Saviore dell'Adamello

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Saviore dell'Adamello
Panorama di Saviore dell'Adamello
Saviore dell'Adamello - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Lombardia
Provincia: stemma Brescia
Coordinate: 46°4′53″N 10°24′2″E / 46.08139, 10.40056Coordinate: 46°4′53″N 10°24′2″E / 46.08139, 10.40056
Altitudine: 1.210 m s.l.m.
Superficie: 82 km²
Abitanti:
1.073 31/12/2007 - ISTAT
Densità: 13 ab./km²
Frazioni: Ponte, Valle 
Comuni contigui: Cevo, Daone (TN), Edolo, Ponte di Legno, Sonico, Spiazzo (TN)
CAP: 25050
Pref. telefonico: 0364
Codice ISTAT: 017175
Codice catasto: I476 
Nome abitanti: savioresi 
Santo patrono: Santa Maria Assunta 
Giorno festivo: 15 agosto 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Il territorio di Saviore in Valle Camonica
Il territorio di Saviore in Valle Camonica

Saviore dell'Adamello (Saviúr in dialetto camuno[1]) è un comune di 1.073 abitanti della Val Camonica, in provincia di Brescia.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Saviore dell'Adamello è l'ultimo dei paesi della Valsaviore; il suo territorio comunale, che si estente soprattutto in territorio montano, è uno dei più estesi della Val Camonica.

[modifica] Storia

Per approfondire, vedi la voce Storia della Valle Camonica.

Il 17 settembre 1423 il vescovo di Brescia Francesco Marerio investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Monno, Cevo, Andrista, Grumello, Saviore, Cemmo, Ono, Sonico, Astrio, Malegno, Cortenedolo, Vione, Incudine e Berzo Demo a Bertolino della Torre di Cemmo .[2]

Il 29 aprile 1651 un incendio distrusse il pase, riducendo in cenere anche i documenti dell'archivio comunale, per cui non rimane alcuna antica notizia.[3]

Nel 1927, a seguito del Regio Decreto del 28 settembre, il comune di Savione venne unito a quello di Cevo. I cittadini di Saviore, indignati, si armarono di forche e bastoni e, in corteo, si recarono alla sede comunale di Cevo e, ripresi con la forza registri e scartoffie e caricatili sui carretti, li riportarono all'antica sede di Saviore.

Purtroppo il loro gesto non servì ad altro che a far mettere in galera uina sessantina di persone, uomini e donne, che furono processati per direttissima e se la cavarono alla meno peggio grazie all'intervento del deputato Carlo Bernardi[4]

[modifica] Demografia

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Personalità legate a Saviore

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Chiese

Le chiese di Saviore sono:[5]

  • Parrocchiale di San Giovanni Battista, del tardo '700 e restaurata nel 1942. Sorge sopra quello che è chiamato Castello Merlino.

[modifica] Cultura

[modifica] Feste e sagre

  • 24 giugno, festa patronale di San Giovanni Battista: Un tempo era consuetudine addobbare il cornicione interno della parrocchiale con veli rossi, mentre davanti all'entrata si formavano arcate di rami d'abete (in dialetto camuno dàse). I bambini raccoglievano quindi la resina in mucchietti, accendendoli a mo' di lumini. [6]

[modifica] Folklore

Gli scotöm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Saviore è Marà.[7]

Esistono nel folklore della Val Camonica alcuni proverbi in dialetto camuno riguardanti Saviore:

  • I marà de Saviúr, quand nó i sa a chi fàghela, i se la fa tra de lùr . I Marà di Saviore, quando non riescono a far danni agli altri, se li fanno tra di loro.[8]

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Alberto Tosa (lista civica) dal 14/06/2004
Centralino del comune: 0364 634131
Posta elettronica: info@comune.saviore-delladamello.bs.it

[modifica] Unione di comuni

Saviore fa parte dell' Unione Comuni della Valsaviore, assieme ai comuni di Cedegolo, Cevo, Berzo Demo, Malonno, Paisco Loveno e, dal 2003, Sellero.
L'unione di comuni, che ha sede a Cedegolo, è stata creata il 20 agosto 1999, ed ha una superficie di circa 225 kmq.[9]

[modifica] Note

  1. ^ Tratto da: Lino Ertani. Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica. Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980. 161
  2. ^ Tratto da: Roberto Celli. Repertorio di fonti medievali per la storia della Val Camonica. Brescia, Tipolitografia Queriniana, 1984. 206 ISBN 88-343-0333-4
  3. ^ Tratto da: Marcello Ricardi; Giacomo Pedersoli. Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve. Cividate Camuno, Toroselle, 1992. 325
  4. ^ Tratto da: Gian Maria Bonomelli. Storia di Gorzone e del suo castello. Darfo Boario Terme, Armando Armanini, 1972. 253
  5. ^ Tratto da: Eugenio Fontana. Terra di Valle Camonica. Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984. 117
  6. ^ Atlante Demologico Lombardo. URL consultato il 12-08-2008.
  7. ^ Tratto da: Lino Ertani. Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica. Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980. 162
  8. ^ Tratto da: Andrea Morandini. Folklore di Valcamonica. Breno, Tipografia Camuna, 1988. 291
  9. ^ Ministero dell Interno - Unione Comuni della Valsaviore. URL consultato il 26-07-2008.

[modifica] Bibliografia

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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