Rudiano

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Rudiano
comune
Rudiano – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
Sindaco Alfredo Bonetti (lista civica Cittadini al centro - PdL - Lega Nord - PD) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 45°29′00″N 9°53′00″E / 45.483333°N 9.883333°E45.483333; 9.883333 (Rudiano)Coordinate: 45°29′00″N 9°53′00″E / 45.483333°N 9.883333°E45.483333; 9.883333 (Rudiano)
Altitudine 117 m s.l.m.
Superficie 9,85 km²
Abitanti 5 806[1] (31-12-2013)
Densità 589,44 ab./km²
Comuni confinanti Calcio (BG), Chiari, Pumenengo (BG), Roccafranca, Urago d'Oglio
Altre informazioni
Cod. postale 25030
Prefisso 030
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017167
Cod. catastale H630
Targa BS
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti rudianesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Rudiano
Rudiano
Posizione del comune di Rudiano nella provincia di Brescia
Posizione del comune di Rudiano nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Rudiano (Rudià in dialetto bresciano[2]) è un comune italiano di 5 806 abitanti[1] della provincia di Brescia, in Lombardia.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Rudiano ha una forma vagamente simile ad un triangolo equilatero, con i vertici a NordOvest, NordEst e a Sud. Sul lato ovest il territorio comunale è delimitato dal percorso sinuoso del fiume Oglio, mentre i confini sono delimitati a nord dal territorio di Urago d'Oglio, ad est - per un breve tratto - con il comune di Chiari, mentre per il restante tratto, a oriente e a sud, con il territorio di Roccafranca. L'altezza media sul livello del mare è di poco meno di 120 metri, esclusa la porzione adiacente al corso del fiume Oglio, situata circa 20 metri più in basso. Il terreno che circonda il centro abitato è per lo più coltivato, tranne per quanto riguarda le zone in riva al fiume, ancora oggi occupate da boschi cedui. La linea della massima estensione nord-sud coincide praticamente con quella della massina larghezza est-ovest, circa quattro chilometri, ma il centro abitato vero e proprio non è collocato al centro, bensì marcatamente spostato in direzione nord-ovest, adiacente al "balcone" affacciato sul fiume. Il centro storico si sviluppa attorno ad un asse rappresentato dalla via principale, Corso Aldo Moro (gia Via Maggiore nell'Ottocento): questa grande arteria, perfettamente rettilinea, rasenta sia la piazza del comune, sia il sagrato della Chiesa parrocchiale, proseguendo poi in direzione nord verso Urago d'Oglio-Pontoglio-Palazzolo sull'Oglio, e in direzione sud, attraverso via Matteotti, con la provinciale Roccafranca-Orzinuovi. Sia a sud che a nord, due biforcazioni: verso sud, al termine della già accennata via Matteotti, è possibile imboccare la strada che conduce verso sud (a Roccafranca-Orzinuovi), oppure la cosiddetta Via Rudiana (verso est), probabilmente un grande decumano di origine romane, che attraverso Cizzago, Cossirano e Trenzano, collega Rudiano a Maclodio, e alla provinciale diretta a Brescia; a nord invece, all'altezza di via Grumelli, è possibile proseguire verso Urago d'Oglio-Pontoglio e Palazzolo, oppure imboccare verso est la strada che conduce a Chiari. La parte più antica del paese si trova dietro la chiesa principale, ad ovest del tratto meridionale di Corso Aldo Moro: è la cosiddetta zona del Castello, di forma pressappoco semicircolare e rialzata rispetto al resto del centro abitato, delimitata ad ovest dallo strapiombo prospiciente la valle dell'Oglio, e sugli altri tre lati da ampi spazi, occupati probabilmente in passato da mura e fossato difensivo. Ma se l'aspetto esterno circolare (solo la zona affacciata sul corso del fiume è quasi rettilinea) denuncia una chiara origine medioevale, l'organizzazione interna delle viuzze rispecchia una origine quasi certamente romana, con stradine che si intersecano ad angolo retto in direzione nord-sud (cardini) e est-ovest (decumani). Da precisare è il fatto che il termine castello non deve evocare ricche dimore nobiliari, bensì il termine "castrum", cioè villaggio fortificato. Il fulcro del paese resta comunque il centro storico, con la piazza Martiri della Libertà, su cui si affaccia - tra gli altri - il Palazzo Comunale (Palazzo Fenaroli). La piazza è situata a brevissima distanza dal castello, e richiama la tradizione medievale, di origine longobarda, di creare un grande spazio (l'"arengo") appena fuori dal centro abitato, da adibire alle assemblee del popolo; con lo sviluppo del centro abitato, tale spazio ha finito per essere inglobato all'interno del paese. Il centro storico, quasi rettangolare e delimitato a nord da via Rocca, ad est da viale De Gasperi, a sud da via Borghetto e ad ovest dalla valle dell'Oglio, è composto da tre insediamenti sorti in epoche differenti: il Castello è certamente la zona più antica, di origine romana, a cui si sono aggiunti prima il Borgo e poi il Borghetto: tutte le zone esistevano comunque già prima del 1200, come riportato da diverse fonti, che parlano di "castrum", "burgum" e "burghettum". I documenti riportano a più riprese che il castello era cinto di mura (più volte diroccate) munite di quattro torri, e la zona interna era accessibile da due porte, una ad est dietro la Chiesa Parrocchiale ed una a nord, sull'odierna via Marconi, le quali rimangono a tutt'oggi le uniche vie d'accesso alla zona del castello.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il paese rimase immutato per almeno 200 anni, come si deduce consultando le mappe napoleoniche del 1808 e quelle austriache del 1851, nonché quelle del Regno d'Italia del 1898: le variazioni sono minime, quasi impercettibili; c'è da pensare piuttosto che già ai tempi della battaglia di Rudiano (1191) il centro abitato fosse non molto diverso da quello esistente nel secondo Dopoguerra.

