Diocesi di Bergamo

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Diocesi di Bergamo
Dioecesis Bergomensis
Chiesa latina
Italia Bergamo 18.JPG
Suffraganea dell' arcidiocesi di Milano
Regione ecclesiastica Lombardia
  Bergamo diocesi.png
Provincia ecclesiastica
Provincia ecclesiastica della diocesi
Collocazione geografica
Collocazione geografica della diocesi
Vescovo Francesco Beschi
Vicario generale Davide Pelucchi
Sacerdoti 957 di cui 777 secolari e 180 regolari
952 battezzati per sacerdote
Religiosi 227 uomini, 2.105 donne
Diaconi 8 permanenti
Abitanti 972.645
Battezzati 912.000 (93,8% del totale)
Superficie 2.450 km² in Italia
Parrocchie 389 (28 vicariati)
Erezione IV secolo
Rito romano e ambrosiano
Cattedrale Sant'Alessandro
Santi patroni Sant'Alessandro
Indirizzo Piazza Duomo, 5 - 24129 Bergamo
Sito web www.diocesibg.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2013 * *
Chiesa cattolica in Italia
L'entrata della Curia vescovile di Bergamo.
Il seminario della diocesi.

La diocesi di Bergamo (in latino: Dioecesis Bergomensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Milano appartenente alla regione ecclesiastica Lombardia. Nel 2012 contava 912.000 battezzati su 972.645 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Francesco Beschi.

Il santo patrono della città e della diocesi è sant'Alessandro. I santi Fermo e Rustico, Ambrogio, Gregorio Barbarigo, Grata e la Madonna delle Grazie di Ardesio sono compatroni della diocesi.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

La diocesi di Bergamo comprende circa 8/10 della provincia di Bergamo escludendo alcuni comuni dell'alto Sebino (Lovere, Bossico, Costa Volpino e Rogno) nonché il comune di Palosco che appartengono alla diocesi di Brescia, tutte le parrocchie della Gera d'Adda e della bassa, poste a sud del Fosso bergamasco, che appartengono all'arcidiocesi di Milano (Treviglio) e alla diocesi di Cremona (tra cui Caravaggio).

Appartengono alla diocesi di Bergamo anche la parrocchia di Paratico (che appartiene alla provincia di Brescia); e le parrocchie del vicariato di Calolzio-Caprino (Calolziocorte, Carenno, Erve, Monte Marenzo, Torre de' Busi e Vercurago, che appartengono alla provincia di Lecco). Le parrocchie del vicariato di Calolzio-Caprino e alcune parrocchie che appartengono ai vicariati di Branzi-Santa Brigida e di San Giovanni Bianco-Sottochiesa seguono il rito ambrosiano invece di quello romano, usufruendo del vecchio lezionario sino al 13 novembre 2010.

I confini occidentali della diocesi hanno una precisa radice storica, corrispondendo al confine internazionale fra la Repubblica di Venezia e la Lombardia austriaca in vigore nel 1787: in quell'anno infatti entrò in vigore un trattato fra il Senato Veneto e l'imperatore Giuseppe II che includeva il principio, divenuto comune nei secoli successivi, che vedeva con sfavore la permanenza di diocesi transnazionali, e ciò comportò un generale spostamento ad ovest del confine con l'arcidiocesi di Milano, in precedenza molto più favorevole a quest'ultima. Fa eccezione solo la parrocchia di Pagazzano, all'epoca politicamente milanese ma ecclesiasticamente sottoposta ad un particolare condominio cremonese-pavese di antichissima motivazione: quando nell'Ottocento si decise di risolvere tali retaggi medievali, si pensò di normalizzare anche religiosamente un comune divenuto nel frattempo amministrativamente bergamasco.[1]

