Monselice

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Monsélice
Panorama di Monselice
Monselice - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Veneto
Provincia: stemma Padova
Coordinate: 45°14′0″N 11°45′0″E / 45.23333, 11.75Coordinate: 45°14′0″N 11°45′0″E / 45.23333, 11.75
Altitudine: 13 m s.l.m.
Superficie: 50,53 km²
Abitanti:
17.576 2008
Densità: 348 ab./km²
Frazioni: Ca' Oddo, Marendole, Monticelli, San Bortolo, San Cosma 
Comuni contigui: Arquà Petrarca, Baone, Battaglia Terme, Este, Galzignano Terme, Pernumia, Pozzonovo, San Pietro Viminario, Sant'Elena, Solesino, Tribano
CAP: 35043
Pref. telefonico: 0429
Codice ISTAT: 028055
Codice catasto: F382 
Nome abitanti: monselicensi 
Santo patrono: San Sabino 
Giorno festivo: 1 novembre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Monsélice è un comune di 17.576 abitanti[1] della provincia di Padova.

Indice

[modifica] Geografia

[modifica] Clima

Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Monselice.

[modifica] Stemma e gonfalone

Le insegne del Comune sono costituite dallo stemma araldico e dal gonfalone. Lo stemma, riconosciuto con D.P.C.M. 7.6.1960, è così raffigurato "di azzurro, al monte di verde circondato da tre cinte di mura di rosso, merlate alla ghibellina, ciascuna aperta di nero con portale d'argento e munita di due torrioni disposti verso i fianchi dello scudo, merlati di tre, la cinta più elevata munita anche di un torrione centrale, Ornamenti esteriori da Città". Il gonfalone, riconosciuto con D.P.C.M. 11.9.1960, è costituito da: "un drappo partito di rosso e bianco, riccamente ornato di ricami d'oro e caricato dello stemma civico con l'iscrizione centrata in oro: Città di Monselice. Le parti di metallo e i cordoni saranno dorati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto dai colori del drappo, alternati, con bullette dorate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma della città e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri tricolori dai colori nazionali, frangiati d'oro".

[modifica] Storia

Il significato del toponimo "Monselice" potrebbe (forse) derivare da monsilicis, in connessione con l'estrazione della pietra dal colle attorno a cui si stende il paese, o da "mons elicis" (monte delle selci), da una specie presente sullo stesso colle, o ancora monte di selce a causa delle cave di selce sui colli circostanti

I primi insediamenti nel territorio sono assai recenti. Le due leggende che vorrebbero Monselice fondata da Ossicella un compagno di Antenore, o da Egina, regina della Rocca, in qualche modo accreditano tale affermazione. Numerosi reperti archeologici attestano altresì la presenza almeno di una stazione preistorica sviluppatasi tra l'età del ferro e quella del bronzo.

La felice posizione di centro al punto di intersezione tra importanti arterie stradali e vie d'acqua favorì un insediamento abbastanza precoce. La nascita di Monselice come nucleo cittadino risale al V-VI secolo ed è dovuta ad una prima fortificazione del colle della Rocca da parte dei bizantini, fortificazione che si rivela importante sul piano della strategia difensiva. Le strutture esistenti vengono ulteriormente potenziate dopo l'invasione dei franchi, e si compongono, attorno all'anno mille, di un tessuto abitato discontinuo sulle pendici della Rocca e di un nucleo difensivo a guardia del ponte sull'antico fiume Vigenzone, che passava ai piedi della collina.

Nell'XI secolo un aumento della popolazione locale favorisce nuovi insediamenti abitativi e alla metà del XII secolo Monselice viene elevata al rango di Comune, entrando nel XIII secolo sotto la giurisdizione di Ezzelino da Romano. Questi, vicario in terra veneta dell'imperatore tedesco Federico II, amplia e perfeziona il sistema di mura, che viene a chiudere completamente il centro abitato. Si devono inoltre ad Ezzelino la ristrutturazione del Mastio sulla sommità della Rocca, la costruzione della Torre civica e l'edificazione del Palazzo oggi detto appunto "di Ezzelino", che costituisce parte importante del Castello di Monselice. Le proprietà degli Ezzelini furono certosinamente accertate, censite e documentate dopo la loro definitiva sconfitta avvenuta nel 1260.

All'inizio del XIV secolo la città è al centro di un'aspra contesa militare fra il vicario imperiale Cangrande della Scala, signore di Verona, e la signoria dei Carraresi di Padova. Nel 1327 i Carraresi si impadroniscono definitivamente di Monselice e ne fanno l'avamposto difensivo di Padova verso sud. In questa strategia viene ampliato e ulteriormente fortificato l'impianto delle mura di Ezzelino, che assumono nella seconda metà del XIV secolo la loro configurazione definitiva: una cerchia esterna provvista di torri e di monumentali porte di accesso e quattro cerchie interne, che risalgono la Rocca fino al torrione sulla vetta.

Ingresso del santuario di Villa Duodo.
Ingresso di Cà Nani Mocenigo.