C'è infatti un preciso riferimento storico che permette di sostenere questa tesi: in un estimo del 1286 risultano minuziosamente computate, tramite l'utilizzo di tavole, le superfici di 54 dei 108 "löch" in cui era diviso il centro abitato; ogni tavola misura 325,5 mq e la somma ammonta a 150 tavole circa, che danno una superficie di quasi 50.000 mq; non sappiamo che estensione avessero le restanti tavole (gli altri 54 "löch"), ma è ragionevole pensare che si tratti di altri 50.000 mq, che assieme ai primi danno un totale di 100.000 mq di superficie abitativa: è la stessa superficie che Rudiano occupava nel 1808, nel 1851 e fino al 1950 circa, secondo le carte napoleoniche, austriache e quelle del Regno d'Italia. Infatti il centro abitato, nel periodo preso in considerazione, ha sempre la forma di un rettangolo di 300 metri per 500, che danno un'area di 150.000 mq, da cui vanno detratti i circa 50.000 mq non occupati da abitazioni ed edifici pubblici, pari a circa un terzo del territorio. Con i suoi 100.000 metri quadri di superficie, Rudiano occupava già nella seconda metà del 1100 d.C. la stessa superficie che avrebbe occupato fino al 1950: non certo una città, ma comunque un centro di discrete dimensione per quei tempi.

A partire dagli anni Cinquanta del Novecento Rudiano, come molti altri paesi della zona, ha conosciuto una rapida espansione urbanistica, che ancora oggi appare ben pianificata, la quale ha fatto fronte sia alle esigenze di tipo abitativo che a quelle di tipo produttivo: la zona industriale si estende a nord dell'abitato, sulla provinciale per Urago d'Oglio e sul primo tratto della strada che conduce a Chiari, mentre le nuove abitazioni si sono sviluppate in maniera uniforme attorno al centro abitato già esistente, a mò di mezzaluna.

Negli ultimi anni è stata anche completata la Circonvallazione Stradale ad est dell'abitato, che permette al traffico di evitare il transito nel centro storico, e si è assistito allo sviluppo di nuovi quartieri residenziali nelle zone a nord-est, ad est e a sud del centro storico; inoltre va ricordata la grande opera di riqualificazione e messa in sicurezza del centro storico, che ha visto il completo rifacimento delle scuole elementari risalenti agli anni Sessanta (intervento compiuto a metà anni Novanta), la modernizzazione delle scuole medie (2006), la costruzione di una nuova scuola materna (2009), di nuovo centro sportivo sul primo tratto della strada che conduce a Chiari (primi anni Duemila), oltre che la riqualificazione della piazza e dei vicoli del centro storico. Grande attenzione è stata data anche ai ciclisti, con il collegamento alla pista ciclabile Seniga - Paratico, la quale lambisce e in parte attraversa il centro abitato, permettendo di raggiungere il lago d'Iseo in sicurezza anche agli utenti più deboli della strada. Inoltre si è puntato sulla salvaguardia della fascia fluviale, istituendo il Consorzio del Parco Oglio Ovest, con l'obiettivo di proteggere e mantenere la flora e la fauna tipiche della zona.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 1.137 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Persone legate a Rudiano[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

  • La Tepa Sport è stata fondata nel 1952 a Rudiano e presente sul territorio fino al 1985.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'U.S.D. Rudianese Calcio che milita nel girone D di Promozione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2013.
  2. ^ Toponimi in dialetto bresciano
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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