Carmignano di Brenta

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Carmignano di Brenta
comune
Carmignano di Brenta – Stemma Carmignano di Brenta – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Padova-Stemma.png Padova
Amministrazione
Sindaco Alessandro Bolis (centrodestra) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate 45°38′00″N 11°42′00″E / 45.633333°N 11.7°E45.633333; 11.7 (Carmignano di Brenta)Coordinate: 45°38′00″N 11°42′00″E / 45.633333°N 11.7°E45.633333; 11.7 (Carmignano di Brenta)
Altitudine 46 m s.l.m.
Superficie 14,73 km²
Abitanti 7 612[2] (31-12-2010)
Densità 516,77 ab./km²
Frazioni Camazzole[1]
Comuni confinanti Cittadella, Fontaniva, Grantorto, Pozzoleone (VI), San Pietro in Gu
Altre informazioni
Cod. postale 35010
Prefisso 049
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 028023
Cod. catastale B795
Targa PD
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti carmignanesi
Patrono Madonna Assunta
Giorno festivo 15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Carmignano di Brenta
Posizione del comune di Carmignano di Brenta all'interno della provincia di Padova
Posizione del comune di Carmignano di Brenta all'interno della provincia di Padova
Sito istituzionale

Carmignano di Brenta (Carmignàn in veneto) è un comune italiano di 7.536 abitanti della provincia di Padova nel Veneto.

Come suggerisce il toponimo, si estende alla destra del fiume Brenta.

Storia[modifica | modifica sorgente]

« Carmignano un castello fu di confine/ E allor poco discosto dalla Brenta/ E voglion l'anticaglie vicentine/ Che egli pigliasse il nome da Carmenta./ Vi fu già torri eccelse, or sono rovine/ Quadrato era il castello e quattro porte/ Co' loro ponti e ben muniti avea... »
(Carlo de' Dottori, L'Asino)

Sulla base dei reperti archeologici, si suppone che nella zona fossero esistiti alcuni piccoli insediamenti sin dall'età del ferro e forse già nel neolitico. A questi si sovrapposero verso l'VIII secolo a.C. i Veneti, ai quali si riconduce un'ascia bronzea ritrovata lungo il paleoalveo del Brenta[3].

Per quanto riguarda l'epoca romana, lo storico Andrea Gloria riferisce di una lapide rinvenuta a Carmignano e ora dispersa. Di certo vanno collocate in questo periodo la via Postumia e le tracce di una centuriazione, di cui si distingue particolarmente il cardo noto popolarmente come Arzeron della Regina. Anche il toponimo dovrebbe essere un tipico prediale latino riferito a un Carminius (personale di probabile derivazione venetica)[4], tuttavia lo studioso locale Alberto Golin preferisce avvicinarlo all'alto-tedesco Karmhinan "località vicina a un'ansa del fiume"[3].

Dopo la caduta dell'Impero Romano il territorio decadde, non solo a causa delle invasioni barbariche, ma anche per una serie di disastrose piene del Brenta[3].

La prima attestazione del paese è del 1077 (Carmegnano)[4].

Nel basso medioevo l'attuale comune si ritrovò in una posizione cruciale: attraversato dalla Postumia e dalla strada Marostegana che si muoveva tra Padova e Bassano, era al confine tra i territori di Vicenza, Padova e Treviso. Il territorio fu per questo segnato dalle lotte che contrapposero queste città e non a caso i Vicentini vi eressero un castello, distrutto nel 1198 dai Padovani[3] aiutati da Ezzelino II da Romano[5] e completamente scomparso, il cui sedime è stato individuato in anni recenti nella località Borghi.[6]

Questo periodo di conflitti terminò all'inizio del Quattrocento con la conquista della Repubblica di Venezia, che garantì un periodo di stabilità sino alla sua caduta nel 1797 (l'unica grave parentesi bellica fu la guerra della Lega di Cambrai). In questi secoli Carmignano attraversò una certa prosperità economica, favorita dall'intraprendenza imprenditoriale di alcune famiglie nobili: nel Seicento, grazie alle opere idrauliche promosse dai Grimani, fu introdotta la coltivazione del riso, mentre nel secolo successivo fiorì la bachicoltura.

Negli anni seguenti il paese seguì le sorti del Veneto, divenendo definitivamente italiano dopo la terza guerra d'indipendenza (1866). Della storia recente si ricorda l'apertura della Cartiera di Carmignano (1883), importante stabilimento tuttora funzionante che all'inizio del Novecento assicurava un'occupazione a 250 operai[1], fornendo una certa prosperità al paese grazie al superamento di un'economia prettamente agricola.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Parrocchiale di Carmignano[modifica | modifica sorgente]

Secondo Gaetano Maccà la chiesa è citata sin dal 1288 con il titolo di San Nicolò, forse ad affiancare quello dell'Assunta con cui è oggi nota. Andrea Gloria aggiunge che, prima della riedificazione settecentesca ad opera dell'arciprete Antonio Cristofori, essa sorgeva in un altro luogo.

L'edificio attuale è il risultato di una completa ricostruzione iniziata nel 1939 e conclusa con la consacrazione dell'ottobre 1946. Degli interni, si ricorda la pala collocata dietro l'altare maggiore, lavoro settecentesco di Clemente Muzzi, e una piccola statua della Madonna della Salute assai venerata dalla popolazione[7][8].

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[9]


Cultura[modifica | modifica sorgente]

Arte[modifica | modifica sorgente]

Carmignano di Brenta è il paese dove ha vissuto e lavorato lo scultore Giuseppe Monegato. In via Roma si trova tuttora la casa dell'artista, da lui progettata e internamente affrescata con motivi tratti dalla Bibbia, mentre presso i locali della casa comunale è possibile ammirare più di cento sculture fittili da lui plasmate ispirandosi alla cantica dell'Inferno di Dante Alighieri e all'inferno metaforico della seconda guerra mondiale.

Persone legate a Carmignano di Brenta[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La principale squadra di calcio della città è l'A.C.D. Carmenta 1925 che milita nel girone C veneto di 1ª Categoria. È nata nel 1925.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Comune di Carmignano di Brenta - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ a b c d Comune di Carmignano di Brenta - Profilo storico.
  4. ^ a b AA. VV., Nomi d'Italia. Origine e significato dei nomi geografici e di tutti i comuni, Novara, Istituto geografico De Agostini, 2006, p. 145.
  5. ^ http://albertogolin.altervista.org/Carmignano/Carmignano%20-%201%20_fino%20a%20cap%201%20parte%20IV_.pdf
  6. ^ http://www.curtarolo.info/upload/curtarolo_ecm8/gestionedocumentale/B_4_5_RelazSpec_343.pdf
  7. ^ Itinerario storico-artistico, Comune di Carmignano di Brenta. URL consultato il 17 settembre 2014.
  8. ^ Profilo artistico, Parrocchia di Carmignano di Brenta. URL consultato il 17 settembre 2014.
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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