Bovezzo

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Bovezzo
comune
Bovezzo – Stemma
Piazza Gigi Rota
Piazza Gigi Rota
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
Sindaco Antonio Bazzani (PD) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°35′00″N 10°15′00″E / 45.583333°N 10.25°E45.583333; 10.25 (Bovezzo)Coordinate: 45°35′00″N 10°15′00″E / 45.583333°N 10.25°E45.583333; 10.25 (Bovezzo)
Altitudine 207 m s.l.m.
Superficie 6,41 km²
Abitanti 7 530[2] (31-10-2013)
Densità 1 174,73 ab./km²
Frazioni Conicchio, Sant'Onofrio[1]
Comuni confinanti Brescia, Concesio, Nave
Altre informazioni
Cod. postale 25073
Prefisso 030
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017025
Cod. catastale B102
Targa BS
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti bovezzesi
Patrono S. Apollonio vescovo
Giorno festivo 7 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bovezzo
Posizione del comune di Bovezzo nella provincia di Brescia
Posizione del comune di Bovezzo nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Bovezzo (Boès in dialetto bresciano[3][4]) è un comune italiano di 7 530 abitanti[2] della provincia di Brescia, in Lombardia, situato nella Valle del Garza alla confluenza con la Val Trompia, afferente a quest'ultima. Fa parte della Comunità montana della Valle Trompia e della Regione agraria N.7 - Montagna della media Val Trompia[5].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Bovezzo si trova sul versante di destra della Valle del Garza, alla confluenza con la Val Trompia, ad un'altitudine di 207 m s.l.m.[6] Confina con il comune di Nave a est, con il comune di Concesio a ovest e con il comune di Brescia a sud (quartieri Villaggio Prealpino e Mompiano). La cima del Monte Spina delimita i territori di Bovezzo, Nave, Concesio e Lumezzane. Bovezzo dista 6 chilometri dal centro di Brescia[7].

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Brescia Centro.

Bovezzo presenta generalmente le stesse caratteristiche del clima di Brescia, vista la breve distanza dal centro del capoluogo. Secondo la classificazione dei climi di Köppen, gode di clima temperato delle medie latitudini (Cfa), piovoso o generalmente umido in tutte le stagioni, con estati molto calde e piogge concentrate tra marzo e maggio e tra ottobre e novembre inoltrato.

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Garza (torrente).

Nel territorio di Bovezzo scorre il torrente Garza, seguendo il percorso della Strada statale 237 del Caffaro. Con i suoi 42 chilometri di lunghezza e con una portata di 1,2 m³/s è il maggior corso d'acqua del territorio.

In prossimità del quartiere conosciuto come "Le Brede", sul confine con il comune di Concesio, scorre il torrente Tronto[8].

Il Fosso della Valle del Cannone è un affluente del Garza che segna il confine con il comune di Nave. Svolge la funzione di colatore montano per l'omonima valle[9].

Orografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Monte Spina.

Bovezzo sorge ai piedi del monte Spina (detto anche monte Sant'Onofrio), sotto l'appendice del Dosso Pentere[10] (comunemente chiamato solo Pentera). Il monte Spina è una montagna delle Prealpi Bresciane nelle Prealpi Bresciane e Gardesane, che raggiunge un'altitudine di 962 m s.l.m. È il punto di unione tra la val Trompia e la dorsale che delimita la valle del Garza.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio di Piazza Gigi Rota, il centro principale del paese come appare oggi dopo il rifacimento degli anni 90. Sulla sinistra sono visibili edifici di recente costruzione, che hanno preso il posto del vecchio oratorio. Sullo sfondo si intravede la chiesa parrocchiale di S. Apollonio

I primi insediamenti storici sul territorio di Bovezzo risalgono al passaggio dei Galli Cenomani (200 a.C.), mentre abbastanza numerosi risultano i reperti archeologici di epoca romana fra cui possono essere ricordate un'armilla e una fibula in bronzo (databile tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C.) ed un'ope di terracotta rossa-mattone.

Una delle più evidenti prove della presenza romana sul territorio sono le tracce dell'antico acquedotto, realizzato all'epoca dell'imperatore Ottaviano Augusto (I secolo d.C.) L'acquedotto romano attraversava la Valle Trompia, convogliando le acque della Valle Gobbia sino a Brescia e fu utilizzato integralmente per tutta la lunghezza del percorso originario sino al V secolo d.C. Attualmente parti ben conservate dell'acquedotto sono presenti nel piano interrato di alcune palazzine private del paese.

