Lara Croft

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Lara Croft
Lara in Tomb Raider: Anniversary
Lara in Tomb Raider: Anniversary
Creato da Toby Gard.
Interpretato da Angelina Jolie
Voci orig.
Voci italiane
Razza Caucasica
Luogo di nascita Buckinghamshire, Inghilterra
Data di nascita 14 Febbraio 1968
Età 41 anni
Altezza (cm) 173 cm
Occhi Castani
Capelli Castani
Rango Contessa di Abbingdon
Stato attuale Attiva
Parenti Richard J. Henshingly Croft ( padre, deceduto ), Amelia De Mornay Croft ( madre, deceduta )

Lara Croft è un personaggio immaginario, protagonista della serie di videogiochi Tomb Raider, da cui sono stati tratti film e fumetti.

Nel 2006 le fu assegnata una stella nella "Walk of Game", e fu inserita anche nel "Guinness World Record" come "L'eroina dei videogame più famosa al mondo".

Indice

[modifica] Dai bozzetti del 1995 alla Lara Croft di oggi

Core Design ed Eidos Interactive, nel 1995, avevano bisogno di creare un videogame tutto nuovo con un personaggio ben distante dallo stereotipo del "macho" tipico di quel periodo. Toby Gard ideò allora per la prima volta una protagonista femminile, un'archeologa armata di due pistole, dall'aspetto accattivante caratterizzato da una lunga treccia ed un body in lycra color verde acqua. Il nome originale era Laura Cruz, poi modificato in Lara Croft.

Il fisico maggiorato di Lara fu una decisione del disegnatore, che aumentò del 150% il volume del seno del personaggio per fare uno scherzo agli altri componenti del Team di sviluppo che però, vedendo il bozzetto, rimasero positivamente impressionati dalle nuove misure, tanto che esse diventarono quelle definitive[senza fonte].

Quando uscì, il primo videogioco della serie fece scalpore. Del tutto imprevedibile fu l'abbandono di Toby Gard dal progetto subito dopo l'uscita del primo episodio. L'apice della serie si ebbe con il terzo episodio, dal quarto in poi le vendite iniziarono a calare, mantenendosi comunque alte.

Il crollo si ebbe con l'uscita del sesto episodio (Tomb Raider: The Angel of Darkness, 2003) che deluse le aspettative di molti giocatori. Core Design cominciava ad essere stanca di produrre videogiochi sempre nuovi di Lara Croft sin da Tomb Raider III, perché ciò comportava uno stressante ed incessante impegno dei team creativi, mentre i fan diventavano sempre più esigenti. Infatti era stato deciso di farla morire definitivamente in Tomb Raider: The Last Revelation (quarto episodio), ma Eidos li costrinse a continuare, nonostante tutto. Nel quinto episodio il logorio creativo si avverte pesantemente, e durante la produzione del sesto (The angel of Darkness) non vennero rispettate le scadenze[senza fonte] Il crollo finanziario e l'atteggiamento degli sviluppatori portarono Eidos Interactive ad affidare il marchio di Tomb Raider alla Crystal Dynamics, già ideatori delle due saghe parallele di Legacy of Kain e di molti altri videogiochi, licenziando definitivamente la Core Design da ogni progetto.

Il recente Tomb Raider: Legend (2006) vede il ritorno di Toby Gard nel team di sviluppo dell'ultima avventura videoludica di Lara Croft.
Per celebrare, poi, il decimo anniversario di Tomb Raider, la Crystal Dynamics ha realizzato un remake del primo episodio della saga, sotto il nome di Tomb Raider: Anniversary, uscito in tutta Europa il 1 giugno 2007. Il nuovo capitolo, Tomb Raider: Underworld, è uscito il 18 Novembre 2008 in America e il 21 dello stesso mese in Europa.[1]

Per testimonial del nuovo capitolo è stata scelta la ex ginnasta professionista Alison Carroll.

[modifica] Successo e riconoscimenti

Sin dal 1996, Tomb Raider fece subito successo in tutto il mondo già il primo giorno di vendita; il successo della serie non è dovuto solamente al forte senso di avventura e di azione, ma grazie anche alle fattezze della protagonista.

