Eugenio Finardi

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Eugenio Finardi
Eugenio Finardi durante un concerto nel 1979
Eugenio Finardi durante un concerto nel 1979
Nazionalità Italia Italia
Genere Musica d'autore
Blues
Pop rock
Periodo di attività 1961 – in attività
Etichetta Cramps, Fonit-Cetra, WEA
Album pubblicati 27
Studio 21
Live 1
Raccolte 5
Sito web

Eugenio Finardi (Milano, 16 luglio 1952) è un cantautore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio di Eloise Degenring, una cantante ed insegnante lirica statunitense, perfezionatasi a Milano, e di Enzo Finardi, bergamasco, tecnico del suono, ha doppio passaporto italiano e statunitense. Dopo l'incisione di un disco di canzoni per bambini all'età di nove anni ("Palloncino rosso fuoco"), inizia la carriera negli anni settanta come musicista rock, in gruppi quali Tiger, Il Pacco con il giovane chitarrista italo-brasiliano Alberto Camerini.

Inizia poi a scrivere canzoni con testi in inglese, e nel 1973 la Numero Uno (casa discografica di proprietà di Mogol e Lucio Battisti) pubblica il suo primo 45 giri, con "Spacey stacey" e "Hard rock honey", brani con sonorità vicine all'hard rock, cantati in inglese[1], di cui Finardi scrive le musiche (i testi sono della cantautrice californiana Marva Jan Marrow). Decide quindi di passare all'italiano, con testi diretti ed impegnati, e viene messo sotto contratto dalla Cramps di Gianni Sassi, Sergio Albergoni e Franco Mamone, che pubblica il suo primo album nel 1975: si intitola "Non gettate alcun oggetto dai finestrini", e contiene anche una cover rock della canzone folk "Saluteremo il signor padrone".

Il successo arriva l'anno dopo con "Sugo" che porta in sé due delle sue canzoni più famose "La radio" e "Musica Ribelle". Segue l'album "Diesel" 1977 considerato tra i suoi migliori, che contiene altri brani divenuti famosi come "Non è nel cuore", "Diesel" e "Non Diventare Grande Mai" Dalla collaborazione con il gruppo "Crisalide" che vede tra i componenti Ernesto Vitolo alle tastiere e Stefano Cerri (figlio del più famoso chitarrista jazz Franco Cerri) al basso elettrico nasce l'album Blitz del '78, che contiene tra gli altri i brani Extraterrestre e Cuba, nei testi si nota marcatamente il disagio dovuto al riflusso culturale nell'Italia di quegli anni.

Sempre con i Crisalide viene pubblicato "Roccando Rollando" del '79, che si allontana dalle sonorità rock dei dischi precedenti, accostandosi anche al reggae in "Legalizzatela", al calypso in "15 Bambini" (con cui partecipa al Festivalbar 1979) e alla ballad acustica in "La canzone dell'acqua". Nel 1981 esce l'album omonimo "Finardi" dove in alcune canzoni collabora con l'autore dei testi dei Pooh Valerio Negrini. In quest'album domina la canzone "Trappole", di cui scriverà anche la versione in inglese. Scrive "Laura degli specchi" per Alice. Dopo un disco in lingua inglese "Secret Streets", dove rivisita anche alcuni brani del disco precedente, nel 1983 è la volta di "Dal Blu" che contiene Le ragazze di Osaka e Amore diverso. L'album è dedicato alla figlia Elettra, nata con la Sindrome di Down.

Seguono Vorrei svegliarti col quale debutta al Sanremo 1985, preludio dell'album Colpi di fulmine, album che si apre verso registri più sincopati e di matrice jazz. Dolce Italia è del 1987, mentre nel (1989) il cantautore pubblica Il vento di Elora con la celebre Vil Coyote dove traccia in modo originale similitudini tra la vita reale e i personaggi dei cartoni animati.

