Gussago
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| Gussago | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 190 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 25 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 661,08 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Barco, Casaglio, Civine, Croce, Mandolossa, Navezze, Piazza, Piedeldosso, Ronco, Sale di Gussago, Villa | ||||||||
| Comuni contigui: | Brescia, Brione, Castegnato, Cellatica, Concesio, Ome, Rodengo-Saiano, Roncadelle, Villa Carcina | ||||||||
| CAP: | 25064 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 030 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 017081 | ||||||||
| Codice catasto: | E271 | ||||||||
| Nome abitanti: | Gussaghesi | ||||||||
| Santo patrono: | Santa Maria Assunta | ||||||||
| Giorno festivo: | 15 agosto | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Gussago (Güsàch in gussaghese o Gösàch in bresciano) è un comune di 16.527 abitanti della provincia di Brescia.
Per la sua posizione strategica il paese viene considerato la porta orientale della Franciacorta e la porta ovest della città di Brescia.
Basta infatti conquistare la cima del colle Barbisone per scoprire come lo sguardo si apra sulla pianura ricca di verde, sui centri abitati, sui vigneti e sulle coltivazioni che fanno di questa terra un luogo conosciuto e rinomato: una conca di verde fruttifero e frizzante che non risente dei venti freddi del nord grazie al riparo naturale offerto da una corona di ridenti colline moreniche.
Indice |
[modifica] Toponimo
Una parola celtica per dire "goccia" e "fondo" di Acuto. Sono queste le ipotesi più probabili per l'origine del nome Gussago.
La prima riconduce ad un'origine celtica, per la presenza del suffisso -ago, nel toponimo, il cui prefisso dovrebbe derivare dalla parola celtica gutte (goccia d'acqua) diventata gòsa nel dialetto bresciano da cui gòs-ago.
La seconda ipotesi colloca l'origine del nome in epoca romana, derivando da Acutius, possidente romano, il cui nome compare su numerose lapidi rinvenute nella zona.
[modifica] Stemma
Lo stemma del comune di Gussago raffigura una torre su sfondo rosso e campo verde affiancata da due gigli dorati; esso trae la propria origine già in epoca comunale dalla torre che sorgeva nell'antica frazione di Casaglio.
[modifica] Clima
Il clima, come per il resto della Franciacorta è fortemente condizionato dai rilievi collinari che circondano l'abitato. Durante la stagione invernale, nelle giornate più fredde possono presentarsi gelate e nevicate, nella stagione estiva invece il caldo invade la pianura padana, con giorni di sole e afa per la parte sud del paese, brezze locali per la parte nord.
Per l'anno 2008, dalla Stazione Meteo Gussago, sono stati registrati i seguenti dati:
(agg. 31 dicembre 2008)
- Pressione Massima: 1033 mb (30 dicembre 2008)
- Pressione Minima: 990 mb (2 dicembre 2008)
- Temperatura Massima: +34,4 °C (26 giugno 2008)
- Temperatura Minima: -3,9 °C (28 dicembre 2008)
- Velocità Raffica Vento max: 59,0 km/h (22 novembre 2008)
- Giorno più nevoso: 12 cm (31 dicembre 2008)
- Giorno più piovoso: 48,5 mm (3 novembre 2008)
- Indice Raggi UV medio: 0,5
- Direzione Vento Predominante: Sud-Ovest
Per l'anno 2009, dalla Stazione Meteo Gussago, sono stati registrati i seguenti dati:
- Pressione Massima: 1029 mb (11 gennaio 2009)
- Pressione Minima: 976 mb (4 marzo 2009)
- Temperatura Massima: +30,9 °C (20 maggio 2009)
- Temperatura Minima: -8,8 °C (5 gennaio 2009)
- Velocità Raffica Vento max: 43,6 km/h (16 aprile 2009)
- Giorno più nevoso: 10 cm (7 gennaio 2009)
- Giorno più piovoso: 33,3 mm (5 marzo 2009)
- Indice Raggi UV medio: 0,5
- Direzione Vento Predominante: Nord-Ovest
[modifica] Cenni Storici
La storia antica gussaghese affonda le radici in epoca preistorica con testimonianze di insediamenti dovuti all'abbondante presenza di corsi d'acqua.
