Cividate Camuno

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Cividate Camuno
comune
Cividate Camuno – Stemma
Cividate Camuno – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lombardia – stemma Lombardia
Provincia Brescia – stemma Brescia
Sindaco Cesare Damiola (lista civica Cividate da vivere) dal 08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°56′36″N 10°16′42″E / 45.94333°N 10.27833°E / 45.94333; 10.27833 (Cividate Camuno)Coordinate: 45°56′36″N 10°16′42″E / 45.94333°N 10.27833°E / 45.94333; 10.27833 (Cividate Camuno)
Altitudine 275 m s.l.m.
Superficie 3 km²
Abitanti 2 796[1] (30-06-2011)
Densità 932 ab./km²
Comuni confinanti Berzo Inferiore, Bienno, Breno, Esine, Malegno, Ossimo, Piancogno
Altre informazioni
Cod. postale 25040
Prefisso 0364
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017055
Cod. catastale C760
Targa BS
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 597 GG[2]
Nome abitanti cividatesi
Patrono santo Stefano
Giorno festivo 26 dicembre
Localizzazione
Cividate Camuno è posizionata in Italia
Cividate Camuno
Posizione del comune di Cividate Camuno nella provincia di Brescia
Posizione del comune di Cividate Camuno nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Cividate Camuno (Hiidà in dialetto camuno[3]) è un comune italiano di 2.796 abitanti[4], della Val Camonica, provincia di Brescia in Lombardia.

È attraversato dalla strada statale 42 del Tonale e della Mendola e possiede una stazione ferroviaria della linea Brescia-Iseo-Edolo.

Il territorio di Cividate Camuno confina con diversi comuni: a est quello di Bienno, a nord quello di Breno e Malegno, ad ovest quello di Piancogno, ed a sud quello di Esine e Berzo Inferiore.

Il territorio di Cividate Camuno in Valle Camonica

         

Indice

[modifica] Geografia fisica

[modifica] Territorio

Situato nella media Val Camonica, sorge sulle rive del fiume Oglio, su una pianura delimitata da uno sperone roccioso che lo delimita dai comuni di Breno e Bienno.

Verso sud ha una estesa pianura ancora oggi sgombra di efifici chiamata Prada.

Ad oriente possiede parte del Parco del Barberino.

[modifica] Clima

I dati provenienti dalla stazione meteorologica di Breno indicano, in base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, che la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a -1,0 °C, mentre quella del mese più caldo, luglio, è di +20,5 °C[5].


BRENO Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 3,8 7,1 10,4 14,8 19,1 23,0 26,4 25,3 21,9 15,8 10,3 5,6 5,5 14,8 24,9 16 15,3
T. min. mediaC) -5,8 -3,4 0,0 3,9 8,1 12,1 14,5 14,1 10,6 5,7 0,9 -3,5 -4,2 4 13,6 5,7 4,8

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Storia della Valle Camonica.
Stele di Cividate Camuno (Museo civico archeologico di Bergamo)
Tavola di Cividate Camuno (Museo civico archeologico di Bergamo)

Città romana, è sorta su un precedente luogo abitato dell'età del ferro; nel medioevo è nominata come Civethate.[6]

Nel XII secolo era sede di un gastaldo vescovile, forse espressione delle potenti famiglie degli Avogadro e dei Sala.[7]

Lunedì 13 aprile 1299 Cazoino da Capriolo, camerario del vescovo di Brescia Berardo Maggi, si trasferisce a Civitate dopo aver visitato i territori delle pievi di Edolo e Cemmo per continuare la stesura dei beni vescovili in Valle Camonica. Il rettore è Guidone da Berzo, il presbitero Girardo, che giurano secondo la formula consueta fedeltà al vescovo, e pagano la decima dovuta. Si segnala che la decima per metà andava al vescovo, per metà alla famiglia Da Palazzo, mentre il ponte sul fiume Oglio doveva essere mantenuto in comunità con Borno, Malegno ed Esine; Lozio e Berzo dovevano fornire invece un pilone a testa (subligam).[6]

Nel 1364 Cividate avvia un contenzioso contro le comunità di Borno, Esine, Plemo e Lozio poiché le comunità non avevano rispettato il patto per le forniture delle sublighe del ponte che attraversava l'Oglio[7]

Nel 1415 Comincino Federici infeudava Cividate.[8]

Nel 1537 viene ricostruito il ponte caduto a causa di un'alluvione. Crollerà nuovamente nel 1700, determinando la morte per annegamento di due persone. Nel 1871 venne sostituito da una gettata in muratura, andata distrutta e ricostruita in seguito all'inondazione del 1960.[9]

Tra il 1863 ed il 1887 Cividate assume il nome di "Cividate Alpino", ma a causa di confusioni burocratiche il paese assume il nome di "Cividate Camuno" a partire dal 1887.[10]

Tra il 1928 ed il 1947 Cividate viene unita a Malegno nel comune di Cividate Malegno.[10]

[modifica] Antichi Originari

Gli Antichi Originari erano, al tempo delle vicinie, i capifuoco delle famiglie native del paese: essi erano gli unici che avevano il potere di deliberare nei consigli, mentre i nobili, gli ecclesiastici e gli stranieri (anche se residenti da diverse generazioni nel paese) ne erano esclusi. I cognomi degli Originari di Cividate, riportati nei registri della vicinia, erano:[7]

  • Malaguzzi
  • Laffranchini
  • Cominotti
  • Damioli
  • Ercoli
  • Bonafini
  • Tovini

[modifica] Feudatari locali

Famiglie che hanno ottenuto l'infeudazione vescovile dell'abitato:

Famiglia Stemma Periodo
Da Palazzo XIII secolo
Federici
Arms family it Federici - count (Luca Giarelli).png
1415 - ?

