Strada statale 42 del Tonale e della Mendola

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Strada statale 42
del Tonale e della Mendola
Strada Statale 42 Italia.svg
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regioni Lombardia Lombardia
Trentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige
Mappa della Strada statale 42del Tonale e della Mendola
Dati
Classificazione Strada statale
Inizio Innesto con la ex SS 11 a Treviglio
Fine Innesto con la ex SS 38 al bivio Merano-Mendola presso Bolzano
Lunghezza 242,100 km
Provvedimento di istituzione Legge 17/05/1928 n°1094[1]
Gestore Tratte ANAS: da Bergamo al Passo del Tonale; dal 1998 la gestione del tratto Passo del Tonale - Passo della Mendola è passata alla provincia autonoma di Trento, mentre il tratto Passo della Mendola - Bolzano alla provincia autonoma di Bolzano; dal 2001 la gestione del tratto Treviglio - Bergamo è invece passato alla Regione Lombardia, che ha poi devoluto le competenze alla Provincia di Bergamo

La strada statale 42 del Tonale e della Mendola (SS 42), da Bergamo a Bolzano, o strada provinciale 42 del Tonale e della Mendola (SP ex SS 42), da Treviglio a Bergamo, è una strada statale e provinciale di grande comunicazione del Nord Italia che collega la Pianura Padana all'Alto Adige percorrendo quattro valli alpine, la Val Cavallina, la Val Camonica, la Val di Sole e la Val di Non.

È un itinerario che unisce, sotto la medesima denominazione, tratte stradali completamente diverse tra di loro dai punti di vista delle caratteristiche della strada stessa e dei territori attraversati. Si passa infatti dall'alta pianura bergamasca alle Prealpi lombarde, e da queste ai severi ambienti delle Alpi Retiche.

In seguito al decreto legislativo 2 settembre 1997, n° 320, dal 1º luglio 1998, la gestione del tratto in Trentino-Alto Adige è passata dall'ANAS alla provincia autonoma di Trento e alla provincia autonoma di Bolzano. Entrambe hanno lasciato la classificazione e la sigla di statale (SS) alla strada, in quanto il suddetto decreto trasferisce all'amministrazione delle province autonome solo la gestione della strada, mentre la proprietà rimane in capo allo Stato. In seguito invece al decreto legislativo n. 112 del 1998, dal 2001, la gestione del tratto Treviglio - Bergamo è passata dall'ANAS alla Regione Lombardia, che ha ulteriormente devoluto le competenze alla Provincia di Bergamo.

Tronchi stradali[modifica | modifica wikitesto]

da Treviglio a Bergamo[modifica | modifica wikitesto]

La strada statale 42 ha inizio in viale del Partigiano, nel centro di Treviglio, cittadina della pianura bergamasca attraversata dalla Statale 11 Padana Superiore. Uscita dall'abitato attraverso viale Cesare Battisti, via Torquato Tasso e largo Dante Alighieri, la strada si dirige verso Bergamo con percorso rettilineo, toccando i centri di Arcene e Verdello e aggirando Stezzano con una circonvallazione, ormai all'interno dell'area urbana della città orobica. Entrando in Bergamo, incontra la strada statale 671 della Val Seriana ovvero l'attuale tangenziale.

Questo primo tronco ha tutte le caratteristiche di strada di pianura: andamento per la maggior parte rettilineo, poche curve e ad ampio raggio, presenza di numerose rotatorie.
La progettata tangenziale sud di Bergamo si innesterà sulla Statale 42 tra Verdello e Stezzano, una volta realizzata.

da Bergamo a Lovere[modifica | modifica wikitesto]