Raggiunge il suo massimo splendore nel 400, con i privilegi tipici di un centro amministrativo del territorio, concessi durante la dominazione Veneziana, ottenuti nel 1426, a seguito della congiura di Gussago, organizzata dai signori locali per cacciare i Visconti dalla zona.
Tra i tanti edifici di interesse storico, spiccano le numerose chiese e conventi che popolano il territorio, prima tra tutte la Santissima, antico convento domenicano eretto nel 1479 che domina l'intero paese dall'alto del colle Barbisone e che fu dimora per anni del pittore Angelo Inganni. La chiesa è diventata negli anni il simbolo del paese.
Tra le altre vi è poi la chiesa di San Rocco posta su di un'altura che conduce tramite il Sentiero delle Croci al santuario della Madonna della Stella, che sorge sul confine dei Comuni di Gussago, Concesio e Cellatica.
La chiesa parrocchiale è invece dedicata a S. Maria Assunta e risale alla seconda metà del Settecento. Essa domina con l'imponente scalinata, Piazza Vittorio Veneto, diventando il cuore sociale della comunità, attorno a cui ruota la manifestazione più importante del paese: la festa dell'uva.
Gussago presenta scenari suggestivi, grazie al gioco tra antichi sentieri e le numerose alture: il punto più alto del paese è Quarone (Quarù), da cui si snoda un ruscello ed il sentiero recentemente sistemato. Vi è poi anche la vecchia strada che da Casaglio porta in cima al rilievo che fa da confine naturale tra i comuni di Gussago e Cellatica, dove sono presenti numerosi resti di muri e scalcinàcc, ovvero portali antichi costruiti per le proprietà private nei campi; lo stesso sentiero è un'alternativa per raggiungere il Santuario della Stella.
Negli ultimi anni il paese ha visto raddoppiare la propria popolazione, diventando uno dei centri principali della provincia, anche per l'insediamento nella zona sud di numerose imprese, non dimenticando però la propria vocazione agricola che occupa il 30% delle attività produttive, grazie alla produzione di vini (Franciacorta DOCG), distillati (Grappa di Lombardia I.G. 6.), insaccati (salame bresciano) e il rinomato spiedo.
[modifica] Frazioni
La "piazza originale" di Gussago era la piazza di San Lorenzo. Piazza che nel 1810 diede il nome alla contrada principale del paese, Piazza, anticamente chiamata Castelli, per la presenza di un antichissimo edificio d'epoca romana scoperto nel 1720 durante la ristrutturazione di un'abitazione privata.
Sono Piedeldosso e Casaglio le altre antiche contrade che con la Piazza costituiscono il nucleo centrale dei borghi antichi.
- Piedeldosso (Piedeldòs) si snoda tra pianura e collina ai piedi del Santuario della Madonna della Stella, sede di un'antica strada romana, intorno a cui esistevano case sin dal XII secolo; la strada collegava la Franciacorta alla Valtrompia tramite il passo della Forcella. La contrada ospita inoltre l'antica pieve trecentesca dedicata a S. Maria Assunta, eretta dai monaci della Badia di Leno.
- Casaglio (Cazàj) ospita la chiesetta dedicata a San Giuseppe, in cui era conservata la reliquia del santo donata nel 1728 da Pier Giorgio Rubini.
- Navezze (Naèze) era famosa per i mulini a vento, le cui tracce risalenti al X secolo si possono ritrovare negli archivi del Museo di Santa Giulia di Brescia. La chiesa parrocchiale è dedicata a San Vito, festeggiato il 15 giugno. Negli anni del boom economico la frazione contribuì ad affermare Gussago come "Capitale dello Spiedo", con la nascita delle numerose osterie ancora oggi in attività.
