Diocesi di Vicenza
| Diocesi di Vicenza Dioecesis Vicentina Chiesa latina |
|
|---|---|
| Suffraganea del | patriarcato di Venezia |
| Regione ecclesiastica | Triveneto |
| Vescovo | Beniamino Pizziol |
| Vicario | Lodovico Furian |
| Vescovi emeriti | Pietro Giacomo Nonis |
| Sacerdoti | 732 di cui 533 secolari e 199 regolari 1.080 battezzati per sacerdote |
| Religiosi | 261 uomini, 1.825 donne |
| Diaconi | 38 permanenti |
| Abitanti | 855.608 |
| Battezzati | 790.848 (92,4% del totale) |
| Superficie | 2.200 km² in Italia |
| Parrocchie | 354 (22 vicariati) |
| Erezione | VI secolo[1] |
| Rito | romano |
| Cattedrale | Santa Maria Annunciata |
| Santi patroni | Madonna di Monte Berico San Vincenzo San Gaetano |
| Indirizzo | Piazza Duomo 10, 36100 Vicenza, Italia C.P. 833 |
| Sito web | www.webdiocesi.chiesacattolica.it |
| Dati dall'Annuario Pontificio 2011 * * | |
| Chiesa cattolica in Italia | |
La diocesi di Vicenza (in latino: Dioecesis Vicentina) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea del patriarcato di Venezia appartenente alla regione ecclesiastica Triveneto. Nel 2010 contava 790.848 battezzati su 855.608 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Beniamino Pizziol.
Indice |
Territorio [modifica]
| Per approfondire, vedi Parrocchie della Diocesi di Vicenza. |
La diocesi berica comprende gran parte della provincia di Vicenza fatta eccezione dell'Altopiano di Asiago e di alcuni comuni posti alle sue pendici (che fanno capo alla diocesi di Padova) e del comune di Mussolente (sotto la diocesi di Treviso). A sua volta la diocesi di Vicenza comprende alcuni comuni situati in provincia di Padova (Campodoro, Gazzo, Fontaniva, Carmignano di Brenta, San Pietro in Gu, Piazzola sul Brenta, San Giorgio in Bosco e Grantorto) e alcuni comuni della provincia di Verona (Cologna Veneta, Pressana, Roveredo di Guà, Veronella, Montecchia di Crosara, Roncà, San Giovanni Ilarione, San Bonifacio, Arcole e Zimella).
Sede vescovile è la città di Vicenza, dove si trova la cattedrale di Santa Maria Annunciata.
Il territorio è suddiviso in 354 parrocchie, raggruppate in 22 vicariati.
I vicariati [modifica]
Le parrocchie sono raggruppate nei seguenti vicariati:
- Vicariato Urbano - sede a Vicenza, con 50 parrocchie
- Vicariato di Arsiero - sede ad Arsiero, con 13 parrocchie
- Vicariato di Bassano - sede a Bassano del Grappa, con 14 parrocchie
- Vicariato di Camisano - sede a Camisano Vicentino, con 17 parrocchie
- Vicariato di Castelnovo - sede ad Castelnovo di Isola Vicentina, 12 parrocchie
- Vicariato di Cologna - sede a Cologna Veneta (VR), 13 parrocchie
- Vicariato di Dueville - sede a Dueville, 10 parrocchie
- Vicariato di Fontaniva - sede a Fontaniva (PD), 6 parrocchie
- Vicariato di Lonigo - sede a Lonigo, 20 parrocchie
- Vicariato di Malo - sede a Malo, 11 parrocchie
- Vicariato di Marostica - sede a Marostica, 15 parrocchie
- Vicariato di Montecchia - sede a Montecchia di Crosara (VR), 10 parrocchie
- Vicariato di Montecchio - sede a Montecchio Maggiore, 17 parrocchie
- Vicariato di Noventa - sede a Noventa Vicentina, 14 parrocchie
- Vicariato di San Bonifacio - sede a San Bonifacio (VR), 10 parrocchie
- Vicariato di Sandrigo - sede a Sandrigo, 13 parrocchie
- Vicariato di Schio - sede a Schio, 22 parrocchie
- Vicariato di Piazzola - sede a Piazzola sul Brenta (PD), 10 parrocchie
- Vicariato della Riviera Berica - sede a Barbarano Vicentino, 16 parrocchie
- Vicariato di Rosà - sede a Rosà, 10 parrocchie
- Vicariato della Valchiampo - sede a Chiampo, 22 parrocchie
- Vicariato di Valdagno - sede a Valdagno, 28 parrocchie
Storia [modifica]
| Per approfondire, vedi Storia della vita religiosa a Vicenza. |
Epoca antica e medievale [modifica]
La presenza di una fiorente comunità cristiana a Vicenza e la contemporanea costruzione verso la fine del IV secolo di due chiese, una fuori delle mura - ove ora sorge la basilica dei Santi Felice e Fortunato - e una all'interno della città - l'attuale Cattedrale di Santa Maria Annunciata – è dimostrata da importanti reperti archeologici, rinvenuti presso i due siti.