Durante il periodo medioevale Bovezzo è sotto la giurisdizione religiosa della pieve di Concesio, e risulta compreso - fra il 1385 e il 1403 - nella quadra di Nave, insieme a Caino, Lumezzane, Concesio e San Vigilio. Sempre in questo periodo Bovezzo si unisce sempre più a Concesio, tanto che nell'estimo del territorio bresciano del 18 gennaio 1435 viene indicato quale comune de Bovetio et Consetio.

Le lotte che coinvolgono la Repubblica di Venezia nel XVI secolo per il predominio sui territori della terraferma fra cui l'agro bresciano su cui insiste Bovezzo culminano nella battaglia di Agnadello, presso Cremona, dove il 14 maggio 1509 l'esercito Veneto viene travolto dalla poderosa lega di Cambrai, composta da francesi, spagnoli e soldati delle signorie dei Gonzaga e degli Estensi. Durante l'assedio di Brescia, avvenuto nel 1512 in seguito alla sconfitta della Serenissima, Bovezzo e i paesi limitrofi sono soggetti al saccheggio da parte dei francesi.

Dopo alterne vicende ed occupazioni la provincia bresciana ritorna sotto il dominio veneziano il 26 maggio 1516, per rimanervi sino alla caduta della Serenissima Repubblica avvenuta nel 1797 ad opera di Napoleone Bonaparte. Durante la dominazione di Venezia la vita di Bovezzo segue le sorti dei paesi vicini e non è protagonista di particolari episodi, eccetto le pestilenze del 1576-77 e del 1630 che provocano numerosi morti e l'occupazione da parte della cavalleria imperiale austriaca nel 1704, all'epoca della guerra di successione spagnola.

Alla caduta del governo veneto segue un periodo di influenza francese che determina la diffusione degli ideali della rivoluzione francese in gran parte dell'Europa e la creazione della Repubblica Cisalpina nell'Italia nord-orientale. Nel 1797 le truppe francesi e gli alleati bresciani si scontrano presso Nave con i valsabbini, fedeli a Venezia, derubano la sacrestia della parrocchiale e assaltano l'oratorio di San Carlo in Palazzo Rota.

Nell'Ottocento Bovezzo segue le sorti della Lombardia: dapprima inclusa, dopo il congresso di Vienna del 1815, nel Regno Lombardo-Veneto, sotto influenza asburgica, è poi annessa al Regno d'Italia nel 1859, a seguito della seconda guerra di indipendenza.

L'ultimo secolo di storia coincide per Bovezzo con le vicende del capoluogo bresciano al cui territorio si unisce sempre più strettamente. Nel 1910, ad opera del Senatore Angelo Passerini, viene eretto ad ente morale l'omonimo asilo per l'infanzia che ancora oggi opera in collaborazione con l'Amministrazione comunale.

Particolare menzione merita la figura del partigiano Gigi Rota, a cui è dedicata la piazza principale del paese. Luigi Rota, Gigi per i familiari e per gli amici, studente del politecnico di Milano, entra dopo alterne vicende di guerra, nella divisione partigiana autonoma "Brigata Vecchia Centro Croci" che opera fra la Val di Taro e il passo del Bracco. Cade il 22 gennaio 1945 a Carrodano in provincia di La Spezia, nel tentativo di rompere l'accerchiamento delle truppe tedesche e repubblichine che si erano attestate sulla linea Gotica. Nel 1951 il Consiglio Comunale gli dedica la piazza principale del paese, che tra l'altro era stata donata in precedenza al comune proprio della famiglia Rota.

Nel 1979 viene fondata l'Accademia Musicale Giovanni Gabrieli, che ha come scopo la diffusione della musica attraverso vari corsi strumentali e con un'attività concertistica di tutto rispetto. Negli ultimi anni il paese ha conosciuto uno sviluppo edilizio ed un incremento demografico di notevoli proporzioni che ha fatto più che raddoppiare la popolazione residente, con insediamenti industriali e artigianali che hanno mutato il tessuto socio-economico della comunità locale.

