Bergamo

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Bergamo
Panorama di Bergamo
Bergamo - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Lombardia
Provincia: stemma Bergamo
Coordinate: 45°41′42″N 9°40′12″E / 45.695, 9.67Coordinate: 45°41′42″N 9°40′12″E / 45.695, 9.67
Altitudine: 259 m s.l.m.
Superficie: 39,60 km²
Abitanti:
117.890 dati Comune Bergamo 31/12/08
Densità: 2977,02 ab./km²
Comuni contigui: Azzano San Paolo, Curno, Gorle, Lallio, Mozzo, Orio al Serio, Paladina, Ponteranica, Seriate, Sorisole, Stezzano, Torre Boldone, Treviolo, Valbrembo
CAP: 24121-24129
Pref. telefonico: 035
Codice ISTAT: 016024
Codice catasto: A794 
Class. sismica: zona 3 (sismicità bassa)
Class. climatica: zona E, 2533 GG
Nome abitanti: bergamaschi 
Santo patrono: Sant'Alessandro di Bergamo e Santa Grata 
Giorno festivo: 26 agosto e 12 maggio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Bergamo /'bɛrgamo/ (Bèrghem in bergamasco) è un comune italiano di 117.890 abitanti[1], capoluogo della provincia omonima in Lombardia. La città è divisa in due parti distinte, la Città Alta (Sìta Ólta), il centro storico cinto da mura, e la Città Bassa (Sìta Bàsa), la parte moderna.

Indice

[modifica] Origine del nome

Numerose sono le ipotesi avanzate per spiegare l'origine del toponimo. La più accredita tra queste riportata anche da Bortolo Belotti, insigne storico e politico bergamasco, vuole che a precedenti toponimi preceltici (Barra?) sia seguito il nome Bèrghem, tra l'altro ancor oggi ampiamente utilizzato in bergamasco, con il significato di "casa sul colle", (bèrg = colle; hem/ham = casa). È da notare che nel tedesco moderno tuttora "Berg" significa montagna, e la parola "Heim" casa, così come in svedese "berg" significa "monte" e "hem" "casa". Durante la dominazione romana il nome sarebbe stato poi latinizzato in Bergomum.

[modifica] Stemma, gonfalone, onorificenze

Il Gonfalone

Il gonfalone porta i colori dello stemma:

«Partito d'oro e di rosso, lo scudo accollato a un cerchio azzurro con la bordura raggiante d'oro, sormontato da una corona di Città».
(D.P.C.M. del 28 novembre 1959)

[modifica] Onorificenze conferite alla città

La città di Bergamo è la XVIII tra le 27 città decorate con medaglia d'oro come "benemerite del Risorgimento nazionale" per le azioni altamente patriottiche compiute dalla città nel periodo del Risorgimento, stabilito dalla casa Savoia come quello compreso tra i moti insurrezionali del 1848 e la fine della prima guerra mondiale nel 1918.

Medaglia alle Città Benemerite del Risorgimento Nazionale - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia alle Città Benemerite del Risorgimento Nazionale

«In ricompensa del valore dimostrato dalla cittadinanza negli episodi militari del 1848. Nel marzo 1848, i bergamaschi si sollevarono e costrinsero il presidio imperiale, agli ordini dell’arciduca Sigismondo, ad uscire dalla città. Inviarono quindi una colonna di trecento uomini a Milano, in tempo per partecipare ai combattimenti delle Cinque Giornate.»

[modifica] Città dei Mille

Bergamo e la sua provincia contribuirono alla spedizione dei Mille con un notevole numero di cittadini, 174, appartenenti a tutte le classi sociali escluso il mondo rurale. Alcuni di essi assunsero statura storica e rilevanza nazionale non solo come garibaldini ma anche come patrioti per la loro partecipazione agli avvenimenti del 1848.

