Gussago

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Gussago
[[Immagine:{{{panorama}}}|300px|Panorama di Gussago]]
Gussago - Stemma
Nome ufficiale: {{{nomeUfficiale}}}
Stato: bandiera Italia
Regione: Lombardia
Provincia: stemma Brescia
Coordinate: 45°36′0″N 10°9′0″E / 45.6, 10.15
Altitudine:  m s.l.m.
Superficie: 25 km²
Abitanti:
16.239 31-03-08
Densità: 649,56 ab./km²
Frazioni: Civine, Navezze, Ronco, Piazza, Sale di Gussago, Casaglio, Villa, Croce, Barco, Piedeldosso 
Comuni contigui: Brescia, Brione, Castegnato, Cellatica, Concesio, Ome, Rodengo-Saiano, Roncadelle, Villa Carcina
CAP: 25064
Pref. tel: 030
Codice ISTAT: 017081
Codice catasto: E271 
Nome abitanti: gussaghesi 
Santo patrono: Santa Maria Assunta 
Giorno festivo: 15 Agosto 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Gussago (Güsach in bresciano) è un comune di 16.161 abitanti della provincia di Brescia. Per la sua posizione strategica il paese viene considerato la porta orientale della Franciacorta.
Basta infatti conquistare la cima del colle Barbisone per scoprire come lo sguardo si apra sulla pianura ricca di verde, sui centri abitati, sui vigneti e sulle coltivazioni che fanno di questa terra un luogo conosciuto e rinomato: una conca di verde fruttifero e frizzante che non risente dei venti freddi del nord grazie al riparo naturale offerto da una corona di ridenti colline moreniche.


Indice

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Bruno Marchina (Gussago Insieme) dal 14/06/2004
Centralino del comune: 030 2522919
Email del comune: sindaco@gussago.com

[modifica] Cultura

A Gussago è morto il pittore bresciano Angelo Inganni che qui si era ritirato a vivere e dipingere nella seconda metà del XIX secolo. Una sua Deposizione (1858) è esposta nella Chiesa Parrocchiale.

Tra settembre ed ottobre a Gussago ricorre la classica Festa dell'Uva, per celebrare la famosa tradizione vinicola del paese franciacortino. Essa prevede il giro dei carri, uno per ogni frazione, per il paese che si conclude presso la Piazza.
Altre feste presenti sono la Fiera della Caccia, anch'essa nel periodo autunnale, la Festa degli Alpini, il Nonsolosci per festeggiare il gruppo sciistico gussaghese e la festa estiva organizzata dal partito della Lega Nord Güsach Fèst.

La Santissima ha sempre rappresentato per i Gussaghesi il simbolo stesso della comunità nel quale identificarsi, ma è soprattutto l'antico convento domenicano, che troneggia sulla cima del colle Barbisone con i suoi merletti e le sue torri, a catturare di giorno lo sguardo e ad offrirsi di notte come stella cometa che indica la via del ritorno, emozionando per le sue sembianze fiabesche.

