Museo Adriano Bernareggi

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Museo Diocesano "Adriano Bernareggi"
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Tipo Cattolicesimo, Arte
Data fondazione 2000
Data chiusura {{{Data di chiusura}}}
Fondatori Adriano Bernareggi
Indirizzo Palazzo Bassi Rathgeb

Via Pignolo, 76 - 24121 Bergamo

Direttore {{{Direttore}}}
Visitatori {{{Visitatori}}} ([[{{{Anno visitatori}}}]])
Sito http://www.museobernareggi.it
Sito web

Il Museo Diocesano "Adriano Bernareggi" di Bergamo, inaugurato nel 2000, è allestito nel Palazzo Bassi Rathgeb, edificato nel 1520 da Pietro Isabello.

Si tratta di un museo a carattere religioso che espone oggetti liturgici e di culto, oltre ad alcune opere provenienti dal territorio bergamasco, in primo luogo dipinti a sfondo religioso.

Indice

[modifica] Opere

Il Museo, disposto su tre livelli ed articolato in venti sale, espone le opere che mons. Adriano Bernareggi, vescovo di Bergamo (1936 - 1953), ha raccolto fra il 1932 e il 1935 nelle chiese della Diocesi per documentarne la storia. Inoltre, l'esposizione segue un percorso didattico che illustra l'evoluzione del culto e della devozione popolare attraverso opere d'arte, arredi e paramenti sacri.

[modifica] Sale delle Premesse e dei Sacramenti (I - II)

Il percorso prende il via da queste due sale, in cui sono esposte opere che illustrano la cultura devozionale e la liturgia sacramentale:

[modifica] Sala della Diocesi di Bergamo (III)

Si prosegue con questa sala, dove attraverso le opere presenti si ripercorre il cammino della chiesa bergamasca, tra queste:

[modifica] Sala dell’altare (IV)

Nella sala è sottolineata la centralità dell'altare nella prassi liturgica. Di notevole interesse:

  • la Borsa per corporale con Gesù Cristo eucaristico (XV secolo), in seta rossa ricamata, di manifattura nord-europea.

[modifica] Sale del Tempo liturgico (V - VII)

Attraverso l'esposizione dei paramenti sacri è presentato in queste sale l'avvicendarsi dell'anno liturgico scandito dall'uso di colori differenti che evidenziano la successione dei tempi.

[modifica] Sale dell'iconografia sacra (VIII - XII)

In queste sale si sviluppa la tematica dell'iconografia dei Santi, della Madonna, di Gesù Cristo e della Croce, attraverso notevoli opere fra cui merita evidenziare:

[modifica] Sale della devozione (XIII - XV)

In queste sale si affronta il tema della devozione popolare privata nelle sue diverse espressioni umane.

[modifica] Sale della serialità (XVI - XVIII)

Queste sale illustrano la diffusione di oggetti seriali legati alla devozione, alla preghiera o a particolari riti liturgici, come medagliette per i battesimandi, acquasantini, ex voto, reliquiari domestici e busti-reliquiario. Di notevole interesse i gonfaloni della confraternite, fra cui:

[modifica] Sala del Tesoro (XIX)

In questa sala si incontrano splendidi manufatti di oreficeria, quali:

[modifica] Sala dei Capolavori (XX)

L'intento di questa sala è quello di mettere in luce, tramite due capolavori, la presenza di opere di grande qualità entro il patrimonio artistico della Chiesa di Bergamo:

[modifica] Bibliografia

  • Giacomini Miari Erminia e Mariani Paola, Musei religiosi in Italia, Milano 2005, p. 123
  • Zuffi Stefano, I Musei Diocesani in Italia. Primo volume, Palazzolo sull'Oglio (BS) 2003, pp. 38 - 43

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Voci correlate

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