Corteno Golgi

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Corteno Golgi
comune
Corteno Golgi – Stemma
Corteno Golgi – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
Sindaco Martino Luigi Martinotta (lista civica Insieme per Corteno) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 46°10′01″N 10°14′40″E / 46.166944°N 10.244444°E46.166944; 10.244444 (Corteno Golgi)Coordinate: 46°10′01″N 10°14′40″E / 46.166944°N 10.244444°E46.166944; 10.244444 (Corteno Golgi)
Altitudine 925 m s.l.m.
Superficie 82,61 km²
Abitanti 1 993[1] (31-10-2013)
Densità 24,13 ab./km²
Frazioni Pisognéto, Galleno, Doverio, Lombro, Megno, Piazza, Ronco, San Pietro, Sant'Antonio, Santicolo
Comuni confinanti Aprica (SO), Edolo, Malonno, Paisco Loveno, Sernio (SO), Teglio (SO), Tirano (SO), Villa di Tirano (SO)
Altre informazioni
Cod. postale 25040
Prefisso 0364
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017063
Cod. catastale D064
Targa BS
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 532 GG[2]
Nome abitanti cortenesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Corteno Golgi
Posizione del comune di Corteno Golgi nella provincia di Brescia
Posizione del comune di Corteno Golgi nella provincia di Brescia
Sito istituzionale
« S'avanza poi a Cortene, terre principale, dalla quale prende questo braccio denominatione, dove su la cima d'un dosso vicino indicano alcune antiche vestigia, vi sia stata una fortezza insigne »
(Gregorio Brunelli, «Curiosi trattenimenti contenenti ragguagli sacri e profani dei popoli camuni», 1698[3])

Córteno Golgi (Cùrten[4] o Córten[5], o anche Córten[6] in lingua lombarda, variante camuna) è un comune italiano di 1 993 abitanti[1], della Val Camonica, provincia di Brescia in Lombardia.

Il territorio di Corteno Golgi in Valle Camonica

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il capoluogo (Pisognéto) si trova a quota 925 m s.l.m., a metà della Valle di Corteno, lungo la quale scorre l'Ogliolo, torrente lungo circa 16 km che nasce sul versante sud del passo dell'Aprica (1181 m s.l.m.) e confluisce nell'Oglio all'altezza di Edolo (690 m s.l.m.).

Il territorio comunale va da una quota minima di ca. 750 m s.l.m. in loc. Bisìne ai 2754 m s.l.m. di Cima Telènek nelle Alpi Orobie nord-orientali.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati medi provenienti dalla stazione meteorologica di Aprica, dal trentennio 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta ai -5,3 °C, mentre quella del mese più caldo, luglio, è di +16,2 °C.

Le precipitazioni medie annue, attorno ai 1250 mm, si distribuiscono mediamente in 93 giorni, con un minimo relativo in inverno ed un picco molto prolungato ed accentuato tra la primavera, l'estate e l'autunno[7].

APRICA Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) -1,5 0,4 4,3 9,6 15,3 20,3 22,9 21,1 17,0 10,9 3,9 -1,0 -0,7 9,7 21,4 10,6 10,3
T. min. mediaC) -9,1 -7,8 -4,6 -1,0 3,4 7,4 9,4 9,1 5,6 0,6 -3,9 -8,3 -8,4 -0,7 8,6 0,8 0,1
Precipitazioni (mm) 62 47 70 100 140 134 137 141 118 109 148 48 157 310 412 375 1 254
Giorni di pioggia 6 5 6 7 10 10 11 10 8 7 8 5 16 23 31 23 93

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia della Val Camonica.
Municipio

Il Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Lunedì 23 marzo 1299 i consoli della vicinia di Córteno si recano a Edolo, dove è presente Cazoino da Capriolo, camerario del vescovo di Brescia Berardo Maggi. Qui confermano, ad eccezione di Gasparino figlio di ser Aiolfo di Galleno che riteneva l'atto obbligatorio solo per i manenti, il consueto giuramento di fedeltà. Tra le decime viene enumerato che la curia aveva diritto alla coscia di ogni orso catturato. Sono enumerati 42 manenti.[8]

Il 19 ottobre 1336 il vescovo di Brescia Jacopo de Atti investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Vione e Córteno Giovanni e Belotto Bardelli di Malonno.[9]

Il 28 gennaio 1350 il vescovo di Brescia Bernardo Tricardo investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Breno, Borno, Pescarzo, Cerveno e Córteno Bertolino e Giacomo Alberzoni di Breno.[9]

