Malegno

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Malegno
comune
Malegno – Stemma
Malegno – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
Sindaco Alessandro Domenighini (lista civica Comune amico) dal 16/06/2004
Territorio
Coordinate 45°57′06″N 10°16′30″E / 45.951667°N 10.275°E45.951667; 10.275 (Malegno)Coordinate: 45°57′06″N 10°16′30″E / 45.951667°N 10.275°E45.951667; 10.275 (Malegno)
Altitudine 364 m s.l.m.
Superficie 6 km²
Abitanti 2 040[1] (31-10-2013)
Densità 340 ab./km²
Comuni confinanti Breno, Cerveno, Cividate Camuno, Losine, Lozio, Ossimo
Altre informazioni
Cod. postale 25053
Prefisso 0364
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017100
Cod. catastale E851
Targa BS
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 678 GG[2]
Nome abitanti malegnesi
Patrono Sant'Andrea
Giorno festivo 30 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Malegno
Posizione del comune di Malegno nella provincia di Brescia
Posizione del comune di Malegno nella provincia di Brescia
Sito istituzionale
« Tenendo la stessa strada, si scansa la grande Prada di Cividate, e si gionge à Malegno, luogo di competente popolazione, à cui non mancano case riguardevoli, e civili bagnato del Lanico, che gli porge bella commodità per i molini, fucine, ed altri edifici... »
(Gregorio Brunelli, «Curiosi trattenimenti contenenti ragguagli sacri e profani dei popoli camuni», 1698[3])

Malegno (Malén[4] o Malégn[5] in dialetto camuno) è un comune italiano di 2 040 abitanti[1], della Val Camonica, provincia di Brescia in Lombardia.

Il territorio di Malegno in Val Camonica

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Giace sulla riva destra del fiume Oglio, è attraversato dal torrente Lanico. È attraversato in tutto il suo territorio della strada statale 42 del Tonale e della Mendola, dalla quale si separano la strada per l'Altipiano del Sole e quella per Cividate Camuno, sull'altra sponda dell'Oglio.

Clima[modifica | modifica sorgente]

I dati provenienti dalla stazione meteorologica di Breno indicano, in base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, che la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a -1,0 °C, mentre quella del mese più caldo, luglio, è di +20,5 °C[6].

BRENO Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 3,8 7,1 10,4 14,8 19,1 23,0 26,4 25,3 21,9 15,8 10,3 5,6 5,5 14,8 24,9 16,0 15,3
T. min. mediaC) -5,8 -3,4 0,0 3,9 8,1 12,1 14,5 14,1 10,6 5,7 0,9 -3,5 -4,2 4,0 13,6 5,7 4,8

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia della Valle Camonica.
Le origini del nome

Secondo Lino Ertani il nome del comune potrebbe derivare dai termini agn (acqua) e mal (monte).[7]

Vie medievali

L'attuale abitato di Malegno è fondato da due nuclei: Malegno e Lanico.[8]

Tracce di antiche attività umane sono rappresentate dalle due statue stele, dette "di Bagnolo", località ad ovest di Malegno.[9]

Nell'XI secolo è fondato l'Ospizio, affidato nell'841 dal vescovo di Brescia Ramperto al monastero benedettino di S.Faustino di Brescia.[10]

La prima citazione del nome Malegno risale al 1156 in occasione della rissa tra gli abitanti di Lozio e Borno che, recandosi in processione a Cividate Camuno, si scontrarono all'altezza di Malegno.[8]

Sia nel 1363 che nel 1397 Malegno è ricordato come paese ghibellino.[11]

Il 17 settembre 1423 il vescovo di Brescia investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Monno, Cevo, Andrista, Grumello, Saviore, Cemmo, Ono, Sonico, Astrio, Malegno, Cortenedolo, Vione, Incudine e Berzo Demo a Bertolino della Torre di Cemmo .[12]

Nel 1580 San Carlo Borromeo alloggiò presso la famiglia Bonettini di Malegno, e rimproverò il parroco don Bernardino Blanco poiché s'interessava troppo delle liti tra i suoi parrocchiani.[13]

Nel 1758 le acque del Lanico strariparono inondando il paese.[11]

Tra il 1928 ed il 1947 Malegno viene unita a Cividate Camuno nel comune di Cividate Malegno.

Feudatari locali[modifica | modifica sorgente]

Famiglie che hanno ottenuto l'infeudazione vescovile dell'abitato:

Famiglia Stemma Periodo
Della Torre 1423 - ?

Ricorrenze[modifica | modifica sorgente]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Cappella

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Le chiese di Malegno sono:[7]

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Portale di via Galleria
  • Casa Nobili al n14 di via Lauro, con portale datato 1666.
  • Portale in via Galleria ornato con incudine e martello ed una data in caratteri gotici (1231?)

Società[modifica | modifica sorgente]

Chiesa parrocchiale di Sant'Andrea

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[14]

Tradizione e folclore[modifica | modifica sorgente]

Gli scütüm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Malegno è Cràpe de légn (teste di legno)[15], Malignù, Getù

Persone legate a Malegno[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Alessandro Domenighini Lista civica Sindaco I
8 giugno 2009 in carica Alessandro Domenighini Lista civica "Comune amico" Sindaco II[17]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Sede di partenza della cronoscalata automobilistica Malegno-Borno.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b ISTAT - Bilancio demografico mensile anno 2013.. URL consultato il 25 marzo 2014.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Marcello Ricardi, Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, p. 207.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 372.
  5. ^ Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, p. 165.
  6. ^ Tabella climatica ENEA
  7. ^ a b Eugenio Fontana, Terra di Valle Camonica, Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984, p. 39.
  8. ^ a b Gaetano Panazza, Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 1, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1980, p. 89.
  9. ^ Tratto da: Stele di Bagnolo. URL consultato il 17-3-2008.
  10. ^ Tratto da: Enrico Tarsia, Malegno in Quaderni Camuni - n. 2, Brescia, Vannini, 1987, p. 183.
  11. ^ a b Gaetano Panazza, Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 1, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1980, p. 90.
  12. ^ Tratto da: Roberto Celli, Repertorio di fonti medievali per la storia della Val Camonica, Brescia, Tipolitografia Queriniana, 1984, p. 206, ISBN 88-343-0333-4.
  13. ^ Tratto da: Enrico Tarsia, Malegno in Quaderni Camuni - n. 2, Brescia, Vannini, 1987, p. 184.
  14. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  15. ^ Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, p. 165.
  16. ^ a b Atlante Demologico Lombardo. URL consultato il 13-08-2008.
  17. ^ Voli - Speciale elezioni 2009. URL consultato il 14 giugno 2009.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Gaetano Panazza, Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 1, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1980.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]