Marlene Kuntz

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Marlene Kuntz
I Marlene Kuntz dal vivo al Neverland Festival a Calusco d'Adda (BG), il 3 maggio 2008.
I Marlene Kuntz dal vivo al Neverland Festival a Calusco d'Adda (BG), il 3 maggio 2008.
Paese d'origine Italia Italia
Genere Alternative rock[1]
Indie rock[1]
Post-grunge[1]
Noise rock[1]
Rock sperimentale[1]
Periodo di attività 1990 – in attività [2]
Etichetta Consorzio Produttori Indipendenti, Sonica Factory, Sony Music, EMI, Virgin
Album pubblicati 15
Studio 8
Live 3
Colonne sonore 1
Raccolte 3
Sito web
Marlene Kuntz (Logo).png

I Marlene Kuntz sono un gruppo alternative rock italiano formatosi nel 1990 e originario della provincia di Cuneo.[1][2][3] Emersi sulla scena rock italiana verso la metà degli anni novanta, sono stilisticamente avvicinabili alla fusione tra rumore e forma canzone operata dai Sonic Youth[1][3] e alle sonorità dei gruppi di noise rock in generale, pur mantenendo una forte vena cantautorale.[1][3]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Le origini[modifica | modifica sorgente]

Il nucleo originario dei Marlene Kuntz nacque nel 1987, formato dal batterista Luca Bergia e dal chitarrista Riccardo Tesio, che si trovano regolarmente con vari amici musicisti a provare a casa di Bergia. Nel 1988 si aggiunse a loro il bassista Franco Ballatore[1] e, nell'inverno dello stesso anno, trovarono una sala prove a Confreria, una frazione vicinale della città di Cuneo.

Poco tempo dopo, nel 1989,[3] si aggiunse anche il chitarrista e cantante Cristiano Godano, reduce da un'esperienza con i Jack on Fire,[1][2] gruppo rock locale scioltosi poco prima, in cui Godano cantava e suonava la chitarra e che nel 1988 aveva partecipato ad Arezzo Wave.[4] Cristiano iniziò a lavorare sulle parti di chitarra e a scrivere i testi delle canzoni, creando alcuni dei pezzi allo stato embrionale che sarebbero finiti su Catartica, come ad esempio 1º 2º 3º. Oltre a questo, presentò al gruppo Alex Astegiano, ex batterista dei Jack on Fire, che divenne la voce dei primi Marlene Kuntz.

Il nome[modifica | modifica sorgente]

Cristiano Godano a Torino nel 2006

Poco prima del primo concerto, il gruppo era alla ricerca di un nome. Astegiano propose Marlene, visto il fascino che l'attrice Marlene Dietrich esercitava sull'immaginario collettivo.[1] Poi Godano aggiunse Kuntz, dopo aver ascoltato un pezzo dei Butthole Surfers intitolato appunto Kuntz, termine slang della lingua inglese che corrisponde all'italiano fighe.[1] Si pensò di chiamare il gruppo Marlene Kuntz e le sue suppellettili, vista la loro abitudine di usare oggetti di ogni tipo per creare dei suoni. Questa idea fu in seguito abbandonata per evitare equivoci, data l'abitudine dei gruppi di rock demenziale di usare nomi composti, e il gruppo assunse il nome definitivo Marlene Kuntz.

Il primo concerto si svolse il 13 maggio 1989, al Parco Monviso di Cuneo, dove il gruppo si esibì in alcuni pezzi originali, come 1º 2º 3º e La verità, e una cover dei Jack on Fire, Emozioni nascoste.

Gli anni novanta[modifica | modifica sorgente]

Nel febbraio del 1990 i Marlene Kuntz registrarono un demo di quattro pezzi: La verità, Trasudamerica, 1º 2º 3º e Capello lungo, che ottenne subito un riscontro molto positivo da parte della critica.

Nell'aprile dello stesso anno registrarono il loro primo video, per il brano Merry Xmas. A seguito del concerto del 25 aprile a Cortemilia, Alex Astegiano lasciò tuttavia il gruppo per motivi di lavoro. Cristiano Godano prese il suo posto alla voce continuando a suonare la chitarra.