- Sale (Sàle) è oggi la contrada che ha visto crescere maggiormente il proprio numero di abitanti. La frazione deve il suo sviluppo alle nobili famiglie dei Sala e Caprioli, che nel Quattrocento fecero costruire numerosi palazzi. La chiesa parrocchiale dedicata a Santo Stefano rimane arroccata sul monticello da cui è possibile vedere le località sottostanti Casotto (Casòt), Barco (Barc) e la zona industriale della Mandolossa (Mandolòsa).
- La Croce (Crus), come Barco e parte di Villa, fa parte del territorio di Sale ma fa contrada a se per tradizioni antiche. La contrada festeggia nel giorno dell'Esaltazione della Santa Croce.
- Villa (Vìla), divisa tra le parrocchie della Piazza e di Sale, non ha una sua contrada ed è chiamata anche Pomaro, nome che deriva da quello di una cascina. È forse uno dei luoghi più suggestivi del paese, sorgendo ai piedi della Santissima. Il Pomaro è anche sede della nuova piscina Le Gocce, inaugurata il 25 luglio 2009.
- Ronco (Ruc) nacque lungo l'antica via romana che collegava Gussago e Rodengo, sviluppandosi inizialmente intorno alla parrocchiale. La frazione confina con Padergnone, frazione di Rodengo Saiano.
- Civine (Sìine) è la località più alta del paese, costruita nel 1610 intorno alla chiesa parrocchiale di San Girolamo. A giugno si svolge la Festa delle Ciliegie.
[modifica] La Santissima
La Santissima ha sempre rappresentato per i Gussaghesi il simbolo stesso della comunità nel quale identificarsi, ma è soprattutto l'antico convento domenicano, che troneggia sulla cima del colle Barbisone con i suoi merletti e le sue torri, a catturare di giorno lo sguardo e ad offrirsi di notte come stella cometa che indica la via del ritorno, emozionando per le sue sembianze fiabesche.
Non esistono attualmente documenti che ci confermino la data di fondazione dell'edificio intitolato alla Santissima Trinità, le ricerche degli specialisti fanno pensare però al tardo Medioevo.
Una prima ipotesi si basa sulla conoscenza del fatto che la festa della Santissima Trinità è ufficialmente sancita dalla chiesa romana nel 1331 da papa Giovanni XXII, anche se la tradizione vuole che tale devozione fosse fervorosamente caldeggiata già da Carlo Magno su suggerimento di Alcuino.
La seconda data è il 1423, anche se relativa ad un'importante decorazione dell'interno della chiesa e quindi pensabile cronologicamente posteriore alla posa della prima pietra.
L'esistenza di una chiesa rurale "in monte de Barbisono" nel territorio di Gussago è attestata per la prima volta da un'indulgenza emanata nel 1460 da papa Pio II "Pro loco Trinitatis Gussagi".
Nei documenti la chiesa è detta di antico giuspatronato della Comunità di Gussago; si tratta quindi di una "chiesa civica" sorta fuori dai poteri monastici presenti al tempo ma per volere della gente semplice che vi sale a pregare e a chiedere protezione per il vivere quotidiano.
Con bolla di papa Sisto IV, in data 2 maggio 1479, la "ecclesia Sanctissimae Trinitatis de Guzago" è affidata all'ordine dei frati Domenicani che, restaurata la chiesa, costruirono il Convento e i locali per i contadini. Il convento gussaghese aveva la duplice funzione di presenza religiosa e di centro di rifornimento di prodotti agricoli per il grande convento della città di Brescia. Per più di tre secoli questo fu luogo di preghiera e di attività connessa a varie coltivazioni; ospizio di salubre soggiorno contro le pestilenze, in quanto dal 1478 Brescia fu colpita dalla peste chiamata "mal de zuchèt o del mazuch", causando la morte di 30.000 persone.
Nell'anno 1580 vi è la visita apostolica del cardinale Carlo Borromeo da Milano, in cui rimarca la bellezza e la pace del luogo, ideali per pause di ristoro e di riflessione dei frati predicatori.
