Losine

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Losine
comune
Losine – Stemma
Losine – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
Sindaco Modesto Pessognelli[1] (lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 45°59′03″N 10°19′01″E / 45.984167°N 10.316944°E45.984167; 10.316944 (Losine)Coordinate: 45°59′03″N 10°19′01″E / 45.984167°N 10.316944°E45.984167; 10.316944 (Losine)
Altitudine 368 m s.l.m.
Superficie 6 km²
Abitanti 584[2] (31-10-2013)
Densità 97,33 ab./km²
Comuni confinanti Braone, Breno, Cerveno, Malegno, Niardo
Altre informazioni
Cod. postale 25040
Prefisso 0364
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017094
Cod. catastale E698
Targa BS
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 768 GG[3]
Nome abitanti losinesi
Patrono san Maurizio martire
Giorno festivo 22 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Losine
Posizione del comune di Losine nella provincia di Brescia
Posizione del comune di Losine nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Losine (Lúden in dialetto camuno[4][5]) è un comune italiano di 584 abitanti[2], della Val Camonica, provincia di Brescia in Lombardia.

Il territorio di Losine in Valle Camonica

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

È situato nella Val Camonica ai piedi del monte Concarena e sulle sponde del fiume Oglio. È attraversato dal torrente Poia.

Vi erano numerose cave di calcare ed alcune venature di marmo occhialino.[6]

Clima[modifica | modifica sorgente]

I dati provenienti dalla stazione meteorologica di Breno indicano, in base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, che la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a -1,0 °C, mentre quella del mese più caldo, luglio, è di +20,5 °C[7].

BRENO Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 3,8 7,1 10,4 14,8 19,1 23,0 26,4 25,3 21,9 15,8 10,3 5,6 5,5 14,8 24,9 16,0 15,3
T. min. mediaC) -5,8 -3,4 0,0 3,9 8,1 12,1 14,5 14,1 10,6 5,7 0,9 -3,5 -4,2 4,0 13,6 5,7 4,8



Losine loc. Castello
Losine ingresso al paese

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia della Valle Camonica.

Questa terra esisteva un castello con alcune torri di proprietà della famiglia Griffi.[8]

Il 15 maggio 1365 il vescovo di Brescia investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Breno, Vione, Vezza, Sonico, Malonno, Berzo Demo, Astrio, Ossimo e Losine Giovanni e Gerardo del fu Pasino Federici di .[9]

Feudatari locali[modifica | modifica sorgente]

Famiglie che hanno ottenuto l'infeudazione vescovile dell'abitato:

Famiglia Stemma Periodo
Griffi (Guelfi)
Blasone Griffi.jpg
1000 - 1365
Federici (Ghibellini)
Arms family it Federici - ancient (Luca Giarelli).png
1365 - 1428
Griffi (Guelfi)
Blasone Griffi.jpg
1428 - 1700

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

San Maurizio vecchia

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Le chiese di Losine sono:[10] [11]

  • Parrocchiale nuova del Sacro Cuore, costruita fra il 1884 e il 1904 su progetto di Fortunato Caneva, decorata tra il 1922 e il 1923 per ricordare la vittoria italiana. La prima pietra venne posta il giorno 25 luglio 1885, la cerimonia di benedizione si tenne il 19 settembre 1904. La facciata è di stile barocco, mentre l'interno, a una navata, contiene opere di pregio, quali affreschi cinquecenteschi, una tela a olio "Assunzione di Maria" del '600 ed una "Madonna con Bambino" recuperata dalla facciata di casa privata in via Castello.
  • Parrocchiale vecchia di San Maurizio, è stata la prima chiesa parrocchiale di Losine, ampliata nel XVIII secolo sulle vestigia di una precedente chiesetta del XII secolo edificata sulle fondamenta di un tempio pagano. Ha facciata barocca, campanile utilizzato dall'attuale parrocchiale, e nella parte sud si distinguono resti della torre campanaria e una monofora della prima chiesa. L'interno a una navata, piuttosto spoglio, contiene affreschi del Quaglio.
  • Chiesa di Santa Maria in Castello, è una chiesa antichissima (1000/1050 d.C.), tipico esempio di chiesa castrense, cioè sorta internamente a un castello. Possiede una buona illuminazione grazie alle tre monofore dell'abside e alla piccola monofora aperta nella parete di fondo. L'abside romanica semicircolare reca a fianco un portale in pietra simona del '500, come il campanile di stile romanico, che appoggia su sulla trabeazione dell'abside. All'interno ci sono alcuni affreschi interessanti, come quello del "Pantocrator tra i simboli degli Evangelisti" affresco di grande forza espressiva che richiama l'arte di Michelino da Besozzo e come il voto alla Madonna di tale Paolo Agostino Griffi raffigurante l'incendio del Castello e l'apparizione di Maria Santissima riportante la dicitura: "Questa opera fatta per satisfare uno voto di Paolo Agostino Griffi". Da scritti dell'inizio del XX secolo all'interno vi era inoltre custodita, a destra della porta maggiore pendente da un occhiello in ferro, una grossa chiave, ultimo ricordo dell'antico castello (ora andati perduti).
  • Chiesetta di Santa Maria Nascente alle Tezze, chiesetta campestre del XVII secolo, costruita all’interno di un borgo del 1600, probabilmente casa di campagna di antichi nobili che venivano in quel di Losine a trascorrere periodi di riposo.