Nella nuova formazione a quattro, i Marlene Kuntz registrarono a luglio un nuovo demo di quattro pezzi: Donna L, Gioia che mi do, Signor Niente e Merry Xmas. Nonostante un riscontro positivo riguardo al cambio di voce, il demo andò meno bene del previsto e il gruppo decise di registrarne un terzo.

All'inizio del 1992 il bassista Franco Ballatore lasciò il gruppo. Prese il suo posto Gianluca Viano.

Nel marzo del 1992, i Marlene si ritrovano in studio per il terzo demo, contenente cinque pezzi: MK, Fuoco (che poi sarà Fuoco su di te in Catartica), La divina (una versione riveduta sarà incisa come Cenere ne Il vile) e Ape Regina, pezzo strumentale che in questa versione venne pubblicato da Punto Zero, audiorivista curata da Giulio Tedeschi, prodotta ed edita dalla torinese Toast Records. Il demo si rivelò subito un ottimo biglietto da visita per il gruppo cuneese, che dopo alcune recensioni entusiastiche su riviste specializzate e non, lo spedì a una manifestazione per gruppi emergenti, Rock Targato Italia. Questa manifestazione si poneva il compito di selezionare dei gruppi per una compilation da pubblicare a seguito della manifestazione. I Marlene Kuntz, grazie al loro demo entrarono a far parte dei sedici finalisti della quinta edizione e si esibirono a Milano nel maggio del 1992.[1][5] Il gruppo non riuscì a piazzarsi fra i primi otto, ma quando uno dei gruppi vincitori decise di ritirarsi venne ripescato.

A luglio si trovarono quindi in studio con Gianni Maroccolo per registrare Canzone di domani.[1]

Nell'autunno dello stesso anno i Marlene Kuntz decisero di autoprodurre il loro primo disco, visto che un nuovo incontro con Maroccolo risultò inconcludente. L'idea iniziale fu quella di produrre un EP di tre pezzi, disponibile su prenotazione con pagamento anticipato di tredicimila lire. L'idea fallì viste le scarse adesioni, ma la proposta, portata per l'ennesima volta a Maroccolo, finì per convincerlo. Si accordarono così per la realizzazione di un EP di sei pezzi in coproduzione.

Nell'estate del 1993, poco prima della firma del contratto con Gianni Maroccolo, la MCA Records si mise in contatto con il gruppo e propose loro di registrare un album, anziché un EP. Il gruppo accettò e nel dicembre del 1993 iniziò le registrazioni, prodotte da Marco Lega, che a partire da quel momento collaborerà stabilmente con il gruppo.

I brani vennero registrati tra i mesi di gennaio e marzo del 1994. Il 13 maggio uscì l'album di debutto Catartica,[6][7] il primo pubblicato dall'etichetta discografica Consorzio Produttori Indipendenti.[2] Una cover di Lieve, brano contenuto nell'album, venne suonata dal vivo negli studi dell'emittente televisiva Videomusic dal Consorzio Suonatori Indipendenti ed inserita nell'album In quiete.[1][2] La cover, fortemente voluta da Giovanni Lindo Ferretti, che la ascoltava in continuazione durante un periodo di convalescenza, contribuì a far conoscere al pubblico i Marlene Kuntz.

Nello stesso periodo partì il tour di promozione del disco che li fece girare per tutta l'Italia e terminò nell'inverno del 1995. All'inizio di quel tour anche Viano lasciò la band. Dopo una serie di provini, lo sostituì Paolo Enria, già attivo sulla scena indipendente locale, che suonò con i Marlene Kuntz per un'ottantina di date. L'anno successivo, per impegni di lavoro, Enria lasciò a sua volta e venne sostituito da Dan Solo.[1]

Nel 1995 il gruppo prese parte alla compilation Materiale resistente con il brano Hanno crocifisso Giovanni.[2] A fine novembre 1995 iniziarono le registrazioni del nuovo album, terminate nel mese di febbraio del 1996.[7] Il 26 aprile uscì Il vile[6] e, come per Catartica, il tour di supporto iniziò poco dopo, concludendosi nel febbraio 1997. Durante quei concerti venne registrato un home video, Petali di candore, nel quale, oltre alle canzoni registrate dal vivo ed estratte da entrambi gli album pubblicati, vi sono anche parti dedicate alla vita in tour.

