Corteno Golgi

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Corteno Golgi
comune
Corteno Golgi – Stemma
Corteno Golgi – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lombardia – stemma Lombardia
Provincia Brescia – stemma Brescia
Sindaco Martino Luigi Martinotta (lista civica Insieme per Corteno) dal 08/06/2009
Territorio
Coordinate 46°10′1″N 10°14′40″E / 46.16694°N 10.24444°E / 46.16694; 10.24444 (Corteno Golgi)Coordinate: 46°10′1″N 10°14′40″E / 46.16694°N 10.24444°E / 46.16694; 10.24444 (Corteno Golgi)
Altitudine 925 m s.l.m.
Superficie 82 km²
Abitanti 2 001[1] (30-06-2011)
Densità 24,4 ab./km²
Frazioni Pisognéto, Galleno, Doverio, Lombro, Megno, Ronco, San Pietro, Sant'Antonio, Santicolo, Piazza
Comuni confinanti Aprica (SO), Edolo, Malonno, Paisco Loveno, Sernio (SO), Teglio (SO), Tirano (SO), Villa di Tirano (SO)
Altre informazioni
Cod. postale 25040
Prefisso 0364
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017063
Cod. catastale D064
Targa BS
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 532 GG[2]
Nome abitanti cortenesi
Localizzazione
Corteno Golgi è posizionata in Italia
Corteno Golgi
Posizione del comune di Corteno Golgi nella provincia di Brescia
Posizione del comune di Corteno Golgi nella provincia di Brescia
Sito istituzionale


« S'avanza poi a Cortene, terre principale, dalla quale prende questo braccio denominatione, dove su la cima d'un dosso vicino indicano alcune antiche vestigia, vi sia stata una fortezza insigne »
(Gregorio Brunelli, «Curiosi trattenimenti contenenti ragguagli sacri e profani dei popoli camuni», 1698[3])

Còrteno Golgi (Cùrten[4] o Còrten[5] in dialetto camuno) è un comune italiano di 2.030 abitanti[6], della Val Camonica, provincia di Brescia in Lombardia.

Il territorio di Corteno Golgi in Valle Camonica

         

Indice

[modifica] Geografia fisica

[modifica] Territorio

Il capoluogo (Pisognéto) si trova a quota 925 m s.l.m., a metà della Valle di Corteno, lungo la quale scorre l'Ogliolo, torrente lungo circa 16 km che nasce sul versante sud del passo dell'Aprica (1181 m s.l.m.) e confluisce nell'Oglio all'altezza di Edolo (690 m s.l.m.).

Il territorio comunale va da una quota minima di ca. 750 m s.l.m. in loc. Bisìne ai 2754 m s.l.m. di Cima Telènek nelle Alpi Orobie nord-orientali.

[modifica] Clima

Secondo i dati medi provenienti dalla stazione meteorologica di Aprica, dal trentennio 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta ai -5,3 °C, mentre quella del mese più caldo, luglio, è di +16,2 °C.

Le precipitazioni medie annue, attorno ai 1250 mm, si distribuiscono mediamente in 93 giorni, con un minimo relativo in inverno ed un picco molto prolungato ed accentuato tra la primavera, l'estate e l'autunno[7].


APRICA Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) -1,5 0,4 4,3 9,6 15,3 20,3 22,9 21,1 17,0 10,9 3,9 -1,0 -0,7 9,7 21,4 10,6 10,3
T. min. mediaC) -9,1 -7,8 -4,6 -1,0 3,4 7,4 9,4 9,1 5,6 0,6 -3,9 -8,3 -8,4 -0,7 8,6 0,8 0,1
Precipitazioni (mm) 62 47 70 100 140 134 137 141 118 109 148 48 157 310 412 375 1 254
Giorni di pioggia (≥ 1 mm) 6 5 6 7 10 10 11 10 8 7 8 5 16 23 31 23 93

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Storia della Valle Camonica.
Municipio

Lunedì 23 marzo 1299 i consoli della vicinia di Córteno si recano a Edolo, dove è presente Cazoino da Capriolo, camerario del vescovo di Brescia Berardo Maggi. Qui confermano, ad eccezione di Gasparino figlio di ser Aiolfo di Galleno che riteneva l'atto obbligatorio solo per i manenti, il consueto giuramento di fedeltà. Tra le decime viene enumerato che la curia aveva diritto alla coscia di ogni orso catturato. Sono enumerati 42 manenti.[8]