Nel 1990 con La forza dell'amore rilegge in chiave moderna alcune sue canzoni, con la partecipazione di Ligabue, Ivano Fossati (in "Musica ribelle") e Rossana Casale (ne "Le ragazze di Osaka"). Dopo Millennio del 1991 esce Acustica con il brano Katia (1993) e Le donne di Atene (traduzione firmata insieme ad Alberto Camerini della celebre canzone di Chico Buarque de Hollanda Mulheres De Atenas). Nel 1996 incide Uno di noi, versione italiana del successo di Joan Osborne One of Us; la canzone, ricalcando il testo originale affronta temi legati alla fede in Dio. Finardi comincia a dare segni di insofferenza rispetto all'industria discografica che coincide con Amami Lara (sua seconda presenza al Sanremo 1999), mentre "Accadueo" è l'album del 1998, che l'anno dopo viene ripubblicato con l'aggiunta del brano citato, ispirato al personaggio immaginario di Lara Croft, protagonista dei videogiochi della serie Tomb Raider. Dopo aver adempiuto a questi obblighi contrattuali torna a fare riferimento all' ambiente della musica alternativa e nel nuovo millennio si è dedicato a vari progetti di nicchia. Con Francesco Di Giacomo, cantante del Banco del Mutuo Soccorso, e Marco Poeta dedica un disco al "Fado", la musica portoghese. "Il silenzio e lo spirito" è del 2003 ed è un album d'indubbio fascino, registrato dal vivo, nel quale esplora il rapporto tra la Musica e l'Assoluto con brani come "Orleans" di David Crosby "Hallelujah" di Leonard Cohen e "Il ritorno di Giuseppe" di Fabrizio De André.

Il 2005 è l'anno di "Anima blues" in cui Finardi celebra il suo amore per questo genere, un album di inediti in inglese che riceve consensi dalla critica e positive recensioni su riviste internazionali di settore. Anima Blues, coprodotto dal chitarrista Massimo Martellotta, vede Pippo Guarnera all'Hammond e Vince Vallicelli alla batteria diventa una fortunata tournée con più di cento concerti.

Nel 2007 esce nei negozi la raccolta antologica Un uomo che ripercorre i diversi momenti della carriera finardiana: i primi tre cd offrono una serie di canzoni, presentate in ordine emotivo e non cronologico, scelte direttamente dall'autore, mentre il quarto è una compilation di inediti, provini e rarità. Le note di copertina sono curate da Fernanda Pivano.

Il 2008 è l'anno del debutto teatrale di Finardi. Al Teatro dei Filodrammatici di Milano va in scena la prima di Suono prodotto da Francesco Venuto per l'agenzia Raiser da cui viene estratto l'omonimo DVD prodotto da Gianni Salvioni, spettacolo in cui l'artista racconta attraverso monologhi e canzoni oltre trent'anni di carriera. La band che lo accompagna in questo progetto è costituita da: Max Carletti (chitarre), Paolo Gambino (pianoforte e tastiere), Federico Ariano (batteria e percussioni) e Stefano Profeta (basso elettrico e contrabbasso).

Nello stesso anno Finardi si cimenta con la Classica Contemporanea ne Il cantante al microfono, disco e concerto per voce e sestetto classico. Assieme all'ensemble Sentieri selvaggi, diretto da Carlo Boccadoro, Finardi esegue le canzoni del poeta russo Vladimir Vysotsky orchestrate dal compositore Filippo Del Corno e tradotte da Sergio Secondiano Sacchi. L'album vince la Targa Tenco, per la migliore interpretazione. Con l'ensamble Entr'Acte diretto da Carlo Boccadoro registra "La Storia Del Piccolo Sarto" del compositore ungherese Tibor Harsany, liberamente tratta dalla favola dei fratelli Grimm con la quale debutta con successo al Teatro alla Scala di Milano il 27 gennaio del 2010. Sempre con Entr'Act e Boccadoro torna nel prestigioso teatro l'anno seguente con "i Cavoli a Merenda" su musiche dello stesso Boccadoro e testi di Sergio Tofano.

Nell'aprile 2009 ha partecipato all'incisione del brano Domani 21/04.2009 di Mauro Pagani, i cui proventi saranno devoluti alle popolazioni colpite dal terremoto dell'Aquila. Nel 2009 ha cantato nell'ultimo album di Claudio Baglioni "Q.P.G.A.", nella canzone "Lungo il viaggio", che è il titolo originale della canzone più nota con il titolo "In viaggio". Nel marzo 2010 produce l'album "L'occhio della Luna" della giovane cantautrice Roberta Di Lorenzo da lui scoperta a un'audizione nel ottobre 2007. A inizio 2011 Il cantante al microfono, diventa un DVD distribuito da Medusa ed edito dalla casa discografica Ermitage. Il 21 gennaio esce il primo libro scritto da Eugenio Finardi a quattro mani con Antonio G. D'errico: "Spostare l'orizzonte - come sopravvivere a 40 anni di Rock" edito Rizzoli in cui Finardi espone la sua filosofia di vita.