Ma il momento di massima capacità difensiva della città coincide con l'inglobamento, avvenuto nel 1505, di Monselice nel territorio della Repubblica di Venezia, la cui vocazione era maggiormente indirizzata sia ai traffici e ai commerci, che alla pratica militare. La città comincia così gradatamente a perdere la sua funzione difensiva e si avvia a diventare centro di soggiorno e di villeggiatura per le nobili famiglie veneziane. Tra il '400 e il '500 sulla struttura urbanistica medioevale si innestano elementi rinascimentali. Le famiglie nobili veneziane acquistano ampie proprietà terriere in centro e nelle campagne circostanti. La famiglia Marcello prende proprietà del palazzo di Ezzelino e ne amplia e arricchisce la costruzione; la famiglia Duodo si insedia sul lato sud della Rocca e realizza splendide architetture arrivate intatte ai giorni nostri; la famiglia Nani costruisce l'omonima villa. Il centro urbano si arricchisce di elementi barocchi con la costruzione della Loggia del Monte di Pietà, la ristrutturazione della chiesa di San Paolo, i palazzi Fezzi e Branchini; altre famiglie veneziane costruiscono le loro ville appena fuori delle porte urbane e prosegue anche l'insediamento nelle campagne circostanti.

L'Ottocento vede la città di Monselice affacciarsi all'epoca moderna. Nella logica ottocentesca le mura e le torri della città fortificata medioevale vengono considerate un ostacolo all'espansione urbana; alla metà del secolo viene così abbattuto parte del perimetro esterno delle mura e le monumentali porte di accesso della città. Agli occhi dei visitatori dei giorni nostri si presentano comunque ampie testimonianze della città medioevale come la Torre Civica, buoni tratti di mura e soprattutto il monumentale complesso del Castello, ed è completamente intatto tutto il patrimonio edilizio del periodo veneziano.

Durante la seconda guerra mondiale, nel periodo dell'occupazione tedesca e della Repubblica Sociale Italiana, la quindicenne Ida Brunelli Lenti di Monselice si rese protagonista di uno degli episodi più rimarchevoli di spontanea resistenza civile italiana all'Olocausto. Entrata giovanissima a servizio di una famiglia ebrea ungherese allora residente a Castiglion Fiorentino (Arezzo) si trovò a fare da mamma a tre bambini di pochi anni più giovani di lei, dopo che alla morte del loro padre (richiamato alle armi in Ungheria nel 1942 e mai più tornato) si aggiunse improvvisa per malattia quella della loro madre nel gennaio 1944. Ida Brunelli non si perse d'animo: tenne nascosta a tutti l'identità ebraica dei bambini e li condusse con sé dalla propria madre a Monselice. Continuò a curarsi regolarmente dei bambini anche quando fu trovata per loro una sistemazione sicura in un istituto cattolico. Subito dopo la Liberazione si mise in contatto con la Brigata Ebraica accompagnando di persona i ragazzi fino al loro imbarco a Napoli per la Palestina. Per questo straordinario impegno di solidarietà, il 24 febbraio 1993, l'Istituto Yad Vashem di Gerusalemme ha conferito a Ida Brunelli Lenti l'alta onorificenza dei giusti tra le nazioni.[2]

[modifica] Il Castello di Monselice

Per approfondire, vedi la voce Castello di Monselice.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Francesco Lunghi (centrodestra) dal 22/06/2009
Centralino del comune: 0429 786911
Posta elettronica: urp@comune.monselice.padova.it

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Eventi

La giostra della rocca è un palio organizzato ogni anno durante il quale le varie frazioni e i quartieri del Comune si sfidano in competizioni quali: tiro con l'arco, torneo di scacchi (gara finale con scacchi "viventi") che determina le posizioni durante le sfilate, torneo di musici (tamburini e chiarine), sbandieratori, gara delle macine, staffetta , sfilata delle nove contrade con vestiti dell'epoca e giostra equestre (quintana) di precisione dove il cavaliere munito di lancia deve infilzare tre anelli di diverso diametro (9, 7 e 5 cm ) nel minor tempo possibile.

Durante i fine settimana in cui si svolge il palio, nella piazza Mazzini (di fronte alla torre civica) si tiene anche un mercato medioevale dove tutte le contrade organizzano una bancarella con prodotti alimentri e altro.

La prima domenica di Settembre si svolgono le seguenti gare: staffetta, arco, macine e finale di scacchi; durante la settimana successiva si tiene la gara dei musici e la seconda domenica si fa la Quintana (in caso di bel tempo, altrimenti viene spostata ai fine settimana successivi).

Ogni anno viene organizzato un torneo di Rugby League, il Veneto 9s, al quale partecipano diverse nazionali da tutto il mondo.

[modifica] Sport

[modifica] Personalità legate a Monselice

[modifica] Note

  1. ^ Fonte: ISTAT - Bilancio demografico al 30/04/2008 [1].
  2. ^ Israel Gutman, Bracha Rivlin e Liliana Picciotto, I giusti d'Italia: i non ebrei che salvarono gli ebrei, (Mondadori: Milano 2006), pp.157-58.

[modifica] Altri progetti

  • Padova Portale Padova: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Padova
Strumenti personali