Gussago

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Gussago
comune
Gussago – Stemma Gussago – Bandiera
Gussago – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
Sindaco Bruno Marchina (lista civica) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 45°36′00″N 10°09′00″E / 45.6°N 10.15°E45.6; 10.15 (Gussago)Coordinate: 45°36′00″N 10°09′00″E / 45.6°N 10.15°E45.6; 10.15 (Gussago)
Altitudine 190 m s.l.m.
Superficie 25 km²
Abitanti 16 756[1] (30-09-2013)
Densità 670,24 ab./km²
Frazioni Barco, Casaglio, Civine, Croce, Mandolossa, Navezze, Piazza, Piedeldosso, Ronco, Sale, Villa
Comuni confinanti Brescia, Brione, Castegnato, Cellatica, Concesio, Ome, Rodengo-Saiano, Roncadelle, Villa Carcina
Altre informazioni
Cod. postale 25064
Prefisso 030
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017081
Cod. catastale E271
Targa BS
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti Gussaghesi
Patrono santa Maria Assunta (Gussago, Piedeldosso, Villa, Ronco) - Santo Stefano (Sale, Mandolossa) - santa Croce (Croce) - San Vincenzo (Navezze) - San Girolamo (Civine)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Gussago
Posizione del comune di Gussago nella provincia di Brescia
Posizione del comune di Gussago nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Gussago (Ghœsach in dialetto bresciano[2]) è un comune italiano di 16 756 abitanti[3] della provincia di Brescia.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il territorio è caratterizzato dai rilievi collinari che circondano l'abitato.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima è condizionato dai rilievi collinari. Durante la stagione invernale, nelle giornate più fredde possono presentarsi gelate e nevicate, nella stagione estiva invece il caldo invade la pianura padana, con giorni di sole e afa per la parte sud del paese, brezze locali per la parte nord.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini del nome

Stando al Mazza (1986), il toponimo deriverebbe dal latino Acutianus la cui radice proverrebbe dal personale romano Acutius. La presenza di quest'ultimo nome è attestata da quattro lapidi romane scoperte attorno a Brescia.

Dai documenti databili tra il X e il XIII secolo, il paese erano noto come Gixiago, Gussiacho e Gussiago, mentre nel XIV secolo è attestata la forma Guxago. Nel X secolo è invalso l'uso di Guxagum[4].

Epoca preistorica e romana[modifica | modifica sorgente]

In località Navezze sono state rinvenuti degli avanzi di vertebrati di epoca quaternaria e si presume l'esistenza di un tracciato preistorico, proveniente dall'attuale Brescia e che percorreva a mezza costa il territorio comunale toccando le attuali località di Fantasina, Caporalino e Ronco, destinato a Iseo e al territorio bergamasco[4].

Testimoniano la presenza romana sei lapidi, di cui una dedicata al dio Nettuno e due grandi capitelli, ornamento di una villa romana, questi ultimi rinvenuti presso la canonica della frazione di Ronco. Durante quell'epoca Gussago fu pago e fu attraversato dall'importante strada Bergamo-Verona[4].

Epoca medievale[modifica | modifica sorgente]

Alto Medioevo[modifica | modifica sorgente]

La Pieve fu istituita nel secolo VIII come testimonia l'unico reperto sopravvissuto dell'antico edificio ecclesiale: il pulpito di Mayorans (o Mavioranus) che un tempo faceva parte di un sarcofago di forme barbariche, forse longobarde, e che ora è utilizzato come ambone nella pieve di Santa Maria a Pié del Dosso. La presenza dei Longobardi è attestata anche da una tomba scoperta in località Sale al cui interno è stato trovato un frammento di scudo e una catenella[4].

Durante il IX secolo, gli imperatori franchi donarono numerosi fondi nei pressi di Gussago al monastero benedettino di Leno il quale mantenne fino al XVII secolo il privilegio di nominare il prevosto del paese. Come fundus Gussiago e colonia del monastero è nominato in un diploma emesso nel 958 dai Re d'Italia Berengario II e Adalberto II. Come fundus dell'abbazia lenese è accennato in documento successivi[4].