La diocesi comprende i seguenti comuni: Bergamo, Gandosso, Costa Serina, Sorisole, Azzano San Paolo, San Paolo d'Argon, Algua, Calolziocorte, Albino, Ponte San Pietro, San Pellegrino Terme, Paladina, Castione della Presolana, Gorle, Grone, Alzano Lombardo, Martinengo, Capriate San Gervasio, Cortenuova, Grassobbio, Mapello, Villongo, Viadanica, Ornica, Verdellino, Cazzano Sant'Andrea, Bracca, Fino del Monte, Mornico al Serio, Premolo, Dalmine, Strozza, Suisio, Villa d'Adda, Zandobbio, Oneta, Ponte San Pietro, Berbenno, Vedeseta, Sedrina, Caprino Bergamasco, Nembro, Olmo al Brembo, Piario, Sovere, Valbondione, Seriate, Peia, Villa di Serio, Zogno, Brumano, Almenno San Bartolomeo, Gromo, Branzi, Cassiglio, Colere, Filago, Alzano Lombardo, Oltre il Colle, Songavazzo, Ubiale Clanezzo, Colzate, Sant'Omobono Terme, Vertova, Luzzana, Roncola, Santa Brigida, Palazzago, Pontida, Pognano, Parzanica, Gerosa, Bonate Sotto, Villa d'Almè, Montello, Costa Serina, Pedrengo, Bonate Sopra, Calusco d'Adda, San Giovanni Bianco, Solto Collina, Torre de' Roveri, Gandino, Piazzatorre, Averara, Castro, Taleggio, Ardesio, Boltiere, Costa di Mezzate, Credaro, Endine Gaiano, Fiorano al Serio, Orio al Serio, Treviolo, Solza, Villa d'Ogna, Bagnatica, Carona, Casnigo, Dossena, Algua, Fuipiano Valle Imagna, Madone, Cavernago, Mezzoldo, Mozzo, Zogno, Predore, Scanzorosciate, Sotto il Monte Giovanni XXIII, Stezzano, Telgate, Vigano San Martino, Brembilla, Almè, Clusone, Sorisole, Ubiale Clanezzo, Torre de' Busi, Cisano Bergamasco, Cenate Sopra, Lurano, Ghisalba, Casazza, Capizzone, Castelli Calepio, Rovetta, Fara Olivana con Sola, Pradalunga, Foresto Sparso, Valsecca, Brusaporto, Cusio, Ponte Nossa, Brembate di Sopra, Calcinate, Camerata Cornello, Chiuduno, Cologno al Serio, Curno, Erve, Foppolo, Gandino, Locatello, Medolago, Oneta, Paratico, Piazzolo, Ranzanico, Valtorta, Vilminore di Scalve, Romano di Lombardia, Gazzaniga, Borgo di Terzo, Cortenuova, Valgoglio, Carenno, Tavernola Bergamasca, Cenate Sotto, Verdellino, Carvico, Entratico, Piazza Brembana, Torre Boldone, Villa d'Ogna, Moio de' Calvi, Bedulita, Leffe, Ponteranica, Riva di Solto, Cividate al Piano, Zanica, Carobbio degli Angeli, Gorlago, Monte Marenzo, Chignolo d'Isola, Cornalba, Parre, Trescore Balneario, Adrara San Rocco, Barzana, Bianzano, Comun Nuovo, Almenno San Salvatore, Cerete, Bottanuco, Gaverina Terme, Bottanuco, Terno d'Isola, Ambivere, Cene, Osio Sopra, Osio Sotto, Schilpario, Vercurago, Lallio, Oltressenda Alta, Valbrembo, Fonteno, Berzo San Fermo, Azzone, Bariano, Spirano, Aviatico, Ciserano, Isola di Fondra, Pagazzano, Urgnano, Spinone al Lago, Valleve, Levate, Roncobello, Rota d'Imagna, Blello, Albano Sant'Alessandro, Monasterolo del Castello, Morengo.

Vicariati[modifica | modifica sorgente]

Le 389 parrocchie della diocesi sono raggruppate in 25 vicariati foranei e in 3 vicariati urbani.

  1. Branzi-Santa Brigida-S.Martino oltre la Goggia
  2. Ardesio-Gromo
  3. Vilminore
  4. San Giovanni Bianco-Sottochiesa
  5. Selvino-Serina
  6. Clusone-Ponte Nossa
  7. Gazzaniga
  8. Gandino
  9. Solto-Sovere
  10. Borgo di Terzo-Casazza
  11. Albino-Nembro
  12. Brembilla-Zogno
  13. Rota Imagna
  14. Calolzio-Caprino
  15. Capriate-Chignolo-Terno
  16. Mapello-Ponte San Pietro
  17. Almenno San Salvatore-Ponteranica-Villa d'Almè
  18. Alzano
  19. Trescore
  20. Predore
  21. Scanzo-Seriate
  22. Calepio-Telgate
  23. Dalmine-Stezzano
  24. Spirano-Verdello
  25. Ghisalba-Romano
  1. Vicariato urbano nord-ovest
  2. Vicariato urbano est
  3. Vicariato urbano sud-ovest
Vicariati urbani e parrocchie
  • Vicariato urbano nord-ovest
Cattedrale, Sant'Andrea, Fontana, Castagneta, Santa Grata inter vites, Santa Lucia, Sant'Alessandro in Colonna, Sant'Alessandro della Croce, Santa Maria delle Grazie
  • Vicariato urbano est
Santa Teresa, Valverde, Sant'Antonio, Valtesse, San Gregorio Barbarigo, Redona, Santa Caterina, San Francesco, Celadina, Sant'Anna, Boccaleone, Campagnola
  • Vicariato urbano sud-ovest
Santa Maria al Bosco, Longuelo, Loreto, San Giuseppe, Grumello del Piano, Colognola, Santa Croce, Sacro Cuore, San Tomaso, San Paolo, Ospedali Riuniti

Storia[modifica | modifica sorgente]

La diocesi fu eretta con ogni probabilità nel IV secolo. Primo vescovo storicamente documentato è un anonimo (forse Dominatore), terzo vescovo della diocesi, che fu consacrato dal vescovo di Milano sant'Ambrogio.

