Grantorto

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Grantorto
Panorama di Grantorto
Stato: bandiera Italia
Regione: Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia: stemma Padova
Coordinate: 45°36′0″N 11°44′0″E / 45.6, 11.73333Coordinate: 45°36′0″N 11°44′0″E / 45.6, 11.73333
Altitudine: 36 m s.l.m.
Superficie: 14,07 km²
Abitanti:
4.590 31-12-2008
Densità: 326 ab./km²
Frazioni: Canfriolo, Due Albere, Madonna delle Grazie, Rossignolo, Sant'Antonio, Sega 
Comuni contigui: Carmignano di Brenta, Fontaniva, Gazzo, Piazzola sul Brenta, San Giorgio in Bosco, San Pietro in Gu
CAP: 35010
Pref. telefonico: 049
Codice ISTAT: 028042
Codice catasto: E145 
Nome abitanti: grantortesi 
Santo patrono: San Biagio e San Daniele 
Giorno festivo: 3 febbraio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Grantorto è un comune di 4.590 abitanti[1] in provincia di Padova, percorso dal fiume Brenta in un tratto di particolare interesse ambientale.

Indice

[modifica] Geografia

Il comune di Grantorto è situato nella pianura veneta nella zona delle risorgive. Posto a nord della provincia di Padova, dista circa 25 km dal capoluogo, bagnato dal fiume Brenta. Facilmente raggiungibile da Padova Sp94 e da Vicenza Ss53.

Confina a:

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Sergio Acqua (centrodestra) dal 30/05/2006
Centralino del comune: 049 5960003 - 049 5960413
Posta elettronica: info@comune.grantorto.pd.it

È un comune in forte espansione urbanistica con la presenza di importanti industrie tessili, del riciclo dei rifiuti e della lavorazione della plastica. All'interno del paese è situato il borgo di Canfriolo, antico insediamento medievale di cui oggigiorno non resta traccia.

[modifica] Luoghi di interesse

Chiesa SS Biagio e Daniele
  • Chiesa SS Biagio e Daniele

Il primo impiannto risale al XV secolo, durante i secoli la chiesa ha subito diversi ampliamenti. Il frontale è suddiviso in tre zone distinte da quattro lesene rastremate verso l'alto e poggia su quattro zoccoli marmorei; al centro in basso, si apre il portale barocco e ai lati, entro due nicchie, sono presenti le due statue di Santa Maria Maddalena e di San Girolamo della scuola del Marinali(XVII secolo). In alto, al di sopra del timpano dentellato, altre tre statue: al centro, sulla cuspide, la Madonna del Carmine, sulla sinistra San Biagio cui oggigiorno mancano il pastorale, la mitra e la mano sinistra rovinati da un fulmine; sulla destra San Daniele in atto di offrire al Signore la chiesa di cui è il principale patrono. La volta a vela della navata centrale è stata affrescata nell'800 dal pittore Sebastiano Santi. La volta è stata ripartita in tre riquadri. Nel riquadro centrale il Santi volle rapprensentare sotto la Trinità il il duplice trionfo dell' Eucarestia e della Croce da una parte e della Chiesa e del Papato dall'altra, il riquadro posto verso l'altare maggiore, raffigura San Biagio in parametri pontificali con mitra e pastorale, in atto di ammaestrare i fedeli,a fianco troviamo un angelo nell'atto di sorreggere un grosso pettine dentato strumento del suo martirio. Nel riquadro volto verso la porta principale, Santi raffigura San Daniele,rivestito con dalmatica , con le braccia alzate verso il cielo in una posizione estatica , alla sua destra un angioletto cavalca la doppia tavola chiodata del martirio e regge nella mano la palma della vittoria della vita. Sullo sfondo, a sinistra, si possono notare i campanili e le cupole raffiguranti la città di Padova.

  • Oratorio di San Carlo Canfriolo
Oratorio di San Carlo località Canfriolo

Posto in località Canfriolo sul margine destro della strada troviamo un capitello dedicato a San Carlo Borromeo, è ciò che rimane della secentesco oratorio fatto erigere dalla famiglia Malfatti nel 1635.

  • Chiesa di Sant'Antonio

Piccola chiesa dedicata a Sant'Antonio edificata alla fine dell' 800 per volere degli abitanti della zona dopo una disputa territoriale con i Contarini .

  • Mulino
Ruote del mulino prima del restauro

Edificio già presente a Grantorto nel 1456 come risulta da alcune documentazioni dell'epoca. Appartiene alla classe dei mulini di tipo romano, cioè l'ingranaggio è capace di moltiplicare per quattro,sei o otto volte il numero dei giri compiuti dalla ruota. Le documentazioni dei secoli precedenti riportano sempre il numero di tre ruote, colleggate ad altrettanti palmenti (coppie di macine). Le parti in ferro delle ruote hanno un diametro di cinque metri e risalgono agli inizi del '900, la parte in legno è stata recentemente restaurata. Oggigiorno si possono vedere ancora due delle tre ruote in movimento.

[modifica] Manifestazioni

  • Festa della Befana notte del 5 gennaio
  • Carnevale
  • Brusa Marso
  • Lavori di una volta la prima domenica di giugno
  • Sagra di S.Antonio la seconda domenica di giugno
  • Sagra del Carmine la seconda domenica di luglio

[modifica] Località

Canfriolo, Due Albere, Madonna delle Grazie, Rossignolo, Sega, Sant'Antonio.

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Personalità

[modifica] Città gemellate

[modifica] Note

  1. ^ Fonte: ISTAT - Bilancio demografico al 31/12/2008 [1].

[modifica] Collegamenti esterni

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