Dal 1996 ad oggi Tomb Raider ha sempre suscitato curiosità nei confronti dei media, anche al di fuori di riviste di console e pc, ma soprattutto quando la rivista "The Face" (gossip & moda) mise in copertina Lara Croft.

Insomma si è creato un intero brand intorno a Tomb Raider & Lara Croft, anche quando Visa & Lucozade (che poi cambiò in Larazade), usarono il volto di Lara Croft per pubblicizzare Carte di Credito & Bevande. Anche gli U2 si interessarono a Lara, che commissionarono a Eidos del materiale esclusivo da proiettare sui maxischermi durante il loro PopMart Tour.

Fino ad oggi, Lara Croft è la protagonista assoluta dei videogame e soprattutto del franchise.

Inoltre nel 2006 il Guinness dei primati ha riconosciuto Lara Croft come "l'eroina dei videogiochi più famosa del mondo".[2]

[modifica] Biografia del personaggio

Alison Carroll, la modella che attualmente interpreta Lara durante la promozione dei videogiochi.

Lara Croft è un'avventuriera britannica dedita all'archeologia, formalmente conosciuta come Lady Lara Henshingly Croft, la contessa dell'immaginaria Abbingdon. È l'unica figlia di Lord Richard James Croft e Lady Amelia De Mornay, anche essi avventurieri, entrambi scomparsi in circostanze misteriose. È dotata di un carattere intraprendente ed anticonformista, che la rende un personaggio alquanto discutibile nell'alta società, della quale è sprezzante. Conosce svariate lingue e si avvale, nel corso delle sue avventure, delle sue celebri doti atletiche, guidata talvolta via satellite dai suoi assistenti, il tecnico Wizz Zip e l'esperto di storia Alister Fletcher.

Lara nasce in una piovosa notte di San Valentino del 1968, nel Buckinghamshire. Cresce in un contesto familiare idilliaco e frequenta il collegio femminile di Wimbledon, dove riceve la rigida educazione tipica dei canoni aristocratici inglesi. Perde la madre in seguito ad un incidente aereo in Nepal nel 1978, del quale la piccola Lara è stata testimone ed unica superstite.

Nel 1984, Lara (allora sedicenne) partecipa alla sua prima spedizione archeologica ad Angkor Wat, in Cambogia, organizzata da Werner Von Croy, un magnate dell' archeologia tedesco, conosciuto dal padre di Lara in diversi convegni. In questa spedizione Lara apprende con grande delusione la vera natura del suo mentore che, a causa della sua superbia, riporta lesioni permanenti ( in Chronicles appare costretto su una sedia a rotelle, resta tuttavia inspiegabile come sia possibile che in The Angel of Darkness sia in grado stare in piedi ), nel tentativo di recuperare un manufatto conosciuto come L'Iride. Tra i due i rapporti si deteriorano ai limiti dell'inimicizia.

L'anno seguente Lara perde anche il padre impegnato in una spedizione in Thailandia, che in quanto era convinto che la moglie non fosse morta ma intrappolata in un'altra dimensione, era in cerca di un artefatto che gli consentisse di raggiungerla. Ad occuparsi della ormai orfana Lara in questo periodo, è il suo maggiordomo Winston Smith, che insieme alla moglie, la porta con sè nel suo villaggio natale in Irlanda, nel quale Lara vive un'altra delle sue avventure di gioventù.

Diventata maggiorenne, Lara inizia un'aspra battaglia legale con lo zio Errol Croft, fratello di suo padre, per ottenere l' eredità che gli spetta. Riesce a vincere la sua, per così dire, "causa familiare" ed ottiene tutta l'eredità paterna, ma alla sola condizione di essere misconosciuta dalla famiglia Croft. Ciononostante , Lara è finalmente libera di condurre una vita indipendente.