Oggi il territorio di Bovezzo non conosce praticamente soluzioni di continuità con quello della città di Brescia, se si eccettua la collina di S. Onofrio che sovrasta il nucleo storico dell'abitato.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

L'origine del nome di Bovezzo è ancora incerta: la forma letteraria attuale, infatti, non corrisponde a quella della parlata dialettale Boés' o Bués, poi divenuta in latino Buetium, e in italiano Bovezzo. A tal proposito, le riflessioni dello studioso Monsignor Paolo Guerrini risultano ancora oggi le più attendibili. Lo storico esclude che il toponimo possa derivare da un nome personale romano, quale Bovo o Boezio; così pure egli nega che si possa riferire il nome al latino bos-bovis.

Ripercorrendo i nomi che nel passato hanno indicato Bovezzo (Buecium, Buetium), l'etimologia si dovrebbe piuttosto ricondurre alla natura geologica del luogo: per somiglianza fonetica, il nome di Bovezzo si accosta a Boés, parola da cui deriva Bova, o Boa, che significa fango, melma, caratteristica dei luoghi acquitrinosi. Del resto il territorio di Bovezzo anticamente sorgeva su due sponde di una fonte. Questa ipotesi è inoltre confermata dal fatto che la frazione di Conicchio derivi probabilmente il suo nome da cuniculum, piccolo canale, forse a testimoniare il passaggio dell'antico acquedotto romano, che alimentava la città di Brescia.

Il nome di Bovezzo appare per la prima volta in documenti storici degli anni 1226 e 1232, ove si accenna a una eclesia de Buetio, senza titolo, ma certamente, fin da allora, dedicata al vescovo di Brescia Sant'Apollonio, retta da un sacerdote che doveva celebrare i divini uffici sotto la giurisdizione della pieve di Concesio.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa parrocchiale di S.Apollonio
La chiesetta di S.Rocco
  • Chiesa parrocchiale di S. Apollonio, ricostruita nel XIX secolo, sita in piazza Gigi Rota. La chiesa contiene un organo di Serassi e numerosi affreschi di Giulio Motta[11].
  • Chiesa di S. Rocco, edificio religioso di piccole dimensioni risalente al XVIII secolo. La chiesa sorge sui resti di un'edicola del XVI secolo[12].

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Rota, risalente al XVIII secolo, ad opera dell'ingegner Vincenzo Berenzi.
  • Palazzo Rampinelli, risalente al XV secolo e ingrandito nel XVIII secolo dai Bordogni.
  • Casa Avogadro, risalente al XV secolo.
  • Casa Mazzini, risalente al XV secolo.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sistema bibliotecario della Valtrompia.

La biblioteca comunale è attiva dal 1979 ed è sita all'interno del Centro Civico di Via Vittorio Veneto[15].

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Sul territorio opera l'Istituto comprensivo di Bovezzo[16] che include le seguenti scuole:

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica dal 1969 al 2000 nel Comune di Bovezzo (fonte: ufficio anagrafe comunale)

Abitanti censiti[17]


Etnie[modifica | modifica wikitesto]

Secondo statistiche demografiche del 2011 la popolazione straniera presente sul territorio di Bovezzo è di 629 persone[18].

Nella tabella sono riportate le nazioni maggiormente rappresentate[19].

Pos. Cittadinanza Popolazione Percentuale
1 Albania Albania 163 25,91%
2 Pakistan Pakistan 66 10,49%
3 Moldavia Moldavia 58 9,22%
4 Ucraina Ucraina 47 7,47%
5 Romania Romania 41 6,52%
6 Senegal Senegal 40 6,36%
7 Marocco Marocco 32 5,09%
8 Sri Lanka Sri Lanka 20 3,18%
9 Egitto Egitto 17 2,70%

Persone legate a Bovezzo[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto a Bovezzo, dove ha avviato da qualche anno un'attività imprenditoriale. Ha partecipato a 10 edizioni del Motomondiale, sempre nella Classe 125, ad eccezione della stagione 1996 dove ha disputato la Classe 250. Nel 2003 ha partecipato al Campionato mondiale Supersport.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il percorso della SS 237 del Caffaro
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Strada statale 237 del Caffaro.

Strada Statale 237 Italia.svg

Bovezzo è attraversata, nella frazione Conicchio, dalla Strada statale 237 del Caffaro, ora strada provinciale BS 237 del Caffaro, che collega Brescia a Sarche di Calavino in Trentino. Nel suo percorso all'interno del territorio di Bovezzo tale strada prende il nome di Via Giuseppe Verdi.

Autobus[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Trasporti a Brescia e Brescia Trasporti.

Da Bovezzo transitano le seguenti linee urbane:

Entrambe le linee collegano Bovezzo con il centro storico di Brescia.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1995 Gianluigi Pasotti PSI Sindaco
1995 1999 Mario Giusti civica Sindaco [20]
1999 2009 Gianpietro Favalli civiche di centrosinistra Sindaco
2009 in carica Antonio Bazzani Partito Democratico Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Le due società di calcio della città sono l' "U.S.O. UNITED"[21], nata nel 2012 e precedentemente attiva sul territorio come U.S.O. Bovezzo, e l'"U.S. Bovezzo 2000 Calcio", nata nel 2000 e militante nel girone D lombardo di 2ª Categoria.

Basket[modifica | modifica wikitesto]

La squadra maschile di basket "A.S.D. Basket Bovezzo"[22] rappresenta la città nel campionato F.I.P. di Promozione.

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Il maggiore impianto sportivo di Bovezzo è lo stadio "Roberto Coltrini" (noto anche come Stadio Comunale)[23], adibito al calcio. Altri importanti impianti sono il "Centro Tennistico Comunale Gianluigi Pasotti" gestito dal Tennis Club Bovezzo ed il Bocciodromo[24] gestito dalla Bocciofila Valle del Garza. Questi tre impianti si trovano in Via della Libertà all'interno del "Parco Urbano 2 aprile".

Altri sport (tra cui Basket e Volley) vengono praticati presso la palestra comunale "Candido Cannavò" di Via Paolo VI[25].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Frazioni, comuni-italiani.it.
  2. ^ a b ISTAT - Bilancio demografico mensile anno 2013.. URL consultato il 24 marzo 2014.
  3. ^ Toponimi in dialetto bresciano
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 110.
  5. ^ Comunità montana Val Trompia - Regione agraria n.7, http://www.comuni-italiani.it/017/025/.
  6. ^ Territorio, Ubicazione.
  7. ^ Territorio, Distanza dal centro di Brescia.
  8. ^ Torrente Tronto, http://www.isoambiente.it/Data/Sites/1/isoambiente/Agenda21/3_RSA_valledelGARZA/TESTI/2_ACQUA.pdf.
  9. ^ Fosso Valle del Cannone, http://www.isoambiente.it/Data/Sites/1/isoambiente/Agenda21/3_RSA_valledelGARZA/TESTI/2_ACQUA.pdf.
  10. ^ itineraribrescia.it, http://itineraribrescia.it/cultura/parco-delle-colline-bovezzo/.
  11. ^ Chiesa parrocchiale, Organo Serassi-Affreschi Motta.
  12. ^ Chiesetta di S. Rocco, Edicola XVI secolo.
  13. ^ Alla chiesetta del Sant'Onofrio di Franco Solina.
  14. ^ Santuario sant'Onofrio, Affreschi Romanino-Foppa.
  15. ^ Biblioteca comunale, comunedibovezzo.it.
  16. ^ Scuole a Bovezzo, scuolebovezzo.it.
  17. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  18. ^ Abitanti stranieri, Numero residenti stranieri al 2011.
  19. ^ Abitanti stranieri, Tabella residenti stranieri.
  20. ^ La legislatura 1995-1999 durò solo quattro anni, secondo i termini fissati dalla Legge 25 marzo 1993, n. 81. Il mandato fu riportato a cinque anni in seguito alle modifiche introdotte dal Decreto Legislativo 167/2000).
  21. ^ Società
  22. ^ Basketbovezzo.com, Squadra basket.
  23. ^ Stadio, Comune di Bovezzo.
  24. ^ Bocciodromo, http://www.campobocce.it/campi/scheda/Brescia-BOVEZZO/VALLE-DEL-GARZA--ASS-SPORT-DILETT---BOCC/295.
  25. ^ Palestra, Comune di Bovezzo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Lombardia BS-CO (Pag.37), Pasquale Passarelli, Istituto Enciclopedico Italiano, 2001. ISBN 8887983135
  • Bovezzo. Vicende storiche e patrimonio artistico, Carlo Sabatti e Domenico Larovere, Civiltà bresciana, 1985.
  • I luoghi del sacro i giorni degli uomini. Un itinerario storico artistico a Bovezzo, Vittorio Nichilo, Fondazione Civiltà Bresciana, 2009. ISBN 8855900080

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

sito ufficiale del Comune di Bovezzo