Lara Croft: Tomb Raider

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Lara Croft: Tomb Raider
Lara Croft Tomb Raider.JPG
Una scena del film
Titolo originale Lara Croft: Tomb Raider
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2001
Durata 99 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere azione, fantascienza, avventura, thriller
Regia Simon West
Sceneggiatura Patrick Massett, John Zinman
Produttore Lawrence Gordon, Lloyd Levin, Colin Wilson
Fotografia Peter Menzies, Jr.
Montaggio Glen Scantlebury, Dallas S. Puett
Effetti speciali Karl Mooney
Musiche Graeme Revell, Brian Transeau
Scenografia Kirk M. Petrucelli
Costumi Lindy Hemming
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Born into wealth. Groomed by the elite. Trained for combat. »
(Tagline del film[1])

Lara Croft: Tomb Raider è un film del 2001 diretto da Simon West, tratto dalla celebre serie di videogiochi Tomb Raider.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il film inizia con Lara Croft appesa ad una corda in quella che sembra una tomba egiziana. È alla ricerca di un enorme diamante, ma mentre cerca di raggiungere l'altare su cui esso è posto viene attaccata da un enorme androide meccanico. Dopo una lotta furibonda l'archeologa ha la meglio sul nemico e si impossessa del diamante, che in realtà racchiude una memory card: Lara la inserisce nel robot che inizia a riprodurre musica. In realtà si trovava a Croft Manor, in un percorso d'allenamento appositamente realizzato per lei dal suo amico, l'informatico Bryce.

Nel frattempo, a Venezia, si svolge una riunione della setta degli Illuminati: tra poco ci sarà un allineamento planetario che culminerà in un'eclissi solare, grazie alla quale si avrà accesso a un mistico artefatto chiamato "Triangolo della Luce". Gli Illuminati incaricano Manfred Powell, un loro eminente membro, di ritrovarlo, e sebbene lui li rassicuri che è vicinissimo a rinvenirlo, in realtà non ha la minima idea di dove esso si trovi.

A Croft Manor, il maggiordomo di Lara Hillary cerca di proporle nuove imprese, ma lei è triste e assente poiché è il 15 maggio, giorno in cui suo padre venne dichiarato disperso durante una spedizione; Lara non si è mai ripresa da questa perdita. Quella stessa notte la donna sogna proprio suo padre che le parla del Triangolo della Luce; al suo risveglio si rende conto che un orologio ha cominciato a ticchettare nella sua magione. Lara lo localizza in una stanza segreta, e dopo averlo spaccato trova al suo interno uno stranissimo dispositivo dalle sembianze di un orologio ancestrale.

Il giorno dopo Lara porta il dispositivo da mr. Wilson, un esperto di orologi amico di suo padre, perché le spieghi cosa sia e se possa essere collegato al Triangolo, visto che ha cominciato a funzionare proprio in concomitanza con la prima fase dell'allineamento planetario. Wilson dichiara di non saperne nulla. Lara incontra anche Alex West, un suo collega razziatore di tombe e un tempo suo amante, che lei disprezza per la sua tendenza a lavorare per profitto personale. Nel frattempo Wilson, che in realtà fa parte degli Illuminati, parla di Lara a Powell, e organizza un incontro tra i due, tradendo Lara.

Durante il loro incontro, Powell finge di non saper nulla riguardo all'orologio, ma Lara capisce che sta mentendo. Quella notte, mentre Lara è impegnata in un "balletto bunjee" in casa sua, dei mercenari al soldo di Powell irrompono e riescono a impadronirsi dell'orologio.

Il giorno dopo Lara riceve una lettera che suo padre aveva fatto in modo da recapitarle proprio quel giorno: in essa lui le rivela che il Triangolo è un potente artefatto, reliquia di una civiltà superiore ormai scomparsa. Grazie a esso si può arrivare a controllare il tempo, ma i suoi poteri causarono morte e distruzione, e per questo venne deciso di spaccarlo in due e nasconderne una metà in Cambogia, mentre l'altro rimase nelle rovine della città-stato della civiltà che l'aveva creato, in Siberia. L'orologio che le aveva lasciato è la chiave per entrambe le metà, ma esso va usato nel preciso istante dell'allineamento, o il Triangono andrà perso per sempre. Il padre di Lara mette inoltre in guardia sua figlia dagli Illuminati, e le dice di trovare il Triangolo prima di loro per distruggerlo ed evitare che loro ne controllino il potere.