Si distinsero particolarmente Gabriele Camozzi (Bergamo, 1823 - Dalmine, 1869) e la moglie Alba Coralli (Casteggio, 1818 - Venezia, 1886), Francesco Nullo (Bergamo, 1º maggio 1826 - Krzykawka, Polonia, 5 maggio 1863), Francesco Cucchi (Bergamo, 17 dicembre 1834 - Roma, 2 ottobre 1913), Daniele Piccinini (Pradalunga, 3 giugno 1830 - Tagliacozzo, 9 agosto 1889), Vittore Tasca (Brembate, 7 settembre 1821 - Seriate, 1891) e altri meno noti, specialmente nella campagna garibaldina che valse a Bergamo il titolo ufficiale di Città dei Mille, DPR 20 gennaio 1960. Adolfo Biffi era il più giovane dei Mille ed era il tamburino. A Bergamo esiste una scuola intitolata a suo nome.

[modifica] Panoramica

[modifica] Bergamo Alta

La Città Alta vista dalla Rocca

Bergamo Alta (detta anche Città Alta o, in passato, la città, in contrapposizione ai borghi) è una città medioevale, circondata da bastioni eretti nel XVI secolo, durante la dominazione veneziana, che si aggiungeva alle preesistenti fortificazioni al fine di renderla una fortezza inespugnabile.

Bergamo è tuttora una delle quattro città italiane (assieme a Ferrara, Lucca e Grosseto), il cui centro storico è rimasto completamente circondato dalle mura che, a loro volta, hanno mantenuto pressoché intatto il loro aspetto originario nel corso dei secoli.

La parte più conosciuta e frequentata di Bergamo Alta è Piazza Vecchia, con la fontana del Contarini, il Palazzo della Ragione, la Torre Civica (detta il Campanone), che ancora oggi alle ore 22 scocca 100 colpi - quelli che in passato annunciavano la chiusura notturna dei portoni delle mura venete - e altri palazzi che la circondano su tutti i lati. Imponente, sul lato opposto al Palazzo della Ragione, il grande edificio bianco del Palazzo Nuovo che ospita la Biblioteca Angelo Mai.

Sul lato sud di Piazza Vecchia si trovano il Duomo, la Cappella Colleoni dell'architetto Giovanni Antonio Amadeo con i monumenti funebri al condottiero Bartolomeo Colleoni e a sua figlia Medea, il Battistero e la basilica di Santa Maria Maggiore. Quest'ultima chiesa, cittadina, non della diocesi, all'interno reca i segni architettonici dei vari periodi che si sono susseguiti dall'epoca della sua costruzione. Degni di nota gli intarsi raffiguranti scene bibliche realizzate in legni di vari colori, i cui disegni sono attribuiti a Lorenzo Lotto, e un imponente confessionale barocco scolpito da Andrea Fantoni. La chiesa ospita la tomba del musicista Gaetano Donizetti.

Via Colleoni, nota anche come Corsaröla, collega Piazza Vecchia a Piazza della Cittadella ed è il cuore di città alta.

In Piazza della Cittadella si trovano il Museo civico archeologico ed il Museo "Enrico Caffi" di scienze naturali.

Città Alta, oltre a ospitare un Orto Botanico sito in via Colle Aperto, è anche sede della Facoltà di Lingue e Letterature straniere il cui prestigio è riconosciuto in ambito europeo.

Città Alta si può raggiungere a piedi attraverso gli scorlazzini (scalinate che da più punti la collegano alla parte bassa della città), in automobile (anche se è vietato durante i fine settimana estivi e tutto l'anno la domenica pomeriggio), con la funicolare o con l'autobus.

[modifica] Città fortezza

Colle S. Eufemia, la Rocca e il mastio visti dal prato della Fara

I colli su cui si sviluppò Bergamo alta rivestivano, fin dall'antichità, una notevole importanza strategico-militare per la propria conformazione orografica ma specialmente perché crocevia tra la parte orientale della pianura padana, particolarmente il Friuli, e l'Europa centrale.

Centro cenomane, alleato dei Romani, poi importante caposaldo militare di quest'ultimi si trovava sul tracciato dell'importante strada militare che collegava il Friuli alla Rezia e quindi all'Europa.