Con gli ottimi rendimenti scolastici ottenuti alle precedenti scuole, Lara riesce ad entrare in una prestigiosa università inglese, dove studia archeologia. Ha modo di conoscere molti studenti brillanti provenienti da vari paesi, tra i quali Anaya Imanu e Amanda Evert. Quest' ultima, finanziata dal padre, organizza una spedizione archeologica a Paraiso, in Perù, al fine di dimostrare l' effettiva veridicità di un'antica leggenda. La spedizione termina in tragedia, con la morte di alcuni partecipanti, avvenuta in circostanze misteriose. Per l'ennesima volta, Lara è spettatrice di un drammatico evento.

Prosegue comunque i suoi studi ed una volta ottenuta la laurea intraprende moltissimi, avventurosi, viaggi per il mondo: si aggira per le strade di Roma alla ricerca della Pietra Filosofale, fronteggia per i mari artici la mafia russa, per impedirgli di ottenere la devastante Lancia del Destino, scala i grattacieli di New York, per regolare i conti con il suo ex-mentore Von Croy, sottraendogli l'Iride.

Intraprende la sua prima grande avventura nel 1996 (Tomb Raider, Tomb Raider Anniversary), quando la proprietaria di una importante società industriale, Jacqueline Natla, incarica Lara di ritrovare lo Scion, un artefatto che pare avere un nesso con il leggendario regno di Atlantide. Lara abbandona le sue ricerche in Himalaya e si reca in Perù, dove secondo alcune indagini sarebbe situata, tra le montagne, la tomba del Qualopec ( primo regnante di Atlantide ), nella quale è custodito lo Scion. Quando lo recupera, Lara si imbatte in Larson, subordinato di Natla, che cerca di ucciderla nel tentativo di sottrargli l'artefatto. Lara lo neutralizza e si accorge del doppio gioco della donna. Si infiltra nel suo ufficio, dove trova un manoscritto medievale ed esaminandolo, apprende di avere solo una parte dello Scion, e che il secondo pezzo era stato sepolto nelle fondamenta del monastero di St. Francis Folly, in Grecia.

Giunta sul luogo, Lara capisce di non essere sola. Questa volta a farle compagnia c'è Pierre Dupont, un archeologo rivale francese in cerca dell'artefatto, anch'esso al soldo di Natla. Raggiunto il mausoleo di Tihocan (secondo regnante), Lara apre il sarcofago, ma lo trova vuoto. Appare Pierre, che in possesso del secondo pezzo, cerca di prendere quello che ha Lara. Tra i due avviene una colluttazione, Pierre cerca di scappare, ma all'uscita del mausoleo trova due centauri di pietra animati, che senza battere ciglio lo uccidono brutalmente. Lara si ritrova a fronteggiarli e, una volta sconfitti, congiunge i due pezzi dello Scion. In seguito alla ricongiunzione dei pezzi Lara ha una sorta di sogno nella quale appare la valle dei re, il luogo in cui si trova il terzo pezzo. Seguendo questo indizio Lara si reca dunque in Egitto.

Giunge nel tempio di Kamoon nel quale trova il terzo pezzo dello Scion. La ricongiunzione di tutti e tre i pezzi scaturisce un'altra visione, nel quale Lara vede il dio Tihocan condannare all'eterno imprigionamento la terza regnante di Atlantide, Natla, per avere mutilato il figlio Qulopec ed aver cercato, attraverso l'utilizzo delle armate atlantidee, di sopraffare gli altri dei e far nascere una nuova era. Quando Lara rinviene dalla visione, viene derubata dello Scion da Natla stessa, che lascia ai suoi subordinati, Kold e Kid, il compito di ucciderla. Lara scappa e li pedina furtivamente fino ad un'imbarcazione, dove lei si infiltra. Lo yacht attracca su quella che e conosciuta come "L'isola perduta", (sulla quale Natla ha organizzato una spedizione) che custodisce all'interno di un vulcano le rovine di una piramide atlantidea. Lara si imbatte nuovamente in Larson e avviene uno scontro a fuoco nel quale Lara ha la meglio e lo uccide. Avviene un secondo scontro con Kold e Kid che termina con la morte dei due.