Casa cantoniera a San Paolo d'Argon

La strada esce dalla città di Bergamo con il nome di Via Borgo Palazzo. Successivamente entra in territorio comunale di Seriate, che rappresenta uno dei principali centri dell'hinterland bergamasco, con il nome di Via Nazionale, arrivando a Grassobbio. In paese ha inizio, sulla destra, la SS 498 diretta a Cremona. Il successivo centro attraversato è Albano S.Alessandro, a monte del quale si allaccia, mediante uno svincolo, la variante a scorrimento veloce nota come Asse Interurbano che costituisce attualmente la tangenziale di Bergamo. A San Paolo d'Argon si imbocca la Val Cavallina, percorsa dal fiume Cherio, il quale rimane per il momento sulla destra rispetto alla direzione che si sta seguendo. Si attraversa poi Trescore Balneario, località termale, ultimo centro che può essere considerato di pianura, e successivamente si toccano Entratico, Luzzana, Borgo di Terzo e Vigano San Martino, che sono piccoli paesi immersi nella rigogliosa vegetazione che avvolge le pendici dei monti. Da Casazza, centro principale della valle, si inizia a costeggiare il Lago di Endine percorrendone la sponda occidentale, di cui Spinone al Lago e Endine Gaiano sono i centri principali (l'altra sponda è anch'essa percorsa da una strada). Endine è situato sullo spartiacque che segna il termine della Val Cavallina. Da questo "valico" posto a 400 metri sul livello del mare, si inizia la discesa verso il Lago d'Iseo e quindi verso Lovere.
Il tratto che dal centro storico di Bergamo conduce all'imbocco della Val Cavallina è caratterizzato da insediamenti civili e industriali che si legano l'uno con l'altro senza soluzione di continuità, sino a Trescore Balneario, e quindi si tratta di un tronco prevalentemente urbano. Il successivo tratto di strada che percorre la valle è invece un po' più scorrevole, anche se vi sono attraversamenti di paesi come Casazza o Spinone, tratti urbanizzati come a Endine Gaiano, e in generale con lunghi tratti con limite di 50 km/h.

STRADA STATALE 42
TRATTO VELOCE ALBANO-TRESCORE
Uscita km Provincia
AB-AZ-blau.svg Albano Sant'Alessandro BG
AB-AZ-blau.svg San Paolo d'Argon BG
AB-AZ-blau.svg Trescore centro
Cenate Sotto
BG
AB-AZ-blau.svg Trescore terme
Gorlago
BG
Italian traffic signs - lavori.svg Trescore-Entratico (Tratto in progettazione definitiva) BG

da Pianico a Edolo[modifica | modifica wikitesto]

Poco prima di Lovere, in località Ponte della Cària, nei pressi del bivio per il paese di Pianico, dal tracciato originario si diparte la variante a scorrimento veloce che serve la bassa e media Valle Camonica. Tale variante ha caratteristiche di superstrada (priva di incroci a raso, provvista di corsie di accelerazione e decelerazione, curve ad ampio raggio, banchina pavimentata); è allo stato odierno a carreggiata unica e con limite max di 90 km/h in alcuni tratti. La nuova variante a scorrimento veloce è stata aperta prima tra Rogno e Breno Sud, poi tra Pianico e Lovere Sud; successivamente, con la complessa realizzazione di una galleria di quasi 3 km, è divenuta transitabile fino a Lovere Nord e, qualche tempo dopo, fino a Costa Volpino, compresa la galleria con la curiosa forma ad esse dovuta al particolare sagoma del monte che si affaccia su Lovere. Alla fine degli anni 90 vennero completati i tratti Breno Sud-Breno Nord e Costa Volpino-Rogno, di cui quest'ultimo inizialmente senza svincoli, che furono aperti successivamente (per ultimo venne lasciato lo svincolo per Brescia, in quanto prevedeva la realizzazione di gallerie di raccordo con le strade esistenti). Il 14 settembre 2005, dopo alcuni anni di ritardo rispetto al previsto, è stato inaugurato il tratto Breno-Ceto.[2]

Ad inizio 2009 sono ripresi i lavori riguardo al tratto da Ceto a Berzo Demo, che hanno visto una fase importante venerdì 18 giugno 2010 con il completamento delle opere di escavazione per la realizzazione della galleria Sellero.[3]

Il 6 febbraio 2013 viene aperto al traffico il tratto tra Nadro - Capo di Ponte e Berzo Demo liberando così dal traffico i comuni di Capo di Ponte, Sellero, Cedegolo e Berzo Demo.[4] In futuro, forse, verrà realizzato l'ultimo tratto fino ad ovest di Edolo.