Stando ad un documento del 960, il monastero di Santa Giulia possedeva una masseria[4].

Basso Medioevo[modifica | modifica sorgente]

Il 15 luglio 937 l'Imperatore Corrado II diede in giurisdizione al Vescovo di Brescia il Territorium Civitatis al quale apparteneva anche Gussago[4].

Durante il XII secolo, Papa Onorio II assegnò delle proprietà ecclesiali presso la frazione di Sale, che nel X secolo risultavano di proprietà della famiglia dei Sala, al Capitolo della Cattedrale di Brescia il quale costituì successivamente un beneficio[5].

Nel 1311 il castello fu fortificato dai Guelfi allo scopo di contrastare l'avanzata dei Ghibellini e dell'Imperatore Enrico VII. Due anni dopo, presso la pieve di Santa Maria fu siglato un trattato di pace tra le due forze politiche, grazie al quale i rappresentanti fuoriusciti poterono rientrare a Brescia[6].

Stando all'Estimo Visconteo del 1385, Gussago era comune capoquadra[7]

Nel XV secolo, durante le lotte fra i Visconti e la Repubblica di Venezia per il controllo del territorio bresciano, il paese fu centro dell'iniziativa denominata Congiura di Gussago. Ordita da Pietro Averoldi e Pietro Avogadro e sostenuta da alcuni nobili gussaghesi guelfi e sostenitori di Pandolfo Malatesta, la congiura sostenne armata le truppe del Carmagnola al suo ingresso a Brescia nel 1425. Nel 1438, le truppe viscontee comandate da Niccolò Piccinino occuparono il paese, danneggiandolo. L'anno seguente il condottiero perugino riparò nuovamente a Gussago, oltre che a Cellatica, a seguito del fallito assedio a Brescia; anche in questa occasione procurò notevolissimi danni[6].

Epoca veneta[modifica | modifica sorgente]

Stabilizzato il dominio sul territorio bresciano, la Repubblica di Venezia riconobbe a Gussago particolari privilegi, premiando in questo modo le iniziative volte a suo favore nei decenni precedenti[6]. Fu confermato il suo ruolo di comune capoluogo di quadra[7], la quale assieme a quella di Rovato formava la Franciacorta. Quest'ultima godeva delle stesse esenzioni che la Serenissima riconobbe alla Val Trompia e alla Val Sabbia, tuttavia, essendo parte del cosiddetto Territorio, era comunque tenuta al pagamento delle tasse dei soldati[8].

Il comune di Brescia, che nei secoli precedenti era subentrato al Vescovo per l'amministrazione del Territorium Civitatis, entrò in conflitto con la municipalità gussaghese per la creazione di un vicariato (1450). A seguito della pacificazione definitiva della zona, grazie alla Pace di Lodi, la Serenissima confermò i privilegi al comune del paese, riducendo i poteri di quello di Brescia sopra di esso[6].

Il periodo di pace consentì la costruzione della Pieve di Santa Maria sull'edificio plebano preesistente (XV secolo) e la costruzione di Palazzo Caprioli a Sale (XVI secolo)[6].

Il comune si mantenne capoluogo di quadra sia nel 1610, come testimonia il Catastico Bresciano di Giovanni da Lezze, sia nel 1764, come dimostrato dalla Descrizione Generale redatta in quell'anno. Secondo gli studi di Annibale Marchina (1989), nel 1765 Gussago risultava essere suddiviso in tre contrade (Casaglio, Navezze e Villa) ognuna delle quali forniva dodici consiglieri[9].

Sul finire del XVIII secolo è attestato l'avvio dei lavori di costruzione dell'attuale parrocchiale[10].

