Lozio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Se hai problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Lozio
comune
Lozio – Stemma Lozio – Bandiera
Lozio – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lombardia – stemma Lombardia
Provincia Brescia – stemma Brescia
Sindaco Antonio Giorgi (lista civica Rimettiamo in moto Lozio 2009) dal 08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°59′11″N 10°15′43″E / 45.98639°N 10.26194°E / 45.98639; 10.26194 (Lozio)Coordinate: 45°59′11″N 10°15′43″E / 45.98639°N 10.26194°E / 45.98639; 10.26194 (Lozio)
Altitudine 975 m s.l.m.
Superficie 23 km²
Abitanti 414[1] (30-06-2011)
Densità 18 ab./km²
Frazioni Laveno, Sommaprada, Sucinva, Villa
Comuni confinanti Cerveno, Malegno, Ossimo, Schilpario (BG)
Altre informazioni
Cod. postale 25040
Prefisso 0364
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017095
Cod. catastale E706
Targa BS
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3604 GG[2]
Nome abitanti loziesi
Patrono San Nazario e Celso (Laveno)
santi Pietro e Paolo (Villa)
Giorno festivo 29 giugno
Localizzazione
Lozio è posizionata in Italia
Lozio
Posizione del comune di Lozio nella provincia di Brescia
Posizione del comune di Lozio nella provincia di Brescia
Sito istituzionale
« Ascendendo poi una Valle detta la Val de Locio si trova esso Commun de Locio, qual contiene quattro terre, cioè: Villa, Sonciva, Summaprada, et Laveno. »
(Giovanni da Lezze, «Catastico bresciano», 1610[3])

Lozio (Lóh in dialetto camuno[4][5]) è un comune italiano di 414 abitanti[6], della Val Camonica, provincia di Brescia in Lombardia.

Si tratta di un comune sparso: non esiste una frazione definibile "capoluogo" e la sede comunale si trova a Laveno.

È raggiungibile attraverso la strada provinciale 92 che sale da Malegno.

Il territorio di Lozio confina con diversi comuni: a est quello di Cerveno, a nord Schilpario, ad ovest Ossimo, ed a sud Ossimo e Malegno.

Il territorio di Lozio in Valle Camonica

         

Indice

[modifica] Geografia fisica

[modifica] Territorio

Il comune di Lozio occupa l'intera Val di Lozio. Laveno, Sucinva, Sommaprada sono posti nella parte terminale della vallata, mentre Villa è posizionata in testa alla conca.

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Storia della Valle Camonica.
Municipio di Lozio
Chiesa S Giovanni Battista a Sommaprada di Lozio
Sucinva di Lozio

È accertato che Vicus Lotii ebbe origine romana, in quanto sono state ritrovate monete in bronzo e rame con l'effigie di Tiberio e Costantino in zona. Inoltre la stessa toponomastica del posto contiene radici latine (Villa, Sunciva - sub civis, Sonvico - summus vicus..).[7]

Nel 1156 si riporta di una rissa tra gli abitanti di Lozio e Borno che, recandosi in processione a Cividate Camuno, si scontrarono all'altezza di Malegno.[8]

Il paese di Lozio possedeva un forno fusorio dove fondeva il ferro proveniente dalla Val di Scalve.[9]

Tra il 1371 ed il 1428, Bernabò Visconti, concede a Lozio di far parte della comunità di Val di Scalve, e solo di seguito entrerà nell Comunità di Valle Camonica.[9]

Tra il 1411 ed il 1428 sono i Federici i possessori del feudo, a seguito dell'eccidio di Lozio a spese dei Nobili.[10]

A partire dal 1500 inizia la decadenza della famiglia Nobili che vende grandi quantità dei propri latifondi alle comunità di Scalve, Ossimo e Lozio.

Nel XVI secolo esisteva una vicinia per ogni frazione, più una vicinia generale che si effettuava presso il "dos dei Consei" (dosso dei consigli). Tra i documenti dei registri della Vicinia si trova che vi sono numerose differenze linguistiche tra i dialetti camuni parlati nelle quattro frazioni di Lozio.[11]

Fino al 1754 i Nobili mantennero il diritto di caccia nel territorio del Lozio. Una vertenza con la vicinia fece perdere in quest'anno il loro diritto.[12]

Nel 1944-1945 agiva la squadra partigiana agli ordini di Giacomo Cappellini.[13]

[modifica] Feudatari locali

Famiglie che hanno ottenuto l'infeudazione vescovile dell'abitato:

Famiglia Stemma Periodo
Nobili
Nobili.jpg
 ? - 1410
Federici
Arms family it Federici (Luca Giarelli).png
1410 - 1428
Nobili
Nobili.jpg
1428 - ?

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Architetture religiose

Le chiese del territorio di Lozio sono:[14]

  • Villa
    • Chiesetta di Santa Cristina, ricostruita nel XVI secolo.
    • parrocchiale dei santi Pietro e Paolo, citata nel 1366 (Ecclesia s Pietri de Lozo), venne ristrutturata nel 1602. L'allungamento e 'innalzamento (abbassandone il pavimento) sono opere del XIX secolo. Affreschi della volta sono di Antonio Guadagnini.
  • Sunciva
    • Chiesa di San Antonio da Padova, del secolo XVII
  • Sommaprada
    • Chiesa di San Giovanni Battista, sul portale è incisa la data 1634
  • Laveno
    • Chiesa di santo Nazzaro e Celso, fu ricostruita nel XVII secolo.
    • Chiesa di Santa Maria Assunta, del secolo XVII

[modifica] Architetture militari

[modifica] Società

Villa di Lozio

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Tradizioni e folclore

Gli scütüm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di

  • Laveno è Laigna o Bèrgoi
  • Villa è Passèi
  • Sommaprada è Canò o Canòs
  • Sunciva è Quàdoi

Vi era usanza un tempo, durante il carnevale di recitare nelle stalle "drammi" chiamate "giostre".

Esistono nel folklore della Val Camonica alcuni proverbi in dialetto camuno riguardanti Lozio:

  • Zó de vài, só de dòs, nó ssè mài a Lóh. Giù per le valli, su per i dossi, non s'arriva mai a Lozio[15]
  • 1 gennaio, Capodanno. I giovani si recavano per il paese con una bilancia a stadera per pesare chiunque incontrassero. Ai bambini veniva consegnata una manciata di sale.[16]

[modifica] Geografia antropica

[modifica] Urbanistica

Sebbene il paese di Lozio non esista, il comune è formato da quattro frazioni presenti nella Val di Lozio: Laveno, Sucinva, Sommaprada e Villa. Quest'ultima è la più densamente abitata, ed ivi si trova il famoso Castello.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Antonio Giorgi (lista civica Rimettiamo in moto Lozio 2009) dal 08/06/2009

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Claudia Fiorani Lista civica Sindaco
8 giugno 2009 in carica Antonio Giorgi Lista civica "Rimettiamo in moto Lozio 2009" Sindaco [17]



[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2011.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ Marcello Ricardi; Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, pp. 475.
  4. ^ Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, pp. 167.
  5. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 362.
  6. ^ Dato Istat all'30/06/2011.
  7. ^ Giacomo Goldaniga, Storia del castello di villa e l'eccidio dei Nobili di Lozio, Darfo Boario Terme, Tipografia Lineagrafica, 1992, pp. 35.
  8. ^ Gaetano Panazza; Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 1, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1980, pp. 159.
  9. ^ a b Gaetano Panazza; Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 1, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1980, pp. 160.
  10. ^ Gaetano Panazza; Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 1, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1980, pp. 161.
  11. ^ Arnaldo Canossi, Lozio nella storia e nel folklore, Breno, Illustrazione camuna, 1927, pp. 57.
  12. ^ Giacomo Goldaniga, Storia del castello di villa e l'eccidio dei Nobili di Lozio, Darfo Boario Terme, Tipografia Lineagrafica, 1992, pp. 79.
  13. ^ Gaetano Panazza; Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 1, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1980, pp. 162.
  14. ^ Eugenio Fontana, Terra di Valle Camonica, Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984, pp. 45.
  15. ^ Andrea Morandini, Folklore di Valcamonica, Breno, Tipografia Camuna, 1988, pp. 292.
  16. ^ Atlante Demologico Lombardo. URL consultato il 12-08-2008.
  17. ^ Voli - Speciale elezioni 2009. URL consultato il 14-06-2009.

[modifica] Bibliografia

  • Arnaldo Canossi, Lozio nella storia e nel folklore, Breno, Illustrazione camuna, 1927.
  • Gaetano Panazza; Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 1, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1980.
  • Giacomo Goldaniga, Lozio, le contrade, la gente

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Val Camonica Portale Val Camonica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Val Camonica
Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue