Lozio
| Lozio comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Antonio Giorgi (lista civica Rimettiamo in moto Lozio 2009) dal 08/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 45°59′11″N 10°15′43″E / 45.98639°N 10.26194°ECoordinate: 45°59′11″N 10°15′43″E / 45.98639°N 10.26194°E | ||||
| Altitudine | 975 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 23 km² | ||||
| Abitanti | 414[1] (30-06-2011) | ||||
| Densità | 18 ab./km² | ||||
| Frazioni | Laveno, Sommaprada, Sucinva, Villa | ||||
| Comuni confinanti | Cerveno, Malegno, Ossimo, Schilpario (BG) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 25040 | ||||
| Prefisso | 0364 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 017095 | ||||
| Cod. catastale | E706 | ||||
| Targa | BS | ||||
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona F, 3604 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | loziesi | ||||
| Patrono | San Nazario e Celso (Laveno) santi Pietro e Paolo (Villa) |
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| Giorno festivo | 29 giugno | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Lozio nella provincia di Brescia |
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| Sito istituzionale | |||||
| « Ascendendo poi una Valle detta la Val de Locio si trova esso Commun de Locio, qual contiene quattro terre, cioè: Villa, Sonciva, Summaprada, et Laveno. » | |
Lozio (Lóh in dialetto camuno[4][5]) è un comune italiano di 414 abitanti[6], della Val Camonica, provincia di Brescia in Lombardia.
Si tratta di un comune sparso: non esiste una frazione definibile "capoluogo" e la sede comunale si trova a Laveno.
È raggiungibile attraverso la strada provinciale 92 che sale da Malegno.
Il territorio di Lozio confina con diversi comuni: a est quello di Cerveno, a nord Schilpario, ad ovest Ossimo, ed a sud Ossimo e Malegno.
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Il territorio di Lozio in Valle Camonica
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Indice |
[modifica] Geografia fisica
[modifica] Territorio
Il comune di Lozio occupa l'intera Val di Lozio. Laveno, Sucinva, Sommaprada sono posti nella parte terminale della vallata, mentre Villa è posizionata in testa alla conca.
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi la voce Storia della Valle Camonica. |
È accertato che Vicus Lotii ebbe origine romana, in quanto sono state ritrovate monete in bronzo e rame con l'effigie di Tiberio e Costantino in zona. Inoltre la stessa toponomastica del posto contiene radici latine (Villa, Sunciva - sub civis, Sonvico - summus vicus..).[7]
Nel 1156 si riporta di una rissa tra gli abitanti di Lozio e Borno che, recandosi in processione a Cividate Camuno, si scontrarono all'altezza di Malegno.[8]
Il paese di Lozio possedeva un forno fusorio dove fondeva il ferro proveniente dalla Val di Scalve.[9]
Tra il 1371 ed il 1428, Bernabò Visconti, concede a Lozio di far parte della comunità di Val di Scalve, e solo di seguito entrerà nell Comunità di Valle Camonica.[9]
Tra il 1411 ed il 1428 sono i Federici i possessori del feudo, a seguito dell'eccidio di Lozio a spese dei Nobili.[10]
A partire dal 1500 inizia la decadenza della famiglia Nobili che vende grandi quantità dei propri latifondi alle comunità di Scalve, Ossimo e Lozio.
Nel XVI secolo esisteva una vicinia per ogni frazione, più una vicinia generale che si effettuava presso il "dos dei Consei" (dosso dei consigli). Tra i documenti dei registri della Vicinia si trova che vi sono numerose differenze linguistiche tra i dialetti camuni parlati nelle quattro frazioni di Lozio.[11]
Fino al 1754 i Nobili mantennero il diritto di caccia nel territorio del Lozio. Una vertenza con la vicinia fece perdere in quest'anno il loro diritto.[12]
Nel 1944-1945 agiva la squadra partigiana agli ordini di Giacomo Cappellini.[13]
[modifica] Feudatari locali
Famiglie che hanno ottenuto l'infeudazione vescovile dell'abitato:
| Famiglia | Stemma | Periodo |
| Nobili | ? - 1410 | |
| Federici | 1410 - 1428 | |
| Nobili | 1428 - ? |
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
Le chiese del territorio di Lozio sono:[14]
- Villa
- Chiesetta di Santa Cristina, ricostruita nel XVI secolo.
- parrocchiale dei santi Pietro e Paolo, citata nel 1366 (Ecclesia s Pietri de Lozo), venne ristrutturata nel 1602. L'allungamento e 'innalzamento (abbassandone il pavimento) sono opere del XIX secolo. Affreschi della volta sono di Antonio Guadagnini.
- Sunciva
- Chiesa di San Antonio da Padova, del secolo XVII
- Sommaprada
- Chiesa di San Giovanni Battista, sul portale è incisa la data 1634
- Laveno
- Chiesa di santo Nazzaro e Celso, fu ricostruita nel XVII secolo.
- Chiesa di Santa Maria Assunta, del secolo XVII
[modifica] Architetture militari
- Castello di Lozio dei Nobili, dove si consumò il tragico eccidio di Lozio.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Tradizioni e folclore
Gli scütüm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di
- Laveno è Laigna o Bèrgoi
- Villa è Passèi
- Sommaprada è Canò o Canòs
- Sunciva è Quàdoi
Vi era usanza un tempo, durante il carnevale di recitare nelle stalle "drammi" chiamate "giostre".
Esistono nel folklore della Val Camonica alcuni proverbi in dialetto camuno riguardanti Lozio:
- Zó de vài, só de dòs, nó ssè mài a Lóh. Giù per le valli, su per i dossi, non s'arriva mai a Lozio[15]
- 1 gennaio, Capodanno. I giovani si recavano per il paese con una bilancia a stadera per pesare chiunque incontrassero. Ai bambini veniva consegnata una manciata di sale.[16]
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Urbanistica
Sebbene il paese di Lozio non esista, il comune è formato da quattro frazioni presenti nella Val di Lozio: Laveno, Sucinva, Sommaprada e Villa. Quest'ultima è la più densamente abitata, ed ivi si trova il famoso Castello.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Antonio Giorgi (lista civica Rimettiamo in moto Lozio 2009) dal 08/06/2009
[modifica] Amministrazioni precedenti
| Periodo | Primo Cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 14 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Claudia Fiorani | Lista civica | Sindaco |
| 8 giugno 2009 | in carica | Antonio Giorgi | Lista civica "Rimettiamo in moto Lozio 2009" | Sindaco | [17] |
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2011.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
- ^ Marcello Ricardi; Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, pp. 475.
- ^ Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, pp. 167.
- ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 362.
- ^ Dato Istat all'30/06/2011.
- ^ Giacomo Goldaniga, Storia del castello di villa e l'eccidio dei Nobili di Lozio, Darfo Boario Terme, Tipografia Lineagrafica, 1992, pp. 35.
- ^ Gaetano Panazza; Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 1, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1980, pp. 159.
- ^ a b Gaetano Panazza; Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 1, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1980, pp. 160.
- ^ Gaetano Panazza; Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 1, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1980, pp. 161.
- ^ Arnaldo Canossi, Lozio nella storia e nel folklore, Breno, Illustrazione camuna, 1927, pp. 57.
- ^ Giacomo Goldaniga, Storia del castello di villa e l'eccidio dei Nobili di Lozio, Darfo Boario Terme, Tipografia Lineagrafica, 1992, pp. 79.
- ^ Gaetano Panazza; Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 1, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1980, pp. 162.
- ^ Eugenio Fontana, Terra di Valle Camonica, Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984, pp. 45.
- ^ Andrea Morandini, Folklore di Valcamonica, Breno, Tipografia Camuna, 1988, pp. 292.
- ^ Atlante Demologico Lombardo. URL consultato il 12-08-2008.
- ^ Voli - Speciale elezioni 2009. URL consultato il 14-06-2009.
[modifica] Bibliografia
- Arnaldo Canossi, Lozio nella storia e nel folklore, Breno, Illustrazione camuna, 1927.
- Gaetano Panazza; Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 1, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1980.
- Giacomo Goldaniga, Lozio, le contrade, la gente
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene file multimediali su Lozio
Wikinotizie contiene notizie di attualità su Lozio
[modifica] Collegamenti esterni
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