Esine

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Esine
comune
Esine – Stemma
Esine – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lombardia – stemma Lombardia
Provincia Brescia – stemma Brescia
Sindaco Fiorino Fenini[1][2] (centrosinistra) dal 30/05/2006
Territorio
Coordinate 45°55′35″N 10°15′6″E / 45.92639°N 10.25167°E / 45.92639; 10.25167 (Esine)Coordinate: 45°55′35″N 10°15′6″E / 45.92639°N 10.25167°E / 45.92639; 10.25167 (Esine)
Altitudine 286 m s.l.m.
Superficie 30 km²
Abitanti 5 381[3] (30-06-2011)
Densità 179,37 ab./km²
Frazioni Plemo, Sacca
Comuni confinanti Berzo Inferiore, Bovegno, Cividate Camuno, Darfo Boario Terme, Gianico, Piancogno
Altre informazioni
Cod. postale 25040
Prefisso 0364
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017070
Cod. catastale D434
Targa BS
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 618 GG[4]
Nome abitanti esinesi
Localizzazione
Esine è posizionata in Italia
Esine
Posizione del comune di Esine nella provincia di Brescia
Posizione del comune di Esine nella provincia di Brescia
Sito istituzionale
« Questa è Eseno, popolatissima, de civili, e nobili famiglie habitata, decorata d'una rocca, e di due castelli, uno dov'adesso è situata la chiesa della Santissima Trinità posseduto un tempo per metà da Federici, e l'altro, detto Castel Nuovo, dai soli Federici »
(Gregorio Brunelli, «Curiosi trattenimenti contenenti ragguagli sacri e profani dei popoli camuni», 1698)

[5]

Esine (Éden in dialetto camuno[6]) è un comune italiano di 5.381 abitanti,[7] della Val Camonica, provincia di Brescia in Lombardia.

Il territorio di Esine in Valle Camonica

         

Indice

[modifica] Geografia fisica

[modifica] Territorio

Il comune di Esine si trova posizionato alla fine della Valgrigna, ed è attraversato da nord a sud dalla Strada statale 42 del Tonale e della Mendola.

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Storia della Valle Camonica.
Portale con stemma della famiglia Federici

Il nome di Esine compare la prima volta nel 979 (o 994 - la datazione è controversa) in una donazione effettuata da Gisalberto da Esine.

Nel XII secolo vi è un'aspra vertenza con i vicini di Borno a causa di una palizzata costruita sul fiume Oglio, che a causa dell'abusiva costruzione aveva mutato corso. Vi fu anche una rissa che portò alla morte di undici persone. Nell'ottobre 1168 venne emessa una pacificazione in Montecchio che portò alla distruzione della staccionata.[8]

Nel 1287 Manfredo Beccagutti acquistava a ripetizione le terre di Esine e Plemo, venendo poi investita del diritto di decima da parte del vescovo di Brescia.[9]

Il 14 ottobre 1336 il vescovo di Brescia Jacopo de Atti investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Cerveno, Ono e Cricolo, Esine e Paisco Oprandino Codaferri da Cemmo .[10]

Verso la fine del XIV secolo Marchesio figlio di Ziliolo Federici, del castello di Gorzone, acquistano terreni in Esine.

Tra il 1545 ed il 1549 Esine ed Erbanno si contendono il bosco delle Toroselle.[11]

Nel 1577 viene fondato un monte di pietà.[12]

Numerose inondazioni (sia della Grigna che dell'Oglio) si verificarono ne 1544, 1614, 1615, 1629, 1644 e il 7 luglio 1634 con la morte di 140 persone.[12]

Nel 1836 viene eretto un ponte in legno sull'Oglio, dove prima si transitava sopra una barchetta, e nel 1870 venne abbattuto e ricostruito in muratura, e dedicato al re Vittorio Emanuele II.[12]

A partire dall'800 si manifestano sempre più numerosi dei fenomeni di carsismo, che creano dei baratri chiamati "laghetti".[12]

[modifica] Feudatari locali

Famiglie che hanno ottenuto l'infeudazione vescovile dell'abitato:

Famiglia Stemma Periodo
Beccagutti
Beccagutti.PNG
1287 - 1391
Codaferri 1336
Federici
Arms family it Federici (Luca Giarelli).png
XIV secolo - ?

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

Parrocchiale di San Paolo

[modifica] Architetture religiose

Le chiese di Esine sono:[13]

[modifica] Architetture militari

  • Castello Federici: si trovava nella parte orientale del colle del Bardisone, sono stati ritrovati due fabbricati del XIV secolo, un pozzo (ora nella spianata della chiesa della SS Trinità) ed un pezzo della muraglia che doveva cingere il castello. Sul lato sud, verso Esine partiva una scalinata oggi scomparsa che lo congiungeva alla strada sottostante.[14]

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Tradizioni e folclore

Gli scütüm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomignoli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Esine è Maia müle.[15]

[modifica] Cultura

[modifica] Personalità legate a Esine

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Fiorino Fenini[1][2] (centrosinistra) dal 30/05/2006 (2º mandato)

[modifica] Note

  1. ^ a b Ministero dell'Interno - Elezioni comunali del 28-29 maggio 2006 Esine. URL consultato il 16-05-2011.
  2. ^ a b Ministero dell'Interno - Elezioni comunali del 15-16 maggio 2011 Esine. URL consultato il 16-05-2011.
  3. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2011.
  4. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  5. ^ Marcello Ricardi; Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, pp. 207.
  6. ^ Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, pp. 167.
  7. ^ Dato Istat al 30/06/2011.
  8. ^ Gaetano Panazza; Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 4, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1984, pp. 49.
  9. ^ Gaetano Panazza; Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 4, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1984, pp. 50.
  10. ^ Tratto da: Roberto Celli, Repertorio di fonti medievali per la storia della Val Camonica, Brescia, Tipolitografia Queriniana, 1984, pp. 80. ISBN 88-343-0333-4
  11. ^ Roberto Andrea Lorenzi, Medioevo camuno - proprietà classi società, Brescia, Grafo, 1979, pp. 72.
  12. ^ a b c d Gaetano Panazza; Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 4, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1984, pp. 51.
  13. ^ Eugenio Fontana, Terra di Valle Camonica, Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984, pp. 47.
  14. ^ AAVV, Itinera - 4 - Castelli, torri e fortificazioni, Breno, Tipografia camuna, 2003, pp. 37.
  15. ^ Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, pp. 167.

[modifica] Bibliografia

  • Gaetano Panazza; Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 4, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1984.

[modifica] Voci correlate


[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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