Gianico

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Gianico
comune
Gianico – Stemma
Gianico – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
Sindaco Mario Pendoli (lista civica Gianico nel 2000) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 45°51′59″N 10°10′33″E / 45.866389°N 10.175833°E45.866389; 10.175833 (Gianico)Coordinate: 45°51′59″N 10°10′33″E / 45.866389°N 10.175833°E45.866389; 10.175833 (Gianico)
Altitudine 281 m s.l.m.
Superficie 13 km²
Abitanti 2 151[1] (31-10-2013)
Densità 165,46 ab./km²
Comuni confinanti Artogne, Bovegno, Darfo Boario Terme, Esine
Altre informazioni
Cod. postale 25040
Prefisso 0364
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017079
Cod. catastale E010
Targa BS
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 606 GG[2]
Nome abitanti gianichesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Gianico
Posizione del comune di Gianico nella provincia di Brescia
Posizione del comune di Gianico nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Gianico (Jànec in dialetto camuno[3]) è un comune italiano di 2 151 abitanti[1], della Val Camonica, provincia di Brescia in Lombardia.

Il territorio di Gianico in Valle Camonica

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Gianico giace tra i paesi di Darfo, e la sua frazione Fucine, e Artogne. È delimitato naturalmente da due torrenti laterali il Re e la Valle Vedetta.

Il paesino di Gianico poggia su un fondo di origine alluvionale, i resti dell'erosione dei due torrenti principali della zona hanno favorito la formazione di un conoide essa è una struttura collinare che comprende anche i due abitati limitrofi di Fucine e Pellalepre.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia della Valle Camonica.
Le origini del nome

Attestato nel XIII secolo come Ianicum, il toponimo deriverebbe dal latino dianicus, "verso levante".[4] Si favoleggiava un tempo che il nome potesse derivare dal dio latino Giano.[5]

Il territorio della bassa Valle Camonica era infeudato nell'XII e XIII secolo dalla famiglia guelfa dei Brusati.[6]

La prima notizia documentata sicura di Gianico risale al 1248 quando il comune di Brescia, di parte guelfa, acquista il possesso di queste terre sottratte ai Federici, ghibellini.[7]

Gianico rimane collegato al comune di Darfo sebbene gli uomini della vicinia compaiano nell'elenco dei comuni ribelli al potere feudale del Vescovo di Brescia Tommaso Visconti nel 1389.[8]

Già nel 1465 si parla di Gianico come parte della comunità di Darfo, dalla quale si separerà solo nel 1788, infeudata alla famiglia di Leonardo fu Obertino Federici di Gorzone.[6]

Nel 1470 il paese è colpito da una grande alluvione con la scomparsa di più di cento abitanti.[9]

Nel 1925 rimangono uccisi, in una rissa, due antifascisti.[10]

Ricorrenze[modifica | modifica sorgente]

Nella seconda settimana di maggio (i giorni variano di anno in anno), ogni dieci anni, si svolge la cosiddetta Funsciù (in dialetto locale significa "Funzione religiosa"), nota soprattutto col nome più appropriato di "Decennale". Essa consiste in una grande festa a sfondo cattolico che ha la funzione di celebrare la Madonna del Monte (o Madonnina). Dall'omonimo santuario viene portata in processione tra le vie del centro storico del paese una statua della Madonna. Le case del luogo, poi, per mano degli abitanti vengono riempite di frasche d'alberi e di migliaia di fiori in carta per creare un'atmosfera assai più suggestiva. La cerimonia è simile alla Madonna Grande di Demo.

Feudatari locali[modifica | modifica sorgente]

Famiglie che hanno ottenuto l'infeudazione vescovile dell'abitato:

Famiglia Stemma Periodo
Brusati XII sec. - 1465
Federici
Arms family it Federici - modern (Luca Giarelli).png
1465 - ?

