Saviore dell'Adamello
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| Saviore dell'Adamello | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 1.210 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 82 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 13 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Ponte, Valle | ||||||||
| Comuni contigui: | Cevo, Daone (TN), Edolo, Ponte di Legno, Sonico, Spiazzo (TN) | ||||||||
| CAP: | 25050 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0364 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 017175 | ||||||||
| Codice catasto: | I476 | ||||||||
| Nome abitanti: | savioresi | ||||||||
| Santo patrono: | Santa Maria Assunta | ||||||||
| Giorno festivo: | 15 agosto | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Saviore dell'Adamello (Saviúr in dialetto camuno[1]) è un comune di 1.073 abitanti della Val Camonica, in provincia di Brescia.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
Saviore dell'Adamello è l'ultimo dei paesi della Valsaviore; il suo territorio comunale, che si estente soprattutto in territorio montano, è uno dei più estesi della Val Camonica.
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi la voce Storia della Valle Camonica. |
Il 17 settembre 1423 il vescovo di Brescia Francesco Marerio investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Monno, Cevo, Andrista, Grumello, Saviore, Cemmo, Ono, Sonico, Astrio, Malegno, Cortenedolo, Vione, Incudine e Berzo Demo a Bertolino della Torre di Cemmo .[2]
Il 29 aprile 1651 un incendio distrusse il pase, riducendo in cenere anche i documenti dell'archivio comunale, per cui non rimane alcuna antica notizia.[3]
Nel 1927, a seguito del Regio Decreto del 28 settembre, il comune di Savione venne unito a quello di Cevo. I cittadini di Saviore, indignati, si armarono di forche e bastoni e, in corteo, si recarono alla sede comunale di Cevo e, ripresi con la forza registri e scartoffie e caricatili sui carretti, li riportarono all'antica sede di Saviore.
Purtroppo il loro gesto non servì ad altro che a far mettere in galera uina sessantina di persone, uomini e donne, che furono processati per direttissima e se la cavarono alla meno peggio grazie all'intervento del deputato Carlo Bernardi[4]
[modifica] Demografia
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Personalità legate a Saviore
- Bernardino Zendrini nato il 7 aprile 1679, morto il 18 maggio 1747, fu ingengere e supervisore delle acque della Repubblica Veneta
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Chiese
Le chiese di Saviore sono:[5]
- Parrocchiale di San Giovanni Battista, del tardo '700 e restaurata nel 1942. Sorge sopra quello che è chiamato Castello Merlino.
[modifica] Cultura
[modifica] Feste e sagre
- 24 giugno, festa patronale di San Giovanni Battista: Un tempo era consuetudine addobbare il cornicione interno della parrocchiale con veli rossi, mentre davanti all'entrata si formavano arcate di rami d'abete (in dialetto camuno dàse). I bambini raccoglievano quindi la resina in mucchietti, accendendoli a mo' di lumini. [6]
[modifica] Folklore
Gli scotöm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Saviore è Marà.[7]
Esistono nel folklore della Val Camonica alcuni proverbi in dialetto camuno riguardanti Saviore:
- I marà de Saviúr, quand nó i sa a chi fàghela, i se la fa tra de lùr . I Marà di Saviore, quando non riescono a far danni agli altri, se li fanno tra di loro.[8]
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Alberto Tosa (lista civica) dal 14/06/2004
Centralino del comune: 0364 634131
Posta elettronica: info@comune.saviore-delladamello.bs.it
[modifica] Unione di comuni
Saviore fa parte dell' Unione Comuni della Valsaviore, assieme ai comuni di Cedegolo, Cevo, Berzo Demo, Malonno, Paisco Loveno e, dal 2003, Sellero.
L'unione di comuni, che ha sede a Cedegolo, è stata creata il 20 agosto 1999, ed ha una superficie di circa 225 kmq.[9]
[modifica] Note
- ^ Tratto da: Lino Ertani. Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica. Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980. 161
- ^ Tratto da: Roberto Celli. Repertorio di fonti medievali per la storia della Val Camonica. Brescia, Tipolitografia Queriniana, 1984. 206 ISBN 88-343-0333-4
- ^ Tratto da: Marcello Ricardi; Giacomo Pedersoli. Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve. Cividate Camuno, Toroselle, 1992. 325
- ^ Tratto da: Gian Maria Bonomelli. Storia di Gorzone e del suo castello. Darfo Boario Terme, Armando Armanini, 1972. 253
- ^ Tratto da: Eugenio Fontana. Terra di Valle Camonica. Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984. 117
- ^ Atlante Demologico Lombardo. URL consultato il 12-08-2008.
- ^ Tratto da: Lino Ertani. Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica. Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980. 162
- ^ Tratto da: Andrea Morandini. Folklore di Valcamonica. Breno, Tipografia Camuna, 1988. 291
- ^ Ministero dell Interno - Unione Comuni della Valsaviore. URL consultato il 26-07-2008.
[modifica] Bibliografia
- Franco Bontempi, Storia della Valsaviore, Tipografia Camuna, Breno, 2005
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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