Metropolitana di Brescia

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La metropolitana di Brescia, attualmente in costruzione, sarà una metropolitana leggera automatica.

I lavori, dopo quasi vent'anni di progetti, discussioni, polemiche e un referendum, sono iniziati nel 2004 e si concluderanno nel 2012.

Indice

[modifica] Progetto

Treni AnsaldoBreda a Copenaghen, i treni di Metro.bs saranno dello stesso modello

L'idea di dotare la città, e la provincia, di Brescia di una metropolitana risale agli anni ottanta, sull'esempio delle prime metropolitane leggere automatiche, ovverosia senza conducente a bordo dei treni, che stavano nascendo o erano appena state completate in Francia. Nel 1988 una delegazione del Consiglio comunale cittadino si recò in visita a Lilla per constatare il lavoro fatto e trarne suggerimenti per Brescia. Quindi, per lunghi anni si pensò di realizzare anche nella città lombarda una metropolitana tipo VAL, lo stesso sistema di Lilla e di altri centri urbani, tra cui la recentissima realizzazione di Torino.

Successivamente si è optato per una soluzione nazionale, rinunciando ad un sistema VAL e adottando il progetto Ansaldo già realizzato a Copenaghen ed in realizzazione anche a Milano sulla linea M5. La costruzione è stata affidata ad un consorzio di costruttori comprendente Ansaldobreda (per i treni), Astaldi (per la realizzazione delle stazioni) e Ansaldo Sistemi Ferroviari (per la linea).

L'opera, il cui costo finale è stimato in 750 milioni di euro, è finanziata dal comune di Brescia (67 milioni), dalla Regione Lombardia (72,3 milioni), da Brescia Mobilità S.p.A. (86 milioni), attraverso un mutuo trentennale (240,3 milioni) e da un contributo statale (284,4 milioni).

La decisione di intraprendere un'opera pubblica tanto impegnativa e dispendiosa per una città di poco meno di 200.000 abitanti ha causato numerosissime polemiche nel corso del tempo; tuttavia va detto che fin dai primi progetti si è pensato ad una linea non esclusivamente urbana, ma che interessasse anche parte della provincia. Il 24 maggio 1998 si è svolto un referendum consultivo sulla realizzazione dell'opera che non ha raggiunto il quorum necessario (avevano votato solo 61.000 bresciani sui 161.000 aventi diritto) e che è stato largamente vinto dai no.

In un primo tempo, il sistema era conosciuto come Metrobus, quasi ci si riferisse alla realizzazione di una semplice linea tranviaria. Tale denominazione, molto soft, era forse stata scelta per non alimentare troppo le già infuocate polemiche. Oggi Brescia Mobilità, la società del Comune di Brescia cui sono affidate la realizzazione e gestione del sistema, si riferisce più propriamente alla metropolitana come a Metro.bs.

Il percorso, per ora limitato al solo territorio comunale, si estende per 14 km con 17 stazioni: 8 in galleria profonda, 5 in trincea coperta, 2 a raso e 2 su viadotto. Lungo il percorso stesso sono previsti parcheggi per 7200 posti auto, di cui 2800 sono già disponibili.

[modifica] Caratteristiche

Il sistema prevede treni senza conducente, forniti da AnsaldoBreda, con capienza massima di 300 passeggeri. Il movimento dei convogli sarà interamente gestito da una centrale computerizzata costruita in zona Sant'Eufemia, ove si troverà anche il deposito.

La gestione computerizzata assicura l'applicazione di rigorosi parametri di sicurezza come: distanza minima tra un treno a l'altro, sensori che impediscono la partenza del treno se vi sono elevate temperature al di sotto del convoglio (probabile presenza di incendi in atto).

Le 13 stazioni sotterranee sono state quasi tutte nuovamente progettate come open space, in modo da avere garantita l'illuminazione naturale attraverso grandi lucernari, alcune per motivi legati alla zona cittadina ove si trovano o all'impossibilità di modificare i disegni, saranno più tradizionali con mezzanino e illuminazione solo artificiale. Saranno tutte dotate di scale mobili e fisse, ascensori a pareti trasparenti e prive di corridoi o angoli morti in modo da renderle più facilmente controllabili con le telecamere di sorveglianza. Le banchine avranno barriere di sicurezza con porte che si apriranno solo all'arrivo dei treni.

Circa l'accesso, totalmente garantito ai disabili, si è operata la scelta, per alcuni discutibile, di non installare i tradizionali tornelli. Il biglietto, come si usa comunemente sugli autobus, dovrà essere obliterato nelle apposite macchine presenti sulle passerelle e sulle banchine. Sarà possibile lasciare le biciclette negli apposti spazi di parcheggio all'inteno delle stazioni, così come portarle con sé sul treno. È prevista la presenza di steward sui convogli, sia per dare informazioni ai passeggeri che per controllare i titoli di viaggio.

[modifica] Stato dei lavori

Attualmente sono stati aperti numerosi cantieri per la realizzazione delle stazioni, specialmente a sud e nord del centro cittadino; per quasi tutte le stazioni lo scavo è stato completato, per altre sono già iniziati i lavori successivi allo scavo vero e proprio.