Questo ha portato alcuni storiografi locali[2] a ritenere che già a quel tempo o all'inizio del secolo successivo questa comunità fosse organizzata in diocesi. Altri invece, argomentando dal fatto che nessun documento scritto sia stato rinvenuto sulla presenza di un vescovo a Vicenza prima del 590 - data alla quale si riferisce Paolo Diacono per registrare la presenza di Oronzio al sinodo di Marano Lagunare[3], mentre mai si parla di vescovi vicentini nei documenti di sinodi precedenti - ritengono che la diocesi sia stata costituita solo dopo la creazione del Ducato longobardo. Fino a quel momento la comunità la comunità di Vicenza avrebbe fatto riferimento al vescovo di Padova, che rimase per circa 35 anni ancora sotto il dominio bizantino[4].
Come gli altri vescovi dell'Austria longobarda, anche Oronzio e i suoi successori aderirono allo scisma tricapitolino fino al sinodo di Pavia del 698, convocato dal cattolico re Cuniperto, in cui i vescovi cattolici e tricapitolini ricomposero "nello spirito di Calcedonia" la loro comunione dottrinaria e gerarchica. A partire dal VII secolo, la sede vescovile fu sempre quella urbana della Cattedrale di Santa Maria Annunciata.
Durante il Regno dei Longobardi l'ambito della diocesi coincideva sostanzialmente con quello del Ducato di Vicenza, compresi i territori della diocesi di Padova rimasti nel 569 fuori dalla sovranità bizantina, ovvero l'area posta alla sinistra del Brenta (attuali Cittadella, Piazzola, Limena, Selvazzano, Teolo e Lozzo) e una parte del basso veronese (attuali San Bonifacio, Arcole, Veronella, Cologna Veneta e Pressana).
Successivamente, l'estensione e i confini della diocesi si delinearono a mano a mano che gli imperatori attribuivano ai vescovi giurisdizioni e diritti signorili. Subirono numerose modifiche già prima dell'anno Mille. Con l'istituzione del Impero carolingio la diocesi di Padova riottenne una parte dei territori, a scapito delle sedi confinanti. Nel 917 l'imperatore Berengario I trasferì da Vicenza a Padova tutta la regione prealpina compresa tra l'Astico e il Brenta e la sottostante zona pedemontana tra Thiene e Marostica. Per compensarla di queste mutilazioni, a Vicenza fu successivamente assegnata la zona di Bassano, già parte della soppressa diocesi di Asolo. Nonostante le ulteriori modificazioni territoriali avvenute in ambito civile nel corso dei secoli successivi, questo assetto dal punto di vista ecclesiastico fu mantenuto sino ai primi dell'Ottocento[5].
Nella seconda metà del XII secolo sedette sulla cattedra vicentina il beato Giovanni Cacciafronte, ucciso dai suoi vassalli; nel XIII secolo resse la diocesi il beato domenicano Bartolomeo di Breganze, che costruì la chiesa di Santa Corona per custodire la reliquia di una spina della corona di Cristo.
Fino al XIII secolo la cattedrale fu l'unica parrocchia della città, ma in questo secolo il privilegio di amministrare i sacramenti fu condiviso con altre chiese urbane, che erano sorte verso l'XI secolo con funzioni di cappelle. Inizialmente vi si celebrava solo l'eucaristia, ma non i battesimi. Un ruolo nel decentramento delle funzioni parrocchiali lo ebbero anche le chiese affidate agli ordini religiosi, meno vincolati al potere vescovile.
