Longhena

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Longhena
comune
Longhena – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
Sindaco Giancarlo Plodari (lista civica Longhena libera e democratica) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 45°26′00″N 10°04′00″E / 45.433333°N 10.066667°E45.433333; 10.066667 (Longhena)Coordinate: 45°26′00″N 10°04′00″E / 45.433333°N 10.066667°E45.433333; 10.066667 (Longhena)
Altitudine 93 m s.l.m.
Superficie 3,47 km²
Abitanti 583[1] (31-10-2013)
Densità 168,01 ab./km²
Comuni confinanti Brandico, Corzano, Dello, Mairano
Altre informazioni
Cod. postale 25030
Prefisso 030
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017093
Cod. catastale E673
Targa BS
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti longhenesi
Patrono san Dionigi
Giorno festivo 9 ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Longhena
Posizione del comune di Longhena nella provincia di Brescia
Posizione del comune di Longhena nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Longhena (Longhena in dialetto bresciano[2]) è un comune italiano di 583 abitanti[1] della provincia di Brescia, in Lombardia.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta del più piccolo comune della provincia per estensione territoriale[3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origine del nome

L'etimologia del termine Longhena è incerta, ma è probabile che derivi dal latino longanea, ovvero longaria, che significa lunga striscia di terreno. L'area storica del comune, difatti, si sviluppa proprio in questo modo, lungo l'asse nord-sud. Il termine potrebbe anche derivare da longa egna, che in dialetto bresciano significa "vigna lunga".

La storia del piccolo centro affonda le sue origini nell'antico castello dei Longhena, famiglia dispersa nel Seicento e sostituita dai Soncini, che ne acquisirono le proprietà. Nei secoli, il borgo si sviluppò come agglomerato di cascine con relativi palazzi padronali, espandendosi soprattutto a nord del castello e lungo la via principale, fino al crocevia con la strada per Mairano. La stessa strada, oggi via XXIV Maggio, seguiva a sua volta il corso del Vaso Fiume, un canale artificiale, che al tempo era in più punti scoperto e attraversabile da ponticelli. Nel Settecento fu costruita la chiesa parrocchiale.

Terminata la seconda guerra mondiale, il borgo, dal 1928 frazione del vicino Mairano, ridivenne comune autonomo e fu costruito il moderno municipio a fianco della chiesa. Da allora, il comune ha ampliato la propria area abitata convertendo zone agricole in residenziali, estendendosi notevolmente sull'intero arco nord-est e, verso la fine del Novecento, anche a ovest. L'espansione a sud, invece, è sempre stata limitata dalla vicinanza con il cimitero comunale e dalla cortina di cascine antiche che, seguendo in modo uniforme via XXIV Maggio e via Garibaldi, impedisce qualsiasi accesso ai campi retrostanti.

Nel 2010 è stato emanato il nuovo piano di governo del territorio, che prevede la realizzazione di una strada di circonvallazione dell'abitato, in modo da evitare il transito di mezzi pesanti sulla via principale, mantenendo come linea generale la conservazione del territorio agricolo limitando l'espansione dell'abitato.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Castello Soncini: L'antico castello, prima dei Longhena e poi dei Soncini, risale al Cinquecento e nel corso dei secoli ha subito numerosi rifacimenti e adattamenti al suo utilizzo di residenza e cascina. Ad oggi rimane il mastio principale, un corpo di fabbrica a sud di questo e l'accesso principale a nord, dove sono ancora visibili le fenditure per il funzionamento di un ponte levatoio, a dimostrazione che, un tempo, doveva essere presente una fossa di difesa attorno all'edificio.
  • Palazzo Soncini-Varisco: fu costruito nella seconda metà del Seicento poco a nord del castello dalla nobile famiglia. Con l'uscita dei Soncini nell'Ottocento, l'edificio rimase in stato di totale abbandono per più un secolo, durante il quale fu utilizzato per gli scopi più disparati, da stalla, a fienile, persino a farmacia, che fu ricavata in una delle sale a pianterreno. La struttura fu anche danneggiata, a fine Ottocento, da un terremoto, che fece crollare le volte della galleria al primo piano. Nel 1993 la metà ovest del palazzo è stata acquistata e completamente restaurata nel 1995, riportando alla luce numerosi e ben conservati affreschi di fine Seicento sulle volte di tutte le sale e su ogni superficie muraria dello scalone di rappresentanza. Completamente perduti sono invece gli affreschi delle pareti delle sale, troppo danneggiati dal tempo, che si preservano invece nell'altra metà del palazzo. Dell'originale edificio seicentesco rimangono anche alcuni grandi camini in marmo di gusto barocco (uno andò distrutto per l'apertura della porta della farmacia sopracitata), due vetrate interne in vetro soffiato, il portale originale in marmo e il balcone soprastante, il portico posteriore con colonne tuscaniche e il cancello in ferro battuto del parco retrostante la casa, miracolosamente sfuggito alle requisizioni durante le due guerre mondiali.
  • Palazzo Nodari:il palazzo risale probabilmente al Cinquecento ed è a impianto monoblocco, con un elegante porticato interno e finestre abbellite da poggioli in pietra e balaustre in ferro battuto.
  • Chiesa parrocchiale: dedicata ai santi Dionigi Aeropagita ed Emiliano, fu costruita nel Settecento a nord-ovest del nucleo storico. L'edificio è a navata unica e custodisce tele di varie epoche, in particolare una Ultima Cena della fine del Cinquecento e la pala dell'altare maggiore, raffigurante i santi titolari, datata 1712. Gli altari sono tutti in marmo a intarsio.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Gli abitanti sono distribuiti in 222 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,64 componenti.

Cenni occupazionali[modifica | modifica wikitesto]

Risultano insistere sul territorio del comune quattordici attività industriali con 116 addetti pari al 67,84% della forza lavoro occupata, dieci attività di servizio con ventun addetti pari al 5,85% della forza lavoro occupata, altre sette attività di servizio con ventitré addetti pari al 12,28% della forza lavoro occupata e quattro attività amministrative con otto addetti pari al 4,09% della forza lavoro occupata[senza fonte].

Risultano occupati complessivamente 171 individui, pari al 29,23% del numero complessivo di abitanti del comune.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Il paese assieme con Barbariga è il "paese del casoncello" tanto che a Longhena ogni anno, verso settembre si organizza la festa in Biolcheria, dedicata al casoncello e a Barbariga, nella terza settimana di settembre, si organizza la festa del Casoncello.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b ISTAT - Bilancio demografico mensile anno 2013.. URL consultato il 25 marzo 2014.
  2. ^ Toponimi in dialetto bresciano
  3. ^ [1] Censimento 2001.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
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