In seguito alla rivoluzione del 1797, nella quale Brescia si staccò dalla Serenissima con decreto del Governo Provvisorio del Sovrano Popolo Bresciano, il convento venne assegnato all'Ospedale Maggiore di Brescia.
Nel tempo la Santissima viene messa in vendita e nel 1823 viene acquistata dal miniaturista Giovanbattista Gigola che la condivideva con gli amici Luigi Basiletti e Angelo Inganni.
Il Gigola incaricò Rodolfo Vantini della trasformazione dell'austero convento tramite finestre ogivali in stile gotico, i merli ghibellini posti a ornamento dei cornicioni del tetto, le torrette poste agli angoli della facciata.
Il Gigola nominò erede l'Ateneo di Brescia, lasciandone l'usofrutto alla giovane moglie. La vedova Aurelia Bertera sposò in seconde nozze il pittore bresciano Angelo Inganni e con lui abitò la Santissima come casa di villeggiatura.
Quando però nell'aprile del 1855 la Bertera muore, l'Ateneo chiede a Inganni la restituzione della proprietà o l'affitto. Nel settembre dello stesso anno tuttavia l'amico Paolo Richiedei acquista la Santissima e la concede in beneficio al pittore ed alla sua nuova moglie, l'allieva Amanzia Guérillot. Una sua Deposizione del 1858 è esposta alla chiesa parrocchiale.
Alla morte di Inganni la Santissima rientra nella gestione dell'ingente patrimonio del nobiluomo, il quale con il suo testamento redatto nel 1860 lega il castello all'Opera Pia Richiedei disponendo l'erezione di un "Ospedale per i malati poveri" e di una "Casa di Ricovero per i vecchi poveri", nel comune di Gussago, in contrada Villa.
Le recenti opere, volute dall'Opera Pia Nobile Paolo Richiedei, hanno arrestato il degrado dell'edificio e l'hanno restituito alle forme neogotiche che il Vantini le aveva conferito all'inizio del secolo scorso.
Posta a fianco dell'ingresso carraio dell'ex convento della Santissima, la cappella campestre presenta una struttura architettonica semplice ma di armoniche proporzioni, l'affresco con la Deposizione dalla Croce fu eseguito da Angelo Inganni verso il 1860, denominata Santella dell'Inganni.
Nel 1991 si è provveduto a riparare il tetto ed a consolidare le strutture murarie; nel 1999 è stata predisposta l'illuminazione in modo che anche di notte "la solitaria vecchia signora" continui a vegliare sui sogni dei Gussaghesi.
[modifica] Feste
La Festa dell'Uva culmina i quindici giorni dell'Autunno Gussaghese, e da oltre quarant'anni anima l'ultima domenica di settembre, richiamando pubblico da ogni parte della provincia per assistere alla tradizionale sfilata dei carri allegorici, ognuno rappresentante la sua frazione.
Tra le altre iniziative storiche organizzate dai gussaghesi, spiccano: la Fiera della Caccia, presente da oltre 60 anni, che si svolge la 2^ domenica di settembre e la manifestazione Viaggio nelle Vigne e nei Sapori, che si svolge nel mese di giugno e che permette di apprezzare oltre ai sapori tipici anche la bellezza del Löc de la begia, villa quattrocentesca aperta solo in questa occasione.
Vi sono poi la Festa degli Alpini ad aprile, la Festa del Rugby a giugno, il Nonsolosci tra fine agosto ed inizio settembre per festeggiare il gruppo sciistico gussaghese e la festa estiva organizzata dal partito della Lega Nord Güsach Fèst.
[modifica] Sport
Gussago ha molteplici squadre di discipline sportive diverse.
- Per quanto riguarda il calcio esistono tre formazioni che militano tra la 1° categoria F.I.G.C. e la 3° categoria F.I.G.C., le quali sono:
Gussago A.C. (1° Categoria)
Solleone Marcolini (2° Categoria Girone Lombardia)
Casaglio (3° Categoria Girone Lombardia)
Le società giocano presso il Centro Polivalente di Casaglio (la squadra omonima di 3° Categoria gioca presso il centro sportivo Marcolini di Casaglio).
