Bedizzole

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Bedizzole
comune
Bedizzole – Stemma Bedizzole – Bandiera
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lombardia – stemma Lombardia
Provincia Brescia – stemma Brescia
Sindaco Roberto Caccaro (centrodestra) dal 08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°31′0″N 10°25′0″E / 45.51667°N 10.41667°E / 45.51667; 10.41667 (Bedizzole)Coordinate: 45°31′0″N 10°25′0″E / 45.51667°N 10.41667°E / 45.51667; 10.41667 (Bedizzole)
Altitudine 184 m s.l.m.
Superficie 26 km²
Abitanti 12 058[1] (30-06-2011)
Densità 463,77 ab./km²
Frazioni Bussago, Campagnola, Cantrina, Cogozzo, Macesina, Masciaga, Monteroseo, Piazza, Pontenove, Salago, San Rocco, San Tomaso, San Vito, Sedesina, Barazzola, Signorina, Vialarga, Bolognina, Bettoletto, Bagatte, Fenilazzo
Comuni confinanti Calcinato, Calvagese della Riviera, Lonato del Garda, Mazzano, Nuvolento, Nuvolera, Prevalle
Altre informazioni
Cod. postale 25081
Prefisso 030
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017014
Cod. catastale A729
Targa BS
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti bedizzolesi
Patrono santi Stefano, Ermolao e Acacio Martiri
Giorno festivo 8 maggio
Localizzazione
Bedizzole è posizionata in Italia
Bedizzole
Posizione del comune di Bedizzole nella provincia di Brescia
Posizione del comune di Bedizzole nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Bedizzole (Bedisöle in dialetto bresciano[2][3]) è un comune di 12.058 abitanti[4] in provincia di Brescia.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Il comune di Bedizzole si estende per 26,4 km², ad una altitudine media di 171 m. slm, dista circa 17 km dal capoluogo (Brescia) e 8 km dal Lago di Garda.

[modifica] Territorio

Bedizzole è morbidamente adagiata su dolci rilievi della Pianura Padana ad est di Brescia in direzione del Lago di Garda.

[modifica] Storia

[modifica] Toponimo

Sono molte le proposte di derivazione etimologica del nome di Bedizzole che sono state avanzate dai vari studiosi. Secondo Arnaldo Gnaga, la tradizione popolare vuole questo nome derivato da “belle zolle” o, poiché il paese è in collina, da “bei colli”, significato questo ripreso anche dal Gnaga.[5] L'Olivieri riporta che altri studiosi vorrebbero farlo risalire a butisolis, nome di una antica famiglia, ivi dominante. Secondo l'Olivieri due le possibili derivazioni: o dal latino beta della barbabietola o da un personale Bido.[6] Per monsignor Paolo Guerrini, esso doveva derivare da imbutisolis, perché dall'alto ai monaci di Serle il territorio appariva come una serie di imbuti. In seguito questo autore optò per la voce abetisolis, da alcuni abeti attorno alla Pieve di Pontenove che per questo veniva chiamata plebs de abetisolis ovvero “pieve dei piccoli abeti”.[7] Denominazione, in verità, più poetica che realistica.

Andrea Lorenzoni, in uno studio sull'Itinerario Burdigalense, accostò l'etimologia del nome di Bedizzole a una voce celto-ligure bedos che significa “canale, fosso”.[8]

Nei vari documenti storici tramandatici il nome, fino al secolo XV, viene scritto con la -u-, come troviamo in Budiciola, Budhizolis (XI sec.), Buhtazolis, Butheziolis, Buthezole, Buthezolo, Budiciolis (XII sec.), Butizolis, Buthezolis, Buthizollis, Butizollis, Buthizolis (XIII sec.), Buthizolis (XIV sec.), Butizolis (XV sec.). In seguito la -u- si trasforma in -i- come in Bidizolis (1507-1520), Bidizolarum (1517), Bidizzolis, Bidizolas (1556), Bidicciolo (1693), per passare lentamente all'attuale forma con la -e-, come nell'odierna “Bedizzole”.[9][10][11]

Lo Spada riporta che in un documento del 1365 si trova ancora nominata una località chiamata ad Paludem.[12] In riferimento anche gli ultimi stagni e pozze rimasti, che sono stati quasi tutti cancellati dalla intensa urbanizzazione degli ultimi decenni dello XX secolo.