Dal VI secolo Bergamo fu centro di uno dei più importanti ducati longobardi assieme a Brescia, Trento e Forumiuli: il primo duca longobardo fu Wallari. Dopo il cosiddetto periodo di anarchia longobarda e la restaurazione della monarchia con l'elezione a re di Autari, 584, il duca Wallari, al pari degli altri duchi, cedette al nuovo re metà del ducato di Bergamo ossia la parte ad occidente del Brembo comprendente il territorio di Lemine.

Dopo la conquista carolingia, 774, Bergamo divenne centro di una contea franca, il primo conte franco fu Auteramo, (??? – 816 ca.), continuando a mantenere il ruolo strategico-militare che la sua posizione geografica le conferiva.

A tal periodo risale anche la costruzione del castello di San Vigilio che, posto in posizione dominante sul colle omonimo, ricopriva un ruolo strategico nella gestione militare della città.

Durante l'ultima fase della tumultuosa epoca comunale, con le lotte fratricide tra Guelfi e Ghibellini, Bergamo si diede nel 1331 a Giovanni del Lussemburgo, re di Boemia. Sotto la dominazione del Re di Boemia iniziò la costruzione della Rocca il cui completamento fu, successivamente, portato a termine da Azzone Visconti prima e dalla Serenissima Repubblica Veneta poi sotto il cui dominio fu eretto il possente torrione circolare.

[modifica] La Rocca

Per approfondire, vedi la voce Rocca di Bergamo.
Il mastio della Rocca

La costruzione della rocca iniziò nel 1331, sul colle di Santa Eufemia, sotto gli ordini di Guglielmo di Castelbarco vicario di Giovanni del Lussemburgo, fu proseguita e ultimata dai Visconti allorché gli successero nel dominio su Bergamo.

I Visconti fortificarono ulteriormente la Rocca consapevoli della sua importanza strategica nello scacchiere militare che li vedeva contrapposti a Venezia.

Per aumentarne la funzione difensiva costruirono sul colle San Giovanni un nuovo complesso militare, la Cittadella, secondo un progetto difensivo che vedeva le due opere integrate nella stessa funzione e racchiudeva la città vecchia in un recinto fortificato.
La Cittadella era un'opera imponente e molto vasta, comprendeva oltre la parte costruita sul colle San Giovanni, ancora agibile, anche l'area più a ovest ora occupata dal seminario vescovile.

[modifica] Le mura venete

Per approfondire, vedi la voce Mura Venete di Bergamo.
Porta San Giacomo

Venezia, nel 1428, successe ai Visconti nel dominio su Bergamo e procedette ad ampliare il sistema difensivo di cui era dotata la città. Potenziò la Rocca aggiungendovi il torrione, tuttora esistente, e ne completò la funzione difensiva con la costruzione di una cintura di bastioni, comunemente noti come mura venete, lunga 6200 metri, che circondava la città alta trasformandola in una fortezza.

Tale cinta è costituita da 14 baluardi, 2 piattaforme, 32 garitte (di cui solo una è giunta sino a noi), 100 aperture per bocche da fuoco, due polveriere, 4 porte (Sant'Agostino, San Giacomo, indubbiamente la più bella e panoramica, Sant'Alessandro e San Lorenzo, quest'ultima conosciuta anche come porta Garibaldi). A tutto questo vi è da aggiungere una miriade di sortite e passaggi militari di cui, in parte, si è persa la memoria.

I bastioni, esternamente, danno alla città un aspetto di fortezza inespugnabile, ma poiché furono realizzati nella seconda metà del 500, l'affermarsi del cannone a tiro parabolico bombarda ne rende di fatto il canto del cigno di tale tipologia di costruzioni militari.

[modifica] Lavori di costruzione

I bastioni vennero costruiti a partire dal 1561 su ordine del Governo Veneto, in quanto Bergamo, come città posta alla frontiera ovest della Repubblica Veneta, poteva essere facile preda degli stati confinanti. In effetti a metà del '500, con la recente scoperta delle Americhe, la Repubblica Veneta stava iniziando il suo inesorabile declino nel dominio dei commerci marittimi, a causa di ciò, rivolse una sempre maggiore attenzione per commerci che avvenivano verso il centro d'Europa, per cui il passaggio per la Valle Brembana poteva diventare la via del pepe verso tali stati. Il senato veneziano, a questo punto decise di investire milioni di ducati d'oro, per rinforzare i confini ovest della repubblica.

