Roncadelle

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Roncadelle
comune
Roncadelle – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
Sindaco Michele Orlando (centrosinistra) dal 04/04/2005
Territorio
Coordinate 45°32′00″N 10°09′00″E / 45.533333°N 10.15°E45.533333; 10.15 (Roncadelle)Coordinate: 45°32′00″N 10°09′00″E / 45.533333°N 10.15°E45.533333; 10.15 (Roncadelle)
Altitudine 158 m s.l.m.
Superficie 9 km²
Abitanti 9 466[1] (30-09-2013)
Densità 1 051,78 ab./km²
Frazioni Mandolossa
Comuni confinanti Brescia, Castegnato, Castel Mella, Gussago, Torbole Casaglia, Travagliato
Altre informazioni
Cod. postale 25030
Prefisso 030
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017165
Cod. catastale H525
Targa BS
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti roncadellesi
Patrono San Bernardino da Siena
Giorno festivo 20 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Roncadelle
Posizione del comune di Roncadelle nella provincia di Brescia
Posizione del comune di Roncadelle nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Roncadelle (Roncadèle in dialetto bresciano[2]) è un comune di 9 466 abitanti della provincia di Brescia.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Il territorio di Roncadelle posto nell'immediata periferia di Brescia, è delimitato dal fiume Mella ad est e dal torrente Gandovere ad ovest, nonché attraversato dalla roggia Mandolossa.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il territorio di Roncadelle chiamato Runca nell’Alto Medioevo e successivamente Runkethelle o Roncadelli[3] (dal verbo latino “runco”: falciare, mietere) , richiama le origini strettamente legate all’agricoltura del paese.

La località :)“Runca” fu ereditata nel 756 dal re longobardo Desiderio e in seguito donata in data 4 ottobre 760 al monastero femminile di S. Salvatore (poi dedicato a S. Giulia), fondato da poco dallo stesso re Desiderio e da sua moglie Ansa. Nei secoli successivi il monastero benedettino ebbe un ruolo predominante sulla vita della comunità: venne costruito un mulino e un cascinale sulla strada rurale per Travagliato e si mantenne l’Hospitium sulla via per Orzinuovi, derivato probabilmente da una precedente costruzione romana. Proprio attorno a queste due importanti vie di comunicazione crescono due realtà abitative distinte: la “Contrada dei Cortivi di Sopra" e "Contrada di Sotto (o dell'Osteria)".

Alla fine del XIII secolo le trasformazioni sociali in atto portarono il monastero ad entrare in una profonda crisi, perdendo gradualmente l’egemonia e il controllo su Roncadelle a favore delle nuove famiglie borghesi bresciane. Nel 1385 da comune iscritto alla quadra di Rovato passò sotto la giurisdizione di Brescia, rientrando a pieno titolo nelle Chiusure, ovvero nel territorio controllato direttamente dalla città di Brescia. Il 16 marzo 1386 Pecino Porcellaga si aggiudicò la concessione di 10 anni riguardante i dazi di Roncadelle. Tale concessione venne rinnovata ai figli di Pecino nel 1395 per altri 20 anni e infine divenne gratuita e perpetua dal 30 agosto 1410. La famiglia Porcellaga da quel momento eserciterà su Roncadelle un potere del tutto incontrastato per quasi tre secoli.

Pecino Porcellaga e i suoi figli Marco e Antonio realizzarono ben presto importanti opere per Roncadelle, si rilevano l’erezione del Castello e la costruzione della Seriola. Quest’ultima derivata dal fiume Mella,costituiva la principale rete di irrigazione del territorio locale. Il Castello venne costruito in un luogo equidistante tra le due Contrade, con l’intenzione di affermare la propria signoria sulla comunità. I Porcellaga possedevano inoltre l’Osteria (sorta in continuità sulla struttura del vecchio Hospitium del monastero di S.Giulia), le due fornaci, un nuovo mulino e diverse cascine sparse sul territorio.

La popolazione locale sente sempre più l’esigenza di organizzare la propria vita religiosa, che l’antica chiesetta di S.Giulia non riesce più a soddisfare, poiché la presenza del sacerdote è prevista solo per le funzioni festive. Nella seconda metà del Quattrocento, vicino alla Contrada dei Cortivi di Sopra, venne costruita la chiesa dedicata a S. Bernardino da Siena, transitato a Roncadelle nel 1422 e diventato santo nel 1450. La famiglia Porcellaga si impegnò economicamente nella costruzione dell’edificio e al mantenimento del curato. La chiesa venne consacrata il 3 giugno 1565, diventando la parrocchiale di Roncadelle.

La crisi sociale e morale fra il XVI e XVII secolo,caratterizzata dal fenomeno del banditismo, segnò anche la storia locale di Roncadelle. I Porcellaga si macchiarono di vari episodi di violenza, soprusi e omicidi. Nelle cronache dei tempi si ricordano in particolare Sansone Porcellaga, sua moglie Camilla Fenaroli e loro figlio Pietro Aurelio. La Repubblica di Venezia dovette intervenire più volte contro i delitti commessi dai Porcellaga in quel periodo. Tutto ebbe fine nel 1647 con l’arresto e la condanna di Pietro Aurelio.