Giunta sulla cima della piramide, Lara incontra Natla, tramutatasi in una creatura volante avvolta dalle fiamme, che cerca di riportare in vita l'Esercito di Atlantide. Le due si scontrano e Lara la mette fuori combattimento, getta lo Scion nella lava del cratere e fugge dall'isola.

Nel 1997 (Tomb Raider 2), Lara si mette sulle traccie del Pugnale di Xian, e si reca in Cina, presso la Grande Muraglia. Giunta in una sorta di tempio nascosto in una montagna, Lara si imbatte in alcuni uomini armati che la attaccano a vista. Lara estrae le sue pistole senza battere ciglio e si difende dall'attacco, poi chiede all'unico sopravvissuto cosa essi vogliano da lei. L'uomo spiega essere al servizio del boss mafioso Marco Bartoli, anch'egli in cerca del pugnale, e detto ciò l'uomo ingerisce qualcosa e muore.

Lara decide quindi di incontrare di persona Bartoli e parte per Venezia, dove l'uomo si è rifugiato. Presso un teatro abbandonato, luogo in cui si nasconde Bartoli, Lara ha modo di trovare le informazioni circa gli spostamenti dell'uomo nelle sue ricerche sul Pugnale, secondo le quali il manufatto si trova nel relitto di una nave, situato nel mezzo del Mare Adriatico.

Lara si infiltra quindi in un aereo diretto nel luogo, ma viene scoperta e stordita dagli uomini di Bartoli. Quando si sveglia, Lara si accorge di essere disarmata ed imprigionata nell'impianto Offshore, una petroliera di proprietà del mafioso situata in mare aperto. Liberatasi dalla sua prigione e recuperato il suo equipaggiamento, Lara esplora in profondità nei mari del luogo, dove trova il relitto della nave delle ricerche di Bartoli, il relitto della Maria Doria, affondata decenni addietro. Lara vi trova il Serafo, un manufatto che consente l'accesso alla camera che custodisce il Talion, che è la chiave per aprire il meccanismo del Pugnale di Xian.

Lara attraversa le pendici del Tibet e giunge presso il monastero dei Barkhang, che da secoli proteggono il Talion. Una volta ottenuta la chiave, Lara ritorna in Cina grazie al Talion riesce ad estrarre il pugnale, ma il pavimento sotto di essa collassa facendola scivolare nelle catacombe della Muraglia. Ritornata in superficie, Lara affronta Bartoli, tramutatosi in un dragone dopo essersi trafitto con il Pugnale. Lara approfitta di un suo momento di debolezza per estrarglielo dal petto e lo uccide. Ritornata a casa, Lara riceve una visita inaspettata da parte dei membri superstiti del clan Bartoli e li "accoglie" alla loro maniera.

Sempre nello stesso anno, Lara si dirige in Alaska in cerca della Maschera di Turnasuk, che secondo una leggenda è dotata di poteri rigeneratori (Tomb Raider 2 Gold, una edizione speciale del gioco in eslcusiva per pc, con cinque livelli bonus). Anche questa volta gli imprevisti non mancano e l'archeologa si ritrova a fare i conti con dei mercenari anch'essi interessati alla reliquia. La caccia alla Maschera è incalzante e trascina Lara dalle fondamenta di alcune miniere russe fino alla città di Las Vegas, dove infine la ottiene.

Nel 1998, uno scienziato scozzese, Mark Willard raggiunge Lara in India e le propone di aiutarlo a cercare gli altri artefatti simili a quello che lei ha appena trovato, la pietra Infada (Tomb Raider 3). La sua prima meta è un atollo sconosciuto dell'Oceano Pacifico, dove trova ciò che resta di una squadra di mercenari ed ottiene, dopo aver sconfitto uno stregone di nome Puna, il Pugnale Ora.

