Rivergaro

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Rivergaro
Rivergaro - Bandiera
Rivergaro - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Emilia-Romagna
Provincia: stemma Piacenza
Coordinate: 44°54′0″N 9°36′0″E / 44.9, 9.6Coordinate: 44°54′0″N 9°36′0″E / 44.9, 9.6
Altitudine: 140 m s.l.m.
Superficie: 41 km²
Abitanti:
6.525 31-05-2008 (fonte Istat)
Densità: 159 ab./km²
Frazioni: Acquesio, Ancarano, Bassano, Cà Buschi, Cisiano, Fabiano, Larzano, Mandrola, Niviano, Ottavello, Pieve Dugliara, Pozzolo, Rallio di Montechiaro, Roveleto Landi, Suzzano 
Comuni contigui: Gazzola, Gossolengo, Podenzano, Travo, Vigolzone
CAP: 29029
Pref. telefonico: 0523
Codice ISTAT: 033038
Codice catasto: H350 
Nome abitanti: rivergaresi 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Rivergaro (Rvargär o Arvargär in Piacentino) è un comune italiano di 6.525 abitanti della provincia di Piacenza. Il suo nome deriva da quello del torrente che lo attraversa il rio Vergario, affluente della Trebbia oggi completamente coperto, il borgo prese nel tempo i nomi di: Rivalgario, Rivalegario, poi in ultimo Rivergaro.

Indice

[modifica] Geografia

Rivergaro è situato nella media Val Trebbia, nella zona dei Colli piacentini, nel punto in cui la pianura finisce e la valle comincia a stringersi. La parte nord del suo territorio è pianeggiante mentre quella sud è collinare. Si trova lungo la Strada Statale 45 di Val Trebbia sulle riva destra del fiume Trebbia.

[modifica] Storia

L'importanza della posizione strategica di Rivergaro, a controllo dell'accesso alla val Trebbia via di comunicazione con il mare, è testimoniata dai nomi dei presidi e stazioni di posta situati lungo la strada romana, nomi che sono rimasti alle frazioni di Ottavello (octavum milium) e Niviano (nonum milium).

Ma il periodo più movimentato iniziò nel XI secolo, con le lotte tra guelfi e ghibellini, quando nella città di Piacenza avevano la meglio i guelfi o popolari i nobili ghibellini trovavano rifugio nei castelli del contado, Montechiaro, Ancarano, Pigazzano, Rezzanello. Nel castello di Rivergaro, distrutto da Carlo VIII di Francia nel 1495, si asserragliarono per un anno i nobili guidati da Obizzo Malaspina nel 1233. La proprietà della rocca fu contesa per secoli fino all'avvento dei Visconti che imposero una figura singolare e nuova: il capitano del Divieto, uomo di fiducia scelto al di fuori delle dispute locali per riscuotere le gabelle e amministrare l'ordine pubblico, che non riuscì a placare la guerra civile in atto tra la nobiltà fino a che nel 1548 tutta la zona divenne possesso degli Anguissola-Scotti.

Durante la seconda Guerra Mondiale fu teatro di scontri con le brigate partigiane guidate dal capitano Alberto Araldi detto Paolo a cui è dedicata la piazza principale e il suo monumento.

Il Trebbia visto dal lungofiume di Rivergaro

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Luoghi d'interesse

  • Santuario della Madonna delle Grazie al castello, sorge sulle rovine del castello in posizione elevata sovrastante la piazza, presenta elementi di stile Romanico, meta di pellegrinaggi si raggiunge con una strada in forte pendenza.
  • Villa Anguissola-Scotti, progettata da Lotario Tomba nel 1778 sulle fondazioni di una fortificazione del XI secolo.
  • Chiesa di Sant'Agata, posta a fianco della villa è realizzata in stile neoclassico dall'architetto Tomba.
  • Oratorio di San Rocco, riedificato nel 1613 ospita una Madonna con bambino tra i santi Lucia e Biagio del Pitocchetto.

[modifica] Castelli

  • Il castello di Montechiaro, in località Rallio, appartenne ai Malaspina, fu assalito dai popolari nel 1234 quando i nobili ghibellini trovarono rifugio tra le sue mura. Passò agli Anguissola e ai Morando. Presenta una struttura particolare con al centro un imponente mastio a base quadrata circondato da tre cinte murarie, la piu interna alta 15 m. di forma esagonale, le altre ellittiche.
  • Castello di Ottavello
  • Castello di Ancarano, ha una parte antica con due torrioni rotondi e una rinascimentale.
  • Rocca di Niviano, di proprietà dei Malaspina sin dal XII secolo nel 1462 vide una sanguinosa battaglia dove Ludovico Gonzaga, inviato da Francesco Sforza, sedò la rivolta dei popolari (7000 contadini) guidati da Onofrio Anguissola.

[modifica] Economia

Per la sua felice posizione lungo il fiume, con il territorio leggermente digradante sulle prime colline, ha una spiccata vocazione turistica, sia per turismo di passaggio essendo punto obbligato per l'accesso all'alta val Trebbia, ha buoni punti panoramici e un lungo fiume attrezzato, sia per quello residenziale con molte seconde case per vacanze. Buona la disponibilità ricettiva con numerosi agriturismi, trattorie e ristoranti, sparsi anche nelle più piccole frazioni, che propongono i piatti della cucina piacentina e i vini locali. Nella parte di pianura ben sviluppata l'agricoltura anche se si stanno sviluppando le zone industriali-artigianali.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Pietro Martini (lista civica) dal 14/06/2004
Centralino del comune: 0523 953511
Posta elettronica: comune.rivergaro@sintranet.it

[modifica] Bibliografia

  • Carmen Artocchini Castelli piacentini - Edizioni TEP Piacenza 1967
  • Il ducato di Parma, Piacenza e Guastalla - Itinerari 2000
  • Girovagando...Piacenza e le sue valli, vol. I - Percorsi&Itinerari 2005

[modifica] Personalità legate

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

Sito istituzionale del comune di Rivergaro

  • Rivergaro sul portale piacentino Piacenzainternet.it.


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