Lara parte immediatamente per la Cambogia, dove Powell ha già rintracciato la "Tomba delle Luci Danzanti", sede della prima metà del Triangolo. L'uomo pensa di aver risolto l'enigma per rintracciarla, ma in realtà è Lara a capire dove esattamente vada posizionato l'orologio. L'attivazione della Tomba porta però anche all'attacco delle statue di pietra del tempio, che prendono vita; tra di esse c'è anche un enorme guardiano a sei braccia, che Lara riesce a sconfiggere dopo una lotta tremenda. La donna si impadronisce anche della prima metà del Triangolo e scappa con essa in un monastero buddista.

Adesso Lara ha la prima metà del Triangolo, ma Powell ha ancora l'orologio, e i due si incontrano a Venezia per cercare un accordo che li porti a ritrovare la seconda metà. Qui Powell le rivela che suo padre era in effetti un membro degli Illuminati, cosa che la donna cerca di negare con veemenza. Alla fine i due si accordano e si recano in Siberia, dove riescono a trovare la città perduta. Lara riesce a trovare la seconda metà in un'enorme riproduzione meccanica del Sistema Solare, ma quando Powell cerca di riunirle, il Triangolo non funziona. Comprendendo che Lara potrebbe sapere come attivarlo, l'uomo uccide allora Alex West e le dice di svelargli il segreto, in cambio della vita del suo ex e di suo padre. Con riluttanza Lara ritrova l'ultimo pezzo del Triangolo (un minuscolo ingranaggio all'interno dell'orologio) e riesce a ridare vita all'artefatto; ne segue una lotta per il possesso del Triangolo, vinta da Lara.

Grazie ai poteri del Triangolo Lara si trova in un limbo spazio-temporale nel quale riesce ad avere un colloquio con suo padre. Lui gli rivela di essere in effetti stato un Illuminato, ma di essersi ribellato a loro quando aveva scoperto i loro piani. Lara vorrebbe usare i poteri del Triangolo per riportarlo in vita, ma lui le dice di distruggerlo perché non cada nelle mani di Powell. Lara torna allora nel presente, fino al momento in cui Powell aveva lanciato il suo pugnale verso Alex West; la donna lo afferra e lo ruota in modo che punti verso il suo nemico, quindi spara al Triangolo e lo distrugge. Il tempo torna a scorrere normalmente e il pugnale colpisce Powell al posto di West; il planetario comincia a crollare e tutti scappano, ma Powell attira Lara in uno scontro a mani nude, durante il quale le rivela di essere stato lui ad assassinare suo padre, e di essere in possesso di un suo orologio da taschino con una foto della madre di Lara. Lara riesce ad avere la meglio e ad ammazzarlo, quindi recupera il gioiello e fugge via dalle rovine.

Tornata a Croft Manor, Lara va a rendere omaggio a suo padre indossando un vestito elegante, per lo shock di Hillary e Bryce; quest'ultimo ha inoltre preparato una versione riprogrammata del robot visto all'inizio del film: Lara afferra le sue pistole e inizia a lottare contro di lui.

Produzione e incassi[modifica | modifica wikitesto]

Diretto da Simon West, il cast include Angelina Jolie nel ruolo di Lara Croft. Altri attori sono Jon Voight, Leslie Phillips, Iain Glen, Noah Taylor, Richard Johnson e Daniel Craig.

La Paramount Pictures ha investito circa 115 milioni di dollari per questo film che ha poi ottenuto un notevole successo di pubblico, guadagnando ben 274.703.340 dollari, spingendo la major hoollywoodiana a progettarne un sequel, Tomb Raider - La culla della vita.

Angelina Jolie ha riscosso molto successo con questo ruolo, che lei stessa ha detto di amare: infatti lei ha dichiarato di avere numerose caratteristiche in comune con Lara Croft.

Censure e scene tagliate[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu soggetto ad una lavorazione attenta ad evitare scene troppo cruente o sanguinose, poiché lo si doveva mantenere entro la soglia dell'RPG12 (la sua visione doveva cioè essere permessa a un pubblico di età superiore ai 12 anni). Per questo motivo, ad esempio, nel corso dell'intero film Lara non uccide né ferisce nessun essere umano con le sue pistole (solo esseri soprannaturali), a differenza del videogame e del secondo film. Fu inoltre tagliata una scena piuttosto importante perché ritenuta troppo macabra: quella in cui Powell uccide Wilson mediante decapitazione.