Si reca allora in Inghilterra, in cerca dell'Occhio di Iside, in possesso di una spietata donna d'affari, Sophia Leigh, che provvede a impegnare Lara con alcuni dei suoi sicari. Per i bassifondi della città, Lara conosce dei reietti che vivono nelle fogne, auto proclamatisi "I Dannati". Il loro capo, spiega a Lara che essi erano una volta dei dipendenti della multinazionale della signora Leigh, sottoposti ad esperimenti illegali ed infine gettati nelle fogne, dopo essere stati dati per morti. Lara viene aiutata, in cambio di un piccolo favore, dai Dannati e raggiunge così l'ufficio di Leigh, con la quale cerca di contrattare per l'artefatto, ma invano e tra le due inizia uno scontro mortale. Lara ha la meglio ed ottiene l'artefatto.

Prosegue il suo viaggio nel Nevada, dove nella base militare dell'Area 51, sono in corso delle ricerche sul terzo artefatto ambito da Lara, chiamato dagli scienziati l'"Elemento 511". Servendosi di un quad, Lara riesce a superare la barriera elettrificata che confina la base, ma il brusco impatto con il suolo la fa cadere dal veicolo e perde i sensi. Dei militari che passano da quelle parti la trovano, e convinti che si tratti di una terrorista (visto che è armata), la portano in un centro di reclusione annesso alla base. Lara si risveglia in una cella dalla quale ne esce con uno stratagemma, recupera le sue armi e furtivamente, scappa dalla prigione. Va allora verso i laboratori, dove all'interno di una sottospecie di Ufo trova l'artefatto.

Si reca allora nell'Antartide, dove un fenomeno misterioso trasforma alcuni ricercatori in mutanti dall'alito tossico. Lara raggiunge la baita nel quale alloggia Willard, che improvvisamente la attacca e le sottrae la valigia contenente gli artefatti, poi scappa. Senza perdere un istante, Lara lo insegue e lo raggiunge nelle viscere di un cratere, dove grazie agli artefatti, Willard si trasforma in un gigantesco mostro. Lara lo affronta e lo sconfigge, mentre recupera ad uno ad uno gli artefatti, risale in superficie e fugge a bordo di un elicottero.

Viene poi a conoscenza dell'esistenza di un quinto artefatto, la Mano di Rathmore e si infiltra del castello del defunto Willard in Scozia, per ricavare delle informazioni (Tomb Raider 3 The Lost artifact, altra edizione speciale in eslusiva per pc). Segue una pista che la porta in alcune catacombe a Parigi, dove con sua sorpresa trova la signora Leigh con cui ha un'altra lotta, per poi recuperare l'artefatto.

Nel 2000 Lara parte per l'Egitto dove aveva appena scoperto il presunto luogo di sepoltura del dio egizio Seth (Tomb Raider: The Last Revelation). Giunta in una camera mortuaria situata all'interno di una sfinge, Lara Trova un sarcofago con le sembianze del dio, dal quale estrae l'Amuleto di Horus. Nell'istante seguente del liquame rosso fuoriesce dal sarcofago e scorre lungo dei solchi. Lara apprende soltanto poco tempo dopo di aver commesso un grave errore: estraendo l'Amuleto dal sarcofago, che fungeva da talismano protettivo, aveva liberato Seth dal suo sonno eterno, scatenando così una sorta di apocalisse sulla Terra.

Scopre successivamente che l'unico modo per fermarlo è quello di assemblare l'armatura di Horus, sparsa per le varie parti di Egitto, ed invocarlo per far sì che egli combatta Seth e lo riconfini nell'aldilà. Per Lara inizia dunque una disperata corsa contro il tempo alla ricerca dei pezzi dell'armatura. Ma ad ostacolarla è il suo ex mentore Von Croy, anche egli alla ricerca del manufatto in possesso di Lara, che posseduto dal dio malefico la pedina scagliandole contro i suoi mercenari.

Ma Lara stringe i denti e ad uno ad uno recupera tutti i pezzi dell'armatura, poi si dirige verso una piramide dove dovrà effettuare il rituale d'invocazione. Giunta sul luogo, Lara riassembla l'armatura e posiziona l'Amuleto. Ma poco prima che lei riesca ad invocare il dio arriva Seth, che manda in frantumi l'armatura e getta l'Amuleto nell'acqua. Lara tempestivamente si tuffa e lo recupera e non potendo affrontare Seth in quanto egli è un dio e dunque immortale, fugge. Arriva verso un cancello che reca una cavità della sagoma dell'Amuleto, e avvalendosi di esso riesce ad imprigionare Seth nella piramide. Scatta dopo un paio di secondi una sorta di meccanismo di auto distruzione della piramide e Lara affretta il passo.

