Grottole

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Grottole
comune
Grottole – Stemma Grottole – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Basilicata-Stemma.svg Basilicata
Provincia Provincia di Matera-Stemma.png Matera
Amministrazione
Sindaco Francesco De Giacomo (centrosinistra) dal 16-5-2011
Territorio
Coordinate 40°36′00″N 16°23′00″E / 40.6°N 16.383333°E40.6; 16.383333 (Grottole)Coordinate: 40°36′00″N 16°23′00″E / 40.6°N 16.383333°E40.6; 16.383333 (Grottole)
Altitudine 481 m s.l.m.
Superficie 115 km²
Abitanti 2 333[2] (31-09-2012)
Densità 20,29 ab./km²
Comuni confinanti Ferrandina, Grassano, Gravina in Puglia (BA), Irsina, Matera, Miglionico, Salandra, Tricarico[1]
Altre informazioni
Cod. postale 75010
Prefisso 0835
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 077012
Cod. catastale E213
Targa MT
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti grottolesi
Patrono san Rocco
Giorno festivo 16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Grottole
Posizione del comune di Grottole nella provincia di Matera
Posizione del comune di Grottole nella provincia di Matera
Sito istituzionale
« Non è facile raccontare questa storia a chi non conosce la valle del Basento, il cielo celeste come i colori a matita dei bambini, i pendii che il grano rende verdi a primavera e gialli d'estate, i fuochi delle stoppie, i tralicci per l'estrazione del petrolio, i paesi agonizzanti sulle colline, il volo del nibbio. »
(Dal romanzo «Mille anni che sto qui» di Mariolina Venezia)

Grottole (Grottələ in dialetto locale) è un comune italiano di 2.333 abitanti[2] della provincia di Matera in Basilicata.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Con un territorio esteso circa 11.000 ettari, Grottole è situata tra due fiumi: il Basento ed il Bradano, nel quale confluiscono due grossi ruscelli denominati Rovivo e Bilioso. Parte del suo territorio rientra nella Riserva regionale San Giuliano. Lungo il versante che si affaccia sulla valle del Bradano si estende un'area boschiva denominata bosco Le Coste. Il centro abitato si trova ad un'altitudine di 482 m s.l.m. nella parte nord-orientale della provincia. ed il suo territorio confina a nord con i comuni di Irsina (31 km) e Gravina di Puglia (BA) (42 km), ad est nord-est con Matera (34 km), a sud-est con Miglionico (13 km), a sud con Salandra (19 km) e Ferrandina (23 km) e ad ovest con Grassano (12 km) e Tricarico (29 km). Dista come già detto 34 km da Matera e 66 km dal capoluogo di regione Potenza.

Clima[modifica | modifica sorgente]

La stazione meteorologica più vicina è quella di Matera. Secondo i dati medi del trentennio 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +6,0 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, è di +25,1 °C[4].

MATERA Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 9,1 10,2 12,8 17,1 21,9 27,2 30,5 31,3 26,7 20,3 15,1 11,6 10,3 17,3 29,7 20,7 19,5
T. min. mediaC) 2,9 2,9 5,1 8,0 11,7 15,8 18,4 19,0 16,0 11,7 8,3 5,2 3,7 8,3 17,7 12,0 10,4

Storia[modifica | modifica sorgente]

Grottole ha origini remote tanto da essere uno dei centri più antichi della regione. I ritrovamenti di insediamenti preistorici, greci e romani sono una precisa testimonianza in tal senso. Il toponimo potrebbe derivare dal latino cryptulae ossia grotticelle, locali adibiti alla lavorazione dell'argilla, arte per la quale Grottole è rimasta famosa nei secoli.

In epoca magno-greca, Grottole faceva parte della VII regione metapontina, colonizzata dai Greci a partire dall'VIII secolo a.C. Fu fortificata dai Longobardi, dai quali riuscì a sottrarsi intorno all'anno 1000. Nel 1061, in epoca normanna, il feudo di Grottole passò sotto il dominio di Guglielmo Braccio di Ferro, e successivamente passò a Roberto il Guiscardo e poi ai conti Loffredo di Matera. Nel corso dei secoli il feudo di Grottole fu conteso da diverse Signorie. Carlo I D'Angiò l'assegnò a Ruggero di Lauro, conte di Tricarico, il quale aveva appoggiato la conquista angioina, e da questi passò ai Monteforte ed agli Orsini Del Balzo. Agli inizi del Cinquecento era un possedimento della famiglia Gaetano Dell'Aquila d'Aragone. Nel 1534 passò sotto il dominio dei marchesi Sanchez De Luna d'Aragona, i tesorieri del Regno di Napoli, mentre nel secolo successivo si susseguirono i Caracciolo, gli Spinelli di San Giorgio, fino al 1738 quando passò ai Sanseverino di Bisignano per matrimonio. Dopo il 1806 con la legge eversiva della feudalità i beni vennero divisi tra i discendenti dei Sanseverino e D. Rosa Miracco, una figlia naturale di Luigi Sanseverino 13º Principe di Bisignano[6], da sempre molto legato al feudo di Grottole. Solo nel 1874 Grottole si liberò dell'ultimo feudatario Principe Sanseverino. Il territorio comunale (l'antica universitas come venivano chiamati un tempo i comuni) era suddiviso in contrade.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