Il 19 ottobre 1336 il vescovo di Brescia Jacopo de Atti investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Vione e Córteno Giovanni e Belotto Bardelli di Malonno.[9]

Il 28 gennaio 1350 il vescovo di Brescia Bernardo Tricardo investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Breno, Borno, Pescarzo, Cerveno e Córteno Bertolino e Giacomo Alberzoni di Breno.[9]

Alla pace di Breno del 31 dicembre 1397 i rappresentanti della comunità di Corteno, Comino Zamboni e il notaio Ottobono da Saviore, si schierarono sulla sponda ghibellina.[10]

Nel XIV secolo inizia la secolare lite fra Córteno e Santicolo per il possesso della Malga Bàrek: terminerà con una sentenza dell'eccellentissimo tribunale della Serenissima il 9 giugno 1787.[11]

Durante il periodo veneziano la Val di Scalve, a corto di spazio per le proprie bestie, chiese ed ottenne alla Serenissima di utilizzare la Malga Cülvègla, di proprietà di Córteno. I Cortenesi attesero fino al 1797 (fine del governo veneziano) per riappropriarsene, scacciandone gli Scalvini. Il 15 agosto 1758, giorno della Sagra dell'Assunta patrona di Córteno, gli Scalvini, giunti attraverso i passi del Sèllero e del Sellerino, assaltano la malga e, dopo aver affogato il casaro nel siero, tentano di sottrarre anche le bestie al pascolo. Un secondo pastore, sceso in paese, dà l'allarme e dal villaggio una folla armata risale la montagna in due gruppi: il primo attraverso il Prebóren, l'Òrio ed il Torsolèt, il secondo lungo i Tremùcc, il Foràm ed il Sessa. Nel frattempo i consoli del paese tentano la trattativa con gli Scalvini. Essa non va a buon fine e al segnale dei consoli (un fazzoletto rosso sventolato) la folla scende dai monti facendo un massacro. Il torrente insanguinato venne chiamato Val Rösa.[12]

Il 7 luglio 1843 (tutte le fonti che indicano altre date sono errate) vi nacque Camillo Golgi, Premio Nobel per la Medicina nel 1906, primo Italiano in assoluto ad essere oggetto della prestigiosa onorificenza il 25 ottobre (la decisione relativa a Giosuè Carducci fu presa due settimane dopo, l'8 novembre). Memorabile la festa dedicata a Golgi dalla comunità cortenese il 9 agosto 1908.

Dal 1956 il nome del Comune, che in precedenza era semplicemente Córteno, fu modificato in Córteno Golgi per onorare la memoria dell'illustre scienziato al quale aveva dato i natali e che era stato suo cittadino per i primi quindici anni di vita. Golgi mantenne in seguito un affettuoso rapporto col paese d'origine, tornandovi spesso (ad esempio per il viaggio di nozze), mentre d'estate soggiornò per decenni nella vicina Aprica.

[modifica] Feudatari locali

Famiglie che hanno ottenuto l'infeudazione vescovile dell'abitato:

Famiglia Stemma Periodo
Bardelli 1336 - ?
Alberzoni 1350 - ?

[modifica] Ricorrenze

  • Sentiero 4 luglio Sky Marathon: è una delle primissime competizioni italiane di skyrunning, dalla lunghezza della maratona classica, nata nel 1995, con un prologo nel 1994. Già più volte sede di Campionato del Mondo di specialità, la cosiddetta maratona del cielo si corre lungo le valli, i passi e le vette delle Alpi Orobie nord-orientali, tradizionalmente la prima domenica di luglio di ogni anno. La gara, che fino al 2009 aveva il via dalla piazza del Comune e il traguardo in piazza della chiesa nella frazione Santicolo, ha variato parzialmente il percorso dal 2011, in virtù della collaborazione organizzativa con il Comune della vicina Aprica. Essa parte ora, ad anni alterni, dall'una e dall'altra località e termina nell'altra. Informazioni dettagliate al sito dedicato http://www.voli.bs.it/4luglio-skymarathon.
  • Sagra di Santa Maria Assunta: si organizza ogni anno il 15 agosto, in occasione della festa religiosa dell'Assunzione di Maria Vergine, alla quale è dedicata la chiesa parrocchiale.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

