Pian Camuno
| Pian Camuno comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Renato Pietro Pe[1][2] (lista civica) dal 30/05/2006 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 45°50′41″N 10°9′7″E / 45.84472°N 10.15194°ECoordinate: 45°50′41″N 10°9′7″E / 45.84472°N 10.15194°E | ||||
| Altitudine | 244 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 11 km² | ||||
| Abitanti | 4 424[3] (30-06-2011) | ||||
| Densità | 402,18 ab./km² | ||||
| Frazioni | Beata, Montecampione, Solato, Vissone | ||||
| Comuni confinanti | Artogne, Costa Volpino (BG), Pisogne, Rogno (BG) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 25050 | ||||
| Prefisso | 0364 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 017142 | ||||
| Cod. catastale | G546 | ||||
| Targa | BS | ||||
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona E, 2 547 GG[4] | ||||
| Nome abitanti | piancamunesi | ||||
| Patrono | sant'Antonio abate | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Pian Camuno nella provincia di Brescia |
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| Sito istituzionale | |||||
Pian Camuno (Plà in dialetto camuno[5][6]) è un comune italiano di 4.424 abitanti[7] della Val Camonica, provincia di Brescia, in Lombardia.
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Il territorio di Pian Camuno in Valle Camonica
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Indice |
[modifica] Geografia fisica
[modifica] Territorio
Pian Camuno si trova in bassa Val Camonica, a poca distanza dal Lago d'Iseo.
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi la voce Storia della Valle Camonica. |
| Le origini del nome |
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Dal latino planus, area piana, unito a camuno, di Valle Camonica.[8] Denominata così da decreto reale l'11 gennaio 1863, chiamandosi prima Piano d'Artogne.[9] |
L'antico paese di Piano è associato alla "corte Predellas" confermata dall'imperatore Lotario I al Monastero di Santa Giulia di Brescia il 15 dicembre 837.[10]
La camunità della vicinia di Piano è presente con Sterno ed Alberto de Pratelli all'accordo coi Signori della Valle nel 1200.[10]
Il 12 marzo 1233 la famiglia guelfa dei Brusati è infeudata delle terre di Piano.[10]
Nel 1331 Zanone detto Mastaglio e Ziliolo, figli di Bojaco di Darfo acquistano da Ghirardo Brusati, per 2663,5 libbre imperiali tutti i terreni che egli possedeva a Piano, Artogne e Gratacasolo.
Nel 1508 è annotato col nome di Pla sulla carta di Valle Camonica disegnata da Leonardo da Vinci.
Nel 1579 la vicinia di Piano, assieme a quelle di Vissone e Solato, si rifiuta di pagare le decime ai Federici: il vescovo di Brescia Giovanni Dolfin pone il paese sotto interdetto. San Carlo Borromeo, in visita nel 1580 in Valle Camonica si rifiuta di sostare a Piano. La comunità decide allora di ritrattare sulle decime, ed il 4 settembre Carlo Borromeo, durante il viaggio di ritorno, passa per Piano.[11]
Nel XVII secolo Giovanni Da Lezze conferma che nel paese non esistevano più famiglie nobili:
| « Vi è un molino, una rasica, un forno da ferro, fucine tre, né in questo Commune vi è alcun nobile, ma solo contadini, che attendono all'agricoltura, et parte alle vacche, et molti son cavalanti, che servono à nollo in condur robbe à mercanti » | |
Nel 1804 Piano ed Artogne vengono fusi assieme, e Piano diviene una frazione d'Artogne.[11]
Il 6 dicembre 1809 si nascosero in una cascina quaranta disertori dell'esercito napoleonico. Scoperti, diversi riuscirono a fuggire, ma 16 rimasero imprigionati nella struttura che venne data alla fiamme. Del fatto permane un dipinto su una facciata di un fiuenile risalente al XIX secolo.[13]
Nel 1863 Piano assume il nome di Pian Camuno.[13]
Tra il 1816 ed il 1859 il comune prende il nome di comune di "Piano con Beata, Solato e Vissone". Dal 1859, con l'annessione al regno d'Italia, diviene Pian Camuno.[14]
Tra il 1927 ed il 1957 Pian Camuno ed Artogne sono fusi assieme in un unico comune.[13]
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
Le chiese di Pian Camuno sono:[8]
- Chiesa di Santa Maria della Rotonda, originale costruzione quattrocentesca con portale in pietra simona datato 1439; contiene un ciclo di affreschi della scuola di Giovan Pietro da Cemmo.
- Chiesa di Santa Giulia, pieve quattrocentesca ad aula unica, ampliata nel XV secolo.
- Chiesa parrocchiale di Sant'Antonio abate, del XVII secolo.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Etnie e minoranze straniere
Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 621 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
Romania 190 4,35%
Bosnia-Erzegovina 151 3,46%
Marocco 57 1,30%
Albania 52 1,19%
[modifica] Tradizioni e folclore
Gli scütüm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Piano è Mahì, Pè Piàcc, Caramele de Pià.
È tradizione che l'abitato di Piano sia stato in tempi antichissimi distrutto e sepolto da una frana, e sia stato ricostruito a poca distanza.[15]
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Renato Pietro Pe[1][2] (lista civica) dal 30/05/2006 (2º mandato)
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Note
- ^ a b Ministero dell'Interno - Elezioni comunali del 28 maggio 2011 Pian Camuno. URL consultato il 16-05-2011.
- ^ a b Ministero dell'Interno - Elezioni comunali del 15-16 maggio 2011 Pian Camuno. URL consultato il 16-05-2011.
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2011.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
- ^ Gaetano Panazza; Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 3 - I°, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1984, pp. 344.
- ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 488.
- ^ Dato Istat all'30/06/2011.
- ^ a b Eugenio Fontana, Terra di Valle Camonica, Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984, pp. 13.
- ^ Marcello Ricardi; Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, pp. 192.
- ^ a b c Gaetano Panazza; Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 3 - I°, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1984, pp. 343.
- ^ a b Gaetano Panazza; Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 3 - I°, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1984, pp. 345.
- ^ Marcello Ricardi; Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, pp. 64.
- ^ a b c Gaetano Panazza; Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 3 - I°, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1984, pp. 346.
- ^ Lombardia Beni Culturali. URL consultato il 3-11-2008.
- ^ Marcello Ricardi; Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, pp. 194.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Bibliografia
Gaetano Panazza; Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 3 - I°, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1984.
[modifica] Altri progetti
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