Indie rock

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Indie rock
Origini stilistiche Alternative rock
New Wave
Post-punk
Power pop
Mod revival
College rock
Garage rock
Musica underground
Origini culturali Stati Uniti, Regno Unito (anni 1980)
Strumenti tipici Voce, chitarra elettrica, basso elettrico, batteria, tastiera.
Popolarità fine anni 2000 e inizio anni 2010
Sottogeneri
Post-punk revival-Noise rock - lo-fi - Riot Grrl - Post-rock - Indie pop - Garage rock revival - Slowcore - Neoprogressive - Baroque pop - Psych folk
Generi correlati
Math rock - Punk funk - Dance punk - Madchester
Categorie correlate

Gruppi musicali indie rock · Musicisti indie rock · Album indie rock · EP indie rock · Singoli indie rock · Album video indie rock

L'indie rock è un genere musicale di alternative rock nato nel Regno Unito e negli Stati Uniti alla fine degli anni ottanta e diffusosi, soprattutto a partire dagli anni 2000, anche in diversi altri Paesi in cui si è sviluppato un panorama autoctono fatto di band con discreta popolarità nazionale ma, a parte alcuni casi, praticamente sconosciute al di fuori dei loro confini.

In modo generico, viene usato come termine per descrivere l'indipendenza di certa musica dalle grandi etichette discografiche commerciali.

L'origine del termine[modifica | modifica sorgente]

Il termine indie è un neologismo inglese derivato dalla contrazione del termine independent, riferito ad un genere di musica (quella, appunto, delle etichette discografiche indipendenti) caratterizzato da un diverso approccio rispetto alle modalità di produzione della stessa che, quantomeno in origine, era generalmente contrapposto a quelle utilizzate nel pop mainstream (di massa) prodotto e distribuito dalle grandi corporations discografiche.

La particolarità dei gruppi e degli autori indie rock risiedeva originariamente soprattutto nell'approccio per lo più autonomo, del tipo "fai-da-te" (DIY, do it yourself) e che li portava spesso a fare tutto per conto proprio sia nella fase di registrazione, ma anche nella pubblicazione e nella distribuzione, fino all'organizzazione dei propri concerti. Artisti che, al successo delle classifiche, perlopiù preferivano una posizione più autonoma rispetto al mantenimento del pieno controllo sulla loro musica e alle scelte che ne conseguivano, preferendo etichette discografiche indipendenti (o addirittura, autoproducendosi) e relativamente low-budget che, sebbene alcune di loro avessero accordi di distribuzione con le grandi majors, operavano in modo da far conservare ai loro artisti la loro autonomia, lasciandoli liberi di esplorare suoni, strade e tematiche spesso invise al grande pubblico.

Quando però, a metà degli anni novanta, l'inaspettato exploit del grunge negli Stati Uniti e del Britpop nel Regno Unito rese possibile il successo commerciale di alcune band fino ad allora sconosciute al grande pubblico, il termine indie rock cominciò progressivamente a perdere quella valenza originaria di musica alternativa e, anche a seguito di quei grandi cambiamenti nel settore della musica dovuti soprattutto (negli anni 2000) alla crescente importanza di internet, venne poi ridotta a mero termine identificativo di genere musicale.

Anni '80: la nascita[modifica | modifica sorgente]

Regno Unito[modifica | modifica sorgente]

Nel Regno Unito, la nascita di una vera e propria prima scena musicale indie, può essere ricondotta alla pubblicazione di una tape-compilation intitolata C86 e distribuita nel 1986 dalla rivista musicale NME, con all'interno gruppi come Primal Scream, The Pastels, The Wedding Present e altre band.

Bob Stanley, giornalista del Melody Maker e membro fondatore della pop band Saint Etienne, in una sua intervista definì il C86 "l'inizio della musica indie...a metà degli anni '80 l'etica del DIY e qualsiasi atteggiamento punk residuo erano limitate in sacche isolate in tutto il paese. La compilation C86 e i concerti li ha riuniti in un'esplosione di nuovi gruppi."