I bastioni vennero realizzati tra il 1º settembre 1561 ed il 1588 con un costo di circa 100.000 fiorini d'oro al quale va aggiunto il prezzo della demolizione di 7 chiese (tra le quali l'antica cattedrale di Sant'Alessandro), un famoso convento e 250 edifici civili.

[modifica] Utilizzo e decadenza dei bastioni

Come già detto in precedenza, l'uso militare dei bastioni è stato di fatto nullo, già nel 600 ampie aree prospicienti la fortezza venivano rioccupate da orti e giardini, le 4 porte erano utilizzate solo a fini di controllo e pagamento del dazio. Alcuni storici fanno notare che comunque la costruzione dei bastioni ebbe un forte impatto a livello economico in quanto i grandi capitali in esse investiti fecero da motore ad una economia in crisi di stagnazione.

Grazie all'impegno di un'associazione locale che cura l'organizzazione di visite guidate, è oggi possibile compiere brevi tragitti all'interno delle mura.

[modifica] Le Muraine

Il sistema difensivo della città di Bergamo era completato delle cosiddette Muraine, le mura quattrocentesche, costruite sempre per volere delle Serenissima Repubblica Veneta, che scendendo dai colli dove si trova la città vecchia con ampio percorso difendevano i borghi che si erano sviluppati nel corso dei secoli lungo le direttrici che collegavano Bergamo ai paesi e alle città vicine. Le Muraine furono completamente abbattute nel 1901, rimangono quindi poche tracce delle stesse come il tratto di mura con merlature e feritoie originali in via Lapacano e la torre circolare detta del Galgario.

[modifica] Bergamo bassa

Bergamo bassa, attraversata dal torrente Morla per ben 8 chilometri, nasce dallo sviluppo di alcuni borghi disposti lungo le principali vie di comunicazione che scendendo dai colli portavano al piano; i borghi principali sono Borgo Canale, Borgo San Leonardo oggi via Sant'Alessandro, Borgo San Tommaso, Borgo Santa Caterina, Borgo Pignolo e Borgo Palazzo. Per questa particolare conformazione urbanistica si era soliti chiamare semplicemente "sità" la città vecchia e "i borgh" l'attuale Bergamo bassa.

Nei primi anni del '900 venne creato il quartiere che oggi è il centro della città bassa, realizzato da Marcello Piacentini nel quale si trovano le sedi istituzionali. Adiacente a questo è il Sentierone - viale pavimentato che nei secoli scorsi era la stazione delle carrozze trainate da cavalli.

Bergamo bassa è sede del Comune, della Prefettura e della Provincia. L'arteria principale di Bergamo bassa è viale Papa Giovanni XXIII (già viale Roma), che va dalla stazione ferroviaria a Porta Nuova.

Sul Sentierone si affaccia il principale teatro cittadino, di proprietà dell'amministrazione Comunale, intitolato a Gaetano Donizetti. Sempre sul Sentierone si affaccia la Chiesa dei SS. Bartolomeo e Stefano, officiata dai Padri Domenicani, che conserva la pala di Lorenzo Lotto raffigurante la Madonna col Bambino. Degno di nota, nella zona, è il monumento al partigiano di Giacomo Manzù.

Nella zona settentrionale della città bassa si trova l'Accademia Carrara (fondata dal conte Giacomo Carrara nel 1796), sede di esposizioni artistiche. Una delle ultime ad aver avuto risonanza nazionale è stata quella dedicata alle opere di Lorenzo Lotto.

Altri musei di Bergamo sono il Museo Donizettiano, la Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea (GAMeC), il Museo Diocesano d'Arte Sacra, il Museo Storico, il Museo Matris Domini, l'Archeologico, il Museo di Scienze Naturali, l'Orto Botanico.