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

  • Castello di Losine: completamente scomparso, rimane solo nelle memorie storiche e nella rappresentazione di un ex voto seicentesco (affresco della Chiesa di Santa Maria Assunta). Era di proprietà della famiglia Griffi e sorgeva sul poggio che sovrasta la chiesa di Santa Maria Assunta (od in castello). Si pensa fosse stato costruito nell'anno 1000 d.C. come edificio di difesa più che di abitazione, e all'interno delle mura conteneva la sopracitata Chiesa. Una leggenda locale narra che un contadino losinese, mentre stava lavorando la terra nelle vicinanze del poggio, perse l'attrezzo e lo sentì cadere perpendicolarmente urtando contro dei sassi. Nel 1993 è stato rinvenuto un tunnel, alto un metro e mezzo e largo novanta centimetri, che dipartiva dalla località Castello e scendeva in un pozzo in direzione della casa Griffi in paese a Losine.[12]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[13]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica sorgente]

Gli scütüm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Losine è Màrtor[14] o Martorèi (in italiano Martora).

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Dopo i 21 anni del periodo fascista in cui il Comune di Losine era stato aggregato a Breno, nel 1949 venne proclamato un commissario prefettizio per l'amministrazione provvisoria. Nel 1951 vennero indette le elezioni per la nomina del Sindaco e del Consiglio comunale e, il 3 giugno 1951, venne eletto il primo consiglio comunale.

  • 1951-1965: Dò Battista fu Bortolo
  • 1965-1966: Bronzini Maurizio
  • 1966-1972: Vogini Giacomo
  • 1972-1978: Patarini Bortolo
  • 1978-1983: Agostini Innocenzo
  • 1983-1993: Dò Vittorio
  • 1993-1996: Agostini Caterina
  • 1996-2001: Patarini Bortolo
  • 2001-2011: Agostini Paolo
  • 2011- : Pessognelli Modesto

[17]

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ministero dell'Interno - Elezioni comunali del 15-16 maggio 2011 Losine. URL consultato il 16 maggio 2011.
  2. ^ a b ISTAT - Bilancio demografico mensile anno 2013.. URL consultato il 25 marzo 2014.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, p. 164.
  5. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 362.
  6. ^ Tratto da: Marcello Ricardi, Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, p. 468.
  7. ^ Tabella climatica ENEA
  8. ^ Marcello Ricardi, Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, p. 467.
  9. ^ Tratto da: Roberto Celli, Repertorio di fonti medievali per la storia della Val Camonica, Brescia, Tipolitografia Queriniana, 1984, p. 104, ISBN 88-343-0333-4.
  10. ^ Tratto da: Eugenio Fontana, Terra di Valle Camonica, Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984, p. 83.
  11. ^ Comune di Losine
  12. ^ AAVV, Itinera - 4 - Castelli, torri e fortificazioni, Breno, Tipografia camuna, 2003, p. 40.
  13. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  14. ^ Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, p. 164.
  15. ^ Atlante Demologico Lombardo. URL consultato il 13-08-2008.
  16. ^ Associazione Al Tórcol
  17. ^ Tratto da, Losine fra fede, cultura e tradizione, Breno, Tipografia camuna, 1995, p. 111.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Val Camonica Portale Val Camonica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Val Camonica