Il Gussago A.C., giungendo primo in classifica nella stagione 2007/08, è stato promosso in Promozione, picco più alto della storia del club, fondato nel 1981.
- Molto famosa è la squadra ciclistica Gruppo Sportivo Ronco, dell'omonima frazione gussaghese, protagonista di svariate vittorie a livello dilettantistico giovanile, atta a formare nuovi corridori prossimi al campionato dilettanti.
- La rappresentativa franciacortina del Gussago Rugby Gatù de la Stela milita in serie C.
- Il Gussago Basket gioca nel campionato di serie C2 (serie C regionale).
- Altre discipline sportive sono ben sviluppate presso Gussago, grazie soprattutto al Centro Polivalente "Carlo Corcione" della frazione di Casaglio. Esso comprende il palazzetto sportivo dove gioca la rappresentativa locale di basket; tre campi da calcio, di cui uno regolamentare in erba dotato di pista di atletica; due campi per tamburello; un campetto per la pratica del beach volley; un campo regolamentare da rugby.
[modifica] Personalità legate a Gussago
- Camillo Togni, compositore
- Guido Bontempi, ciclista
- Paolo Rosola, ciclista
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Lucia Lazzari (Lega Nord coalizione di centro destra) dal 08/06/2009
Centralino del comune: 030.2522919
Posta elettronica: sindaco@gussago.com
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Città gemellate
Aliap, Sudan, dal 2005.
Aliap è situata nel Sud Sudan
, una regione ad alta autonomia ma non ancora indipendente, venuta recentemente alla cronaca per l'accusa della Corte Penale Internazionale (CPI) che ha emesso un ordine d’arresto per il presidente del Sudan, Omar Hasan Ahmad al-Bashir, per crimini di guerra e crimini contro l’umanità commessi in Darfur e, appunto, Sud Sudan.
[modifica] Curiosità
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- Ronco, una frazione di Gussago, ha lo stesso nome di una frazione di un paese camuno della Val di Corteno, Ronco di Corteno Golgi.
- Sul campanile della piazza il numero quattro, anziché rappresentato in caratteri romani IV, è stato rappresentato con l'errato IIII. Questa particolarità, presente in moltissime località, è dovuta al fatto che i numeri 4 e 6 sono abbastanza somiglianti se scritti nelle forma romana; quindi può essere vista come convenzione o semplice ignoranza.
- In una frazione del paese, Piedeldosso, a pochi metri dall'Antica Pieve, esiste una Sala del Regno aperta al pubblico ove congregazioni di Testimoni di Geova si radunano.
- In località Pomaro esisteva l'ippodromo La Santissima, specialità Galoppo, ora dismesso. Fu fonte di diverse polemiche tra i rappresentanti della Lega Nord che volevano una sua rivalutazione, ed il sindaco (espressione di una lista civica) che lo ha dismesso per la costruzione di numerose nuove abitazioni.
- In frazione Casaglio, negli anni 50, è stato costruito il villaggio Marcolini, ideato dalla cooperativa La Famiglia di Padre Ottorino Marcolini. In zona è presente inoltre il Centro Sportivo Marcolini con l'omonima società sportiva di calcio che gioca tra i dilettanti.
[modifica] Collegamenti esterni
- Comune Gussago - Sito Ufficiale del comune di Gussago
- Meteo Gussago - Portale Meteo Gussago, dati in diretta dalla Stazione Meteo, Previsioni Meteo e Forum di discussione sul paese
- Oratorio Gussago - Sito dell'oratorio "S. Filippo Neri" Gussago
- Oratorio Sale - Sito ufficiale dell'oratorio "L.Pavoni" Sale di Gussago
- Parrocchia Ronco - Sito della Parrocchia di San Zenone in Ronco di Gussago
- Pro-Loco - Sito della pro-Loco di Gussago
- GussagoBlog - Fatti, avvenimenti, opinioni su Gussago
