Andrista
| Andrista frazione |
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Panorama di Andrista |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Comune | |||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 46°4′54″N 10°21′11″E / 46.08167°N 10.35306°ECoordinate: 46°4′54″N 10°21′11″E / 46.08167°N 10.35306°E | ||||
| Abitanti | |||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 25040 | ||||
| Prefisso | 0364 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Patrono | santi Nazario e Celso | ||||
| Localizzazione | |||||
Andrista (Andríhta in dialetto camuno[1]) è una frazione del comune di Cevo in Valle Camonica.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
[modifica] Territorio
Andrista si trova in posizione dominante sull'abitato di Cedegolo, ed occupa un dosso ben visibile all'uscita della Valsaviore.
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi la voce Storia della Valle Camonica. |
Il 17 settembre 1423 il vescovo di Brescia Francesco Marerio investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Monno, Cevo, Andrista, Grumello, Saviore, Cemmo, Ono, Sonico, Astrio, Malegno, Cortenedolo, Vione, Incudine e Berzo Demo a Bertolino della Torre di Cemmo .[2]
[modifica] Ricorrenze
Il 5 e 6 gennaio si festeggia ad Andrista la festa del Badalisc, la mitica creatura che vive nei boschi.
Esso non scende fino in paese, perciò è necessario catturarlo, con l'aiuto di una fanciulla (impersonata sempre da un ragazzo travestito da donna).
Per la gente di Andrista il Badalisc non è ritenuto un essere ostile, ma rappresenta un'entità sovrumana da trattare con riverenza, tanto che il punto saliente della festa è il così detto discorso del Badalisc.
Inoltre in questo periodo la gente del paese rivela apertamente i contrasti interni alla comunità e dirime le controversie sorte in paese nel corso dell'anno.
Al termine dei due giorni di festa il Badalisc è lasciato libero, ma viene invitato a fare ritorno l'anno dopo, con la promessa che non troverà più gli stessi problemi.
In passato alle donne non era concesso partecipare alla festa, e ascoltare il discorso del Badalisc, in quanto il racconto di certe azioni immorali poteva indurle ad agire male a loro volta.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
Le chiese di Andrista sono:[3]
- Chiesa dei Santi Nazario e Celso, quattrocentesca, sul portale la data 1653. Contiene affreschi di Giovanni Pietro da Cemmo
- Parrocchiale della Madonna del Carmelo, di struttura tardo barocca.
[modifica] Società
[modifica] Tradizioni e folclore
Gli scütüm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomignioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Andrista è Gach (Gatti).[1]
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Note
- ^ a b Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, pp. 161.
- ^ Roberto Celli, Repertorio di fonti medievali per la storia della Val Camonica, Brescia, Tipolitografia Queriniana, 1984, pp. 206. ISBN 88-343-0333-4
- ^ Eugenio Fontana, Terra di Valle Camonica, Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984, pp. 116.
- ^ Atlante Demologico Lombardo. URL consultato il 13-08-2008.
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