Svincoli[modifica | modifica wikitesto]

Svincolo della SS 42 a Ceto
Inaugurazione Strada Statale 42, tratto Nadro di Ceto - Berzo Demo - Galleria Capo di Ponte
STRADA STATALE 42
TRATTO VELOCE PIANICO-BERZO DEMO
Uscita km Provincia
AB-AZ-blau.svg Pianico 59,5 BG
AB-AZ-blau.svg Lovere sud 62,2 BG
AB-AZ-blau.svg Lovere nord
solo uscita dir. nord
solo entrata dir. sud
65,5 BG
AB-AZ-blau.svg Costa Volpino - Rogno 67,5 BG
AB-Kreuz-blau.svg SP BS 510 (ex Strada Statale 510 Italia.svg) Sebina Orientale
direzione Brescia - Iseo
68,9 BG
AB-AZ-blau.svg Pian Camuno
Montecampione
70,5 BS
AB-AZ-blau.svg Rogno 76,0 BS
AB-AZ-blau.svg Darfo 76,5 BS
AB-AZ-blau.svg Boario Terme - Val di Scalve
SP BS 294 (ex Strada Statale 294 Italia.svg) della Valle di Scalve
79,5 BS
AB-Rast.svg Area di servizio "La Sosta" 81,8 BS
AB-AZ-blau.svg Esine - Piancogno
Passo di Croce Dominii
84,5 BS
AB-AZ-blau.svg Breno sud-Cividate Camuno
SP BS 345 (ex Strada Statale 345 Italia.svg) delle Tre Valli
Malegno
Borno - Ossimo
86,5 BS
AB-AZ-blau.svg Breno nord 89,5 BS
AB-AZ-blau.svg Ceto-Braone-Cerveno-Ono San Pietro 96,5 BS
AB-AZ-blau.svg Nadro-Capo di Ponte sud 98,5 BS
AB-AZ-blau.svg Capo di Ponte nord-Sellero-Cedegolo BS
AB-AZ-blau.svg Berzo Demo-Val Saviore - Forno Allione BS

In località Forno d'Allione (comune di Berzo Demo) confluisce da sinistra la strada statale 294 di Scalve che scende dal Passo del Vivione e quindi dalla laterale Val Paisco.
La sede stradale si amplia leggermente e il tracciato assume un andamento tortuoso, alternato a brevi rettilinei. Supera i comuni di Malonno e Sonico, giungendo infine a Edolo, centro principale della valle e crocevia all'imbocco della Valle di Aprica. Proprio nel centro della cittadina si stacca la strada statale 39 dell'Aprica diretta a Tresenda, in Valtellina. La strada per il Tonale invece esce dall'abitato percorrendo una stretta galleria realizzata nel primo dopoguerra.

da Edolo al Tonale[modifica | modifica wikitesto]

La Strada Statale 42 al Passo del Tonale

Il tronco montano lombardo della Statale 42 inizia appena usciti dal centro di Edolo. La strada inizia a salire, con due tornanti, sino al bivio per Monno e il Mortirolo. La sede stradale rimane comunque abbastanza larga e agevole.

Si entra nell'Alta Valcamonica e si attraversano i centri di Incudine, Vezza d'Oglio e Temù in vista del gruppo montuoso dell'Adamello che troneggia a sud. Gli attraversamenti sono inevitabili (non esistono circonvallazioni) e nella stagione turistica possono insorgere rallentamenti a causa del traffico urbano all'interno dei paesi.

Più avanti si lascia sulla sinistra la nota località turistica di Ponte di Legno, aggirata con una variante provvista di diversi accessi al centro abitato, dopodiché si inizia la salita verso il Passo del Tonale.

Dopo un tornante si stacca, sulla sinistra, una bretella di collegamento con la SS 300 che conduce a Bormio passando per il Passo di Gavia.

La sede stradale, seppur di larghezza minore rispetto a come si presenta in fondovalle, si mantiene ugualmente di ampiezza considerevole, trattandosi di un percorso di montagna, e le pendenze non superano il 7%.

Superato il limite della vegetazione, a circa 1800 metri di quota, la strada assume andamento meno tortuoso, lascia sulla destra il bivio per gli impianti di risalita del Presena e raggiunge il Passo del Tonale (1889 m), che rappresenta il punto più alto della strada.

Il passo è punto di confine tra Lombardia e Trentino e dei comuni di Ponte di Legno e Vermiglio; la strada è normalmente transitabile (sul versante occidentale come su quello orientale) tutto l'anno, anche se in inverno possono essere richiesti (e in tal caso è apposto un cartello indicatore all'inizio della salita) pneumatici da neve oppure catene. In caso di nevicate particolarmente abbondanti, e per solo brevi periodi di tempo, il versante orientale potrebbe essere chiuso.

dal Tonale a Bolzano[modifica | modifica wikitesto]

Dal valico la strada scende gradualmente in Val di Sole, amministrativamente facente parte della provincia autonoma di Trento. Il primo centro abitato che attraversa è Pizzano, frazione di Vermiglio (comune sparso), che si trova a una quota di 1260 m. Scendendo ancora giunge a Fucine (940 m), dove si diparte, sulla sinistra, la strada provinciale che serve la Val di Pejo in vista dei ghiacciai del massiccio del Cevedale. A Dimaro (766 m) si stacca sulla destra, diretta a Madonna di Campiglio, la SS 239 di Campiglio. Pochi chilometri più avanti si tocca Malè, capoluogo storico della Val di Sole, all'imbocco della laterale Val di Rabbi: una variante che corre parzialmente in galleria evita l'attraversamento dell'abitato.