Da quella uscita, infatti, il termine C86 rapidamente evolse in una scorciatoia per indicare la nascente scena indie pop britannica caratterizzata da un sound fatto di chitarre melodiche e brani dalle strutture tipiche del power pop e che fu di grande influenza sullo sviluppo dell'intera scena indie inglese rintracciabile nel lavoro di etichette come la Postcard Records e di altre labels significative quali Creation, Subway e Sarah Records e di band come The Smiths, The Stone Roses, Jesus & Mary Chain o nel dream-pop dei Cocteau Twins la cui musica influenzò il movimento shoegaze di fine anni '80.

Lo shoegaze, chiamato così per la tendenza dei membri della band a (metaforicamente) guardare i loro piedi e i pedali degli effetti per la chitarra sul palco, piuttosto che interagire con il pubblico, di gruppi come My Bloody Valentine, Slowdive e Ride presenta un wash of sound (citando il wall of sound) che oscurava le parti vocali e con parti melodie con lunghi riff, distorsioni e feedback.

Altro movimento importante è quello che alla fine degli anni 1980 alimenta la scena Madchester e che gira intorno alla Hacienda, un club di Manchester di proprietà dei New Order e della Factory Records. Gruppi come Happy Mondays e Stone Roses che osarono mischiando generi all'apparenza lontani tra di loro come i ritmi acid della house con il northern soul, il funk e il pop melodico chitarristico dando luogo ad un sound molto particolare e che, qualche anno dopo, influenzò il movimento Britpop di inizio anni 1990.

Stati Uniti[modifica | modifica sorgente]

Negli Stati Uniti, verso la metà degli anni ottanta, il termine indie cominciò ad essere usato per descrivere la musica della scena hardcore e soprattutto quella prodotta da etichette discografiche Post-punk che utilizzavano perlopiù il circuito delle radio universitarie (college rock) per la loro promozione. Band che in generale si ponevano in contrapposizione al mainstream synthpop dominante dei primi anni ottanta. Nomi come Pixies, Hüsker Dü, Minutemen, Meat Puppets, Dinosaur Jr. e The Replacements che erano portatori di un suono più abrasivo e dissonante rispetto al punk 77, o addirittura con una matrice noise rock sottolinea da una voce distorta, chitarre elettriche graffianti e basso e batteria potenti, di band quali Sonic Youth, Swans, Big Black e Butthole Surfers.

La strada intrapresa da questo nugolo di artisti fu diretta conseguenza della nascita di un certo numero di etichette discografiche indipendenti che videro la luce proprio in quegl'anni. Tra questi: la Dischord Records fondata nel 1980 a Washington, la Sub Pop Records nata nel 1986 a Seattle, la Matador Records di New York City nata nel 1989 e la Touch and Go Records di Chicago nata come fanzine nel 1979 e che ha cominciato a pubblicare nel 1980. Alternative Tentacles

Anni '90: la svolta[modifica | modifica sorgente]

Stati Uniti[modifica | modifica sorgente]

Gli anni 1990 portano grandi cambiamenti alla scena alternative rock statunitense: il grunge di gruppi come Alice in Chains, Nirvana, Pearl Jam e Soundgarden come anche il punk revival di band come Green Day e The Offspring diventa musica da classifica, raggiungendo un grande successo commerciale e attraendo così maggiori investimenti da parte delle grandi case discografiche.

Come risultato di questi cambiamenti, il termine alternative, perde il suo significato originale legato ai movimenti contro-culturali e comincia a fare riferimento ad una nuova forma di musica più leggera che ora può raggiungere il successo mainstream e il termine Indie Rock viene così utilizzato solo esclusivamente per riferirsi a band underground come Guided by Voices, Pavement, The Grifters o i Sebadoh di Lou Barlow.

La fine del decennio vede svilupparsi tutta una serie di sotto-generi e di stili correlati come l'indie pop, il lo-fi (in cui le tecniche di registrazione evitavano raffinatezze in favore di un più genuino DIY), il noise pop, l'emo (nato con la scena hardcore punk negli anni 1980 con band come Fugazi e che poi ha guadagnato popolarità con band quali Sunny Day Real Estate, The Promise Ring, The Get Up Kids che importarono un sound più melodico all'interno del genere), lo Slowcore (dove il dolore e la sofferenza passa attraverso l'uso melodico di strumenti acustici ed elettronici nella musica di band come American Music Club e Red House Painters) e il post-rock (uno stile sperimentale influenzato dal jazz e dalla musica elettronica, introdotta da band quali Slint, Bastro e Bark Psychosis e ripreso da altre quali Tortoise, Stereolab, Rachels, June of 44 ), con le sue varianti space rock (che guarda indietro alle radici progressive rock e al minimalismo di Spaceman 3, Spectrum e Spiritualized e che più tardi sfornerà gruppi tra cui Flying Saucer Attack, Godspeed You Black Emperor! e Quickspace) e math rock.