Epoca napoleonica[modifica | modifica sorgente]

Durante la breve esperienza della Repubblica bresciana (marzo 1797) il comune di Gussago fu inserito nel Cantone di Garza Orientale[7] e ad esso rimase assegnato con il passaggio di questa nel Dipartimento del Mella della Repubblica Cisalpina (novembre 1797). Nel primo riassetto amministrativo di questa istituzione napoleonica (maggio 1798) divenne capoluogo del Distretto delle Vigne, mentre in quello successivo (21 vendemmiaio anno VII Repubblicano) fu inserito nel Distretto del Garza Orientale. Fu in questa occasione che il comune fu ribattezzato Gussago con Civine: è comunque probabile che la frazione di Civine facesse già parte del comune durante la Repubblica di Venezia[11].

Nell'ultimo riassetto della Repubblica Cisalpina (1801), il comune fu assegnato al Distretto I di Brescia e in tale veste si mantenne con la tramutazione di Cisalpina in quella Italiana[11].

Con la riorganizzazione del napoleonico Regno d'Italia, la municipalità fu ribattezzata Gussago con Ronco e fu inserita nel Distretto I di Brescia a sua volta appartenente al Cantone I avente medesimo capoluogo[12].

Nel 1810, l'ennesima riforma amministrativa napoleonica fece aggregare i soppressi comuni di Padergnone e Brione al territorio comunale di Gussago con Ronco[12].

Epoca austriaca[modifica | modifica sorgente]

A seguito del Congresso di Vienna e dell'assegnazione del territorio bresciano al Regno Lombardo-Veneto (1815) il comune di Gussago con Ronco fu inserito nel Distretto I di Brescia della Provincia di Brescia[13]. In tale organizzazione amministrativa si mantenne anche a seguito delle riforme del 1844 e del 1853[14].

La municipalità fu coinvolta nelle lotte risorgimentali. Durante l'insurrezione del 22 marzo 1848 il comune fornì cinquanta fucili a Brescia, mentre l'anno seguente durante le Dieci Giornate, da Gussago partirono ottanta uomini per combattere nelle barricate[10].

Dopo l'Unità d'Italia[modifica | modifica sorgente]

A seguito della Pace di Zurigo e dell'assegnazione delle province lombarde al Regno di Sardegna, prima a titolo temporaneo e poi in maniera definitiva (1859 e 1860), il comune fu assegnato Mandamento III di Brescia appartenente al circondario I della provincia di Brescia. In tale occasione riassunse l'antico nome di Gussago[15].

Nel secondo dopoguerra, il paese ha visto quasi raddoppiare la propria popolazione, passando dagli 8159 abitanti del censimento 1951 agli oltre 15 000, raggiunti nel primo decennio del XXI secolo.

Ricorrenze[modifica | modifica sorgente]

Il patrono dell'abitato principale, comprese le frazioni di Casaglio, Piazza, Piedeldosso e Villa, è l'assunzione di Maria che si festeggia il 15 agosto. Altri patroni sono:

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma del comune di Gussago raffigura una torre su sfondo rosso e campo verde affiancata da due gigli dorati; esso trae la propria origine già in epoca comunale dalla torre che sorgeva nell'antica frazione di Casaglio.

Monumenti e altri luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Tra i tanti edifici di interesse storico, spiccano le numerose chiese e conventi che popolano il territorio, prima tra tutte la Santissima, antico convento domenicano eretto nel 1479 che domina l'intero paese dall'alto del colle Barbisone e che fu dimora per anni del pittore Angelo Inganni. La chiesa è diventata negli anni il simbolo del paese.

Tra le altre vi è poi la chiesa di San Rocco posta su di un'altura che conduce tramite il Sentiero delle Croci al santuario della Madonna della Stella, che sorge sul confine dei Comuni di Gussago, Concesio e Cellatica.

La chiesa parrocchiale è invece dedicata a Santa Maria Assunta e risale alla seconda metà del Settecento. Essa domina con l'imponente scalinata, Piazza Vittorio Veneto, diventando il cuore sociale della comunità, attorno a cui ruota la manifestazione più importante del paese: la festa dell'uva.