Altre famiglie nobili: de Bordi, de Cochis e de Cottis da cui discendono le odierne famiglie dei Cotti Piccinelli, Cotti Cometti e Cotti Comettini. Tutti questi casati, compreso il grande clan feudale dei Federici, videro un forte ridimensionamento con l'occupazione del territorio da parte della Serenissima Repubblica di Venezia, la quale prese a contrastare il potere della nobiltà locale appoggiando le cosiddette vicinìe, costituite dalle famiglie autoctone del luogo, espressione del potere popolare.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Chiesa di San Michele

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Le chiese di Gianico sono:[5]

  • Parrocchiale di San Michele, anticamente chiesa a pianta quadrata, fu abbattuta nel 1721 per fare posto all'attuale parrocchiale.
  • Santuario della Madonnina del Monte (o della Natività), costruita in seguito a un ex voto fatto nel 1536 dalla popolazione, per scongiurare un'imminente alluvione; modificata radicalmente nel 1752 con una cupola centrale ed una facciata barocca. La decorazione a fresco con le Storie della Vergine è ascritta al pittore Carlo Innocenzo Carloni di Scaria.
  • Chiesetta di San Rocco situata in fondo al paese,

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Nel XVII secolo la famiglia Fiorini edificò un grande palazzo signorile presso il vecchio centro storico, oggi conosciuto appunto come "Palazzo Fiorini".

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[11]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica sorgente]

Gli scotöm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomignoli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Gianico è Gòs (gozzi), Dutùr (dottori)[12] ma anche Smerda-santele.[13]

  • 7 settembre vigilia della natività di Maria. Venivano accesi falò in montagna sul sagrato del santuario della Madonna del Monte, cui seguiva l'accensione di altri fuochi nel territorio comunale.[14]
  • Tra San Martino (11 novembre) e Natale. Ancora oggi permane l'usanza della distribuzione gratuita del sale da parte della Vicinia a ciascun capofuoco (famiglie residenti, Visì (antichi originari). La discendenza è rigorosamente patrilineare e chi si trasferisce perde il diritto a questo riconoscimento.[14]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Mario Pendoli Lista civica Sindaco I
8 giugno 2009 in carica Mario Pendoli Lista civica "Gianico nel 2000" Sindaco II[15]

Persone legate a Gianico[modifica | modifica sorgente]

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b ISTAT - Bilancio demografico mensile anno 2013.. URL consultato il 25 marzo 2014.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, p. 171.
  4. ^ Dizionario di toponomastica, Torino, UTET, 1997, p. 304.
  5. ^ a b Eugenio Fontana, Terra di Valle Camonica, Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984, p. 17.
  6. ^ a b Gaetano Panazza, Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 3 - I°, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1984, p. 15.
  7. ^ univeristas terre, de Montigio et curie dicte terre... Ianucum, Corna et Bobianum, Gaetano Panazza, Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 3 - I°, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1984, p. 15.
  8. ^ comune et homines de Janico, Gaetano Panazza, Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 3 - I°, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1984, p. 15.
  9. ^ Gaetano Panazza, Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 3 - I°, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1984, p. 16.
  10. ^ Gaetano Panazza, Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 3 - I°, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1984, p. 22.
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  12. ^ Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, p. 171.
  13. ^ AAVV, Per le vie di Gianico: simboli sacri e profani, Darfo Boario Terme, Tipografia Lineagrafica Armanini, 2005, p. 117.
  14. ^ a b Atlante Demologico Lombardo. URL consultato il 12-08-2008.
  15. ^ Voli - Speciale elezioni 2009. URL consultato il 14 giugno 2009.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Gaetano Panazza, Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 3 - I°, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1984.
  • AAVV, Per le vie di Gianico: simboli sacri e profani, Darfo Boario Terme, Tipografia Lineagrafica Armanini, 2005.
  • Olivero Franzoni, Gianico Terra di Valle Camonica, Gianico, La Cittadina, 2008.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]