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Architetture religiose

Le chiese di Cividate Camuno sono:[11]

  • Parrocchiale di Santa Maria Assunta, sorge sull'area della cappella battesimale dedicata a san Giovanni Battista, sostituita dopo il mille dalla pieve romanica. Il portale con trabeazione romana proviene dalla chiesa di Santo Stefano, trasportato qui nel 1761 dall'arciprete Guadagnini. All'interno una tempera di Callisto Piazza raffigurante laVergine con Babino ed i Ss Stefano, Lorenzo, Giovan Battista e Geroloamo.
  • Chiesa di Santo Stefano, domina il paese, vi si accede da una scala con quattro rampe senza altra possibilità d'accostamento (la scala porta la data 1770). Scavi archeologici hanno segnalato elementi precristiani.

[modifica] Architetture civili

  • Parco del teatro e dell'anfiteatro
  • Torre medievale del XII-XIII secolo.
  • Portali rinascimentali

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Tradizioni e folclore

Gli scotöm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Cividate Camuno è Pàtate, oppure Maia Hüche (mangia zucche).[12]

[modifica] Cultura

[modifica] Musei

[modifica] Personalità legate a Cividate Camuno

[modifica] Geografia antropica

Con i suoi 3 km2 Cividate è il comune più piccolo della Valle Camonica.

[modifica] Economia

Ponte in legno di Cividate, prima della costruzione di quello in pietra nel 1833

[modifica] Turismo

Il nucleo più antico di Cividate è probabilmente sulla collina di S.Stefano, luogo dove probabilmente in epoca romana sorse un capitolium e successivamente un luogo di culto cristiano. A est vi era un ponte sul fiume Oglio, ed in corrispondenza della sponda opposta un ricovero per i viandanti, poi trasformato in convento.
Accanto vi era il foro. Più a ovest il teatro e l'anfiteatro romani. Questi resti, aggiunti a quelli presenti nel [Museo Archeologico Nazionale della Valcamonica], situato a Cividate, indicano come questa città in epoca romana fosse una dotata di servizi e monumenti di un certo rilievo.

Un recente restauro effettuato dalla Soprintendenza ai beni archeologici della Lombardia ha interessato il complesso del teatro e dell'anfiteatro, inserendoli in un parco museale denominato Parco acheologico del teatro e dell'anfiteatro romani di Cividate.

Di epoca romana sono anche la grande statua di Minerva, trovata in prossimità del santuario di Minerva a Breno (Località Spinera), santuario e che affonda le sue origini in epoche precedenti. E quella della statua virile di recente ritrovamento (2004)a Cividate. Entrambe sono conservate del Museo Archeologico.

Oltre ai considerevoli resti romani, vi è da segnalare la Torre Medioevale.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Strade

Esternamente al comune di Cividate Camuno scorre la Strada statale 42 del Tonale e della Mendola. Uscita Breno sud - Cividate Camuno, Strada statale 345 delle Tre Valli, Malegno, Borno Ossimo.

[modifica] Ferrovie

Cividate è servita dalla stazione ferroviaria di Cividate-Malegno, posta sulla linea Brescia-Iseo-Edolo di FERROVIENORD.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Cesare Damiola (lista civica Cividate da vivere) dal 08/06/2009

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Francesco Gelfi Lista civica Sindaco
8 giugno 2009 in carica Cesare Damiola Lista civica "Cividate da vivere" Sindaco  %[13]

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2011.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, pp. 166.
  4. ^ Dato Istat all'30/06/2011.
  5. ^ Tabella climatica ENEA
  6. ^ a b Gabriele Archetti, Berardo Maggi - Vescovo e signore di Brescia, Brescia, ottobre 1994, pp. 331.
  7. ^ a b c Bruno Passamani; AA VV, Arte in Val Camonica - vol 5, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 2004, pp. 441.
  8. ^ Romolo Putelli, Intorno al castello di Breno: storia di Valle Camonica, Lago d'Iseo e vicinanze da Federico Barbarossa a S. Carlo Borromeo, Brescia, La Nuova Cartografica [1915], 1989, pp. 271.
  9. ^ Bruno Passamani; AA VV, Arte in Val Camonica - vol 5, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 2004, pp. 442.
  10. ^ a b Bruno Passamani; AA VV, Arte in Val Camonica - vol 5, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 2004, pp. 443.
  11. ^ Tratto da: Eugenio Fontana, Terra di Valle Camonica, Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984, pp. 37.
  12. ^ Tratto da: Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, pp. 166.
  13. ^ Voli - Speciale elezioni 2009. URL consultato il 14-06-2009.

[modifica] Bibliografia

  • Bruno Passamani; AA VV, Arte in Val Camonica - vol 5, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 2004.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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