Per la stessa ragione nessuno dei personaggi pronuncia mai delle parolacce, preferendo delle interiezioni "edulcorate" o interrompendo l'esclamazione alla penultima sillaba. Furono però girati dei dialoghi in cui venivano utilizzate parolacce, e per questo furono tagliati o rigirati in nuove versioni. Queste scene si possono trovare tra i contenuti extra del DVD del film.

Differenze tra la pellicola e il videogioco[modifica | modifica wikitesto]

Prima di elencare le varie differenze, necessita specificare che lo script del film vanta di una storia totalmente nuova e quasi indipendente al videogioco, aggiungendo nuovi elementi alla serie, che verranno poi riproposti nel videogioco stesso a partire dal settimo episodio.

  • Secondo la biografia di Lara Croft correlata alle prime sei edizioni del videogioco sviluppate da Core Design, i genitori di Lara sono ancora in vita e suo padre risponde al nome di Henshingly Croft, il quale la diseredò, costringendola a finanziare i suoi viaggi scrivendo dei libri. Nella seconda biografia di Lara, collegata alla trilogia sviluppata da Crystal Dynamics, alcuni degli elementi biografici di questa pellicola sono stati riproposti, incluso il maniero Croft e il nome del padre di Lara.
  • Nel film, si suppone che la madre di Lara sia scomparsa quando Lara era ancora troppo piccola per poterla ricordare. Secondo la trilogia sviluppata da Crystal Dynamics, invece, svanisce nel nulla quando l'eroina ha nove anni.
  • Nel film, uscito nel 2001, l'assassinio del padre della protagonista è avvenuto per mano di Manfred Powell, mentre nel videogioco Tomb Raider: Underworld, uscito nel 2008, si viene a sapere che è stata Jacqueline Natla ad averlo ucciso.
  • Nel film Lara dispone di un maggiordomo, Hillary, e di un tecnico, Bryce. Nel videogame il maggiordomo di Lara è, sin da Tomb Raider II (1997), Winston Smith, e il suo tecnico è Wizz Zip, comparso per la prima volta in Tomb Raider: Chronicles (2000). La causa di questa piccola incongruenza è dovuta alla mancata documentazione da parte del regista (Simon West), il quale ha fermamente dichiarato in un'intervista contenuta nel DvD extra del film che Lara non ha mai avuto un maggiordomo. Inoltre, quando vennero effettuate le riprese, il primo episodio dove entra in scena Zip era sotto sviluppo da parte dei membri della Core Design.

Elementi di questo film omaggiati dal videogioco[modifica | modifica wikitesto]

I videogiochi della trilogia (Tomb Raider: Legend, 2006; Tomb Raider: Anniversary, 2007; Tomb Raider: Underworld, 2008), sviluppati da Crystal Dynamics per conto di Eidos Interactive, hanno preso molti spunti dagli elementi di questo adattamento cinematografico, i quali sono:

  • Lo zaino di Lara comincia a essere praticamente simile a quello di questo film, a dispetto di quello che c'era in precedenza;
  • Il nome del padre di Lara (Richard Croft, divenunto in Tomb Raider: Underworld Richard James Croft).
  • Lo stesso maniero del film (sia la main hall creata dagli studios che gli esterni).
  • Il fatto che Lara, in passato, avesse letto il diario del padre (in Tomb Raider: Anniversary del 2007, infatti, esso diventerà un importante vademecum per lei, ma nel film viene semplicemente menzionato da Lara).

Romanzo[modifica | modifica wikitesto]

Dalla sceneggiatura del film è stato tratto anche un romanzo, scritto dall'autore Dave Stern e pubblicato in concomitanza con l'uscita nelle sale del film.

Il libro segue fedelmente la trama del film, comprese alcune scene tagliate o previste solo in fase di pre-produzione; in più aggiunge degli omaggi ai videogame (come l'incontro di Lara col fratello di Marco Bartoli, suo nemico in Tomb Raider II) e scene completamente nuove.

Ci sono anche alcune grosse differenze, come ad esempio la sconfitta di Powell che non viene ucciso ma confinato in un limbo spazio-temporale.

In Italia il romanzo è stato edito dalla Sonzogno.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Per la sua interpretazione in questo film Angelina Jolie ha ricevuto una nomination come Peggior attrice durante edizione dei Razzie Awards 2001.[2]

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Tomb Raider - La culla della vita.

Nel 2003 è stato realizzato un sequel, Tomb Raider - La culla della vita, diretto da Jan de Bont ed interpretato ancora da Angelina Jolie.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Taglines for Lara Croft: Tomb Raider, IMDb.com.
  2. ^ Razzie Awards 2001.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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