Sito in via S. Alessandro è il cinquecentesco Monastero di San Benedetto, tutt'ora sede di una attiva comunità claustrale.

Bergamo ospita uno stadio comunale, base della locale squadra di calcio, l'Atalanta Bergamasca Calcio, un palazzetto dello sport ed un impianto di piscine comunali (Piscine Italcementi).

Oltre alla Angelo Mai sono presenti numerose biblioteche, tra le quali spicca la nuova Biblioteca civica "A. Tiraboschi" situata in via San Bernardino 74.

Oltre al centro cittadino, nella parte bassa si trovano i quartieri di Santa Lucia, Redona, Borgo Santa Caterina, Monterosso, Valtesse (con l'antica Chiesa parrochiale di San Colombano [2], sorta suoi resti dell'antico monastero longobardo fondato dai monaci di Bobbio), Conca Fiorita, Borgo Palazzo, Celadina, Loreto, San Tomaso, Longuelo, Malpensata, Boccaleone, Colognola, Campagnola, Grumellina e San Paolo Apostolo. Molti di questi erano frazioni distinte prima che l'espansione urbana degli anni '60 e '70 li inglobasse nella città.

[modifica] Circoscrizioni

Le attuali tre circoscrizioni

Negli anni 70 alla loro nascita, le circoscrizioni della città di Bergamo erano nove, poi scesero a sette. L'8 aprile 2009 il consiglio comunale, per ottemperare alla direttiva della legge finanziaria 2008, ha accorpato le sette circoscrizioni della città in tre sole[3]:

  • Circoscrizione 1
Borgo Pignolo - Borgo Palazzo - Borgo San Lorenzo - Sant'Alessandro - Centro cittadino - Celadina - Viale Venezia - Malpensata - Boccaleone - Campagnola
  • Circoscrizione 2
Loreto - Longuelo - San Paolo - Santa Lucia - Colognola - San Tomaso de' Calvi - Villaggio degli Sposi - Carnovali - Grumello del Piano
  • Circoscrizione 3
Città Alta - Colli - Monterosso - Valtesse - Conca Fiorita - Borgo Santa Caterina - Redona

Le circoscrizioni prima dell'accorpamento erano:

Le circoscrizioni prima del 2009
  1. Borgo Pignolo - Borgo Palazzo - Borgo San Lorenzo - Sant'Alessandro - Centro cittadino
  2. Loreto - Longuelo - San Paolo - Santa Lucia
  3. Città Alta - Colli
  4. Monterosso - Valtesse - Conca Fiorita
  5. Borgo Santa Caterina - Redona
  6. Celadina - Viale Venezia - Malpensata - Boccaleone - Campagnola
  7. Colognola - San Tomaso de' Calvi - Villaggio degli Sposi - Carnovali - Grumello del Piano

[modifica] Clima

Per approfondire, vedi le voci Stazione meteorologica di Bergamo Centro e Stazione meteorologica di Bergamo Orio al Serio.

[modifica] Viabilità e collegamenti

Stazione ferroviaria
Stazione autobus
Funicolare tra Bergamo alta e bassa

Dalla stazione ferroviaria partono treni per Milano, via Treviglio e via Carnate, per Brescia, per Lecco, per Cremona e per Seregno. Esiste, inoltre, un collegamento Eurostar con Roma Termini. Accanto ad essa, una stazione di autolinee è punto di partenza e arrivo per gli autobus che collegano il capoluogo alle diverse località della provincia e per il Tram delle Valli.

Per quanto riguarda il traffico urbano, esiste una rete di autobus, gestita da ATB Consorzio che collega i diversi quartieri della città ed i comuni vicini. Due linee di funicolare collegano infine città bassa (viale Vittorio Emanuele II) a città alta (piazza Mercato delle Scarpe) e città alta (porta Sant'Alessandro) con il colle di San Vigilio.

Bergamo è servita dall'aeroporto di Bergamo-Orio al Serio, da cui partono frequenti collegamenti con numerose città d'Italia e d'Europa, e che rappresenta il terzo polo aeroportuale di Milano.

