Saviore dell'Adamello

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Saviore dell'Adamello
comune
Saviore dell'Adamello – Stemma
Saviore dell'Adamello – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lombardia – stemma Lombardia
Provincia Brescia – stemma Brescia
Sindaco Alberto Tosa (centrosinistra) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 46°4′53″N 10°24′2″E / 46.08139°N 10.40056°E / 46.08139; 10.40056 (Saviore dell'Adamello)Coordinate: 46°4′53″N 10°24′2″E / 46.08139°N 10.40056°E / 46.08139; 10.40056 (Saviore dell'Adamello)
Altitudine 1.210 m s.l.m.
Superficie 82 km²
Abitanti 1 009[1] (30-06-2011)
Densità 12,3 ab./km²
Frazioni Ponte, Valle
Comuni confinanti Cevo, Daone (TN), Edolo, Ponte di Legno, Sonico, Spiazzo (TN)
Altre informazioni
Cod. postale 25050
Prefisso 0364
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017175
Cod. catastale I476
Targa BS
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 940 GG[2]
Nome abitanti savioresi
Patrono santa Maria Assunta
Giorno festivo 15 agosto
Localizzazione
Saviore dell'Adamello è posizionata in Italia
Saviore dell'Adamello
Posizione del comune di Saviore dell'Adamello nella provincia di Brescia
Posizione del comune di Saviore dell'Adamello nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Saviore dell'Adamello (Saviúr in dialetto camuno[3][4]) è un comune italiano di 1.009 abitanti[5] della Val Camonica, provincia di Brescia, in Lombardia.

Il territorio di Saviore in Valle Camonica

         

Indice

[modifica] Geografia fisica

[modifica] Territorio

Saviore dell'Adamello è l'ultimo dei paesi della Valsaviore; il suo territorio comunale, che si estende soprattutto in territorio montano, è uno dei più estesi della Val Camonica.

Municipio
Chiesa di Sant'Antonio
Chiesa di San Giovanni Battista

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Storia della Valle Camonica.

Alla pace di Breno del 31 dicembre 1397 il rappresentante della comunità di Saviore, Ottobono Predorni (anche notaio), si schierò sulla sponda ghibellina.[6]

Il 17 settembre 1423 il vescovo di Brescia Francesco Marerio investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Monno, Cevo, Andrista, Grumello, Saviore, Cemmo, Ono, Sonico, Astrio, Malegno, Cortenedolo, Vione, Incudine e Berzo Demo a Bertolino della Torre di Cemmo .[7]

Il 29 aprile 1651 un incendio distrusse il paese, riducendo in cenere anche i documenti dell'archivio comunale, per cui non rimane alcuna antica notizia.[8]

Tra il 1816 ed il 1818 viene attivato il comune di Valli di Saviore.[9]

Nel 1927, a seguito del Regio Decreto del 28 settembre, il comune di Savione venne unito a quello di Cevo assumendo il nome di comune di Valsaviore. I cittadini di Saviore, indignati, si armarono di forche e bastoni e, in corteo, si recarono alla sede comunale di Cevo e, ripresi con la forza registri e scartoffie e caricatili sui carretti, li riportarono all'antica sede di Saviore.

Purtroppo il loro gesto non servì ad altro che a far mettere in galera una sessantina di persone, uomini e donne, che furono processati per direttissima e se la cavarono alla meno peggio grazie all'intervento del deputato Carlo Bernardi[10]

Il comune di Valsaviore fu soppresso nel 1954 e sostituito da quello di Cevo e Saviore dell'Adamello.[11]

[modifica] Feudatari locali

Famiglie che hanno ottenuto l'infeudazione vescovile dell'abitato:

Famiglia Stemma Periodo
Della Torre 1423 - ?

[modifica] Ricorrenze

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Architetture religiose

Le chiese di Saviore sono:[13]

  • Parrocchiale di San Giovanni Battista, del tardo '700 e restaurata nel 1942. Sorge sopra quello che è chiamato Castello Merlino.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Tradizioni e folclore

Gli scütüm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomignoli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Saviore è Marà.[14]

Presso il dosso Merlino si racconta riemergessero frantumi di terraglie, sassi lavorati e tombe con ossa umane.[15]

Esistono nel folklore della Val Camonica alcuni proverbi in dialetto camuno riguardanti Saviore:

  • I marà de Saviúr, quand nó i sa a chi fàghela, i se la fa tra de lùr . I Marà di Saviore, quando non riescono a far danni agli altri, se li fanno tra di loro.[16]

[modifica] Cultura

[modifica] Personalità legate a Saviore

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Alberto Tosa (lista civica "Uniti per il comune" - area centrosinistra) dal 14/06/2004

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Alberto Tosa Lista civica Sindaco I
8 giugno 2009 in carica Alberto Tosa Lista civica "Uniti per il comune" Sindaco II [17]


[modifica] Unione di comuni

Saviore fa parte dell'Unione Comuni della Valsaviore, assieme ai comuni di Cedegolo, Cevo, Berzo Demo, Malonno, Paisco Loveno e, dal 2003, Sellero.
L'unione di comuni, che ha sede a Cedegolo, è stata creata il 20 agosto 1999, ed ha una superficie di circa 225 km².[18]

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2011.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, pp. 161.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 609.
  5. ^ Dato Istat all'30/06/2011.
  6. ^ Gregorio Brunelli, Oliviero Franzoni (a cura di), Curiosi trattenimenti contenenti ragguagli sacri e profani dei popoli camuni, Breno, Tipografia Camuna [1698], 1998, pg. 183.
  7. ^ Roberto Celli, Repertorio di fonti medievali per la storia della Val Camonica, Brescia, Tipolitografia Queriniana, 1984, pp. 206. ISBN 88-343-0333-4
  8. ^ Marcello Ricardi; Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, pp. 325.
  9. ^ Lombardia Beni Culturali. URL consultato il 3-11-2008.
  10. ^ Gian Maria Bonomelli, Storia di Gorzone e del suo castello, Darfo Boario Terme, Armando Armanini, 1972, pp. 253.
  11. ^ Lombardia Beni Culturali. URL consultato il 3-11-2008.
  12. ^ Atlante Demologico Lombardo. URL consultato il 12-08-2008.
  13. ^ Eugenio Fontana, Terra di Valle Camonica, Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984, pp. 117.
  14. ^ Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, pp. 162.
  15. ^ Bortolo Rizzi, Illustrazione della Valle Camonica, Bornato, Arti Grafiche Sardini [1870], 1974, pg. 209.
  16. ^ Andrea Morandini, Folklore di Valcamonica, Breno, Tipografia Camuna, 1988, pp. 291.
  17. ^ Voli - Speciale elezioni 2009. URL consultato il 14-06-2009.
  18. ^ Ministero dell Interno - Unione Comuni della Valsaviore. URL consultato il 26-07-2008.

[modifica] Bibliografia

  • Franco Bontempi, Storia della Valsaviore, Tipografia Camuna, Breno, 2005

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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