Nel 1998 i Marlene Kuntz pubblicarono l'EP Come di sdegno,[2] contenente i brani inediti Aurora e Questo e altro, una versione remixata di Come stavamo ieri, il pezzo live già edito in un demo Donna L e una lunga improvvisazione di circa ventiquattro minuti seguita da una parte recitata La vampa delle impressioni.[2][8]

Allo stesso periodo risale il commento dello scrittore Enrico Brizzi, che definisce i Marlene Kuntz «non un gruppo di rock italiano, ma l'unico gruppo italiano di rock».

Dopo due anni di lavoro in studio di registrazione, il 14 gennaio 1999 uscì l'album Ho ucciso paranoia,[6] in due edizioni: una a disco singolo contenente l'album, e l'altra doppia, con l'aggiunta di un secondo disco contenente sedici tracce tratte da delle jam session, intitolata Ho ucciso Paranoia + Spore.[2][9] Di queste improvvisazioni, chiamate appunto Spore, due sono presenti anche nell'album e per lo stile ricordano la già pubblicata La vampa delle impressioni (parte I). Le copertine delle due produzioni si distinguono per il colore dominante: verde per l'album singolo, viola per quello doppio.[9]

Il tour che seguì la pubblicazione dell'album durò da gennaio a settembre del 1999, fino a raggiungere un totale di più di ottanta date distribuite in giro per l'Italia,[2] durante le quali vennero registrati i brani che entrarono a far parte del primo album dal vivo dei Marlene Kuntz: H.U.P. Live in Catharsis, uscito il 10 novembre 1999 e contenente diciassette tracce.[2][10]

Gli anni 2000[modifica | modifica sorgente]

Marlene Kuntz in concerto a Torino nel 2006

Il quarto album, il primo a non essere prodotto da Marco Lega, fu una coproduzione tra i Marlene Kuntz e Gianni Maroccolo.[7] Le registrazioni partirono a luglio del 2000 e finirono in un mese. Il 13 ottobre 2000 uscì Che cosa vedi,[2][6] contenente una collaborazione con Skin nel brano La canzone che scrivo per te, che oltre a cantare è coautrice del testo.[2][7] Le vendite dell'album superarono le cinquantamila copie, facendo ottenere al gruppo il disco d'oro.[2] A gennaio del 2001 partì un tour che finì in ottobre.

Nel 2001 venne pubblicato un EP destinato al mercato italiano e intitolato Cometa,[2][8] contenente otto brani, di cui alcuni già editi e ripresentati in versione live o remixati per l'occasione e due inediti: Cometa e Playboys latini.[8]

Per il mercato europeo uscì nello stesso anno Spore (da non confondere con il secondo disco del doppio album Ho ucciso Paranoia + Spore),[9] una raccolta contenente quattordici brani tratti da pubblicazioni precedenti e ripresentati in versioni alternative.[9]

Per registrare il quinto album i Marlene Kuntz si spostarono a Berlino, dove lavorarono con i produttori Rob Ellis e Head.[2] L'album Senza peso uscì il 7 febbraio 2003.[2][6] Fu il primo ad uscire per l'etichetta discografica Virgin[1][6] e li fece partire per un tour che andò da febbraio a dicembre. Durante questo tour parteciparono al Concerto del Primo Maggio a Roma, dove incontrarono Nick Cave, uno degli autori preferiti di Cristiano Godano.

Il 28 maggio 2004 uscì un altro EP, Fingendo la poesia,[2][8] contenente Prima e Poi, rispettivamente prima e ultima traccia: due improvvisazioni registrate durante il tour di Senza peso. L'EP contiene anche le prime cover registrate e pubblicate dal gruppo: Non gioco più di Mina e Alle prese con una verde milonga di Paolo Conte.[1][8] Venne fatto un breve tour di supporto da maggio a settembre.