Bergamo è circondata su tre lati (ovest, sud e est) da un sistema di strade tangenziali da cui partono le strade provinciali e statali dirette verso le valli e verso i capoluoghi delle province confinanti.

Il Rondò delle Valli, altro nome del Largo Decorati al Valor Civile, è una rotatoria importante nel sistema viabilistico della città. Situato a sud-est, collega le strade statali e provinciali delle valli Seriana e Brembana con la circonvallazione che si snoda a sud del capoluogo, nonché col centro cittadino. Negli anni passati è stato affiancato da un sottopasso in direzione Val Brembana e da un cavalcavia in direzione Val Seriana. Nell'impegno della Provincia di Bergamo per la Val Brembana, sono stati stanziati 2.117.000 € dal 1999 al 2005 per il rondò.[4].

Nelle ore di punta ed in occasione delle partite domestiche dell'Atalanta (per via della vicinanza allo stadio) il Rondò delle Valli è sede di traffico congestionato e code, dato che rappresenta un punto di convergenza obbligata per la grande maggioranza delle direttrici stradali che collegano il capoluogo con il nord e il nord-est della provincia.

È stato teatro di importanti manifestazioni di protesta della società bergamasca come volantinaggi, presidi, blocchi del traffico, che ben testimoniano il valore simbolico della rotatoria per la città.

Il 10 Giugno 2009 è entrata in pieno esercizio la prima di sei linee tranviarie, realizzata dalla Teb (Tramvie Elettriche Bergamasche) che dalla stazione ferroviaria raggiunge Albino. Le altre linee previste raggiungeranno la valle Brembana, l'aeroporto, il nuovo ospedale, oltre ai collegamenti Ponte San Pietro-Albano Sant'Alessandro e Bergamo-Treviglio.

[modifica] Cultura e Istruzione

[modifica] Teatri

Il teatro cittadino più noto e rinomato è certamente il Teatro Donizetti.

[modifica] Musei

[modifica] Università

Per approfondire, vedi la voce Università di Bergamo.

Bergamo e provincia ospitano le sedi delle varie facoltà dell'Università di Bergamo: Lingue e Letterature straniere, Scienze della Formazione e Scienze Umanistiche (situate in Bergamo Alta), Economia e Giurisprudenza (situate in Via Dei Caniana) e Ingegneria (situata a Dalmine).

Un'altra importante istituzione culturale è l'Istituto Superiore di Studi Musicali "Gaetano Donizetti", il conservatorio della città, fondato nel 1806 da Giovanni Simone Mayr con il nome di "Lezioni caritatevoli di musica", ma da subito improntato a moderni criteri didattici e culturali.

[modifica] Scuole

Bergamo e la sua provincia sono dotate di numerose scuole superiori, sia pubbliche che private. Si menzionano, tra le altre, le seguenti:

[modifica] Biblioteche

[modifica] Manifestazioni

[modifica] Storia

Per approfondire, vedi la voce Storia di Bergamo.

Bergamo viene fondata in epoca pre-romana come Barra dai Liguri o dagli Etruschi. La prima occupazione è quella dei Galli, Cenomani e Senoni. Il nome della città, da Barra diviene Berghem, termine imparentato con i vocaboli del moderno tedesco Berg (montagna) e Heim (abitazione).La Gallia Transpadana viene quindi annessa alla Repubblica Romana in espansione, e dal 49 a.C. anche Bergomum diviene un Municipio romano. I romani riedificano il centro secondo gli assi cardo-decumano.

A seguito della caduta dell'Impero, Bergomum è ripetutamente saccheggiata, fino all'arrivo dei Longobardi nel 569, che vi insediano un Ducato. Spodestati nel 774 dai Franchi, la città viene retta da una serie di vescovi-conti.Dal 1098 Bergamo è Libero comune, e dopo un paio di guerre con Brescia si unisce alla Lega Lombarda contro l'imperatore Federico II. A partire dal XIII secolo, nell'ambito delle lotte tra guelfi e ghibellini, Bergamo cade sotto l'influenza dei Visconti di Milano, che fortificano la Cittadella.