Alla pace di Breno del 31 dicembre 1397 i rappresentanti della comunità di Corteno, Comino Zamboni e il notaio Ottobono da Saviore, si schierarono sulla sponda ghibellina.[10]

L'età moderna[modifica | modifica wikitesto]

Nel XIV secolo inizia la secolare lite fra Córteno e Santicolo per il possesso della Malga Bàrek: terminerà con una sentenza dell'eccellentissimo tribunale della Serenissima il 9 giugno 1787.[11]

Durante il periodo veneziano la Val di Scalve, a corto di spazio per le proprie bestie, chiese ed ottenne alla Serenissima di utilizzare la Malga Cülvègla, di proprietà di Córteno. I Cortenesi attesero fino al 1797 (fine del governo veneziano) per riappropriarsene, scacciandone gli Scalvini. Il 15 agosto 1758, giorno della Sagra dell'Assunta patrona di Córteno, gli Scalvini, giunti attraverso i passi del Sèllero e del Sellerino, assaltano la malga e, dopo aver affogato il casaro nel siero, tentano di sottrarre anche le bestie al pascolo. Un secondo pastore, sceso in paese, dà l'allarme e dal villaggio una folla armata risale la montagna in due gruppi: il primo attraverso il Prebóren, l'Òrio ed il Torsolèt, il secondo lungo i Tremùcc, il Foràm ed il Sessa. Nel frattempo i consoli del paese tentano la trattativa con gli Scalvini. Essa non va a buon fine e al segnale dei consoli (un fazzoletto rosso sventolato) la folla scende dai monti facendo un massacro. Il torrente insanguinato venne chiamato Val Rösa.[12]

L'età contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 luglio 1843 (tutte le fonti che indicano altre date sono errate) vi nacque Camillo Golgi, Premio Nobel per la Medicina nel 1906, primo Italiano in assoluto ad essere oggetto della prestigiosa onorificenza il 25 ottobre (la decisione relativa a Giosuè Carducci fu presa due settimane dopo, l'8 novembre). Memorabile la festa dedicata a Golgi dalla comunità cortenese il 9 agosto 1908.

Dal 1956 il nome del Comune, che in precedenza era semplicemente Córteno, fu modificato in Córteno Golgi per onorare la memoria dell'illustre scienziato al quale aveva dato i natali e che era stato suo cittadino per i primi quindici anni di vita. Golgi mantenne in seguito un affettuoso rapporto col paese d'origine, tornandovi spesso (ad esempio per il viaggio di nozze), mentre d'estate soggiornò per decenni nella vicina Aprica.

Feudatari locali[modifica | modifica wikitesto]

Famiglie che hanno ottenuto l'infeudazione vescovile dell'abitato:

Famiglia Stemma Periodo
Bardelli 1336 - ?
Alberzoni 1350 - ?

Ricorrenze[modifica | modifica wikitesto]

  • Sentiero 4 luglio Sky Marathon: è una delle primissime competizioni italiane di skyrunning, dalla lunghezza della maratona classica, nata nel 1995, con un prologo nel 1994. Già più volte sede di Campionato del Mondo di specialità, la cosiddetta maratona del cielo si corre lungo le valli, i passi e le vette delle Alpi Orobie nord-orientali, tradizionalmente la prima domenica di luglio di ogni anno. La gara, che fino al 2009 aveva il via dalla piazza del Comune e il traguardo in piazza della chiesa nella frazione Santicolo, ha variato parzialmente il percorso dal 2011, in virtù della collaborazione organizzativa con il Comune della vicina Aprica. Essa parte ora, ad anni alterni, dall'una e dall'altra località e termina nell'altra. Informazioni dettagliate al sito dedicato http://www.voli.bs.it/4luglio-skymarathon.
  • Sagra di Santa Maria Assunta: si organizza ogni anno il 15 agosto, in occasione della festa religiosa dell'Assunzione di Maria Vergine, alla quale è dedicata la chiesa parrocchiale.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Santa Maria
Chiesa di Santa Maria ed Elisabetta (o della Visitazione)

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Le chiese di Corteno Golgi sono:[13]