Gussago presenta scenari suggestivi, grazie al gioco tra antichi sentieri e le numerose alture: il punto più alto del paese è Quarone (Quarù), da cui si snoda un ruscello ed il sentiero recentemente sistemato. Vi è poi anche la vecchia strada chiamata Cùdula che da Casaglio porta in cima al rilievo che fa da confine naturale tra i comuni di Gussago e Cellatica, dove sono presenti numerosi resti di muri e scalcinàcc, ovvero portali antichi costruiti per le proprietà private nei campi; lo stesso sentiero è un'alternativa per raggiungere il Santuario della Stella.

La Santissima[modifica | modifica sorgente]

La Santissima

La Santissima è un dismesso convento domenicano posto sulla cima del colle Barbisone, dotato di torri e merlature.

Non esistono attualmente documenti che ci confermino la data di fondazione dell'edificio intitolato alla Santissima Trinità, le ricerche degli specialisti[quali specialisti?] fanno pensare però al tardo Medioevo.

Una prima ipotesi si basa sulla sanzione ufficiale della festa della Santissima Trinità stabilita nel 1331 da papa Giovanni XXII.

La seconda data è il 1423 relativa ad un'importante decorazione dell'interno della chiesa e quindi cronologicamente posteriore alla posa della prima pietra.

L'esistenza di una chiesa rurale "in monte de Barbisono" nel territorio di Gussago è attestata per la prima volta da un'indulgenza emanata nel 1460 da papa Pio II "Pro loco Trinitatis Gussagi".

Nei documenti la chiesa è detta di antico giuspatronato della Comunità di Gussago; si tratta quindi di una "chiesa civica" sorta fuori dai poteri monastici presenti al tempo ma per volere della gente semplice che vi sale a pregare e a chiedere protezione per il vivere quotidiano.[senza fonte]

Con bolla di papa Sisto IV, in data 2 maggio 1479, la "ecclesia Sanctissimae Trinitatis de Guzago" è affidata all'ordine dei frati Domenicani che, restaurata la chiesa, costruirono il Convento e i locali per i contadini. Il convento gussaghese aveva la duplice funzione di presenza religiosa e di centro di rifornimento di prodotti agricoli per il grande convento della città di Brescia. Per più di tre secoli questo fu luogo di preghiera e di attività connessa a varie coltivazioni; ospizio di salubre soggiorno contro le pestilenze, in quanto dal 1478 Brescia fu colpita dalla peste chiamata "mal de zuchèt o del mazuch", causando la morte di 30.000 persone.

Nell'anno 1580 vi è la visita apostolica del cardinale Carlo Borromeo da Milano, in cui rimarca la bellezza e la pace del luogo, ideali per pause di ristoro e di riflessione dei frati predicatori.

In seguito all'occupazione del bresciano da parte dell'esercito francese nel 1797, con decreto del Governo Provvisorio del Sovrano Popolo Bresciano il convento fu assegnato all'Ospedale Maggiore di Brescia.

Nel 1823 la Santissima fu messa in vendita ed acquistata dal miniaturista Giovanbattista Gigola che la condise con gli amici Luigi Basiletti e Angelo Inganni.

Il Gigola incaricò Rodolfo Vantini della trasformazione dell'austero convento tramite finestre ogivali in stile gotico, i merli ghibellini posti a ornamento dei cornicioni del tetto, le torrette poste agli angoli della facciata.

Il Gigola nominò erede l'Ateneo di Brescia, lasciandone l'usofrutto alla giovane moglie. La vedova Aurelia Bertera sposò in seconde nozze il pittore bresciano Angelo Inganni e con lui abitò la Santissima come casa di villeggiatura.

Alla morte della Bertera, nell'aprile del 1855, l'Ateneo richiese all'Inganni la restituzione della proprietà o il pagamento di un affitto. Nel settembre dello stesso anno tuttavia Paolo Richiedei, amico del pittore, acquistò la Santissima e la concesse in beneficio all'uomo ed alla sua nuova moglie, l'allieva Amanzia Guérillot. Una sua Deposizione del 1858 è esposta alla chiesa parrocchiale.