Il 7 dicembre un comunicato annunciò che Dan Solo aveva lasciato il gruppo. Venne rimpiazzato nel successivo disco e nel tour che seguì da Gianni Maroccolo.[1][2][3]

Nei primi mesi del 2005 venne registrato il nuovo album, tra Cuneo e Roma.[2] Bianco sporco venne pubblicato l'11 marzo,[6] preceduto dal singolo Bellezza, in rotazione in radio dal 18 febbraio,[2] e prodotto interamente dai Marlene Kuntz, con Gianni Maroccolo ospite in qualità di bassista.[2] Rob Ellis prese parte alle registrazioni e al relativo tour che partì il 15 aprile, come tastierista.[2]

Luca Bergia in concerto con i Marlene Kuntz nel 2006

Il 13 ottobre 2006 uscì il secondo album live del gruppo, intitolato S-Low,[2][10] contemporaneamente al DVD Mtv Storytellers: Marlene Kuntz, contenente la registrazione del concerto del 23 novembre 2005 per la trasmissione MTV Storytellers tenuto nell'Aula Magna Santa Lucia dell'Università di Bologna.[2][10]

Il 14 settembre 2007 uscì il settimo album, intitolato Uno,[2][6] opera che lasciò trasparire la volontà da parte del gruppo di proseguire verso sonorità morbide più vicine alla canzone classica italiana. Registrato a Cuneo con Gianni Maroccolo al basso, l'album vide la partecipazione di Paolo Conte al pianoforte nel brano Musa.[2]

Nel tour seguente alla pubblicazione dell'album, l'Uno Live in Love Tour, si unirono ai Marlene Kuntz il bassista Luca Saporiti e il polistrumentista Davide Arneodo.[2][3] Il tour contò 115 date e risultò essere il più lungo dai tempi de Il vile.

Il 7 maggio 2008 uscì un album di tributo ai Diaframma intitolato Il dono - Artisti vari interpretano i Diaframma, dove i Marlene Kuntz suonarono una cover di Siberia.[3]

Il 30 gennaio 2009 venne pubblicato Best of Marlene Kuntz,[2][9] prima raccolta ufficiale della loro carriera.[2] L'album venne preceduto dal singolo Impressioni di settembre, cover della Premiata Forneria Marconi. A questo e ad altri brani già pubblicati in precedenza, si andarono ad aggiungere le cover de La libertà di Giorgio Gaber e Non gioco più di Mina, oltre all'inedito Il pregiudizio.[2][3][9]

Il 20 novembre 2009 uscì l'album dal vivo Cercavamo il silenzio..., composto da un CD più un DVD,[2][10] registrato durante un concerto al Teatro Sannazaro di Napoli durante il tour nei teatri tenuto nel contesto dell'Uno Live in Love Tour.[2][10] L'album è ascoltabile in streaming dal sito rockit.it.[11]

Nel 2009 collaborarono anche alla colonna sonora del film Tutta colpa di Giuda di Davide Ferrario, in cui Cristiano Godano debutta come attore.[2][3] Il tema principale del film, il brano composto e suonato dal gruppo Canzone in prigione, ricevette una nomination al David di Donatello per la migliore canzone originale nel 2010.[2]

Gli anni 2010[modifica | modifica sorgente]

Nel 2010 i Marlene Kuntz si impegnano in un nuovo progetto, Beautiful, nato a giugno del 2009,[2][12] al quale partecipa tutta la formazione con l'aggiunta di Maroccolo e Howie B.[2] La nuova band, in cui Godano canta in lingua inglese, si esibisce in numerosi live, tra cui il Concerto del Primo Maggio del 2010. Il 14 settembre 2010 viene pubblicato il primo album.[12][13]

Il 23 novembre dello stesso anno esce un nuovo album per i Marlene Kuntz, Ricoveri virtuali e sexy solitudini, l'ottavo album in studio, prodotto da Howie B e registrato con la partecipazione di Luca Saporiti e Davide Arneodo.[2][6][7] L'uscita dell'album è preceduta da quella del singolo Paolo anima salva, in rotazione nelle radio dal 22 ottobre 2010.[2]