Epoca moderna e contemporanea [modifica]
Nella prima metà del XV secolo in seguito a due apparizioni mariane fu costruito il Santuario di Monte Berico: la Madonna di Monte Berico è la patrona principale della città e della diocesi di Vicenza.
Il 30 agosto 1464 il vescovo di Vicenza Pietro Barbo fu eletto papa con il nome di Paolo II.
Nella prima metà del XVI secolo la diocesi fu data in commenda a numerosi amministratori apostolici.
Il seminario diocesano fu istituito nel 1566, durante l'episcopato di Matteo Priuli.
Il 6 luglio 1751 il patriarcato di Aquileia fu soppresso e Vicenza entrò a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Udine.
Al periodo della Restaurazione (1º maggio 1818) risale la bolla De Dominici gregis di papa Pio VII con la quale le diocesi del Triveneto subirono una profonda riorganizzazione. Vicenza perse così il vicariato di Cittadella (escluse le parrocchie di Paviola, San Giorgio in Bosco, San Giorgio in Brenta, Lobia, Santa Croce Bigolina) e la parrocchia di Selvazzano che passarono a Padova; viceversa, acquisì da quest'ultima i vicariati di Marostica e Breganze. Al contempo, Udine fu retrocessa a semplice diocesi e Vicenza divenne suffraganea del patriarcato di Venezia[5].
L'inizio del XX secolo vide nella diocesi la contemporanea presenza di esempi di santità fra le religiose: santa Giuseppina Bakhita, santa Maria Bertilla Boscardin, la beata Eurosia Fabris Barban e la serva di Dio Giovanna Meneghini.
Il 7 e 8 settembre 1991, in occasione della festa della santa patrona, Vicenza ha accolto papa Giovanni Paolo II in visita pastorale. È la prima volta di un papa in terra berica.
L'8 novembre 2005, per la prima volta, viene proclamata una beata nella cattedrale di Vicenza; si tratta della serva di Dio Eurosia Fabris Barban.
Cronotassi dei vescovi [modifica]
- Oronzio † (prima del 589 - dopo il 591)
- Attaldo † (menzionato nel 616)
- Andrea I † (menzionato nel 680)
- Pietro † (circa 700/725)
- Feliciano † (circa 809)
- Reginaldo † (menzionato nell'813)[6]
- Andrea II † (menzionato nell'820)
- Franco † (menzionato nell'827)
- Stefano † [7]
- Aicardo † (prima dell'880 - dopo l'881)
- Vitale † (prima del 901 - dopo il 915/924)
- Giraldo (Ambrogio ?) † (menzionato nel 956)[8]
- Rodolfo † (prima del 967 - dopo il 977 o 983)[9]
- Lamberto † (985 ? - 997)[10]
- Girolamo † (circa 998/1000 - circa 1013 deposto)[11]
- Tedaldo (o Teobaldo) † (prima del 5 maggio 1013 - dopo il 1027)[12]
- Astolfo † (prima del 1028/1031 - dopo il 1050)[13]
- Liudigerio † (prima del 1060/1061 - circa 1072/1073 deceduto)[14]
- Didalo o Didaldo † (menzionato il 25 giugno 1080)
- Ezzelino † (prima del 20 luglio 1081 - dopo il 1104)
- Torengo † (prima del 1108/1112 - dopo il 1117)
- Enrico † (prima del 1123 - dopo il 1131)
- Lotario † (prima del 1134 - dopo il 1154)
- Umberto I † (prima del 1158 - dopo il 1161 ?)
- Ariberto † (prima del 1164 - fine 1177 o 1179 deceduto)
- Beato Giovanni de Surdis Cacciafronte, O.S.B. † (prima dell'11 agosto 1179 - 16 marzo 1184 deceduto)
- Pistore, O.E.S.A. † (prima del 19 ottobre 1184 - prima di dicembre 1202 deceduto)
- Uberto II † (prima del 1204 - 1212 deposto)
- Zilberto o Gilberto † (3 giugno 1219 - 1227 deceduto)
- Giacomo † (1227 - ?)