Dal 1428 Bergamo entra a far parte della Serenissima, il cui dominio le porta pace e prosperità. I veneziano ricostruiscono la città vecchia, erigendo possenti mura difensive. Il dominio veneto continua fino all'epoca napoleonica quando, dopo la breve esperienza della Repubblica Bergamasca, della Repubblica Cisalpina e del Regno d'Italia, con la Restaurazione Bergamo cade nella sfera austriaca del Regno Lombardo-Veneto. Gli austriaci sono i fautori della prima industrializzazione del territorio bergamasco, con l'impianto di manifatture tessili. Bergamo prende parte al Risorgimento fornendo buona parte dei Mille. Garibaldi stesso entra in città, con i suoi Cacciatori delle Alpi,l'8 giugno 1859. Dal 1860 Bergamo è parte del Regno, e poi della Repubblica Italiana.

[modifica] Economia

In passato, nel comune di Bergamo avevano sede numerose industrie, ora quasi tutte trasferite nel circondario. Attualmente, le aziende principali residenti in città sono:

  • Italcementi SpA, quartier generale di una multinazionale del cemento.
  • Gruppo UBI, ex BPU e Banca Popolare di Bergamo - Credito Varesino, quartier generale del quarto gruppo bancario italiano per importanza.
  • ABB Sace SpA, uffici e stabilimento di produzione interruttori industriali.
  • Credito Bergamasco S.p.A., parte integrante del Gruppo Banco Popolare

[modifica] Sport

[modifica] Calcio

La società sportiva più seguita a Bergamo è la squadra di calcio della città, l'Atalanta. L'AlbinoLeffe è squadra di due cittadine molto vicine a Bergamo, Albino e Leffe. Da alcuni anni gioca nel campionato di Serie B, e per questo disputa le sue partite casalinghe allo stadio di Bergamo, divenendo di fatto la seconda squadra cittadina.

[modifica] Volley

Importante è anche la squadra di volley femminile Play Radio Foppapedretti Bergamo, che negli ultimi anni ha vinto 7 scudetti e 6 Champions League, affermandosi come una delle più forti squadre del continente. Da rilevare anche le squadre maschili di Olimpia Agnelli Metalli, Scanzorosciate ed Excelsior che vantavano una pregevole storia pallavolistica, che le ha visto spesso arrivare in B(1 e 2) e anche in A2.

Basket la maggior squadra cittadina è la Virtus Bergamo Terno, sponsorizzata Scame. Nell'attuale stagione milita nel campionato di serie C dilettanti (ex serie C1)

[modifica] Football americano

La squadra di Football americano, i Lions Bergamo, è tra le più forti d'Italia e la più vincente in questi ultimi anni. Vanta 12 titoli nazionali (di cui 11 vinti negli ultimi 11 anni), 3 titoli di campioni d'Europa e 1 Champions League. Le partite casalinghe vengono disputate allo stadio comunale di Osio Sotto.

[modifica] Atletica leggera

Il settore giovanile d'atletica leggera fa ben sperare per il futuro. Diverse affermazioni in campo nazionale ed europeo nei 300 m, nei 110 hs e nei 1000 m sono arrivate dal vivaio.

[modifica] Ciclismo

Il 26 maggio 2007 ha ospitato l'arrivo della 14ª tappa del 90° Giro d'Italia di ciclismo con la vittoria di Stefano Garzelli.

Il 29 giugno 2008 ha ospitato il Campionato italiano di ciclismo su strada categoria Professionisti con la vittoria di Filippo Simeoni.

Il 16 maggio 2009 ha ospitato l'arrivo dell'8ª tappa del 92° Giro d'Italia di ciclismo con la vittoria di Kanstancin Siŭcoŭ

[modifica] Tennis

Dal 2006 Bergamo ospita gli "Internazionali di Tennis"; la prima edizione del torneo challenger è andata al tennista inglese Alex Bogdanovic che ha battuto in finale l'italiano Simone Bolelli, complice anche il ritiro di quest'ultimo; l'edizione 2007 ha di nuovo visto la sconfitta di Bolelli in finale ad opera del veterano francese Fabrice Santoro. Notevoli le partecipazioni del veterano olandese Sjeng Schalken e del futuro semifinalista degli Australian Open Jo-Wilfried Tsonga.