Santa Maria
Chiesa di Santa Maria ed Elisabetta (o della Visitazione)

[modifica] Architetture religiose

Le chiese di Corteno Golgi sono:[13]

  • Parrocchiale di Santa Maria Assunta, del XVIII secolo.
  • Chiesa di Santa Maria ed Elisabetta (o della Visitazione), in località Piazza, del XVIII secolo.
  • Chiesetta di San Martino Franco, forse l'antica parrocchiale, alle pareti tracce d'affreschi del XV secolo.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Tradizioni e folclore

Gli scotüm sono, nei dialetti camuni, dei soprannomi o nomignoli, a volte personali, altre volte indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quelli che contraddistinguono gli abitanti delle singole frazioni cortenesi sono:

  • Corteno Golgi Bàr;
  • Dovério Fròtoi;
  • Gàlleno Sguarù;
  • Lómbro Porzilì;
  • Mégno Cazzài
  • Piazza e Domazzo Pagà;
  • Pisognéto Rósega presécc;
  • Rónco e Concordia Gacc;
  • San Pietro Petù (come gli Aprichesi);
  • Sant'Antonio e Lés Salvàdech;
  • Santìcolo Bìcoi, Chérpegn".

I salumieri di Córteno erano molto rinomati in passato, tanto da essere richiesti in città come Brescia, Mantova, Verona, Vicenza e Padova.[14]

[modifica] Cultura

Camillo Golgi

[modifica] Musei

[modifica] Personalità legate a Corteno

[modifica] Economia

Nei secoli scorsi era fiorente a Corteno, come in altre parti della Valcamonica, la filiera estrattiva e lavorativa dei metalli. Sono ancora oggi visibili imbocchi di miniere, legrane (forni di sgrossatura) e ruderi, in via di disfacimento, di un altoforno. Numerosi i toponimi che testimoniano tali attività, quali fucine, forno e calchere[15]. La stessa FIAT progettò, a cavallo delle due guerre mondiali, di avviare attività mineraria in quel di Corteno, come testimoniano documenti di concessione in tal senso.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Martino Luigi Martinotta (lista civica Insieme per Corteno) dal 08/06/2009

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Guido Giacomo Salvadori Lista civica Sindaco
8 giugno 2009 in carica Martino Luigi Martinotta Lista civica "Insieme per Corteno" Sindaco  %[16]


[modifica] Unione di comuni

Corteno Golgi fa parte dell' Unione Alpi Orobie Bresciane, assieme ai comuni di Edolo, Malonno, Sonico, e Paisco Loveno.


[modifica] Curiosità

  • Ronco di Corteno Golgi, ha stesso nome di una frazione di Gussago.

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2011.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ Marcello Ricardi; Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, pp. 421.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 233.
  5. ^ Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, pp. 157.
  6. ^ Dati ISTAT. URL consultato il 22-11-2011.
  7. ^ [erg7118.casaccia.enea.it/profili/tabelle/063%20%5BAprica%5D%20capoluogo.Txt Tabella climatica ENEA]
  8. ^ Gabriele Archetti, Berardo Maggi - Vescovo e signore di Brescia, Brescia, ottobre 1994, pp. 313.
  9. ^ a b Roberto Celli, Repertorio di fonti medievali per la storia della Val Camonica, Brescia, Tipolitografia Queriniana, 1984, pp. 83. ISBN 88-343-0333-4
  10. ^ Gregorio Brunelli, Oliviero Franzoni (a cura di), Curiosi trattenimenti contenenti ragguagli sacri e profani dei popoli camuni, Breno, Tipografia Camuna [1698], 1998, pg. 183.
  11. ^ Giacomo Bianchi, La magnifica comunità di Corteno Golgi, Brescia, Massetti Rodella Editore [1979], 2005, pp. 72.
  12. ^ Giacomo Bianchi, La magnifica comunità di Corteno Golgi, Brescia, Massetti Rodella Editore [1979], 2005, pp. 93.
  13. ^ Eugenio Fontana, Terra di Valle Camonica, Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984, pp. 139.
  14. ^ Marcello Ricardi; Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, pp. 422.
  15. ^ Tratto da: Giacomo Bianchi, La magnifica comunità di Corteno Golgi, Brescia, Massetti Rodella Editore [1979], 2005, pp. 153.
  16. ^ Voli - Speciale elezioni 2009. URL consultato il 14-06-2009.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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