- Manfredo dei Pii † (1233 - 30 agosto 1255 deceduto)
- Beato Bartolomeo da Breganze, O.P. † (18 dicembre 1255 - novembre 1270 deceduto)[15]
- Bernardo Nicelli † (1271 - 28 ottobre 1286 deceduto)[16]
- Pietro Saraceni, O.P. † (14 febbraio 1287 - prima del 17 luglio 1295 deceduto)[17]
- Andrea de' Mozzi † (13 settembre 1295 - 28 aprile 1296 deceduto)[18]
- Beato Rinaldo da Concorezzo † (13 ottobre 1296 - 19 novembre 1303 nominato arcivescovo di Ravenna)
- Altegrado dei Cattanei da Lendinara † (9 dicembre 1303 - 1º ottobre 1314 deceduto)
- Sperandio (Sperendeus), O.S.B. † (1315 - 1321 deceduto)[19]
- Francesco Temprarini, O.S.B. † (13 novembre 1321 - 1333/1335 deceduto)[20]
- Biagio da Leonessa, O.F.M. † (9 giugno 1337 - 1345 deposto) [21]
- Egidio de' Boni da Cortona, O.E.S.A. † (7 gennaio 1348 - agosto 1361 deceduto)[22]
- Giovanni de' Surdis † (10 febbraio 1363 - 10 luglio 1386 deceduto)[23]
- Nicolò da Verona † (9 marzo 1387 - 1387 deceduto)[24]
- Pietro Filargo, O.F.M. † (23 gennaio 1388 - 18 settembre 1389 nominato vescovo di Novara)[25]
- Giorgio de Tortis ? † (1389 - 27 aprile 1390 deceduto)[26]
- Giovanni da Castiglione † (16 dicembre 1390 - 31 luglio 1409 deceduto)[27]
- Pietro Emiliani † (12 agosto 1409 - 4 maggio 1433 deceduto)
- Francesco Malipiero † (12 maggio 1433 - 8 giugno 1451 deceduto)
- Pietro Barbo † (16 giugno 1451 - 30 agosto 1464 eletto papa con il nome di Paolo II)
- Marco Barbo † (17 settembre 1464 - 18 marzo 1470 nominato patriarca di Aquileia)
- Giovanni Battista Zeno † (18 marzo 1470 - 8 maggio 1501 deceduto)
- Pietro Dandolo † (14 giugno 1501 - 20 ottobre 1507 nominato vescovo di Padova)
- Galeotto Franciotti della Rovere † (1507 - 11 settembre 1507 deceduto)
- Sisto Gara della Rovere † (settembre 1507 - 11 giugno 1509 nominato vescovo di Padova) (amministratore apostolico)
- Francesco della Rovere † (luglio 1509 - 12 giugno 1514 nominato vescovo di Volterra)
- Francesco Soderini † (12 giugno 1514 - 14 marzo 1524 dimesso)
- Niccolò Ridolfi † (14 marzo 1524 - 31 gennaio 1550 deceduto)[28]
- Angelo Bragadin, O.P. † (17 marzo 1550 - 1560 deceduto)
- Giulio della Rovere † (13 settembre 1560 - 13 aprile 1565 dimesso)
- Matteo Priuli † (13 aprile 1565 - 1579 dimesso)
- Michele Priuli † (3 agosto 1579 - dopo il 30 giugno 1603 deceduto)
- Giovanni Dolfin † (24 novembre 1603 - 1606 dimesso)
- Dionisio Dolfin † (19 giugno 1606 - 1626 deceduto)
- Federico Baldissera Bartolomeo Cornaro † (7 settembre 1626 - 30 aprile 1629 nominato vescovo di Padova)
- Luca Stella † (24 novembre 1632 - 11 luglio 1639 nominato vescovo di Padova)