Verso nord si sta procedendo alla costruzione del tratto in trincea coperta con il sistema di scavo a cielo aperto, che prevede lo scavo del tracciato e la successiva ricopertura con rifacimento del piano stradale.

Per quanto attiene alla galleria profonda, che corre mediamente ad una quota di 25 m sottoterra, lo scavo è iniziato nel 2006, tramite una TBM (comunemente detta "talpa") di costruzione tedesca, che ha già lavorato a Roma per la realizzazione di un tunnel ferroviario. Il tratto in galleria parte dinnanzi al cimitero della Volta per concludersi presso l'Ospedale Civile, dove i treni proseguiranno in trincea coperta.

I disagi creati dal complesso dei cantieri sono notevoli e, nel prossimo futuro, destinati ad aumentare, visto che le opere da realizzare sono molte[senza fonte]. Ad esempio, per il parcheggio sotterraneo di piazza Vittoria è stato completato nell'estate 2006 un nuovo ingresso, situato nella parte sud della piazza.

In zona Sant'Eufemia è stato completato il quartier generale delle imprese costruttrici che comprende, tra le altre cose, anche alloggi e mensa per molte decine di operai e tecnici.

Negli ultimi giorni del settembre 2007 la talpa aveva raggiunto la stazione ferroviaria, scavando quasi la metà dei 5,9 km previsti. Da qui è ripartita, dopo i lavori di manutenzione, in direzione del centro storico. Maggiori problemi sono previsti per le due stazioni situate in questa tratta (Vittoria e San Faustino), dove alcuni ritrovamenti archeologici interferiscono con le operazioni di scavo o di spostamento dei sotto servizi. La stazione Vittoria verrà realizzata dopo il passaggio della fresa, per avere il tempo necessario alla rimozione dei ritrovamenti archeologici. Per la stazione San Faustino si procederà ad uno scavo laterale e alla realizzazione della stazione dal basso, garantendo la totale conservazione dei reperti.

Nell'aprile del 2009 lo scavo della talpa è stato interamente completato ed è iniziato lo smontaggio della macchina.

Contemporaneamente i lavori proseguono nel tratto Nord, dove è in atto lo scavo della trincea coperta lungo l'asse via Triumplina-Stadio-viale Europa e la realizzazione delle relative stazioni. Analogamente, nella zona Sud, è in realizzazione il tratto Volta - San Polo - Sant'Eufemia, che prevede diverse soluzioni tecniche (trincea coperta, a raso e in viadotto). Nell'agosto 2007 Brescia Mobilità, in accordo con una tabella di marcia proposta dalle aziende realizzatrici, ha confermato che l'opera sarà consegnata "chiavi in mano" entro la fine del 2012, mentre previsioni precedenti parlavano del 2011.

[modifica] Sviluppi futuri

Fin dalle prime fasi del progetto si è pensato ad una linea che travalicasse i confini comunali per raggiungere un maggior bacino d'utenza, in particolare è stato definito un percorso che si inoltra per buona parte della Val Trompia, fino al comune di Gardone, tuttavia problemi di ordine economico e burocratico hanno indotto il Comune di Brescia e l'ASM Brescia a partire solo con la tratta urbana, senza coinvolgimento di altre Amministrazioni locali.

Per il momento si è dovuto anche rinunciare al ramo occidentale della tratta cittadina, quello che dovrebbe portare la linea fino alla zona fiera, passando per il popoloso quartiere di Chiesanuova. Proprio in previsione di detta deviazione, la stazione Lamarmora è stata realizzata con la biforcazione già predisposta in direzione Fiera. Nella seduta del Consiglio Comunale di Brescia del 13 novembre 2006 è stato proposto un progetto di massima per l'estensione ad ovest: un tracciato di 3,4 km da Lamarmora alla zona Fiera, con quattro stazioni intermedie (Rodi, Salgari, Orzinuovi1 e Orzinuovi2). Analogamente è stato pensato un breve prolungamento a Nord fino al confine con il comune di Concesio, in cui sorgerebbe la nuova stazione capolinea.

È anche stato proposto un futuro prolungamento orientale verso Montichiari ove si trova l'aeroporto cittadino e nelle cui vicinanze potrebbe sorgere la stazione ferroviaria dell'Alta Velocità.

Allo stato attuale, nessuno degli sviluppi urbani ed extraurbani ha trovato i fondi necessari per essere realizzato.

[modifica] Elenco delle stazioni

(Da nord a sud-est)

Prealpino (in trincea coperta)
Casazza (in trincea coperta)
Mompiano (in trincea coperta)
Europa (in trincea coperta)
Ospedale (in galleria)
Marconi (in galleria)
San Faustino (in galleria)
Piazza Vittoria (in galleria)
Stazione FS (in galleria)
Brescia Due (in galleria)
Lamarmora (in galleria)
biforcazione per la prevista tratta ovest
Volta (in galleria)
Poliambulanza (a raso)
San Polo Parco (a raso)
San Polo Cimabue (in trincea coperta)
Sanpolino (su viadotto)
S.Eufemia (su viadotto)

[modifica] Immagini

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

Il trasporto pubblico su strada (tram, filobus, autobus), su fune e sul mare
Le aziende di trasporto cittadine, le compagnie aeree e quelle di navigazione
Le metropolitane in Italia, e nel mondo (coordinamento del progetto:trasporti)
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