Alla morte di Inganni, la Santissima rientrò nella gestione del patrimonio del nobiluomo, il quale con il suo testamento redatto nel 1860, legò il castello all'Opera Pia Richiedei disponendo l'erezione nel comune di Gussago, in contrada Villa, di un "Ospedale per i malati poveri" e di una "Casa di Ricovero per i vecchi poveri".

La stessa Opera Pia ha restaurato l'edificio nel 1991, riparando il tetto e consolidando le strutture murarie. Si restituirono le forme neogotiche che il Vantini aveva conferito alla fabbrica all'inizio del XIX secolo.

Nel 1999 è stato predisposto l'attuale sistema di illuminazione, mentre nel 2010 l'edificio è stato acquistato dal Comune di Gussago.

A fianco dell'ingresso carraio dell'ex convento della Santissima si trova la Santella dell'Inganni, una cappella campestre che presenta una struttura architettonica semplice, ma di armoniche proporzioni. L'affresco con la Deposizione dalla Croce fu eseguito da Angelo Inganni verso il 1860.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[16]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a Gussago[modifica | modifica sorgente]

Cucina[modifica | modifica sorgente]

Piatto tipico della zona è lo spiedo, recentemente insignito del Marchio DE.C. O. (Denominazione Comunale d'Origine).

Eventi[modifica | modifica sorgente]

La Festa dell'Uva da oltre quarant'anni anima l'ultima domenica di settembre, richiamando pubblico da ogni parte della provincia per assistere alla tradizionale sfilata dei carri allegorici, ognuno rappresentante la sua frazione.

Vi sono poi la Festa degli Alpini ad aprile, la Festa del Rugby a giugno, il Nonsolosci tra fine agosto ed inizio settembre per festeggiare il gruppo sciistico gussaghese e la festa estiva organizzata dalla sezione locale del partito della Lega Nord e del Movimento Giovani Padani, la Güsach Fèst. Sono presenti anche la Festa di San Vincenzo (festa patronale di Navezze alla metà del mese di maggio), la Festa delle Ciliegie nella frazione Civine e dal 2009, alla fine del mese di giugno, il Torneo Notturno di calcio - Memorial Marzio Maccarana nella frazione di Ronco.

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

La "piazza originale" di Gussago era la piazza di San Lorenzo. Piazza che nel 1810 diede il nome alla contrada principale del paese, Piazza, anticamente Chiamata Castelli, per la presenza di un antichissimo edificio d'epoca romana scoperto nel 1720 durante la ristrutturazione di un'abitazione privata.

Sono Piedeldosso e Casaglio le altre antiche contrade che con la Piazza costituiscono il nucleo centrale dei borghi antichi.

  • Piedeldosso (Piedeldòs) si snoda tra pianura e collina ai piedi del Santuario della Madonna della Stella, sede di un'antica strada romana, intorno a cui esistevano case sin dal XII secolo; la strada collegava la Franciacorta alla Valtrompia tramite il passo della Forcella. La contrada ospita inoltre l'antica pieve trecentesca dedicata a S. Maria Assunta, eretta dai monaci della Badia di Leno.
  • Casaglio (Cazàj) ospita la chiesetta dedicata a San Giuseppe, in cui era conservata la reliquia del santo donata nel 1728 da Pier Giorgio Rubini.
  • Navezze (Naèze) era famosa per i mulini a vento, le cui tracce risalenti al X secolo si possono ritrovare negli archivi del Museo di Santa Giulia di Brescia. La chiesa parrocchiale è dedicata a San Vincenzo, festeggiato il 15 giugno. Negli anni del boom economico la frazione contribuì ad affermare Gussago come "Capitale dello Spiedo", con la nascita delle numerose osterie ancora oggi in attività.
  • Sale (Sàle) è oggi la contrada che ha visto crescere maggiormente il proprio numero di abitanti. La frazione deve il suo sviluppo alle nobili famiglie dei Sala e Caprioli, che nel Quattrocento fecero costruire numerosi palazzi. La chiesa parrocchiale dedicata a Santo Stefano rimane arroccata sul monticello da cui è possibile vedere le località sottostanti Casotto (Casòt), Barco (Barc), Localnuovo (Locnöf) e la zona industriale della Mandolossa (Mandolòsa), punto più a sud dell'intero comune.
  • La Croce (Crus), come Barco e parte di Villa, fa parte del territorio di Sale ma fa contrada a sé per tradizioni antiche. La contrada festeggia nel giorno dell'Esaltazione della Santa Croce.
  • Villa (Vìla), divisa tra le parrocchie della Piazza e di Sale, non ha una sua contrada ed è chiamata anche Pomaro, nome che deriva da quello di una cascina. È forse uno dei luoghi più suggestivi del paese, sorgendo ai piedi della Santissima. Villa è anche sede della nuova piscina Le Gocce, inaugurata il 25 luglio 2009.
  • Ronco (Ruc) nacque lungo l'antica via romana che collegava Gussago e Rodengo, sviluppandosi inizialmente intorno alla parrocchiale. La frazione confina con Padergnone, frazione di Rodengo-Saiano.
  • Civine (Sìine) è la località più alta del paese, costruita nel 1610 intorno alla chiesa parrocchiale di San Girolamo. A giugno si svolge la Festa delle Ciliegie.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Nel territorio comunale sono presenti numerose imprese soprattutto nella zona sud. Le aziende agricola producono vini, come il Franciacorta DOCG, distillati, come il Grappa di Lombardia IG 6, insaccati.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1972 1978 Luciano Codenotti Democrazia Cristiana Sindaco
1978 1982 Santo Zorzi Democrazia Cristiana Sindaco
1995 1999 Maria Serina Partito Democratico della Sinistra Sindaco
1999 2009 Bruno Marchina civica "Gussago Insieme" Sindaco
2009 2012 Lucia Lazzari Lega Nord Sindaco [17][18]
2012 2012 Salvatore Rosario Pasquariello commissario prefettizio [18][19]
2012 in carica Bruno Marchina civica "Gussago Insieme" Sindaco

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Il territorio è attraversato da due strade provinciali, la SP19 e la SP510 che portano rispettivamente in Valtrompia e al Lago d'Iseo.

Il comune è servito della linea 13 di autobus di Brescia Trasporti.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Gussago ha molteplici squadre di discipline sportive diverse.

Basket[modifica | modifica sorgente]

Il "Gussago Basket" milita nel Campionato di Promozione provinciale.

Calcio[modifica | modifica sorgente]

Per quanto riguarda il calcio esistono tre formazioni che militano tra la Promozione FIGC e la Terza Categoria F.I.G.C., le quali sono:

L'A.S.D. Gussago 1981 Calcio, giungendo primo in classifica nella stagione 2007/2008, è stata promossa in Promozione, picco più alto della storia del club, nata nel 1981. Successivamente il Gussago ha vinto anche l'edizione 2009/2010 di Prima Categoria, ritornando così in Promozione.

Ciclismo[modifica | modifica sorgente]

Molto famosa è la squadra ciclistica Gruppo Sportivo Ronco, dell'omonima frazione gussaghese, protagonista di svariate vittorie a livello dilettantistico giovanile, atta a formare nuovi corridori prossimi al campionato dilettanti.

Rugby[modifica | modifica sorgente]

Storicamente, la palla ovale è nel paese franciacortino dal 1969, ma la Società nasce nel 1989. La prima squadra del "Gussago Rugby Club" si è recentemente qualificato per la Serie B. Sono presenti anche folte schiere di giovanili (Under 20, Under 16, Under 14, Under 12).