- Marcantonio Bragadin † (3 ottobre 1639 - 14 giugno 1655 dimesso)
- Giovanni Battista da Brescia † (14 ottobre 1655 - 23 novembre 1659 deceduto)
- Giuseppe Civran † (21 giugno 1660 - 17 maggio 1679 deceduto)
- Sede vacante (1679-1684)
- Giovanni Battista Rubini † (15 maggio 1684 - 25 marzo 1702 dimesso)
- Sebastiano Venier † (8 maggio 1702 - 22 gennaio 1738 deceduto)
- Antonio Maria Priuli † (19 dicembre 1738 - 6 aprile 1767 nominato vescovo di Padova)
- Marco Giuseppe Cornaro † (6 aprile 1767 - 3 febbraio 1779 deceduto)
- Alvise Maria Gabrieli † (12 luglio 1779 - 19 luglio 1785 deceduto)
- Marco Zaguri † (26 settembre 1785 - 12 settembre 1810 deceduto)
- Sede vacante (1810-1818)
- Giuseppe Maria Peruzzi † (26 giugno 1818 - 25 novembre 1830 deceduto)
- Giovanni Giuseppe Cappellari † (2 luglio 1832 - 7 febbraio 1860 deceduto)
- Beato Giovanni Antonio Farina † (28 settembre 1860 - 4 marzo 1888 deceduto)
- Antonio Maria De Pol † (4 marzo 1888 - 4 luglio 1892 deceduto)
- Antonio Feruglio † (16 gennaio 1893 - 4 gennaio 1911 dimesso)
- Ferdinando Rodolfi † (14 febbraio 1911 - 12 gennaio 1943 deceduto)
- Carlo Zinato † (8 giugno 1943 - 11 settembre 1971 ritirato)
- Arnoldo Onisto † (11 settembre 1971 - 20 febbraio 1988 ritirato)
- Pietro Giacomo Nonis (20 febbraio 1988 - 6 ottobre 2003 ritirato)
- Cesare Nosiglia (6 ottobre 2003 - 11 ottobre 2010 nominato arcivescovo di Torino)
- Beniamino Pizziol, dal 16 aprile 2011
Attuale vescovo [modifica]
Beniamino Pizziol (Ca' Vio di Cavallino-Treporti, 15 giugno 1947), già vescovo ausiliare del patriarcato di Venezia dal 2008, è stato nominato vescovo della diocesi berica da papa Benedetto XVI il 16 aprile 2011, dopo sei mesi di sede vacante.
Ha preso possesso canonico della diocesi il 19 giugno 2011.
Vescovo emerito [modifica]
Pietro Giacomo Nonis (Fossalta di Portogruaro, 24 aprile 1927), nominato vescovo della diocesi da papa Giovanni Paolo II il 20 febbraio 1988, ne prende possesso l'8 maggio.
Durante gli anni alla guida della chiesa vicentina accoglierà papa Giovanni Paolo II in visita ufficiale nel settembre del 1991, aprirà il processo diocesano per la beatificazione di Giovanna Meneghini delle suore Orsoline nel 1997 e approverà il progetto per la completa ristrutturazione della cattedrale di Vicenza. Durante il suo incarico è riuscito ad effettuare la visita pastorale a tutte le 354 parrocchie della diocesi.
Lascia la guida della diocesi il 6 ottobre 2003 (per raggiunti limiti di età) divenendone vescovo emerito. Attualmente continua a prestare il suo servizio per la diocesi amministrando le cresime e officiando alcune celebrazioni di rilievo.
