Marina Rei

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Marina Rei
Nazionalità Italia Italia
Genere Pop
Periodo di attività 1987 – in attività
Album pubblicati 9
Studio 9
Live 1
Raccolte 2

Marina Restuccia, in arte Marina Rei (Roma, 5 giugno 1969), è una cantante, percussionista e batterista italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

Figlia di Vincenzo "Enzo" Restuccia, batterista dell'orchestra di Ennio Morricone e session-man, e di Anna Giordano, violista dell'orchestra sinfonica di Roma, Marina Restuccia è cresciuta con la passione per l'arte, per la musica e le percussioni in particolare grazie anche all'influenza dei genitori che la abituano al jazz, al soul, ma anche alla musica classica.

A diciotto anni si stacca dalla famiglia per dedicarsi alla musica dal vivo, esibendosi in alcuni tra i più noti locali romani.

Anni '90[modifica | modifica wikitesto]

Inizia a incidere dischi dance con lo pseudonimo di Jamie Dee, ottenendo una discreta notorietà anche all'estero (specialmente in Giappone). Nel 1991 firma un contratto discografico con la Flying Records e prodotta da Roberto Ferrante pubblica il primo singolo: Burnin' up. Si avvale della collaborazione di Max & Frank Minoia per il secondo singolo Memories memories e nel 1992 pubblica Two time baby. Different moods è il suo primo album ed esce in Giappone (Special love, il singolo estratto).

Nel 1993 viene pubblicato Get ready, ultimo singolo per la Flying. Nel 1994 passa alla X Energy e pubblica Don't be shy, singolo pubblicato anche in molti paesi europei. Contemporaneamente in Giappone esce il secondo album (Don't be shy), che spazia dalla dance all'acid jazz. Il nuovo singolo People (everybody needs love) viene pubblicato sia in Europa che negli Stati Uniti.

Intanto prende parte a progetti e collaborazioni con i Blunero, JFM Project, Mistral, PF Sound. Il 1995 si apre con il nuovo singolo So good, sempre con la produzione e la supervisione di Frank & Max Minoia. Il singolo Dreaming blue pubblicato a fine '95 e U, pubblicato nel 1996, sono gli ultimi due brani incisi come Jamie Dee. Infatti, nel 1994 la cantante aveva firmato per la Virgin Records, continuando la collaborazione col musicista Frank Minoia intrapresa già qualche anno prima.

Nell'aprile del 1995 esce il brano Sola, inciso con un nuovo pseudonimo, Marina Rei: anche il genere è nuovo e si discosta dalla precedente produzione, imponendosi subito nelle radio grazie ai ritmi soul ed acid jazz. Nell'Autunno dello stesso anno è la volta di un altro singolo di successo, Noi e pubblica il primo omonimo album Marina Rei, da lei interamente scritto (autrice dei testi) con Frank Minoia (compositore e arrangiatore delle musiche).

La consacrazione avviene però l'anno successivo al Festival di Sanremo: Marina partecipa nella sezione giovani col brano Al di là di questi anni (pubblicato per il mercato angosassone con il titolo "Just like an Angel") e si classifica terza vincendo anche il premio della critica. Si fa anche notare per l'esibizione a piedi nudi, quasi ricalcando Sandie Shaw. Attribuisce questa scelta alla volontà di sentirsi maggiormente a proprio agio. L'album d'esordio viene ripubblicato con l'aggiunta del brano sanremese e in poche settimane si aggiudica il disco di platino superando di gran lunga le 130.000 copie vendute e confermandosi come l'album d'esordio di maggior successo nel ’96, grazie anche agli altri singoli estratti quali Pazza di te, Odio e amore, I sogni dell’anima (remixato da Todd Terry). Nello stesso anno si aggiudica il Telegatto d'oro nel concorso musicale Vota la voce nella categoria migliore rivelazione. Alla partecipazione sanremese seguono una serie di concerti che culminano con l'esibizione in Piazza San Giovanni a Roma, in occasione della tradizionale festa del Primo Maggio.