Altri sport e Impianti Sportivi[modifica | modifica sorgente]

Altre discipline sportive sono ben sviluppate presso Gussago, grazie soprattutto al Centro Polivalente "Carlo Corcione" della frazione di Casaglio. Esso comprende il palazzetto sportivo dove gioca la rappresentativa locale di basket; tre campi da calcio, di cui uno regolamentare in erba dotato di pista di atletica ed uno in erba sintetica; due campi per tamburello; un campetto per la pratica del beach volley; un campo regolamentare da rugby.

Nella frazione Sale, in località Stacca, è presente un impianto di campi da tennis e calcetto al coperto, all'epoca noti come campi Gnocchi.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Ronco, una frazione di Gussago, ha lo stesso nome di una frazione di un paese camuno della Val di Corteno, Ronco di Corteno Golgi.
  • In una frazione del paese, Piedeldosso, a pochi metri dall'Antica Pieve, esiste una Sala del Regno aperta al pubblico ove congregazioni di Testimoni di Geova si radunano.
  • In località Pomaro esisteva l'ippodromo La Santissima, specialità Galoppo, ora dismesso. Nel primo decennio del XXI secolo fu fonte di diverse polemiche tra i rappresentanti della Lega Nord, che volevano una sua rivalutazione, ed il sindaco, a quel tempo espressione di una lista civica non sostenuta da alcun soggetto politico di livello nazionale, che lo ha dismesso a favore della costruzione di numerose nuove abitazioni e di una piscina comunale.
  • In frazione Casaglio, negli anni cinquanta, è stato costruito il villaggio Marcolini, ideato dalla cooperativa La Famiglia di Padre Ottorino Marcolini. In zona è presente inoltre il Centro Sportivo Marcolini con l'omonima società sportiva di calcio che gioca tra i dilettanti.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2013.
  2. ^ Toponimi in dialetto bresciano
  3. ^ Bilancio demografico mensile anno 2013. URL consultato il 23 febbraio 2014.
  4. ^ a b c d e f g Mazza (1986), op. cit., p. 230
  5. ^ Mazza (1986), op. cit., pp. 230-231
  6. ^ a b c d e Mazza (1986), op. cit., p. 231
  7. ^ a b c LombardiaBeniculturali - Comune di Gussago (sec XIV - 1797). URL consultato il 12 giugno 2010.
  8. ^ LombardiaBeniculturali - Quadra di Gussago (sec XIV - 1797). URL consultato il 12 giugno 2010.
  9. ^ Mariella Annibale Marchina, Gussago negli archivi storici, Brescia, Grafo, 1989.
  10. ^ a b Mazza (1986), op. cit., p. 232
  11. ^ a b LombardiaBeniculturali - Comune di Gussago con Civine (1798 - 1804). URL consultato il 13 giugno 2010.
  12. ^ a b LombardiaBeniculturali - Comune di Gussago con Ronco (1805 - 1814). URL consultato il 13 giugno 2010.
  13. ^ Notificazione 12 febbraio 1816 Cfr. LombardiaBeniculturali - Comune di Gussago con Ronco (1816 - 1859). URL consultato il 13 giugno 2010.
  14. ^ LombardiaBeniculturali - Comune di Gussago con Ronco (1816 - 1859). URL consultato il 13 giugno 2010.
  15. ^ LombardiaBeniculturali - Comune di Gussago (1859 - [1971]). URL consultato il 13 giugno 2010.
  16. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  17. ^ Ministero degli Interni. Archivio storico elezioni - Elezioni comunali del 7 giugno 2009 di Gussago.
  18. ^ a b Ministero dell'Interno - Nominato il commissario prefettizio per il comune di Gussago, in provincia di Brescia, 10 gennaio 2012. URL consultato il 7 maggio 2012.
  19. ^ a.c., 11 consiglieri si dimettono: Comune di Gussago commissariato dal Prefetto in Brescianews.it, 11 gennaio 2012. URL consultato il 7 maggio 2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Attilio Mazza, Il Bresciano - Volume II. Le colline e i laghi, Bergamo, Bortolotti, 1986, pp. 230-232. ISBN non esistente.

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