Prelati viventi originari della diocesi [modifica]
È indicata l'attuale carica:
- Camillo Ballin (Fontaniva, 24 giugno 1944), vescovo titolare di Arna e vicario apostolico dell'Arabia settentrionale (dal 2005)
- Egidio Bisol (Bassano del Grappa, 23 dicembre 1947), vescovo di Afogados da Ingazeira (dal 2009)
- Agostino Cacciavillan (Novale di Valdagno, 14 agosto 1926), cardinale presbitero dei Santi Angeli Custodi a Città Giardino (dal 2011)
- Agostino Marchetto (Vicenza, 28 agosto 1940), arcivescovo titolare di Astigi e segretario emerito del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti (dal 2010)
- Pietro Parolin (Schiavon, 17 gennaio 1955), arcivescovo titolare di Acquapendente e nunzio apostolico in Venezuela (dal 2009)
- Adriano Tessarollo (Tezze sul Brenta, 2 maggio 1946), vescovo di Chioggia (dal 2009)
Prelati deceduti originari della diocesi [modifica]
È indicata la carica ricoperta al momento del decesso:
- Sebastiano Baggio (Rosà, 16 maggio 1913 - Città del Vaticano, 21 marzo 1993), cardinale vescovo di Velletri-Segni, camerlengo della Camera Apostolica, Patrono del Sovrano Ordine militare di Malta
- Arduino Bertoldo (Castelnuovo di Isola Vicentina, 30 dicembre 1932 - Vicenza, 3 aprile 2012), vescovo emerito di Foligno
- Andrea Caron (Rosà, 14 giugno 1848 - Genova, 29 gennaio 1927), arcivescovo titolare di Calcedonia
- Elia Dalla Costa (Villaverla, 14 maggio 1872 - Firenze, 22 dicembre 1961), cardinale presbitero di San Marco, arcivescovo di Firenze
- Gaetano De Lai (Malo, 26 luglio 1853 - Roma, 24 ottobre 1928), cardinale vescovo di Sabina e Poggio Mirteto
- Carlo Fanton (San Tomio, 26 maggio 1910 - Vicenza, 26 marzo 1999), vescovo titolare di Asolo, già vescovo ausiliare di Vicenza
- Giovanni Antonio Farina (Gambellara, 11 gennaio 1803 - Vicenza, 4 marzo 1888), vescovo di Vicenza
- Antonio Mantiero (Novoledo di Villaverla, 5 settembre 1884 - Treviso, 15 febbraio 1956), vescovo di Treviso
- Luciano Marcante (Torrebelvicino, 10 dicembre 1888 - Sulmona, 16 gennaio 1978), vescovo di Sulmona e Valva
- Antonio Mistrorigo (Chiampo, 26 marzo 1912 - Treviso, 14 gennaio 2012), vescovo emerito di Treviso
- Egidio Negrin (Santa Maria di Camisano Vicentino, 4 aprile 1907, Treviso, 15 gennaio 1958), arcivescovo, titolo personale, di Treviso
- Piergiorgio Silvano Nesti (Marostica, 18 febbraio 1931 - Roma, 13 dicembre 2009), arcivescovo, segretario emerito della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica
- Costantino Cristiano Luna Pianegonda (Recoaro Terme, 10 dicembre 1910 - Zacapa, 29 agosto 1997), vescovo emerito di Zacapa
- Giovanni Maria Sartori (Vicenza 11 luglio 1925 - Innsbruck 26 settembre 1998), arcivescovo di Trento
- Beniamino Socche (Vicenza, 26 aprile 1890 - Pietra Ligure, 16 gennaio 1965), vescovo di Reggio Emilia
- Giovanni Battista Tescari (Breganze, 25 novembre 1824 - Fidenza, 8 luglio 1903), vescovo di Fidenza
- Giuseppe Zaffonato (Schio, 29 agosto 1899, Udine, 28 agosto 1988), arcivescovo emerito di Udine
Altre personalità legate alla diocesi [modifica]
- Santi Felice e Fortunato, probabilmente vicentini e martiri ad Aquileia nel 303-304
- San Gaetano di Thiene (1480 – 1547), fondatore dei Chierici Regolari Teatini
- Giacomo Zanella (1820 - 1889), presbitero e poeta
- Giovanna Meneghini (1868 - 1918), religiosa, educatrice e fondatrice dell'ordine delle Suore Orsoline del Sacro Cuore di Maria
- Santa Maria Bertilla Boscardin (1888 - 1922), religiosa dorotea, canonizzata nel 1961
- Beata Eurosia Fabris Barban (1866 - 1932), religiosa canossiana, beatificata nel 2005
- Rinaldo Arnaldi (1914 - 1944), militare e partigiano, Giusto tra le nazioni
- Santa Giuseppina Bakhita (1869 - 1947), religiosa, canonizzata nel 2000
- Servo di Dio Ottorino Zanon (1915 - 1972), presbitero, fondatore della Pia Società di San Gaetano
- Michele Carlotto (1919 - 2007), presbitero, Giusto tra le nazioni
Statistiche [modifica]
La diocesi al termine dell'anno 2010 su una popolazione di 855.608 persone contava 790.848 battezzati, corrispondenti al 92,4% del totale.