Nel 1997 partecipa nuovamente al Festival di Sanremo col brano Dentro me (nel video appare il famoso ballerino Daniel Ezralow). Il secondo album “Donna” si distacca di poco dal precedente, mantenendo le sonorità black della collaborazione con Frank Minoia, e risulta impreziosito da un'altra collaborazione col celebre sassofonista Michael Brecker, totalizzando le oltre 200.000 copie vendute. L’album è trainato da un singolo di enorme successo, Primavera, cover di You to Me Are Everything dei Real Thing, con cui Marina Rei vinse il Disco per l’Estate. Il videoclip della canzone vede la partecipazione di Margherita Buy. Il tour che segue ottiene un ottimo successo di pubblico: durante la Festa dell'Unità di Reggio Emilia canta di fronte ad un pubblico di 20mila persone.“Donna” è anche il titolo di un cd uscito in Spagna che raccoglie il meglio dei due album di Marina unitamente a tre versioni in spagnolo. Seguono numerosi concerti dal vivo in tutta Italia, esibendosi sia come vocalist che come percussionista.

Malgrado ciò l’artista avverte l'esigenza di concedersi più tempo e più spazio per arrivare ad esprimere se stessa nelle sue canzoni, ed il primo segno di questo cambiamento si ha a partire dall'album “Animebelle” (1998), col quale Marina abbandona la collaborazione con Frank Minoia per un nuovo team di produzione dove Pietro e Paolo Micioni si impegnano in un progetto comunque di stampo prettamente soul, ma più aperto al pop internazionale, di cui T’innamorerò (lanciato nel mercato anglosassone con il titolo "Heal me with your love", primo singolo estratto, è l’esempio più efficace. Al disco partecipano tra gli altri anche Trilok Gurtu e Ashley Ingram, bassista della band Imagination e produttore della cantante soul Des'ree.

La partecipazione al Festival di Sanremo 1999, con il brano Un inverno da baciare segna uno spartiacque nella carriera dell'artista. Tale brano, caratterizzato da arrangiamenti elettronici, arriva fino ai primi posti delle classifiche grazie anche ad un video molto trasmesso in cui la cantante appare computerizzata sulla falsariga di Lara Croft. La ristampa di Animebelle rimane per diverse settimane in classifica, trainato anche dalle hit Cuore a metà (anche questa molto trasmessa dalle radio) e L'allucinazione con cui partecipa al Festivalbar, conquistando un disco di platino. La canzone Fortunata contenuta nel medesimo disco si ispira al libro La gabbianella e il gatto di Sepulveda, ma non fa parte della colonna sonora dell'omonimo film di animazione.

Anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ottobre del 2000 arriva Inaspettatamente, album dalle sfumature rock e che lascia ampio spazio anche all'elettronica. Le canzoni, quasi tutte scritte e composte dalla stessa Marina Rei, esprimono, attraverso racconti di rabbia e delusione, tutto il suo vissuto in un momento particolare della sua esistenza che si ripercorre inevitabilmente sulle scelte musicali. L'artista sembra avvicinarsi sempre di più al rock romano come quello dei Tiromancino, di cui Federico Zampaglione firma infatti il brano La mia felicità, mentre I miei complimenti, Maestri sull’altare e l'omonima Inaspettatamente sono i singoli estratti. Ma nonostante il grande successo della canzone I miei complimenti, l'album sembra non ottenere lo stesso riscontro dei lavori precedenti: il cambiamento è forte, anche il suo modo di cantare è diverso rispetto ai primi successi, e le nuove scelte artistiche vengono dunque apprezzate più dalla critica, che dal pubblico. Nello stesso anno compone la musica per la canzone di Syria Maledetto il giorno.

Marina lascia la Virgin e approda, nel 2002 alla BMG. La nascita di suo figlio Nico, avuto dall'ex compagno Daniele Sinigallia (fratello di Riccardo, ex-Tiromancino) ispira un lavoro ancora più maturo quale è L'incantevole abitudine, prodotto e arrangiato proprio da Daniele Sinigallia. Il giorno della mia festa è il brano più immediato, subito di grande riscontro in radio, anche se non rende giustizia ad un album poetico che rappresenta il sopraggiungere di un nuovo equilibrio, una nuova dimensione artistica ed esistenziale che si colloca nella delicatezza di brani come Verrà il tempo, singolo che apre il disco, o Lasciati guardare. Degni di nota anche La parte migliore di me, Così lontani, Qualcuno con cui restare. La parte migliore di me è inoltre stata inclusa nella colonna sonora del film Ricordati di me. A proposito di questo disco Ennio Morricone ha dichiarato: “Ho ascoltato con molto interesse il disco di Marina Rei e debbo dire che sono stato felice che le sue qualità e il suo talento fossero così decisamente confermate… ora la sua personalità è più forte, il suo stile, i pezzi, gli arrangiamenti, sono arrivati al massimo. Ma fra qualche tempo dove arriverà? Sento che la sua evoluzione non è finita.”