Anni 2000: l'esplosione[modifica | modifica sorgente]

L'industria musicale che cambia causa il calo record delle vendite discografiche, la crescita di nuove tecnologie digitali e un maggiore uso della rete come strumento di promozione della musica hanno permesso che, nel nuovo decennio, una nuova ondata di band indie rock raggiungesse il successo popolare.

L'uso diffuso del termine indie allargato anche ad altre forme di cultura pop, ha portato un certo numero di commentatori a suggerire il fatto che l'indie-rock avesse cessato di essere un termine significativo, così come lo si intendeva nei due decenni passati. Wendy Fonarow, un professore di antropologia e autore del libro Empire of Dirt: The Aesthetics and Rituals of British Indie Culture, afferma ad esempio che questo cambiamento si è verificato perché, a cavallo del secolo, band indie americane hanno cominciato ad essere influenzate dalla musica indie britannica che, tramite Internet, venivano pubblicate in supporti e siti web (quali Pitchfork) di musica online immediatamente disponibili per gli utenti.

Il revival Garage/Post-punk[modifica | modifica sorgente]

Fatto sta che, nei primi anni 2000, una nuova ondata di band di indie rock (questa volta non solo americane ed inglesi) sono emerse nel circuito più mainstream, molte delle quali come parte di un revival garage rock, new wave e Post-punk. Poiché trattasi, appunto, di bande provenienti da tutto il mondo, sono portatori di diverse influenze ma con riferimenti comuni al garage rock ed al punk rock degli anni 1980 e novanta.

Anche se le scene più significative sono sempre quelle statunitensi (Detroit con Von Bondies, Electric Six, The Dirtbombs, New York con Yeah Yeah Yeahs, The Rapture e Memphis con Oblivians), anche altrove ritroviamo questa new wave: Billy Childish dalla Gran Bretagna, The (International) Noise Conspiracy dalla Svezia, The 5.6.7.8 's dal Giappone.

Il successo commerciale di queste scene è stato possibile soprattutto all'apporto di quattro band che hanno trascinato tutto il movimento verso una popolarità insperata: The Strokes di New York i White Stripes di Detroit, gli The Hives dalla Svezia e i The Vines dall'Australia. Una seconda ondata di band che sono riuscite ad ottenere il riconoscimento internazionale sono: The Black Keys, Black Rebel Motorcycle Club, Modest Mouse, Vampire Weekend, The Killers, Kings of Leon, Interpol, The Bravery, The Thermals e We Are Scientists, tutte americane. Provenienti dal Regno Unito sono invece: The Libertines, Babyshambles, Franz Ferdinand, Bloc Party, Editors, The Fratellis, Placebo, Razorlight, Kaiser Chiefs, Arctic Monkeys, Maxïmo Park, The Wombats, Blood Red Shoes, The Cribs, The Enemy, The View. Dall'Australia arrivano anche i Jet, dall'Irlanda The Thrills, dal Canada gli Hot Hot Heat e dalla Svezia i Mando Diao.

Emo[modifica | modifica sorgente]

Anche il (sotto)genere Emo arriva al successo mainstream nei primi anni 2000 grazie a band come Jimmy Eat World, Dashboard Confessional, Fall Out Boy, My Chemical Romance, Paramore e Panic at the Disco, ma con un suono più tradizionale rispetto ai gruppi degli anni 1990 e un appeal di gran lunga maggiore tra gli adolescenti rispetto al passato tanto che l'uso del termine viene esteso al di là del genere musicale e associato anche alla moda.

Altri (sotto)generi[modifica | modifica sorgente]

L'implosione del termine indie rock nell'ultimo millennio ha fatto posto ad una scomposizione del genere stesso in una miriade di (sotto)generi che si differenziano tra loro essenzialmente per aspetti culturali, più che per strumentazione o per tematiche dei testi o delle composizioni. Qui di seguito un parziale elenco degli stessi:

Festival Indie rock[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]