Il 28 gennaio inizia "Eugenio Finardi Electric Tour 2011", tour che segna il suo ritorno al rock delle origini, riproponendo brani degli esordi tratti da album come "Sugo", "Diesel", "Finardi" e "Non gettate alcun oggetto dai finestrini". Ad accompagnarlo una nuova band formata da: Marco Lamagna (basso), Claudio Arfinengo (batteria), Paolo Gambino (tastiere) Paolo Zanetti (chitarre) e Giovanni Maggiore (chitarre), in seguito si aggiunge Claudio Rossi (violino e plettri)

Partecipa al 62ª edizione del Festival di Sanremo con il brano E tu lo chiami Dio[2] canzone che porta la firma della cantautrice Roberta Di Lorenzo, arrivando in finale. Memorabili i duetti con Noa e i Solis e con Peppe Servillo degli Avion Travel. Nei giorni del Festival esce "sessanta" triplo album con 5 inediti, tra cui spiccano "Passerà", con testo di Zibba e "Nuovo Umanesimo" scritta insieme a Max Casacci dei Subsonica con il quale inizia una collaborazione che proseguirà nel 2013. "Nuovo Umanesimo" vede Finardi tornare alle sonorità e alle tematiche degli esordi e dà il nome al tour che lo vede impegnato fino all'autunno.

Il 1º maggio viene invitato ad aprire il concertone di Roma con l'inno di Mameli in versione taranta/rock, mentre a settembre, al Traffic Festival di Torino e al Palasharp di Milano, parteciperà a un omaggio alla Cramps records, l'etichetta per cui aveva debuttato oltre trent'anni prima. Nella stessa sera, oltre a Finardi, si esibiscono Claudio Rocchi e i riuniti Area (che avevano suonato negli album "Sugo" e "Diesel" del cantautore milanese). Oltre al suo set consueto, Finardi ripropone - dopo 30 anni - "Diesel", eseguito dalla band di Finardi con Patrizio Fariselli alle tastiere, e sarà ospite del finale del set degli Area, con cui esegue il loro classico "Gioia e rivoluzione". Al Concertone del 1 maggio 2012 Mauro Pagani lo invita a interpretare "Like A Rolling Stone" di Bob Dylan.

Nella primavera 2013 Elio E Le Storie Tese lo chiamano a cantare "A Piazza San Giovanni" canzone, scritta da loro nel suo tipico stile, che fa da prologo al singolo "Il Complesso Del Primo Maggio" tratto dal loro CD "Album biango"

A gennaio 2014 viene pubblicato il suo nuovo album, prodotto da Max Casacci e registrato a Torino, Fibrillante[3].

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Album[modifica | modifica sorgente]

Live[modifica | modifica sorgente]

Raccolte[modifica | modifica sorgente]

Singoli[modifica | modifica sorgente]

con Riccardo Zappa[modifica | modifica sorgente]

  • 1983 - Free Fall (testo di Eugenio Finardi, musica di Riccardo Zappa) contenuta nell'album Riccardo Zappa (DDD 25457)

con Marco Poeta e Francesco Di Giacomo[modifica | modifica sorgente]

Duetti[modifica | modifica sorgente]

Cover[modifica | modifica sorgente]

Nel 2009 Luca Carboni ha realizzato una cover di Musica ribelle nel suo album Musiche ribelli.

Altri lavori[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Eugenio Finardi e Antonio G. D'Errico: Il 21 gennaio 2011 esce il primo libro, tra la biografia e la filosofia di vita del cantautore milanese, dal titolo: "Spostare l'orizzonte - come sopravvivere a 40 anni di vita rock" edito da Rizzoli. ISBN: 17047524
  • Federico Guglielmi. Voci d'autore. La canzone italiana si racconta. Arcana, 2006. ISBN 88-7966-416-6.
  • Autori Vari (a cura di Enrico Deregibus), Dizionario completo della canzone italiana, Giunti editore (2006; alla voce Finardi Eugenio)
  • Eddy Anselmi, Festival di Sanremo. Almanacco illustrato della canzone italiana, edizioni Panini, Modena, alla voce Eugenio Finardi, pagg. 708-709

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Eugenio Finardi Live@Vatolla
  2. ^ Le Novae - Sanremo 2012, ecco la lista dei big e dei duetti
  3. ^ Eugenio Finardi e "Fibrillante": "Il mio disco di lotta contro un nuovo Medioevo" - Musica - Spettacoli - Repubblica.it

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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