  • Parrocchiale di Santa Maria Assunta, del XVIII secolo.
  • Chiesa di Santa Maria ed Elisabetta (o della Visitazione), in località Piazza, del XVIII secolo.
  • Chiesetta di San Martino Franco, forse l'antica parrocchiale, alle pareti tracce d'affreschi del XV secolo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[14]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Gli scotüm sono, nei dialetti camuni, dei soprannomi o nomignoli, a volte personali, altre volte indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quelli che contraddistinguono gli abitanti delle singole frazioni cortenesi sono:

  • Corteno Golgi Bàr;
  • Dovério Fròtoi;
  • Gàlleno Sguarù;
  • Lómbro Porzilì;
  • Mégno Cazzài
  • Piazza e Domazzo Pagà;
  • Pisognéto Rósega presécc;
  • Rónco e Concordia Gacc;
  • San Pietro Petù (come gli Aprichesi);
  • Sant'Antonio e Lés Salvàdech;
  • Santìcolo Bìcoi, Chèrpegn".

I salumieri di Córteno erano molto rinomati in passato, tanto da essere richiesti in città come Brescia, Mantova, Verona, Vicenza e Padova.[15]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Camillo Golgi

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Córteno[modifica | modifica wikitesto]

VIVENTI

  • Gabriele Calvi (Brescia, 30 aprile 1925) - professore universitario, ricercatore sociale, fondatore di Eurisko, onorevole della Repubblica. Madre: Virginia Marazzani di Córteno; padre: Ernesto Calvi di Édolo. Amante dell'antropologia, dell'arte e della storia della Val di Córteno e della Valle Camonica. Ha contribuito a diffonderne la cultura, le leggende e l'amore per le montagne.
  • Swami Suryananda Saraswati, al secolo Amadio Bianchi, nato a Córteno: pittore fondatore del Luminescentismo, oggi maestro di yoga e ayurveda.
  • Roberto De Martin, nato a Córteno: già presidente generale CAI, poi del Club Arc Alpin e presidente del Trento Film Festival.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Ronco di Corteno Golgi, ha stesso nome di una frazione di Gussago.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Nei secoli scorsi era fiorente a Corteno, come in altre parti della Val Camonica, la filiera estrattiva e lavorativa dei metalli. Sono ancora oggi visibili imbocchi di miniere, legrane (forni di sgrossatura) e ruderi, in via di disfacimento, di un altoforno. Numerosi i toponimi che testimoniano tali attività, quali fucine, forno e calchere[16]. La stessa FIAT progettò, a cavallo delle due guerre mondiali, di avviare attività mineraria in quel di Corteno, come testimoniano documenti di concessione in tal senso.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Guido Giacomo Salvadori Lista civica Sindaco
8 giugno 2009 in carica Martino Luigi Martinotta Lista civica "Insieme per Corteno" Sindaco

Unione di comuni[modifica | modifica wikitesto]

Corteno Golgi fa parte dell'Unione Alpi Orobie Bresciane, assieme ai comuni di Edolo, Malonno, Sonico, e Paisco Loveno.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b ISTAT - Bilancio demografico mensile anno 2013.. URL consultato il 24 marzo 2014.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Marcello Ricardi, Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, p. 421.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 233.
  5. ^ Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, p. 157.
  6. ^ Vocabolàre de Córten
  7. ^ [ Tabella climatica mensile e annuale (TXT) in Archivio climatico DBT, ENEA.
  8. ^ Gabriele Archetti, Berardo Maggi - Vescovo e signore di Brescia, Brescia, ottobre 1994, p. 313.
  9. ^ a b Roberto Celli, Repertorio di fonti medievali per la storia della Val Camonica, Brescia, Tipolitografia Queriniana, 1984, p. 83, ISBN 88-343-0333-4.
  10. ^ Gregorio Brunelli, Curiosi trattenimenti contenenti ragguagli sacri e profani dei popoli camuni, a cura di Oliviero Franzoni, Breno, Tipografia Camuna [1698], 1998, pg. 183.
  11. ^ Giacomo Bianchi, La magnifica comunità di Corteno Golgi, Brescia, Massetti Rodella Editore [1979], 2005, p. 72.
  12. ^ Giacomo Bianchi, La magnifica comunità di Corteno Golgi, Brescia, Massetti Rodella Editore [1979], 2005, p. 93.
  13. ^ Eugenio Fontana, Terra di Valle Camonica, Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984, p. 139.
  14. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  15. ^ Marcello Ricardi, Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, p. 422.
  16. ^ Tratto da: Giacomo Bianchi, La magnifica comunità di Corteno Golgi, Brescia, Massetti Rodella Editore [1979], 2005, p. 153.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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