Stanca e stremata, Lara si dirige verso l'uscita, ma in prossimità della soglia il pavimento cede ai suoi piedi e per non precipitare si aggrappa a una sporgenza. All'esterno della piramide appare Von Croy che le tende la mano per afferrarla, ma Lara, convinta che sia ancora posseduto da Seth, rifiuta suo aiuto, e ormai senza più forze lascia la presa e precipita nel vuoto. Von Croy, sentendosi responsabile dell'accaduto avvia delle ricerche sul luogo nel tentativo di liberarla o eventualmente, ritrovarne il corpo.

A una settimana dalla scomparsa di Lara, nella sua residenza si tiene un ricevimento funerario in onore dell'archeologa, data ormai deliberatamente per morta (Tomb Raider Chronicles). All'esterno della magione viene persino installato un monumento commemorativo che la raffigura. Al ricevimento prendono parte alcuni degli amici più intimi di Lara, tra i quali padre Dunstan e Charles Kane, che riuniti da Winston iniziano a discorrere sulle imprese compiute dalla donna. nel frattempo Von Croy rinviene dalle macerie lo zaino di Lara.

Sebbene ancora oggi non sia ancora chiaro il come, Lara sopravvive all'incidente in Egitto e nel 2003 si reca a Parigi dove riluttante accetta un appuntamento da parte di Von Croy, che disperato la supplica di raggiungerlo (Tomb Raider: The Angel of Darkness). Tra i due avviene un'accesa discussione e subito dopo, nella confusione si sente un colpo di pistola. Lara si accorge che il suo ex mentore giace al suolo in un lago di sangue e subito dopo riecheggia l'altoparlante di un elicottero che la invita a uscire allo scoperto.

Lara, braccata dalle autorità francesi è costretta a fuggire e sulle istruzioni lasciategli da Von Croy prima della sua morte si reca da una amica dell'uomo, Margot Carvier, curatrice del Museo del Louvre, che nonostante la sua diffidenza nei confronti di Lara, le da il diario di Von Croy (su istruzione di quest'ultimo stesso, che gli aveva lasciato questo compito nel caso gli fosse accaduto qualcosa).

Leggendo il diario Lara apprende di un complotto di natura esoterica da parte di una misteriosa setta di alchimisti, l'ordine dei Cabal, che attraverso dei dipinti mistici, le Tavole Obscura, intendono far risorgere i nephilim, creature per metà umane e per metà angeliche, (ma in questo caso malvagie).

Costretta a mantenere un basso profilo in quanto è ricercata dalla polizia, Lara si aggira per i ghetti parigini in cerca di informazioni. Si imbatte nel mafioso Louis Bouchard che gli spiega di un susseguirsi di strani avvenimenti che negli ultimi tempi hanno portato alla morte di diverse persone. A Lara non rimane che recarsi al Louvre e attingere informazioni dagli studi di madame Carvier, anch'essa morta di recente in circostanze misteriose.

Viene a conoscenza dell'esecuzione di alcuni scavi archeologici che si svolgono in prossimità del museo, che sembrano avere un nesso con le tavole, e si reca sul posto.

[modifica] Galleria delle armi

Balestra

( Tomb Raider 4 ). Una balestra armata di frecce metalliche e talvolta, di frecce esplosive.

Desert Eagle

Una pistola calibro 50 dalla potenza di fuoco devastante.

Excalibur

( Tomb Raider Legend ). Una una spada leggendaria componibile e scomponibile soltanto con l'ausilio di un amuleto da posizionare sull'elsa. È investita di un potere misterioso che gli consente di generare potenti onde d'urto.

Fiocina

(Tomb Raider 2). Un fucile subacqueo armato con dardi metallici.