L’unica erede di Pietro Aurelio, Chiara Camilla Porcellaga, il 28 giugno 1659 sposò Gaspare Giacinto Martinengo Colleoni e riportò la serenità nella comunità locale. Gaspare Colleoni volle trasformare il vecchio Castello di Roncadelle in un sontuoso palazzo residenziale e progettò l’ampliamento della chiesa parrocchiale. La ristrutturazione  del Castello immaginata da Gaspare Colleoni non arrivò mai a termine, nemmeno con il figlio Pietro Emanuele Martinengo Colleoni. Questa scelta di Pietro Emanuele fu dovuta probabilmente per il peso della mancanza di un erede maschio, oltre ai diversi scontri legali con la famiglia Porcellaga, che rivendicava diritti sui beni appartenuti a Chiara Camilla, tra cui lo stesso Castello. Dopo la morte di Pietro Emanuele avvenuta nel 1745, si susseguirono diversi passaggi di proprietà, ma di fatto il Castello venne molto trascurato, finché nel 1816 venne venduto dalla famiglia Erizzo di Venezia al nobile Scipione Guaineri.

Alla fine del XVIII secolo le armate Napoleoniche posero fine al lungo dominio dell’aristocrazia della Repubblica di Venezia e molte cose cambiarono. Vennero aboliti i titoli nobiliari e dopo quasi un millennio venne soppresso il monastero di S.Giulia, i cui beni servivano a finanziare le riforme sociali. A ricordo dell’importanza che ebbe il monastero sulla vita e crescita della comunità, rimase il nome di S. Giulia per il cascinale sulla strada per Travagliato e alla relativa chiesetta. Il cambiamento più importante per Roncadelle riguarda la sua autonomia amministrativa dal 1800, in un primo momento provvisoria, successivamente definitiva dal 12 febbraio 1816 con l’affermazione del dominio austriaco.

Nel corso dell’Ottocento l’assetto urbanistico, ancora disordinato su due nuclei abitativi distinti, venne gradualmente unificato con edificazioni lungo le strade di congiungimento. La crescita demografica fu imponente, tanto che la popolazione si raddoppiò in meno di un secolo. Lo sviluppo venne favorito dall’attivazione della linea tranviaria Brescia-Soncino, che avvicinò Roncadelle con la città di Brescia e consentì l’insediamento di nuove attività commerciali. Dopo la seconda guerra mondiale il paese vede un ulteriore espansione demografica e commerciale, grande importanza fu dovuta alla realizzazione di un grosso ipermercato nel 1974 del gruppo Rinascente sulla via W verso Orzinuovi. Fu l’inizio di una fase che porta Roncadelle ad essere il paese ad avere il primato europeo in fatto di spazi commerciali pro-capite[4] (9metri quadri su abitante).

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Al 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti a Roncadelle sono 1.266, pari al 13,5% della popolazione comunale. Le nazionalità più numerose sono:[6]

Economia[modifica | modifica sorgente]

A Roncadelle sono presenti alcuni centri commerciali, le Rondinelle (gruppo Auchan), IKEA e Decathlon. Dal 1994 presso l'ex tubificio della SETA, ha sede la Almag, impresa metallurgica specializzata nella produzione di barre di ottone. Nel comune si trovava la sede Telemarket, azienda di televendite.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Roncadelle è attraversata dall'Autostrada A4 e servita dal casello di Brescia ovest, posto nei pressi del confine con Brescia. Le altre arterie stradali costituenti la rete principale sono la Strada statale 11 Padana Superiore, e la Strada statale 235 di Orzinuovi.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Il territorio è attraversato da due linee ferroviarie: la Brescia – Iseo – Edolo e la Milano – Venezia.

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

La mobilità urbana e interurbana è garantita dagli autoservizi curati dalla Società Italiana Autoservizi (SIA) e da Brescia Trasporti con quattro linee che collegano la località con i comuni limitrofi.[7]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
15 giugno 1988 20 dicembre 1992 Renato Tobanelli Partito Comunista Italiano Sindaco
20 dicembre 1992 3 aprile 2005 Giovanni Ragni PDS poi L'Ulivo Sindaco
3 aprile 2005 in carica Michele Orlando L'Ulivo poi PD Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Roncadelle è gemellato con:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2013.
  2. ^ Toponimi in dialetto bresciano
  3. ^ Gian Luigi Vernia, Il Castello di Roncadelle:... dai Porcellaga ai Guaineri, pag. 33
  4. ^ A Roncadelle l'«iper» del secolo - Corriere Brescia
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2010. URL consultato il 01-09-2013.
  7. ^ Trasporti Brescia Sud, Mappa della rete Sud (PDF). URL consultato il 10 settembre 2013.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Gian Luigi Vernia, Il Castello di Roncadelle: dai Porcellaga ai Guaineri, Brescia, Grafo, 1996.

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