Nel 2004 Marina partecipa al CD-tributo a Franco Battiato Voli imprevedibili, dove interpreta il brano La stagione dell’amore, e successivamente compare nella colonna sonora del film Fino a farti male per il quale scrive il brano And I close my eyes con cui otterrà la nomination al Nastro d'Argento per la miglior canzone originale e compare inoltre in una scena del film.

Per l'uscita di un nuovo lavoro bisogna aspettare il Festival di Sanremo del 2005, dove Marina avrebbe dovuto presentare Song'je, prima sua esperienza col napoletano in cui è stata affiancata da Francesco Di Bella dei 24 Grana. Ma il regolamento ha fatto sì che la scelta cadesse su Fammi entrare, brano ipnotico ma non particolarmente immediato: non arriva in finale, anche se l'artista riesce comunque ad esibirsi con Riccardo Sinigallia, co-autore del brano assieme a Daniele e la stessa Marina Rei. Inoltre il brano risulta uno dei più trasmessi in assoluto seppur limitatamente al solo periodo sanremese: a partire da questo momento la cantante gestisce infatti la propria attività da sola, chiudendo i ponti con le major e affidandosi (come altre artiste) alla OPM 2000, etichetta indipendente che però non riesce ovviamente ad assicurarle la visibilità di un tempo. Viene pubblicato l'album Colpisci: produzione e arrangiamenti ancora di Daniele Sinigallia, suoni curati. La title-track è il risultato di un'altra collaborazione con Cristiano Godano dei Marlene Kuntz, il resto è soprattutto opera dell'abilità compositiva della Rei. Gli altri singoli estratti sono Song'je, Colpisci e Le stelle.

Dopo l'ennesimo tour estivo, tra il 2005 e il 2006 Marina provvede alla realizzazione teatrale di un nuovo progetto live che è "L'Acustico in 7", in cui i brani principali del suo repertorio acquisiscono una nuova veste grazie alle esecuzioni unplugged con ampio utilizzo di archi.

Sempre nel 2006 la canzone Song'je viene inclusa nella colonna sonora del film Anche libero va bene, esordio alla regia di Kim Rossi Stuart. Collabora inoltre con D. RaD nella canzone Sparks, contenuta nel disco Il lato D.

Il 9 febbraio 2007 esce Al di là di questi anni, album inciso in presa diretta al Forum Music Village di Roma, che racchiude le atmosfere dei suoi ultimi concerti, basati sul contrasto tra strumenti come chitarre elettriche e tastiere ed elementi più acustici, come le sue affezionate percussioni. La scaletta dell'album è rivolta al passato, come in un best: da I miei complimenti a Un inverno da baciare, da T'innamorerò a Noi, passando per la stessa Al di là di questi anni e la più recente Fammi entrare. Ma le canzoni ne escono totalmente reinventate, come anche Quello che non c'è, cover degli Afterhours (mai incisa prima), e stravolta nella sua struttura musicale dalla creatività di Marina Rei e Anton Giulio Frulio. L'album è edito dalla On the Road Music Factory.

Nel luglio dello stesso anno intraprende, assieme ai colleghi cantautori romani, Paola Turci e Max Gazzè, un tour denominato Di comune accordo, dove Marina è alle percussioni, Paola Turci alla chitarra, Max Gazzè al basso e Andrea Di Cesare al Violino con effetti vari. Il tour ha toccato molte piccole località italiane ed una tappa estera a Losanna, oltre ai più grandi capoluoghi italiani.

Nel 2008 partecipa con Paola Turci al Festival di Sanremo, come ospiti nella serata dei duetti, per l'esecuzione del brano in gara Il solito sesso di Max Gazzé, riproponendo così lo schema del tour in trio.