Fucile a pompa

( Tomb Raider ). Un fucile armato di cartucce, a corto raggio di azione.

Fucile M 16

( Tomb Raider 3 ). Il fucile d'assalto tipico dei Marines.

Fucile HK

( Tomb Raider Chronicles ). Un particolare fucile d' assalto dotato di tre modalità di fuoco: a colpo singolo per le operazioni di cecchinaggio, intermedia per gli scontri a fuoco ravvicinati, e a fuoco rapido per gli scontri particolarmente difficili.

Lancia rampino

( Tomb Raider Chronicles ). Un fucile con il quale si può fissare un rampino, che si spara come un proiettile.

Lancia razzi

( Tomb Raider 3 ). Delle volte appare come una vera e propria arma anti carro. Nel terzo episodio della saga è una comoda pistola in grado di sparare potenti colpi esplosivi.

Lancia granate

( Tomb Raider 4 ). Un piccolo fucile armato di proiettili al vetriolo.

Mitragliatrici

( Tomb Raider Chronicles ). Una coppia di pistole mitragliatrici.

Pistole

Le canoniche pistole di Lara, dalla modesta potenza di fuoco, da doatate di munizioni illimitate. dal primo al quinto episodio si trattava di un paio di pistole calibro 45, sostituite poi in Legend ( NB: nel sesto episodio non appaiono ) da una coppia di USP Match, e da un paio di pistole sperimentali in Underworld.

Soul Reaver o Mietitrice d'Anime

( Tomb Raider Legend ). Direttamente da Legacy of Kain, una "chicca" extra da sbloccare. Si tratta di una profetica lama adorata dai vampiri dotata di una coscienza propria, che si nutre delle anime di chi soccombe alla sua lama serpentina.

Uzi

( Tomb Raider 3 ). Una coppia di mitragliatrici israeliane, famose per la loro incredibile rapidità di fuoco.

[modifica] Le voci di Lara

Parte importante della caratterizzazione di Lara Croft è dovuta al suo accento inglese, utilizzato dalle doppiatrici che l'hanno interpretata nelle sue avventure.

In italiano invece Lara Croft è sempre stata doppiata da Elda Olivieri, dal secondo episodio in poi (essendo il primo rimasto in lingua inglese anche nella versione distribuita in Italia).

Nella sua incarnazione cinematografica interpretata da Angelina Jolie, Croft è doppiata da Silvia Tognoloni.

Altri paesi:

Francia


Spagna


Giappone

[modifica] Le modelle

Dal primo episodio di Tomb Raider ad oggi, si sono susseguite molte modelle che, tramite servizi fotografici, interviste e ospitate in programmi televisivi, hanno pubblicizzato ogni capitolo del gioco.

[modifica] Altri media

Per approfondire, vedi le voci Lara Croft: Tomb Raider e Tomb Raider: La culla della vita.
Una copertina dell'edizione italiana dei fumetti.

Il primo film (diretto da Simon West), Lara Croft: Tomb Raider ebbe successo, ma venne criticato; mentre il secondo (diretto da Jan de Bont), Tomb Raider: La culla della vita è considerato un flop, rispetto al film precedente (156 milioni di dollari contro 251 del primo film). Jolie aveva dichiarato di aver lasciato il personaggio, ed è per questo nel terzo sequel una giovane Lara verrà interpretata da un'altrettanto giovane attrice. La terza pellicola ritornerà alle origini di Lara Croft, ma non si sa ancora se avessero intenzione di creare una trama indipendente al videogioco oppure di collegarla a quest'ultimo.

  • Il personaggio ha anche avuto una versione fumettistica curata dalla Top Cow, tradotta in italiano dalla Panini Comics.
  • A Lara Croft è dedicato un episodio della sitcom italiana Pong, intitolato L'archeologa che salta.

[modifica] Note

  1. ^ http://www.multiplayer.it/articolo.php?id=25895
  2. ^ Guy Cocker. Lara Croft earns Guinness World Record in GameSpot. 7 aprile 2006. URL consultato il 12-01-2008.
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