[modifica] Cenni storici

L'antico ponte in località Pontenove

Ritrovamenti di resti di palafitte in località Sonvigo fanno risalire i primi insediamenti già all'età del Bronzo. Nel IV secolo a.C. tribù provenienti dalla Gallia, appartenenti al ceppo dei Cenomani, si stanziarono sul territorio.[13]

La romanità di Bedizzole antica è attestata dai molti reperti archeologici rinvenuti. Le dodici iscrizioni di quell'era, tutte documentate, testimoniano l'esistenza sul suo territorio di famiglie patrizie appartenenti alla gens Vibia, gens Cornelia e gens Elia. Cippi votivi a Giove e a Minerva, evidenziano il culto di quelle divinità.[14]

In un'incisione trovata infissa nel muro del vecchio cimitero, ora al Museo Romano di Brescia, Aurelio Giustino, "cives petovioniensis", dedica una lapide funeraria al fratello Giulio Festo, pretoriano morto in guerra.[15]

Secondo Spada (1979) il ritrovamento nella parte meridionale del paese di quattro cippi miliari sul percorso della Via Gallica, che collegava Brescia a Verona, sottolineerebbe l'importanza viaria di quel tratto di territorio su cui potrebbe essere sorta la mansio Ad Flexum dell'Itinerario Burdigalense.[16] Il nome Ad Flexum, che in latino significa flessione, indicava una deviazione, un giro che la strada in quel punto doveva compiere per attraversare il Chiese in un punto più accessibile, come dimostrano i resti di un manufatto, ancora oggi visibile nell'alveo del fiume asciutto, a circa 700 metri a settentrione dell'attuale ponte, il quale fu costruito nella prima metà del Settecento sostituendo un precedente in legno.[17]

Stando a quanto riportato dal Mazza (1986), Pontenove deriverebbe dal latino pons ad nonam, ovvero ponte a nove miglia dalla città, come attesterebbero due cippi ritrovati in zona[18]. Dei quattro cippi miliari rinvenuti sul territorio di Bedizzole solamente su uno, dedicato agli imperatori Valentiniano, Valente e Graziano, è incisa la distanza di XXXII miglia, che corrispondeva al tratto tra Verona e Bagatte di Bedizzole, località in cui il miliario è stato rinvenuto. Le distanze venivano calcolate da Verona, perché in quell'epoca il territorio apparteneva alla X regio veneta, come inciso sul cippo (devota Venetia conlocavit).[19]

A Pontenove fu fondata una Pieve la cui esistenza, da recenti ricerche archeologiche, viene attestata a partire dal VI secolo. Questa pieve estendeva la sua giurisdizione su un vasto territorio che comprendeva le attuali parrocchie di Calcinato, Calcinatello, Santo Stefano di Bedizzole, Mocasina, Carzago e Calvagese.[20]

Secondo il Mazza (1986), l'abitato attuale di Bedizzole sorse attorno al castello il quale fu edificato sulle colline a settentrione di Pontenove sia a protezione della strada della Valtenesi sia a difesa delle popolazioni locali dalle invasioni ungariche dei secoli IX e X.[18]

Da un documento del Monastero di S. Pietro in Monte di Serle [21] risulta che nel 1184 Bedizzole era già Comune, oggetto delle mire espansionistiche della vicina Brescia e degli Scaligeri, al quale il borgo si consegnò nel 1277 per fuggire ai bresciani, autori nello stesso anno della distruzione del castello.[22]

Nel 1426 Bedizzole passò sotto il dominio della Repubblica di San Marco e entrò a far parte della Magnifica Patria rimanendovi fino al 1796 quando i francesi ebbero la meglio su Venezia.[23]

Il XVIII secolo, sebbene flagellato dalle continue scorrerie nella zona delle truppe imperiali da un lato e dai francesi dall’altro, entrambi impegnati nella guerra di successione spagnola, rappresentò comunque un periodo di crescita per il paese.[24]

Durante le lotte risorgimentali si distinsero alcuni bedizzolesi tra cui i fratelli Chiodi, Pietro e Battista che caddero sulle barricate delle Dieci giornate di Brescia (1849), e Giuseppe Capuzzi che partecipò alla spedizione dei Mille con Garibaldi.[25]

[modifica] Simboli

Lo stemma della Comunità da quasi cinque secoli è rappresentato da una corona feudale capovolta sui gigli di Francia in campo rosso di sangue. Esso sta a indicare uno sfregio alla Francia che nel 1509 con la Lega di Cambraj aveva formato una coalizione al fine di abbattere la dominazione veneta. Bedizzole alleata di Venezia e parte della Riviera di Salò si oppose allo smantellamento del suo Castello resistendo alle soldatesche di Gastone di Foix che inutilmente la aggredì.

Venezia in premio alla fedeltà dei cittadini di Bedizzole il 17 giugno 1517 riconfermava i privilegi.

Il Comune di Bedizzole in data 24 settembre 1929 deliberò di chiedere al Capo dello Stato la riconferma del suo stemma e ne inoltrò la domanda che venne approvata. Così riadattato fu fatto rappresentare dal Comune sul suo gonfalone.[26]

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Tradizioni e folclore

La Sagra de Tocc, o più correttamente Sagra de Töcc, si svolge verso la fine di giugno e inizio luglio. La festa prende il nome dall'iniziativa di alcuni giovani bedizzolesi che, volendo raccogliere fondi a favore di una missione in Africa, diedero all'iniziativa un nome che non rientrasse all'interno di alcuna frazione del paese; doveva essere, infatti, la festa di tutti.

La Festa de San Roc è una storica manifestazione che si svolge tutti gli anni nei giorni a cavallo del Ferragosto. La locazione è la caratteristica frazione di San Rocco. Davvero notevole l'impegno e la disponibilità dei volontari organizzatori, che vivono tutto l'anno con lo spirito di solidarietà.

Il Raduno di trattori d'epoca è un classico e ormai fisso appuntamento per il ritrovo e la sfilata per le vie di paese di più di 100 trattori antichi con sosta, rinfresco e allestimento mostra statica dei mezzi nella frazione di Pontenove. La manifestazione si svolge ogni anno a maggio, di domenica mattina.

La Sagra di San Giovanni Nepomuceno è una festa tradizionale che si svolge agli inizi di agosto. Durante i giorni della festa, la statua di San Giovanni viene posta nel Chiese in posizione visibile dal caratteristico ponte e, con un apposito meccanismo che sfrutta la forza dell'acqua del Chiese, viene messa in rotazione, in dialetto bresciano: El san Gioan chel' pirla.

[modifica] Cultura

[modifica] Personalità legate a Bedizzole

[modifica] Geografia antropica

[modifica] Frazioni

La caratteristica principale di Bedizzole, è l'essere formato da innumerevoli frazioni che si distribuiscono in tutta l'estensione del comune. Con l'intensa urbanizzazione degli ultimi decenni molte frazioni si sono unite tra loro. I loro nomi:

  • Piazza
  • Castello
  • Valpiana
  • Masciaga
  • Cantrina
  • Borghesio
  • Bolognina
  • Vialarga
  • Bettoletto
  • Montescantino
  • Palazzo
  • Sonvigo
  • Ersone
  • Cogozzo
  • Macesina
  • Magri
  • Sedesina
  • Barazzola
  • Signorina
  • Bagatte
  • Monteroseo
  • San Rocco
  • San Tomaso
  • Salago
  • Salaghetto
  • Campagnola
  • San Vito
  • Bussago
  • San Marchino
  • Belgioioso
  • Mantovano
  • Pontenove
  • Fenilazzo

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Roberto Caccaro (centrodestra) dal 08/06/2009