Si intitola Musa, il nuovo album di inediti uscito l'8 maggio 2009 su etichetta OTRlive (distribuzione Universal), anticipato dall'omonimo singolo uscito in radio e nei circuiti digitali il 3 aprile. Un disco interamente scritto e prodotto da Marina che si sviluppa intorno ad un universo femminile fatto di figure di donne forti nel lavoro, nella famiglia e nella società. Donne per un certo senso rivoluzionarie e fuori dagli schemi, che trovano la loro natura anche insieme agli uomini ma che sanno mostrare il loro lato più fragile. Il disco è molto più eterogeneo dei lavori precedenti. Da segnalare Donna che parla in fretta, l'intensa cover Il mare verticale di Paolo Benvegnù, la ballad Sorrido, e l'intimissima Un volo senza fine (impreziosita dalla chitarra acustica di Carmen Consoli).

Sempre nel 2009, partecipa dopo molti anni al Concerto del Primo Maggio, in piazza San Giovanni a Roma, presentando al pubblico Donna che parla in fretta (canzone per la quale riceve nel 2010 la nomination al Premio Amnesty Italia), e omaggiando anche Gabriella Ferri con un'inedita reinterpretazione del brano Sempre.

Il 22 giugno 2009 prende parte all'iniziativa Amiche per l'Abruzzo tenutasi a Milano a favore della raccolta fondi per le vittime del terremoto in Abruzzo. Nel mese di luglio partecipa a Italia Wave, dove propone alcuni brani dell'ultimo disco e graffianti versioni di Piece of My Heart di Janis Joplin e Strawberry Fields Forever dei Beatles, insieme a Paolo Benvegnù, incluse nella compilation dedicata all'intero festival.

Anni 2010[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010 firma Il cielo sopra di noi, canzone cantata da Paola Turci nel suo album Giorni di rose (quasi tutto scritto da donne).

Il 2011 segna il passaggio di Marina alla Big Fish Entertainment per l'organizzazione dei suoi concerti. In estate è impegnata nel nuovo progetto live Black Beauty in duo con Andrea Normanno, dj di fama internazionale. Nello stesso anno firma il brano Passerà l'estate, cantato da Giorgia nel suo album Dietro le apparenze.

Il 27 aprile 2012 è entrato in rotazione radiofonica un nuovo singolo intitolato E mi parli di te, in cui ha collaborato Pierpaolo Capovilla, frontman della band Il Teatro degli Orrori.

L'artista si è inoltre esibita per la terza volta al concerto del Primo Maggio di Piazza di Porta San Giovanni a Roma, presentando i nuovi brani E mi parli di te e Qui è dentro (canzone sul tema del sovraffollamento delle carceri che ha ricevuto una nomination al Premio Amnesty Italia 2013), unitamente ad una cover di Move over, in omaggio a Janis Joplin.

Il 24 agosto 2012 esce in radio L'errore, brano scritto insieme ad Andrea Appino degli Zen Circus, nonché secondo singolo estratto dall'album di inediti La conseguenza naturale dell'errore, in uscita il 18 settembre. Questo lavoro vanta numerose collaborazioni: Paolo Benvegnù, Cristina Donà, Valerio Mastandrea, Ennio Morricone, Riccardo Sinigallia, oltre ai già citati Andrea Appino degli Zen Circus e Pierpaolo Capovilla de Il Teatro degli Orrori.

Sempre nel 2012 collabora con gli Epo nel brano Un fuoco e suona la batteria nel brano in Ali sporche del rapper Coez.

Nel 2014 partecipa come ospite alla serata del venerdì del Festival di Sanremo, dedicata alla canzone d'autore italiana, duettando con Riccardo Sinigallia nel brano "Ho visto anche gli zingari felici"

Il 17 luglio 2014 annuncia che il titolo del suo decimo lavoro discografico, prodotto da Giulio Ragno Favero (bassista della band Il Teatro degli Orrori), si intitolerà Pareidolia. L'album,distribuito a partire dal 30 settembre 2014 e pubblicato sull'etichetta dell' artista stessa, la Perenne, viene anticipato dal primo singolo Lasciarsi Andare.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album studio[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazioni al Festival di Sanremo[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]


Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]