Campodarsego

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Campodarsego
Campodarsego - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia: stemma Padova
Coordinate: 45°30′0″N 11°55′0″E / 45.5, 11.91667Coordinate: 45°30′0″N 11°55′0″E / 45.5, 11.91667
Altitudine: 17 m s.l.m.
Superficie: 25,61 km²
Abitanti:
12.890 2007 
Densità: 503,31 ab./km²
Frazioni: Bosco del Vescovo, Bronzola, Fiumicello, Reschigliano, Sant'Andrea 
Comuni contigui: Borgoricco, Cadoneghe, San Giorgio delle Pertiche, Vigodarzere, Vigonza, Villanova di Camposampiero
CAP: 35011
Pref. telefonico: 049
Codice ISTAT: 028017
Codice catasto: B524 
Nome abitanti: campodarseghesi 
Santo patrono: San Martino 
Giorno festivo: 11 novembre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Campodarsego è un comune di 12.890 abitanti[1] della provincia di Padova. La parrocchia dipende dalla Diocesi di Padova.

Indice

[modifica] Storia

Il primo atto che cita Campodarsego risale al 1190 nel quale viene menzionata “Villa Campi de Arsico”. Il toponimo si riferisce ad un luogo disboscato e reso produttivo (campus) vicino ad un corso d’acqua (Arsicus) nominato molto spesso nel passato.

[modifica] Toponimo

Il primo atto che cita Campodarsego risale al 1190 nel quale viene menzionata “Villa Campi de Arsico”. Il toponimo si riferisce ad un luogo disboscato e reso produttivo (campus) vicino ad un corso d’acqua (Arsicus) nominato molto spesso nel passato.

[modifica] Il Graticolato romano

Il territorio era però abitato già da molti secoli . Il punto di partenza della storia di Campodarsego non può essere che il “graticolato romano”. Nel periodo paleoveneto la zona dell’Alto Padovano si presentava ricca di vegetazione, godeva di un clima mite e beneficiava della pendenza del terreno che permetteva il deflusso delle acque piovane. Era percorsa da una strada che collegava Padova ad Asolo, quella che poi diventerà la via Aurelia e , dopo ancora, la strada statale del Santo SS 307. I Romani infatti scelsero questa terra fra il Brenta ed il Muson Vecchio, per realizzare la centuriazione dell’Agro Padovano. Il gromatico, così si chiamava il tecnico incaricato alla stesura dell’insediamento, posto al centro della centuriazione segnava due assi perpendicolari fra loro: il primo chiamato “Decumano Massimo, ed il “Cardine Massimo” . Il “Graticolato Romano”, probabile opera del periodo dell'imperatore Augusto (nel quale decretata la pace si era provvisto ad assegnare la terra ai veterani), è tuttora visibile. Questa interpretazione è confermata dal recente rinvenimento di monete, cocci ed embrici con il timbro di una fornace.

[modifica] Il primo Cristianesimo

Dopo la libertà di religione concessa dall' imperatore Costantino iniziò la lenta penetrazione del Cristianesimo nelle campagne, con la costituzione delle “pievi”. Le pievi si sostituirono alle strutture sociali, salvaguardando l’ordinamento civile e il bene comune e diventarono importanti centri religiosi e politici. A Campodarsego operava la pieve di Sant'Andrea (VI secolo d.C.). Sotto la sua giurisdizione nascono le cappelle di Reschigliano, Fiumicello di Campodarsego, Bronzola, Panigale, Villanova e Codiverno.

[modifica] Medio Evo

Verso il mille la configurazione dell’ordinamento pagense è sconvolta dalla nascita delle Signorie. Sant’Andrea ed il suo castello diventano proprietà di una delle donne più singolari del medioevo: Speronella Dalesmanni.

Speronella era molto avvenente e ricca e non disdegnava di ricorre a qualsiasi mezzo, anche i più aberranti, per accrescere le proprie ricchezze. Alla sua morte, ereditò tutte le sue proprietà il figlio Jacopo da Sant'Andrea, il quale dilapidò tutto il patrimonio in brevissimo tempo. Tale fatto deve aver avuto un eco grandissimo nell’Italia dei Comuni, tanto che persino Dante Alighieri lo cita nella Divina Commedia, all’Inferno tra gli scialacquatori:

Negli anni successivi il territorio di Campodarsego venne annesso al feudo dei da Camposampiero, e nel 1405 divenne parte della Serenissima.

[modifica] Dalla Serenissima al Regno d'Italia

Sotto i veneziani la zona venne beneficiata da interventi di pubblica utilità, in primis nell’agricoltura e nel commercio. Nel XVII secolo venne portata a compimento un’importante opera di bonifica che permise di aumentare le coltivazioni di mais, vite, e gelso.

Il 1797 segnò la caduta della Repubblica Serenissima e la seguente occupazione prima della Francia di Napoleone Bonaparte e poi del Impero d'Austria. Finalmente nel 1866, a seguito delle lotte Risorgimentali, il Veneto venne annesso al Regno D'Italia.

[modifica] Frazioni

Il comune di Campodarsego comprende altre quattro frazioni: Reschigliano, S. Andrea, Bronzola e Fiumicello, più altre località come Bosco del Vescovo e la piccola località di Panigale.

[modifica] Personalità legate a Campodarsego

[modifica] Attività economica

A Campodarsego c'è una tradizione metalmeccanica notevole. Tra le principali aziende si possono ricordare: il celebre marchio Carraro con i due stabilimenti dei fratelli Mario e Antonio Carraro che producono, rispettivamente, assali per macchine agricole e trattori. Poi val la pena ricordare la Maschio leader mondiale di particolari grandi macchinari agricoli. Su un altro settore si segnala la valigeria Roncato e poi un ricco e variegato campionario di aziende medie e piccole che fanno parte della grande ricchezza produttiva ed economica di tutta la zona.

[modifica] Turismo

[modifica] Percorso pedonale del fiume Tergola

Per chi ama passeggiare, a Bronzola c'è un piccolo percorso lungo il fiume Tergola, chiamato appunto "Percorso Tergola". Il percorso è di circa due km e costeggia l'argine sinistro del fiume, un percorso molto tranquillo e rilassante tutto su tracciato in ghiaia. In questo periodo nel vicino comune di Vigonza,si sta lavorando per allargare il percorso,infatti sono già pronti alcuni tratti che costeggiano sia il Tergola tra , Pionca e Peraga e sia un tratto del "Tergolino" una diramazione del ramo principale che parte a S'Andrea e delimita il confine ovest di Codiverno per ricongiungersi nuovamente a Pionca. Comunque fra breve tempo il percorso sarà molto interessante anche per la distanza in km infatti arriverà fino a Stra.

[modifica] Percorso Mountain Bike

Per chi ama girare in mountain bike e piace pedalare per argini, il percorso Tergola potrebbe essere un punto di partenza. Partendo da Bronzola e proseguendo lungo il Tergola si giunge fino alla strada statale 307 "statale del santo"; attraversandola ci si porta sull'argine delfiume " Muson dei Sassi". Da qui perdendo l'argine destro del fiume possiamo arrivare fino a Campodarsego e proseguendo arriveremo al fiume Brenta in località Cadoneghe.Da qui potremo decidere se proseguire verso ovest arrivando a Piazzola sul Brenta o verso est verso Stra.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Paola Candiotto (Forza Italia) dal 30/05/2006
Centralino del comune: 049 9299811
Posta elettronica: protocollo@comune.campodarsego.pd.it

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Note

  1. ^ Fonte: ISTAT - Bilancio demografico al 31/05/2007 [1].

[modifica] Collegamenti esterni

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