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2011.
  2. ^ Toponimi in dialetto bresciano
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 68.
  4. ^ Bilancio demografico mensile anno 2011. URL consultato il 22-11-2011.
  5. ^ Arnaldo Gnaga. Vocabolario topografico toponomastico della provincia di Brescia. Brescia, 1937.
  6. ^ Dante Olivieri. Dizionario di toponomastica lombarda. Milano, 1931.
  7. ^ Paolo Guerrini. Bedizzole, Memorie storiche e documenti inediti. Brescia 1951, p. 7-8.
  8. ^ Andrea Lorenzoni: Da Tellegatae a Beneventum dell'Itinerario Burdigalese, Brescia 1962, p.85.
  9. ^ Ezio Barbieri, Ettore Cau,Le carte del monastero di S. Pietro in Monte di Serle, Brescia 2000, Doc.103, 107, 108, 115.
  10. ^ E. Barbieri, I. Rapisarda, G. Cossandi, Le carte del monastero di S. Giulia di Brescia, Pavia 2008, Doc.157, 182.
  11. ^ Emilio Spada, Bedizzole, Antichità romane e nuovo studio storico, Brescia 1979 , p. 12, 65, 91, 92, 119, 133, 137, 142, 267.
  12. ^ Emilio Spada. Bedizzole, Antichità romane e nuovo studio storico. Brescia 1979. p. 318.
  13. ^ Alberto Albertini. Brixiana, Note di Storia ed Epigrafia. Brescia 1953, p. 46.
  14. ^ Emilio Spada. Bedizzole, Antichità romane e novo studio storico. Brescia 1979, pp. 19-21.
  15. ^ Emilio Spada. Bedizzole, Antichità romane e nuovo studio storico, Brescia 1979, pp. 37.
  16. ^ Emilio Spada. Bedizzole, Antichità romane e nuovo studio storico. Brescia, 1979. p.29-36.
  17. ^ Emilio Spada (1979), op. cit., pp. 57-71.
  18. ^ a b Mazza (1986), op. cit., p. 284.
  19. ^ Emilio Spada (1979), op. cit., pp. 32-34.
  20. ^ Paolo Guerrini. Bedizzole, Memorie storiche e documenti inediti. Brescia, 1951, p. 21
  21. ^ Ezio Barbieri, Ettore Cau, Le carte del Monastero di S. Pietro in Monte di Serle (1038-1200), Brescia 2000, doc. 103.
  22. ^ Emilio Spada (1979),op. cit., pp. 112-115.
  23. ^ Emilio Spada (1979), op. cit., pp. 124-127.
  24. ^ Emilio Spada (1979), op. cit., pp. 236-239.
  25. ^ Emilio Spada (1979), op. cit., pp. 240 e 246
  26. ^ Emilio Spada (1979), op. cit., p. 134.

[modifica] Bibliografia

  • Alberto Albertini, Brixiana, Note di storia ed epigrafia, Brescia, 1953.
  • Arnaldo Gnaga, Vocabolario topografico toponomastico della provincia di Brescia, Brescia, 1937.
  • Paolo Guerrini, Bedizzole, Memorie storiche e documenti inediti, Brescia, 1951.
  • Attilio Mazza, Il Bresciano - Volume II. Le colline e i laghi, Bergamo, Bortolotti, 1986, pp. 284-285. (ISBN non disponibile).
  • Andrea Lorenzoni, Da Tellegatae a Benventum dell'Itinerario Burdigalese, Brescia, 1962.
  • Dante Olivieri, Dizionario di toponomastica lombarda, Milano, 1931.
  • Emilio Spada, Bedizzole, Antichità romane e nuovo studio storico, Brescia, 1979.
  • Ezio Barbieri, Irene Rapisarda, Gianmarco Cossandi, Le carte del monastero di S. Giulia di Brescia (759-1170), Pavia, 2008.
  • Ezio Barbieri, Ettore Cau, Le carte del monastero di S. Pietro in Monte di Serle (1038-1200), Brescia, 2000.

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