| anno | popolazione | sacerdoti | diaconi | religiosi | parrocchie | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| battezzati | totale | % | numero | secolari | regolari | battezzati per sacerdote | uomini | donne | |||
| 1950 | 602.600 | 602.788 | 100,0 | 899 | 705 | 194 | 670 | 325 | 2.238 | 307 | |
| 1969 | 617.670 | 617.993 | 99,9 | 961 | 731 | 230 | 642 | 7 | 381 | 2.747 | 345 |
| 1980 | 701.723 | 703.129 | 99,8 | 971 | 725 | 246 | 722 | 10 | 399 | 2.852 | 349 |
| 1990 | 737.820 | 739.501 | 99,8 | 927 | 687 | 240 | 795 | 24 | 409 | 2.290 | 354 |
| 1999 | 753.409 | 764.924 | 98,5 | 852 | 613 | 239 | 884 | 21 | 318 | 2.257 | 354 |
| 2000 | 753.474 | 766.118 | 98,3 | 842 | 600 | 242 | 894 | 21 | 318 | 2.289 | 354 |
| 2001 | 754.069 | 768.464 | 98,1 | 815 | 586 | 229 | 925 | 26 | 286 | 2.502 | 354 |
| 2002 | 753.045 | 768.391 | 98,0 | 828 | 594 | 234 | 909 | 26 | 289 | 2.235 | 354 |
| 2003 | 753.150 | 768.928 | 97,9 | 798 | 589 | 209 | 943 | 33 | 262 | 1.809 | 354 |
| 2004 | 753.556 | 769.817 | 97,9 | 794 | 580 | 214 | 949 | 32 | 295 | 2.162 | 354 |
| 2010 | 790.848 | 855.608 | 92,4 | 732 | 533 | 199 | 1.080 | 38 | 261 | 1.825 | 354 |
Note [modifica]
- ^ L'Annuario Pontificio riporta il II secolo come data di fondazione della diocesi.
- ^ Mantese, 1952, op. cit., p. 45. M. Mirabella Roberti, in AA.VV., 1979, 2002, op. cit., Gli edifici, p. 15-355, ritiene che san Felice fosse già sede vescovile fin dalla prima costruzione.
- ^ Paolo Diacono, Historia Langobardorum, III, 26
- ^ Cracco Ruggini, 1988, op. cit., pp. 286-287, 302 e anche Cracco, 2009, op. cit., Religione, Chiesa, Pietà, p. 455
- ^ a b Diocesi di Vicenza. Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche. URL consultato in data 29 giugno 2011.
- ^ Secondo Germano Gualdo (op. cit., p. 7, nota 18) i precedenti vescovi Attaldo, Andrea I, Pietro e Feliciano sono riportati dalle cronotassi tradizionali, ma senza precisi fondamenti storici: di Attaldo non esistono notizie; Andrea avrebbe partecipato al sinodo romano del 680, ma negli atti di quel sinodo non appare nessun vescovo vicentino; Pietro è dedotto da una iscrizione spuria; Feliciano è del tutto sconosciuto. Lo stesso Reginaldo, secondo il medesimo autore, è dubbio, in quanto il documento che lo menziona è un falso.
- ^ Di questo vescovo, secondo Gualdo e Mantese, manca ogni notizia.
- ^ Mantese, 1952, op. cit., pp. 270-71. Il vescovo Giraldo è menzionato in un documento falso (Gualdo, op. cit., p. 10, nota 24). Gli storici riportano date diverse per questo documento: 961, 966 o 967.
- ^ Mantese, 1952, op. cit., pp.271-76, riporta come data quella del 983; Gualdo quella del 977 (Gualdo, op. cit., p. 11, nota 26).
- ^ Così Mantese, 1952, op. cit., pp.276-77. Gualdo riporta come date estreme in cui il vescovo Lamberto è documentato il 995 e il 996.
- ^ Mantese, 1954, op. cit., pp.17-38.
- ^ Mantese, 1954, op. cit., p.39.
- ^ Mantese, 1954, op. cit., pp.43-45.
- ^ Mantese, 1954, op. cit., pp.46-52.
- ^ Mantese, 1954, op. cit., pp.277-288
- ^ Mantese, 1954, op. cit., pp.306-307
- ^ Mantese, 1954, op. cit., pp.308-314
- ^ Mantese, 1954, op. cit., pp.314-315
- ^ Mantese, 1958, op. cit., pp. 143-147
- ^ Mantese, 1958, op. cit., pp. 147-150
- ^ Mantese, 1958, op. cit., pp. 150-158. Il 24 ottobre 1347 è nominato vescovo di Rieti.