[modifica] La Santissima

Non esistono attualmente documenti che ci confermino la data di fondazione dell'edificio intitolato alla Santissima Trinità, le ricerche degli specialisti fanno pensare però al tardo Medioevo.
Una prima ipotesi si basa sulla conoscenza del fatto che la festa della Santissima Trinità è ufficialmente sancita dalla chiesa romana nel 1331 da papa Giovanni XXII, anche se la tradizione vuole che tale devozione fosse fervorosamente caldeggiata già da Carlo Magno su suggerimento di Alcuino. La seconda data è il 1423, anche se relativa ad un'importante decorazione dell'interno della chiesa e quindi pensabile cronologicamente posteriore alla posa della prima pietra.
L'esistenza di una chiesa rurale "in monte de Barbisono" nel territorio di Gussago è attestata per la prima volta da un'indulgenza emanata nel 1460 da papa Pio II "Pro loco Trinitatis Gussagi".
Nei documenti la chiesa è detta di antico giuspatronato della Comunità di Gussago; si tratta quindi di una "chiesa civica" sorta fuori dai poteri monastici presenti al tempo ma per volere della gente semplice che vi sale a pregare e a chiedere protezione per il vivere quotidiano.[citazione necessaria]
Con bolla di papa Sisto IV, in data 2 maggio 1479, la "ecclesia Sanctissimae Trinitatis de Guzago" è affidata all'ordine dei frati Domenicani che, restaurata la chiesa, costruirono il Convento e i locali per i contadini. Il convento gussaghese aveva la duplice funzione di presenza religiosa e di centro di rifornimento di prodotti agricoli per il grande convento della città di Brescia. Per più di tre secoli questo fu luogo di preghiera e di attività connessa a varie coltivazioni; ospizio di salubre soggiorno contro le pestilenze, in quanto dal 1478 Brescia fu colpita dalla peste chiamata "mal de zuchèt o del mazuch", causando la morte di 30.000 persone.
Nell'anno 1580 vi è la visita apostolica del cardinale Carlo Borromeo da Milano, in cui rimarca la bellezza e la pace del luogo, ideali per pause di ristoro e di riflessione dei frati predicatori.
In seguito alla rivoluzione del 1797, nella quale Brescia si staccò dalla Serenissima con decreto del Governo Provvisorio del Sovrano Popolo Bresciano, il convento venne assegnato all'Ospedale Maggiore di Brescia. Nel tempo la Santissima viene messa in vendita e nel 1823 viene acquistata dal miniaturista Giovanbattista Gigola che la condivideva con gli amici Luigi Basiletti e Angelo Inganni. Il Gigola incaricò Rodolfo Vantini della trasformazione dell'austero convento tramite finestre ogivali in stile gotico, i merli ghibellini posti a ornamento dei cornicioni del tetto, le torrette poste agli angoli della facciata.
Il Gigola nominò erede l'Ateneo di Brescia, lasciandone l'usofrutto alla giovane moglie. La vedova Aurelia Bertera sposò in seconde nozze il pittore bresciano Angelo Inganni e con lui abitò la Santissima come casa di villeggiatura.
Quando però nell'aprile del 1855 la Bertera muore, l'Ateneo chiede a Inganni la restituzione della proprietà o l'affitto. Nel settembre dello stesso anno tuttavia l'amico Paolo Richiedei acquista la Santissima e la concede in beneficio al pittore ed alla sua nuova moglie, l'allieva Amanzia Guérillot.
Alla morte di Inganni la Santissima rientra nella gestione dell'ingente patrimonio del nobiluomo, il quale con il suo testamento redatto nel 1860 lega il castello all'Opera Pia Richiedei disponendo l'erezione di un "Ospedale per i malati poveri" e di una "Casa di Ricovero per i vecchi poveri", nel comune di Gussago, in contrada Villa.
Le recenti opere, volute dall'Opera Pia Nobile Paolo Richiedei, hanno arrestato il degrado dell'edificio e l'hanno restituito alle forme neogotiche che il Vantini le aveva conferito all'inizio del secolo scorso.
Posta a fianco dell'ingresso carraio dell'ex convento della Santissima, la cappella campestre presenta una struttura architettonica semplice ma di armoniche proporzioni, l'affresco con la Deposizione dalla Croce fu eseguito da Angelo Inganni verso il 1860, denominata Santella dell'Inganni.
Nel 1991 si è provveduto a riparare il tetto ed a consolidare le strutture murarie; nel 1999 è stata predisposta l'illuminazione in modo che anche di notte "la solitaria vecchia signora" continui a vegliare sui sogni dei Gussaghesi.

[modifica] Sport

Gussago ha molteplici squadre di discipline sportive diverse.

Per quanto riguarda il calcio esistono tre formazioni che militano tra la 1° e la 2° categoria F.I.G.C., le quali sono:

  • Gussago A.C. (1° Categoria Girone A Lombardia)
  • Solleone S.S. (2° Categoria Girone F Lombardia)
  • Marcolini (2° Categoria Girone F Lombardia)

Le società giocano presso il Centro Polivalente di Casaglio (il Marcolini gioca anche nel Centro Sportivo omonimo).
Il Gussago A.C., giungendo primo in classifica nella stagione 2007/08, è promosso in Promozione per la prossima stagione.

Molto famosa è la squadra ciclistica Gruppo Sportivo Ronco, dell'omonima frazione gussaghese, protagonista di svariate vittorie a livello dilettantistico giovanile, atta a formare nuovi corridori prossimi al campionato dilettanti.

La rappresentativa franciacortina del Gussago Rugby milita in serie C.

Il Gussago Basket gioca nel campionato di serie C2.

Altre discipline sportive sono ben sviluppate presso Gussago, grazie soprattutto al Centro Polivalente "C. Corcione" della frazione di Casaglio. Esso comprende il palazzetto sportivo dove gioca la rappresentativa locale di basket; tre campi da calcio, di cui uno regolamentare in erba dotato di pista di atletica; due campi per tamburello; un campetto per la pratica del beach volley; un campo regolamentare da rugby.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Città gemellate

Il comune di Gussago è gemellato con:


[modifica] Curiosità

  • In una frazione del paese, Piedeldosso, a pochi metri dall'Antica Pieve, esiste una Sala del Regno aperta al pubblico ove congregazioni di Testimoni di Geova si radunano.
  • In frazione Casaglio, negli anni 50, è stato costruito il villaggio Marcolini, ideato dalla cooperativa La Famiglia di Padre Ottorino Marcolini. In zona è presente inoltre il Centro Sportivo Marcolini con l'omonima società sportiva di calcio che gioca in 2° categoria.

[modifica] Collegamenti esterni


Strumenti personali