A Bergamo hanno inoltre sede due Club di rilevanza regionale: il Tennis Club Bergamo e il Tennis Club Città dei Mille.

[modifica] Hockey su ghiaccio

La squadra di hockey su ghiaccio, l'Hockey Club Bergamo, milita nel campionato italiano di Serie C interregionale e disputa le partite casalinghe al palaghiaccio della Malpensata. Dello stesso girone è l'H.C. Tecnochem Bergamo, che gioca al palaghiaccio di Zanica.

[modifica] Rugby

[modifica] Pallanuoto

Attualmente ci sono due squadre di pallanuoto: Bergamo Nuoto e Bergamo Alta. Bergamo Alta ha conquistato nel 2008 la promozione al campionato di serie A2; Bergamo Nuoto milita invece in serie C. Le partite casalinghe vengono disputate nella piscina Italcementi.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Franco Tentorio (PDL-Lega Nord-Lista Tentorio) dal 08/06/2009
Indirizzo: Piazza Matteotti, 27 - 24122 Bergamo
Centralino del comune: 035 399111 - Fax: 035 399031
Posta elettronica: urp@comune.bg.it

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
1944 1946 Antonio Cavalli Comitato di Liberazione Nazionale Sindaco
(nomina prefettizia)
[5]
1946 1956 Ferruccio Galmozzi Democrazia Cristiana Sindaco
1956 1964 Costantino Simoncini Democrazia Cristiana Sindaco
1964 1966 Fiorenzo Clauser Democrazia Cristiana Sindaco
1966 1989 ... Democrazia Cristiana Sindaco
1989 1994 Gian Pietro Galizzi Democrazia Cristiana Sindaco
1994 1999 Guido Vicentini Centro-Sinistra Sindaco
1999 2004 Cesare Veneziani FI-AN-Lega Nord-UDC Sindaco
2004 2009 Roberto Bruni Centro-Sinistra Sindaco

[modifica] Gemellaggi

Bergamo è gemellata con: Bandiera della Francia Mulhouse, Francia[6] Bandiera della Russia Tver', Russia[7] Bandiera degli Stati Uniti Greenville, Stati Uniti d'America Bandiera degli Stati Uniti Pueblo, Stati Uniti d'America Bandiera della Cina Beng Bu, Cina Bandiera dell'Argentina Buenos Aires, Argentina Bandiera della Bolivia Cochabamba, Bolivia dal 2008

Sono state avviate nel 1997, ma mai portate a termine, le procedure per il gemellaggio con Kakanj, Bosnia-Erzegovina

[modifica] Personalità legate a Bergamo

Per approfondire, vedi la voce Categoria:Personalità legate a Bergamo.

L'elenco che segue riporta una lista di personaggi noti, ognuno nel proprio campo, che hanno in comune il fatto di essere legati alla città di Bergamo o che hanno operato in modo particolarmente significativo nella città e nella sua provincia.


[modifica] Personaggi Storici

[modifica] Artisti

[modifica] Imprenditori

[modifica] Architetti e Ingegneri

[modifica] Giornalisti

[modifica] Intellettuali


[modifica] Matematici

[modifica] Scienziati

[modifica] Sportivi

[modifica] Politici

[modifica] Religiosi

[modifica] Altri

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat all'1/1/2008.
  2. ^ Storia della Parrocchia di San Colombano
  3. ^ Vecchie circoscrizioni addio. URL consultato il 14-05-2009.
  4. ^ [1]
  5. ^ [2]
  6. ^ http://www.comune.bergamo.it/servizi/gestionedocumentale/visualizzadocumento.aspx?ID=2838
  7. ^ http://www.comune.bergamo.it/servizi/gestionedocumentale/visualizzadocumento.aspx?ID=2837

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Istituzioni

[modifica] Cultura

Strumenti personali