Nel Medioevo Bergamo ebbe due cattedrali: sant'Alessandro e san Vincenzo. Quest'anomala situazione, attestata già nel IX secolo, produsse per secoli dissidi tra i due capitoli, finché nel 1561 i veneziani distrussero per esigenze militari l'antica cattedrale di Sant'Alessandro. All'inizio del XVII secolo il vescovo Giovanni Emo riunì i canonici e infine il vescovo san Gregorio Barbarigo ottenne da papa Innocenzo XI la bolla Exponi nobis del 18 agosto 1697[2], che stabiliva un'unica cattedrale, dedicando a sant'Alessandro quella che era stata san Vincenzo, e un unico capitolo.

Il capitolo dei canonici aveva il diritto di governare la diocesi nei periodi di sede vacante e di eleggere il nuovo vescovo; questo fino al 1251, quando per la prima volta, in occasione dell'elezione di Algisio da Rosciate, fu il papa stesso ad assumersi questa prerogativa.

Le indicazioni del Concilio di Trento trovarono a Bergamo immediata applicazione: il seminario diocesano vi fu istituito dal vescovo Federico Cornaro il 1º ottobre 1567; si trattava del settimo seminario in Italia e nel mondo. Fu trasferito in diversi edifici nel 1572, poi ancora nel 1821 e negli anni sessanta.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica sorgente]

Carlo Ceresa, San Narno Vescovo, chiesa di San Giovanni Apostolo, Villa d'Ogna
Francesco Beschi, attuale vescovo di Bergamo

Persone legate alla diocesi[modifica | modifica sorgente]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

La diocesi al termine dell'anno 2012 su una popolazione di 972.645 persone contava 912.000 battezzati, corrispondenti al 93,8% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 560.000 560.000 100,0 1.060 1.060 528 207 3.964 397
1959 629.000 631.400 99,6 1.194 1.028 166 526 328 4.260 412
1969 695.176 706.483 98,4 1.149 945 204 605 275 4.063 403
1980 782.000 797.554 98,0 1.145 902 243 682 393 3.840 427
1990 808.000 816.122 99,0 1.100 834 266 734 359 3.371 387
1999 850.000 873.519 97,3 1.063 826 237 799 325 2.904 389
2000 851.000 878.569 96,9 1.058 820 238 804 320 2.904 389
2001 852.000 882.350 96,6 1.037 810 227 821 313 2.784 389
2002 845.000 887.244 95,2 1.037 816 221 814 299 2.667 389
2003 860.000 894.584 96,1 1.016 803 213 846 278 2.614 389
2004 861.000 897.998 95,9 1.024 798 226 840 294 2.590 389
2006 880.000 914.259 96,3 1.003 790 213 877 273 2.449 389
2012 912.000 972.645 93,8 957 777 180 952 8 227 2.105 389

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Lombardia Beni Culturali
  2. ^ Testo della bolla in: Cappelletti, op. cit., pp. 527-534.
  3. ^ Potrebbe essere il Viatore presente al concilio di Sardica nel 342/344.
  4. ^ Le effigi dei vescovi da Dominatore a Quinziano erano dipinte nel coro dell'antica cattedrale di Sant'Alessandro; Lanzoni non esclude che Dominatore e Stefano possano essere i due anonimi citati nell'omelia di Ramperto di Brescia nell'838; la cronotassi del sito ufficiale della diocesi lo da per certo. Queste due fonti mantengono raggruppati i cinque vescovi della basilica di Sant'Alessandro, ponendoli nelle loro cronotassi prima di Prestanzio. Gams e Cappelletti invece inseriscono fra i nomi dei cinque vescovi quelli di Prestanzio e Lorenzo.
  5. ^ Secondo Cappelletti, che riporta informazioni di antichi registri ecclesiastici, il vescovo Adalberto sarebbe morto il 12 novembre 935.
  6. ^ Secondo Gams morì il 16 gennaio, per Eubel il 19 gennaio.
  7. ^ Secondo Eubel, sarebbe stato condannato e deposto il 20 aprile 1558.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]