Credaro

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Credaro
comune
Credaro – Stemma
Credaro – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lombardia – stemma Lombardia
Provincia Bergamo – stemma Bergamo
Sindaco Heidi Monica Andreina (Lega Nord) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 45°40′0″N 9°56′0″E / 45.66667°N 9.93333°E / 45.66667; 9.93333 (Credaro)Coordinate: 45°40′0″N 9°56′0″E / 45.66667°N 9.93333°E / 45.66667; 9.93333 (Credaro)
Altitudine 225 m s.l.m.
Superficie 3,4 km²
Abitanti 3 400[1] (31-12-2010)
Densità 1 000 ab./km²
Frazioni Castel Montecchio, Trebecco
Comuni confinanti Capriolo (BS), Castelli Calepio, Gandosso, Paratico (BS), Trescore Balneario, Villongo, Zandobbio
Altre informazioni
Cod. postale 24060
Prefisso 035
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016088
Cod. catastale D139
Targa BG
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 389 GG[2]
Nome abitanti credaresi
Patrono san Giorgio
Giorno festivo 23 aprile
Localizzazione
Credaro è posizionata in Italia
Credaro
Posizione del comune di Credaro nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Credaro nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Credaro (Credér in dialetto bergamasco[3]) è un comune della provincia di Bergamo, situato nella Valcalepio, dista circa 23 chilometri dal capoluogo orobico. Il comune fa parte della Comunità Montana del Monte Bronzone e Basso Sebino.

Indice

[modifica] Cenni storici

Il paese ha origini antichissime, addirittura risalenti all'età del bronzo. Tale tesi è suffragata da ritrovamenti di alcuni monili e suppellettili, che attestano l'esistenza di primitivi stanziamenti umani.

Anche durante l'epoca romana il paese ha visto lo sviluppo degli insediamenti fissi, tanto che vi venne costruito un vicus (un aggregato di case e terreni) a cui i Romani diedero il nome di Cretarium, appartenente al pagus di Calepio.

Ma l'epoca in cui il paese visse un grande fervore fu indubbiamente il medioevo. Da alcuni documenti si apprende che verso il X secolo il borgo era alle dipendenze della famiglia Martinengo, la quale però cedette i propri diritti feudali al comune di Bergamo, come scritto in un documento risalente all'anno 1122.

Due secoli più tardi il paese fu al centro delle mire dei conti Calepio, che assoggettarono il borgo e le zone circostanti, per un dominio che durò fino all'inizio del XIX secolo, quando vennero spodestati dall'arrivo di Napoleone Bonaparte.

Recentemente il paese ha avuto un notevole sviluppo economico dovuto all'estrazione di un tipo di pietra, chiamata appunto con il nome del paese, molto utilizzata nell'edilizia.

[modifica] Da vedere

Castello di Trebecco (X secolo)

Come precedentemente accennato, numerosi sono i luoghi d'interesse presenti nel paese legati al medioevo.

In primo luogo il Castello di Trebecco, risalente al X secolo ed edificato per conto dei conti Martinengo. Di pianta a forma triangolare, venne edificato su una piccola altura rocciosa, ed ancora oggi presenta un ottimo esempio di come poteva essere una piccola cittadella medievale, con piccoli cortili e vie all'interno della cinta muraria.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Castello di Trebecco.

Poco distante, in mezzo ad una distesa di campi coltivati, si trova la chiesa di San Fermo, un altro esempio di architettura medievale. Risalente al XII secolo, e costruita in perfetto stile romanico, presenta un alto campanile con tre bifore.

Sono inoltre presenti altri edifici sacri, tra i quali spicca la chiesa parrocchiale, dedicata a San Giorgio. In essa recentemente sono stati portati alla luce alcuni affreschi, tra i quali spicca la Natività e i Santi Rocco e Sebastiano di Lorenzo Lotto.

Infine merita menzione il castello di Montecchio, edificato per conto della famiglia Calepio sul colle posto a cavallo del confine con il comune di Villongo. Recentemente restaurato, presenta un grandissimo giardino in cui spiccano specie esotiche.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Heidi Monica Andreina (Lega Nord) dal 14/06/2004

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Altri progetti

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001. ISBN 88-87353-12-3


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