divisione nazionale ma che dal 20009 gioca a Monza. Seguitissimo è anche il rugby: la squadra del Rugby Calvisano è stata campione d'Italia dopo essere giunta seconda per ben 4 anni consecutivi, mentre hanno sede nel capoluogo due società, il Rugby Leonessa e il Brescia Rugby, entrambi militanti nella seconda divisione nazionale.
Altro sport cittadino è la pallanuoto grazie alle recenti imprese della Systema Pompea.
Importanti sono anche la ginnastica artistica femminile, con la squadra del Brixia più volte campione d'Italia negli ultimi anni e i motori, grazie alla Mille Miglia.
[modifica] Gastronomia
La provincia di Brescia conta molti piatti tipici, tra cui:
- lo spiedo bresciano, costituito da uccellini, carne, patate, salvia ed accompagnato con polenta;
- il manzo all'olio di Rovato.
- La marronata di Gottolengo
- I Casoncelli
- La Travagliatina
[modifica] Trasporti ed Infrastrutture
[modifica] Trasporto su strada
La provincia è attraversata da ovest a est dall'Autostrada A4 che interseca nei pressi del capoluogo l'Autostrada A21 proveniente da Sud. Per via della geografia locale, le strade si allontano dal capoluogo verso la periferia (laghi, valli, pianura)tramite una struttura a raggiera che converge sul capoluogo. L'asse viario portante è la ex Strada Statale 11 Padana Superiore che attraversa la provincia da Chiari a Sirmione passando per Brescia. Dalla ex SS 11 si staccano la ex Strada Statale 510 Sebina Orientale che rappresenta la porta d'accesso per il Lago d'Iseo e Valcamonica, e la Strada Statale 45bis Gardesana Occidentale che collega il capoluogo bresciano a Cremona ed a Trento. La ex Strada Statale 236 Goitese permette il collegamento della città con Mantova mentre la Val Sabbia e la Val Trompia possono essere raggiunte percorrendo rispettivamente la ex Strada Statale 237 del Caffaro e la ex Strada Statale 345 delle Tre Valli.
La Provincia di Brescia possiede inoltre una Rete ciclopedonale di circa 300 km.
[modifica] Strade Provinciali
| Per approfondire, vedi la voce Elenco strade provinciali della Provincia di Brescia. |
L'attuale patrimonio stradale della provincia, comprese le strade ex Statali in applicazione del Decreto Legislativo n. 112 del 1998, conta un totale di 130 strade.
[modifica] Trasporto su rotaia
Il principale nodo ferroviario è la stazione di Brescia, posta sulla direttrice Milano – Venezia, da cui dipartono anche le tratte verso Cremona, verso Parma e verso Bergamo. Dalla stazione si diparte anche la ferrovia Brescia-Iseo-Edolo che serve la zona del Sebino e della Valcamonica.
Dal 2004 è in fase di realizzazione nel territorio del capoluogo una linea di metropolitana leggera.
In passato, in provincia erano attive una Rete tranviaria urbana ed una Rete tranviaria extraurbana oggi totalmente dismesse.
[modifica] Trasporto pubblico su gomma
In ottemperanza alla Legge Regionale n. 22 del 29 ottobre 1998 sulla riforma del Trasporto Pubblico Locale, l'amministrazione provinciale ha provveduto a suddividere la Provincia in quattro sottoreti, o comparti, di trasporti pubblici automobilistici:
- sottorete urbana: comprendente il capoluogo e 14 comuni dell'Hinterland;
- sottorete "Val Trompia, Garda e Valle Sabbia";
- sottorete "Bassa Pianura Bresciana e Franciacorta";
- sottorete "Sebino e Valle Camonica.
Le prime tre sottoreti sono state attribuite dagli enti locali (comune di Brescia, per la prima sottorete, e amministrazione provinciale per le altre due) tramite gara d'appalto. In particolare:
- un'Associazione Temporanea d'Imprese fra Brescia Trasporti S.p.A. e SIA Autoservizi S.p.A. gestisce il servizio della rete dell'hinterland cittadino dal 4 luglio 2005;
- il Consorzio Brescia Nord, composto da SIA Autoservizi, mandataria della società consortile, SAIA Trasporti, Brescia Trasporti e ATV gestisce il servizio nella sottorete "Val Trompia, Garda e Val Sabbia" dal 1º gennaio 2005;
- il Consorzio Brescia Sud, formato da SAIA Trasporti, mandataria della società consortile, SIA Autoservizi e APAM, esercisce il servizio nel comparto Bassa Bresciana e Franciacorta dal 1º gennaio 2005.
La quarta sottorete attualmente non è stata ancora attribuita, in quanto è stato sospeso il bando di assegnazione. Il servizio automobilistico della zona viene attualmente esercitato dalla Ferrovie Nord Milano Autoservizi in regime provvisorio di proroga della concessione precedente.
[modifica] Trasporto aereo
In provincia si trova anche l'Aeroporto di Brescia-Montichiari, da cui partono voli nazionali ed internazionali.
[modifica] Trasporto lacustre
Sul Lago di Garda e sul Lago d'Iseo è attivo un sistema di trasporti lacustre che si avvale di traghetti, aliscafi e catamarani.
[modifica] Personaggi famosi
| Per approfondire, vedi la voce Personalità legate alla provincia di Brescia. |
Per la sua vastità territoriale la provincia di Brescia accoglie al suo interno molte personalità di rilievo.
Primo fra tutti in ordine cronologico è Ludovico II, che visse e morì a Ghedi, e fu imperatore del Sacro Romano Impero dal 840 al 855. Di epoche più recenti ma non certo meno importanti troviamo personalità di altissimo rilievo come Camillo Golgi, vincitore Nobel per la medicina nel 1906, Giovanni Battista Montini che diventerà nel 1963 Papa Paolo VI.
La provincia di Brescia è diventata oggi è famosa per aver dato i natali a molti cantanti e sportivi famosi sul territorio nazionale e non solo. Tra questi citiamo: Fausto Leali, i Timoria, L'Aura, e i calciatori: Andrea Pirlo, Franco e Giuseppe Baresi, Aimo Diana, Daniele Bonera, etc.
[modifica] Comuni principali
Di seguito è riportata la lista dei dieci principali comuni della provincia di Brescia ordinati per numero di abitanti (dati: Istat 31/03/2008):
| Pos. | Stemma | Comune di | Popolazione (ab) |
Superficie (km²) |
Densità (ab/km²) |
Altitudine (m s.l.m.) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1° | Brescia | 191.352 | 90,68 | 2092 | 149 | |
| 2° | Desenzano del Garda | 26.775 | 60,1 | 443 | 67 | |
| 3° | Lumezzane | 23.962 | 31 | 773 | 197 | |
| 4° | Montichiari | 22.450 | 89 | 247 | 108 | |
| 5° | Palazzolo sull'Oglio | 19.717 | 23,06 | 833 | 166 | |
| 6° | Chiari | 18.428 | 34 | 483 | 145 | |
| 7° | Ghedi | 18.030 | 60 | 296 | 85 | |
| 8° | Rovato | 17.230 | 36,1 | 642 | 192 | |
| 9° | Gussago | 16.551 | 25 | 647 | 190 | |
| 10° | Travagliato | 15.781 | 17 | 744 | 85 |
[modifica] Note
- ^ Bilancio Demografico 31-03-2009, dati ISTAT
- ^ Cenni storici dell'archivio storico della Provincia di Brescia
- ^ Descrizione araldica
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni