Botticino
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| Botticino | |||
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| Stato: | |||
| Regione: | |||
| Provincia: | |||
| Coordinate: | Coordinate: | ||
| Altitudine: | 153 m s.l.m. | ||
| Superficie: | 18 km² | ||
| Abitanti: |
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| Densità: | 588 ab./km² | ||
| Frazioni: | Botticino Mattina, Botticino Sera, San Gallo | ||
| Comuni contigui: | Brescia, Nave, Nuvolera, Rezzato, Serle | ||
| CAP: | 25080, 25082 | ||
| Pref. telefonico: | 030 | ||
| Codice ISTAT: | 017023 | ||
| Codice catasto: | B091 | ||
| Sito istituzionale | |||
Botticino (Butizì) è un comune di 10.575 abitanti della provincia di Brescia, nell'area pedemontana immediatamente a nord-est del capoluogo.
È rinomato per il marmo botticino, un calcare sedimentario pregiato, e per il vino Botticino D.O.C..
Il comune è stato costituito nel 1928 dall'unione dei comuni di Botticino Mattina e Botticino Sera, attualmente frazioni assieme a San Gallo.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
[modifica] Territorio
Botticino si trova a nord-est della città di Brescia.
Le frazioni di Botticino Sera e San Gallo si estendono sulle pendici del Monte Mddalena e del Monte Fratta; la frazione di Botticino Mattina si estende nel contiguo ampio fondo del rio Rino.
[modifica] Storia
Il nome di Botticino sembra derivi da Bottus, condottiero romano cui era stata assegnata la Valverde, oppure da Bottius, primo proprietario delle cave di marmo in epoca romana.
Grazie al territorio pianeggiante e al corso d'acqua che lo attraversa, il primo dei tre centri a conoscere un ragguardevole insediamento umano fu Botticino Mattina. Nel XVII secolo era già noto in tutta la Serenissima Repubblica di Venezia per le sue pregiate pietre marmoree.
Botticino Sera è il centro più popolato ed esteso.
Durante la dominazione austriaca Botticino si distinse per una intensa attività cospirativa che culminerà nel 1849, dopo le dieci giornate di Brescia, con una violenta repressione da parte della polizia austriaca. Tra i personaggi che in questo periodo caratterizzarono la vita del paese vanno ricordati Giovita Scalvini, Luigi Cazzago e Tito Speri.
L'inizio del XX secolo segna un autentico boom della produzione del marmo, grazie all'opera del ministro bresciano Giuseppe Zanardelli che, per la costruzione del monumento a Vittorio Emanuele II, commissionò la fornitura del marmo esclusivamente a Botticino. Sempre all'inizio del Novecento si sviluppò a Botticino Sera la produzione delle calze.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
[modifica] Chiesa della Trinità
Si trova sul colle di San Gallo, adiacente all'ex monastero omonimo, nato intorno al 1100 ed ora sede di una scuola di restauro. La chiesa è da tempo immemore luogo di devozione della popolazione della frazione San Gallo, così come la Madonna con Bambino, statua lignea risalente ai primi del 1600. Chiusa nel 2000 a seguito di problemi statici, è stata riaperta nel dicembre 2006 dopo lunghi interventi di consolidamento e restauro. La chiesa, annessa alla scuola di restauro di cui costituisce l'aula magna, non è visitabile, se non in occasione di specifiche iniziative.
[modifica] Scuola di Restauro
Sul colle San Gallo, nell'ex monastero della SS. Trinità, si trova la Scuola Regionale per la Valorizzazione dei Beni Culturali, istituita nel 1974 dall'Enaip, ente di formazione delle Acli, con la collaborazione dell'ICR (Istituto Centrale del Restauro di Roma). In più di trent'anni la Scuola ha formato più di 400 restauratori, provenienti da oltre 10 regioni italiane e dall'estero, e ha operato più di 800 interventi di conservazione e restauro di beni mobili e immobili nei seguenti settori: dipinti su tela, opere lignee policrome, dipinti murali e materiali lapidei, opere contemporanee polimateriche, arazzi tappeti e tessili, libri e opere su carta. La ricerca europea COMBEFOR, condotta nel 2002 dalla Fondazione Secco Suardo, ha inserito la Scuola, insieme ad altre quattro italiane tra cui l'ICR e l'OPD, nel panel di realtà europee studiate per le loro attività formative nel settore del restauro. Attualmente la Scuola è finanziata dalla Regione Lombardia nell'ambito delle Attività di Rilevanza Regionale.
[modifica] Il Museo del marmo
Il Museo del marmo di Botticino è una piccola realtà sorta nel 1996, appoggiata dal comune e dalle cooperative di cavatori di marmo; la raccolta è nata grazie all'impegno dei volontari del gruppo "La Pietra di Botticino" e del Signor Forti, anziano cavatore, che insieme al figlio hanno raccolto un grande numero di attrezzi, foto e documenti, relativi al mondo delle cave del marmo di Botticino. Sito internet
[modifica] Cultura
[modifica] Il vino
Il Consorzio vinicolo del Botticino Doc ha sede nel comune di Botticino e comprende i vigneti di Botticino e in parte di Rezzato e Brescia. Il vino Botticino Doc e Botticino Doc Riserva vengono prodotti con una ricetta a base di uve barbera, merzemino, schiava gentile e san giovese si presenta di un colore rosso rubino carico, la gradazione alcoolica del vino varia dai 12 ai 14 gradi. Il sapore robusto si accompagna splendidamente con salumi tipici della zona, brasati, stracotti, arrosti e cacciagione allo spiedo. Le Principali cantine produttrici di Doc Botticino sono:
- Antica Tesa di Noventa Pierangelo
- Emilio Franzoni
- Scarpari
- Tognazzi
- Pierino Franzoni
- Goffi
Alcune cantine producno anche il vino ad Indicazione Geografica Tipica (IGT) Ronchi di Brescia
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Mario Benetti (lista civica "Botticino democratica" - area centrosinistra) dal 08/06/2009 (2° mandato)
Centralino del comune: 030 21971
Posta elettronica: info@comune.botticino.bs.it
[modifica] Cap
25080 Botticino Mattina; 25082 Botticino Sera
[modifica] Trasporti
Botticino può essere raggiunta grazie alle linee Brescia Trasporti n°11 (Collebeato/Botticino)e n°8 (Castello/Caionvico)
[modifica] Collegamenti esterni
Sito della Lista civica "Botticino Democratica"