Nel 2012 partecipano alla 62ª edizione del Festival di Sanremo, condotta da Gianni Morandi, con il brano Canzone per un figlio.[14] Il gruppo viene eliminato in via provvisoria nella seconda serata. Nella terza serata duettano con Patti Smith eseguendo Impressioni di settembre della Premiata Forneria Marconi e Because the Night della stessa Smith. Vincono il Premio Sala Stampa, assegnato dai giornalisti della sala stampa di Sanremo, ma vengono eliminati definitivamente dalla gara ufficiale.[15] Contestualmente al festival, esce il 15 febbraio l'album Canzoni per un figlio, una raccolta di pezzi del repertorio dei Marlene Kuntz riarrangiati in un concept, con l'aggiunta di due inediti: Canzone per un figlio e Pensa.[3][6] Nel disco è presente anche Canzone in prigione, pubblicata in precedenza solo nella colonna sonora del film Tutta colpa di Giuda.[3][6]

Nel giugno del 2012 viene resa disponibile per il download gratuito tramite Twitter una reinterpretazione della canzone popolare Il partigiano, già eseguita durante il tour lo stesso anno.[16][17] Il videoclip promozionale, diretto da Flavio Nani, viene presentato il 14 luglio al festival Collisioni contemporaneamente alla mostra dell'artista Marco Cazzato, ideatore del video e realizzatore della copertina di Canzoni per un figlio.[18]

Realizzano una cover del brano Monnalisa di Ivan Graziani, che viene inserita nella compilation Tributo a Ivan Graziani pubblicata il 28 agosto 2012, e che viene estratta come singolo di promozione. Del brano è stato anche realizzato un videoclip diffuso il 4 settembre, per la regia di Ivana Smudja e la produzione di Davide Ferazza per Withstand. Partecipano inoltre alla colonna sonora del film Cosimo e Nicole di Francesco Amato.

Nel 2013 prendono parte al talent show The Voice of Italy (Rai Due), nel ruolo di vocal coach e consulenti tecnici. Nel cast della trasmissione affiancano la squadra di Piero Pelù.[19] Nel periodo tra febbraio e aprile intraprendono un tour acustico con una formazione a tre chiamato 3D3 Tour.[20]

Il 21 giugno 2013, solstizio d'estate, pubblicano il videoclip del brano Solstizio.[21] Il 10 luglio seguente viene comunicata la tracklist del nuovo album, Nella tua luce.[22] Il 19 luglio esce il singolo Il genio (L'importanza di essere Oscar Wilde).[23] Il 27 agosto 2013 verrà pubblicato l'album Nella tua luce.[24]

Il 31 agosto 2013, Cristiano Godano è ospite a "Apri le orecchiette festival" a Sava (TA), esibendosi con alcuni suoi pezzi più famosi.

Il 22 marzo 2014 i Marlene Kuntz e la Mvula Sungani Company debuttano al Teatro Liryk di Assisi con Il vestito di Marlene, spettacolo che mescola la musica rock alla physical dance del coreografo italo-africano Mvula Sungani.[25]

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Cristiano Godano in concerto a Carpi con i Marlene Kuntz nel 2009

Attuale[modifica | modifica sorgente]

Collaboratori[modifica | modifica sorgente]

Ex membri[modifica | modifica sorgente]

  • Alex Astegiano – voce (1990)
  • Franco Ballatore – basso (1990–1992)
  • Gianluca Viano – basso (1992–1994)
  • Paolo Enria – basso (1994–1995)
  • Dan Solo – basso (1995–2004)
  • Gianni Maroccolo – basso (2004–2007)

Cronologia della formazione[modifica | modifica sorgente]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Album in studio[modifica | modifica sorgente]

Album dal vivo[modifica | modifica sorgente]

EP[modifica | modifica sorgente]

Compilation[modifica | modifica sorgente]

  • 2001 – Spore (Virgin; solo per il mercato europeo)
  • 2009 – Best of Marlene Kuntz (Virgin)
  • 2012 – Canzoni per un figlio (Columbia/Sony Music)
  • 2012 – Impressioni di settembre/Glima (Columbia/Sony Music; vinile 10" in edizione limitata)

Colonne sonore[modifica | modifica sorgente]

Partecipazioni[modifica | modifica sorgente]

Singoli[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s (EN) Aurelio Pasini, Marlene Kuntz in Allmusic, All Media Network. URL consultato il 1º febbraio 2013.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af ag ah ai aj ak al am Biografia, marlenekuntz.com. URL consultato il 28 febbraio 2013.
  3. ^ a b c d e f g h i j k Claudio Fabretti, Claudio Lancia; et al, Marlene Kuntz - biografia, recensioni, discografia, foto, Onda Rock. URL consultato il 1º febbraio 2013.
  4. ^ Arezzo Wave 1988 - Main Stage, arezzowave.com. URL consultato il 30 gennaio 2013.
  5. ^ Rock Targato Italia - V edizione - 1992, rocktargatoitalia.net. URL consultato il 31 gennaio 2013.
  6. ^ a b c d e f g h i j k Album in studio, marlenekuntz.com. URL consultato il 31 gennaio 2013.
  7. ^ a b c d e Album in studio (2), marlenekuntz.com. URL consultato il 28 febbraio 2013.
  8. ^ a b c d e EP, marlenekuntz.com. URL consultato il 28 febbraio 2013.
  9. ^ a b c d e f Raccolte, marlenekuntz.com. URL consultato il 28 febbraio 2013.
  10. ^ a b c d e Album live, marlenekuntz.com. URL consultato il 28 febbraio 2013.
  11. ^ Marlene Kuntz - Recensione - Cercavamo il silenzio..., rockit.it, 11 dicembre 2009. URL consultato il 9 febbraio 2014.
  12. ^ a b Beautiful - Album, marlenekuntz.com. URL consultato il 28 febbraio 2013.
  13. ^ Esce oggi “BEAUTIFUL”, il nuovo progetto di Cristiano Godano, Gianni Maroccolo, Luca Bergia, Riccardo Tesio e Howie B, impattosonoro.it, 15 settembre 2010. URL consultato il 2 febbraio 2013.
  14. ^ Sanremo 2012. Ecco la lista dei big e dei duetti, lenovae.it, 15 gennaio 2012. URL consultato il 9 febbraio 2014.
  15. ^ Sanremo 2012: Marlene Kuntz eliminati, ma vincono il Premio Sala Stampa, musica10.it, 17 febbraio 2012. URL consultato il 31 gennaio 2013.
  16. ^ Marlene Kuntz, scarica gratis la cover Il Partigiano, rockit.it, 4 giugno 2012. URL consultato il 15 luglio 2012.
  17. ^ Silvia Bello, MARLENE KUNTZ – Hiroshima Mon Amour, Torino, 25 maggio 2012, impattosonoro.it, 30 maggio 2012. URL consultato il 15 luglio 2012.
  18. ^ Marlene Kuntz e Cazzato al Collisioni presentano il loro video, audiocoop.it, 12 luglio 2012. URL consultato il 9 febbraio 2014.
  19. ^ The Voice of Italy: Marlene Kuntz, Kekko Silvestre, Mario Biondi e Gianni Morandi coach, mondoreality.com, 27 febbraio 2013. URL consultato il 22 luglio 2013.
  20. ^ 3D3 Tour, marlenekuntz.com. URL consultato il 22 luglio 2013.
  21. ^ 21 giugno 7:04 – Solstizio, marlenekuntz.com. URL consultato il 22 luglio 2013.
  22. ^ Tracklist nuovo album “Nella tua luce”, marlenekuntz.com. URL consultato il 22 luglio 2013.
  23. ^ Venerdì 19: Il genio (l’importanza di essere Oscar Wilde) in radio, marlenekuntz.com. URL consultato il 22 luglio 2013.
  24. ^ Marlene Kuntz nuovo album Nella tua luce il 27 agosto rockol.it
  25. ^ Ernesto Assante, "Il vestito di Marlene", la physical dance incontra il rock. L'ultima avventura di Godano - Musica - Spettacoli - Repubblica.it, Repubblica.it, 19 marzo 2014. URL consultato il 10 luglio 2014.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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