Al termine della Val di Sole si entra in Val di Non; in località Ponte di Mostizzolo (593 m), confluisce sulla destra la SS 43 che la percorre sino all'imbocco, a Mezzolombardo nella valle dell'Adige. La SS 42 invece abbandona il fondovalle, costeggiando le sponde settentrionali del Lago di Santa Giustina e toccando i centri di Cagnò, Romallo, Cloz e Brez, giungendo a Fondo (988 m), centro principale della Val di Non insieme a Cles. A Fondo ha inizio la SS 238, che si dirige a Merano dopo aver valicato il Passo delle Palade.

Da Fondo la strada piega verso sud, in falsopiano, per raggiungere Sarnonico, ove inizia la salita verso il Passo della Mendola (1363 m), che segna il confine tra le province autonome di Trento e Bolzano.

La discesa verso il fondovalle avviene con alcune serie di tornanti e lunghe diagonali a mezza costa; l'unico centro abitato che si incontra è Appiano (411 m) ormai in vista dell'Adige. Poco prima del ponte sul fiume, svincolo d'innesto con la MEBO, la superstrada Merano-Bolzano, primo tronco della strada statale 38 dello Stelvio, dopodiché la strada scavalca l'Adige ed entra in Bolzano (Viale Druso).

Progetti di ammodernamento[modifica | modifica wikitesto]

La cosiddetta Superstrada della Val Camonica è la variante a scorrimento veloce della Statale 42 che inizia a Pianico, giunge sino a Forno Allione (comune di Berzo Demo). Il progetto prevede che la variante possa raggiungere Edolo, evitando così per la maggior parte dei veicoli diretti alle località sciistiche dell'alta valle gli attraversamenti di centri abitati come Malonno.

La realizzazione del tratto di variante tra Capo di Ponte e Cedegolo, avente la caratteristica di essere in parte sopraelevata e in parte in galleria, ha subito un rallentamento, legato a un incidente verificatosi il 28 giugno 2005 nel cantiere durante una procedura di collaudo. In quell'occasione si è verificato il cedimento di un cavalcavia in cemento armato (la cui costruzione era già iniziata alcuni anni prima, ma che non era stato ancora completato) mentre veniva percorso da cinque camion carichi con 400 quintali di ghiaia ciascuno, come da prassi. Nel crollo i mezzi si sono ribaltati: uno degli autisti ha perso la vita, gli altri hanno riportato ferite. L'incidente non ha permesso la riapertura del cantiere in tempi brevi, e l'allungamento dei termini di apertura della strada ha scatenato il disappunto degli amministratori locali, che hanno soprannominato il viadotto come il ponte della vergogna. Il 27 febbraio 2009 sono stati riaperti i cantieri, nel dicembre 2012 i lavori sono stati conclusi e l'apertura della variante è avvenuta il 6 febbraio 2013, al termine del periodo necessario per le opere di collaudo.[4]

Il 16 novembre 2012 è stata inaugurata la variante che da Albano Sant'Alessandro raggiunge il comune di Trescore Balneario in località Valota[5]. I lavori erano stati consegnati alla ditta appaltante in data 28 febbraio 2011 e il cronoprogramma dell'opera prevedeva l'apertura al traffico entro la fine del 2012. Ad oggi resta ancora da definire il progetto per il secondo lotto della variante in direzione di Entratico.

Comuni attraversati[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Elenco delle Strade Statali e delle Autostrade, ANAS, 1992
  2. ^ SS 42: inaugurato il tratto Breno-Nadro
  3. ^ Luce in galleria, abbattuto il diaframma
  4. ^ a b Aperta variante SS42 in Le strade dell'informazione, 6 febbraio 2013.
  5. ^ Inaugurata la variante di Trescore, L'Eco di Bergamo 16 novembre 2012

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]