  • La Chiesa Madre di Santa Maria Maggiore, con annesso l'ex convento dei frati domenicani, al suo interno contiene altari lignei, la cantoria ed il coro, del Settecento, oltre a numerose tele e statue. Pregevole una statua in pietra raffigurante una Madonna con Bambino, di scuola lucana.
  • La Chiesa di San Rocco, già detta di Santa Maria la Grotta. Il culto nei confronti del santo pellegrino francese prese piede dopo la peste del 1655. L'interno è composto da tre navate. Nella navata maggiore è conservato un prezioso ed enorme polittico dell'artista Pietro Antonio Ferro, risalente al XVII secolo, raffigurante le Sette opere di misericordia corporale. Nella navata di sinistra, l'unica abbellita con stucchi, vi è l'altare di San Rocco e l'altare della Madonna dell'Assunta.
  • Il castello è posto sulla collinetta della Motta, distaccata dal centro abitato. Si vuole edificato nell'851 dal principe longobardo Sichinolfo di Salerno. Presenta una torre centrale, a base quadrata, e numerosi ambienti attigui che formano il corpo vero e proprio del palazzo. Agli inizi dell'Ottocento, prima cioè del cambio di destinazione d'uso dell'immobile, la struttura era composta da 13 vani soprani, 6 sottani, la stalla e la cantina. Di grande pregio è un grande camino, posto in prossimità della torre, abbellito di stucchi.
  • I ruderi della Torre di Altojanni, posti a circa 12 chilometri di distanza dal paese, nelle vicinanze del santuario di sant'Antonio abate. Si tratta di una vera e propria città medioevale, che scomparve, per cause ignote, probabilmente già nel XV secolo. Sono visibili i resti di una costruzione difensiva, di una chiesa e di numerose fosse usate per la conservazione delle derrate alimentari.
  • Il Santuario di Sant'Antonio Abate, risalente alla fine del Trecento, fu edificato per volere della regina Giovanna. Si trova situato sulla sommità dell'altopiano di Altojanni, poco distante dai resti archeologici dello scomparso centro abitato. È attualmente meta di pellegrinaggio il giorno 17 gennaio, festa liturgica del santo egiziano, nonché la domenica di Pentecoste ed il lunedì e martedì successivo.
  • La Riserva regionale San Giuliano

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[7]

Etnie[modifica | modifica sorgente]

Sebbene i valori siano ancora molto lontani dalla media italiana, gli stranieri regolari sono 29 (18 maschi e 11 femmine) pari al 1,15% della popolazione grottolese. Le comunità rappresentate sono[8]:

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Eventi e manifestazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Festa di Sant'Antonio Abate - si festeggia il martedì dopo la Pentecoste nella località dove si trova il Santuario dedicato al Santo: è una festa campestre.
  • Festa del Crocifisso - si festeggia la prima domenica di maggio.
  • Festa della Madonna dell'Assunta e relativa fiera - ricorre il 15 agosto.
  • Festa patronale di San Rocco - ricorre il 16 agosto.
  • Fiera di San Luca - si svolge il 13 ed il 14 ottobre.

Persone legate a Grottole[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
29 maggio 2007 15 maggio 2011 Angelo De Vito centro-sinistra Sindaco
16 maggio 2011 in carica Francesco De Giacomo centro-sinistra Sindaco

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ dati del ministero dell'ambiente
  2. ^ a b Bilancio demografico 2010, dati Istat. URL consultato il 14 giugno 2010.
  3. ^ Classificazione sismica dei comuni lucani
  4. ^ Tabella climatica
  5. ^ Classificazioni climatiche dei comuni lucani
  6. ^ di Fasanella d'Amore di Ruffano R. - Baffa Trasci Amalfitani di Crucoli D., Spigolature sulla discendenza naturale della Casa Sanseverino Principi di Bisignano, in Araldica Calabrese, Ed. MIT Cosenza 2011
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Statistiche ISTAT - 31 dicembre 2007. La presenza straniera a Grottole

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Berardino D'Angella, Storia di Grottole, Pisticci, I.M.D. lucana, 1995.
  • Michele Lacetera, Dizionario: il dialetto di Grottole con fraseologia e notizie di storia, arte, economia, politica e costume, Grottole, Comune di Grottole, 2004.
  • Pietro Varuolo, Contributo alla storia di Grottole, Matera, BMG, 2002.
  • Giovanni Quaranta, Un pensiero ai caduti del comune di Grottole (MT), Amministrazione comunale di Grottole, 2001.
  • Michele Lacetera, Grottole: le antiche verità, Roma, Trevi, 1984.
  • Pierfrancesco Rescio, La torre normanna di Grottole, Regione Basilicata notizie, 1983.
  • Tommaso Andreucci, Sulle rive del Basento nella forte Lucania, Napoli, Tip. ed. A. Tocco, 1914.
  • Giovanni Quaranta, Frammenti storici sui Feudatari di Grottole, Matera, Magister, 2005.
  • Giovanni Quaranta, Cento anni di vita amministrativa a Grottole, Miglionico, Tipografia Abatangelo, 2009.
  • Giovanni Quaranta, Un americano a Grottole Lettere di E. A. Bayne, Miglionico, Tipografia Abatangelo, 2011.
  • Giovanni Quaranta, Medaglioni Grottolesi, Miglionico, Tipografia Abatangelo, 2013.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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