- ^ Mantese, 1958, op. cit., pp. 159-167
- ^ Mantese, 1958, op. cit., pp. 167-173
- ^ Mantese, 1958, op. cit., pp. 173-175. Nicolò da Verona ebbe come antivescovo, seguace di Clemente VII, Giovanni di Piacenza, nominato il 2 dicembre 1388.
- ^ Nel 1402 è nominato arcivescovo di Milano e in seguito eletto antipapa dal concilio di Pisa, con il nome di Alessandro V. Cfr. Mantese, 1958, op. cit., pp. 175-179.
- ^ Mantese, 1958, op. cit., pp. 179-181. Secondo Eubel, Giorgio de Tortis era già morto il 25 aprile 1389 e non può essere stato vescovo di Vicenza; infatti nella bolla di nomina di Giovanni da Castiglione non si fa menzione al decesso di Giorgio, ma a quello di Pietro Filargo.
- ^ Mantese, 1958, op. cit., pp. 181-186.
- ^ Eubel e Gams riportano come data di morte il 20 gennaio.
Fonti [modifica]
- Annuario pontificio del 2011 e precedenti, riportati su www.catholic-hierarchy.org alla pagina [1]
- Diocese of Vicenza in Catholic Encyclopedia (in inglese), Encyclopedia Press, 1917.
- Sito ufficiale della diocesi
- Francesco Lanzoni, Le diocesi d'Italia dalle origini al principio del secolo VII (an. 604), vol. II, Faenza 1927, pp. 917-919
- Germano Gualdo, Contributo alla cronologia dei vescovi di Vicenza dal secolo VI a tutto il XII, in «Rivista di Storia della Chiesa in Italia», 10 (1956), pp. 1-48.
- Ignazio Savi, Notizia compendiosa dei Vescovi Vicentini, Vicenza, Paroni, 1818
- (LA) Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Leipzig 1931, pp. 806-808
- (LA) Konrad Eubel, Hierarchia Catholica Medii Aevi, vol. 1, p. 526; vol. 2, pp. XXXXIII, 267; vol. 3, p. 333; vol. 4, pp. 367-368; vol. 5, p. 414; vol. 6, p. 441
Bibliografia [modifica]
- AA.VV., La Basilica dei Santi Felice e Fortunato in Vicenza, Vicenza, ed. Banca Popolare, 1979
- Franco Barbieri e Renato Cevese, Vicenza, ritratto di una città, Vicenza, Angelo Colla editore, 2004, ISBN 88-900990-7-0
- Giorgio Cracco, Tra Venezia e Terraferma, Roma, Viella editore, 2009, ISBN 978-88-8334-396-4
- Lelia Cracco Ruggini, Storia totale di una piccola città: Vicenza romana, in Storia di Vicenza, Vol. I, Vicenza, Neri Pozza editore, 1988
- Giovanni Mantese, Memorie storiche della Chiesa vicentina, I, Dalle origini al Mille, Vicenza, Accademia Olimpica, 1952
- Giovanni Mantese, Memorie storiche della Chiesa vicentina, II, Dal Mille al Milletrecento, IVicenza, Accademia Olimpica, 1954
- Giovanni Mantese, Memorie storiche della Chiesa vicentina, III/1, Il Trecento Vicenza, Accademia Olimpica, 1958
- Giovanni Mantese, Memorie storiche della Chiesa vicentina, III/2, Dal 1404 al 1563 Vicenza, Accademia Olimpica, 1964
- Giovanni Mantese, Organizzazione ecclesiastica e strutture religiose: dall'età tardo-romana al secolo XIX, in Storia di Vicenza, III, L'Età della Repubblica Veneta,Vicenza, Neri Pozza editore, 1988
Voci correlate [modifica]
- Cattedrale di Santa Maria Annunciata
- Seminario vescovile di Vicenza
- Museo diocesano (Vicenza)
- Storia di Vicenza
- Storia della vita religiosa a Vicenza
- Parrocchie della Diocesi di Vicenza
Collegamenti esterni [modifica]
- La voce dei Berici, settimanale della Diocesi
- Caritas Diocesana