Brian Eno
| Brian Eno | ||
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Brian Eno al congresso della Long Now Foundation del 2006 |
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| Nazionalità | ||
| Genere | Musica sperimentale[1] Rock sperimentale[1] Art rock[1] Ambient[1] Glam rock[1] Proto-punk[1] |
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| Periodo di attività | 1970 – in attività | |
| Strumento | Sintetizzatore Tastiere Chitarra Voce |
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| Etichetta | EG Astralwerks Thirsty Ear |
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| Band | Roxy Music Harmonia Portsmouth Sinfonia 801 |
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| Gruppi e artisti correlati | Robert Fripp Robert Wyatt David Bowie Talking Heads David Byrne Kevin Ayers Phil Manzanera John Cale Nico Daniel Lanois Harold Budd Michael Brook Laurie Anderson Jon Hassell Laraaji U2 James Devo Television Ultravox Quiet Sun Primal Scream |
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| Sito web | http://www.enoshop.co.uk/ | |
Brian Peter George St. John le Baptiste de la Salle Eno, meglio noto come Brian Eno (Woodbridge, 15 maggio 1948), è un compositore, musicista, produttore discografico, teorico musicale e cantante britannico.
Soprannominato "lo stratega obliquo", ama definirsi un "musicista non musicista", concetto matematico / taoistico che pubblica nel libro manifesto intitolato Music For Non-musicians.
In ambito informatico è principalmente conosciuto per essere il compositore del jingle che viene udito all'avvio di Windows. A tale riguardo Brian Eno ha dichiarato: «la Microsoft mi chiese una musica capace di ispirare, universale, ottimistica, sexy, futuristica, sentimentale, emozionale, più un'altra serie di circa centocinquanta aggettivi, e conclusero dicendo che il brano doveva durare tre secondi e un quarto. Da allora ho composto 84 di questi piccoli pezzi, sicché quando ritorno a lavorare su brani della durata di tre minuti questi ultimi mi sembra siano come oceani di tempo.»[2]
Indice |
[modifica] Metodo compositivo
Eno suddivide i tempi necessari a comporre le proprie musiche in tre fasi:
- l'idea, da cui il brano nasce;
- l'esecuzione, che deve essere supportata da validi esecutori molto competenti;
- l'ottimizzazione finale, modificando i brani con l'utilizzo di nastri magnetici e strumenti multimediali.
[modifica] Biografia
[modifica] Origini ed esordi
Nato nel 1948 e cresciuto a Woodbridge (Suffolk), nella contea inglese del Suffolk, vicino a una base militare americana, fu influenzato nell'infanzia dalle trasmissioni radiofoniche delle emittenti militari NATO, che all'epoca mettevano in onda soprattutto rock and roll.
Compì gli studi nella vicina Ipswich, in un college cattolico fondato dalla congregazione dei Fratelli delle Scuole Cristiane, per poi entrare nella Winchester School of Art dell'università di Southampton, dove si laureò nel 1969. Durante gli studi suonò in alcune band usando come strumento un magnetofono, e la prima registrazione che viene pubblicata, a cui partecipò come uno dei vocalisti, è compresa nella colossale opera jazz di ispirazione confuciana, hippie e radicale The Great Learning della Scratch Orchestra di Cornelius Cardew.[3] La prima composizione è datata 1970, quando scrive le musiche per Berlin Horse, un lavoro di nove minuti del filmmaker Malcolm Le Grice.[4]
La sua formazione musicale trae ispirazione dalla musica contemporanea dell'epoca, quella di John Cage, LaMonte Young, Terry Riley, John Tilbury e Cornelius Cardew, il suo concetto di musica trascende l'evento musicale stesso e si spinge nel "suono puro" della psiche umana. Nel 1969 lavora a Londra come tecnico multimediale e grafico, e poco dopo un casuale incontro in metropolitana con il sassofonista Andy Mackay, nacque verso la fine del 1971 il sodalizio con il gruppo glam ed art rock Roxy Music di Bryan Ferry e Phil Manzanera.[5]
[modifica] I Roxy Music
| Per approfondire, vedi la voce Roxy Music. |
Robert Fripp, leader dei King Crimson, per i quali Ferry aveva fatto un'audizione come cantante, raccomanda i Roxy Music alla sua etichetta discografica, la Island Records che, entusiasta delle tracce fino ad allora realizzate, pubblica i due album eccezionali che esaltano e rendono famoso lo stile di Eno, Roxy Music del 1972 e For Your Pleasure del 1973. L'originale ed esplosivo sound diventa subito un classico e ben presto nascono band che si ispirano ai Roxy.
Inizialmente si esibiva nei concerti senza apparire sul palco, confinato al mixer, elaborando il sound con un sintetizzatore VCS3 e dei magnetofoni, e cantando come seconda voce. In seguito prese parte ai concerti attivamente, presentandosi con costumi eccentrici. Lasciò la band nel 1973, alla fine del tour promozionale del secondo album, in disaccordo con il cantante e leader Brian Ferry, e stanco della vita da rock-star.[6]
[modifica] I primi lavori da solista
Una volta lasciato il gruppo, incide l'album sperimentale No Pussyfooting assieme a Fripp, che inaugura la collaborazione tra i due geni musicali che produrrà quattro album e svariate partecipazioni nei loro album solisti. Il primo lavoro a lui accreditato è Here Come The Warm Jets del 1974, registrato con un gruppo di musicisti di prim'ordine, tra i quali John Wetton e lo stesso Fripp dei King Crimson, Bill MacCormick dei Matching Mole, Chris Spedding e tutti i membri dei Roxy eccetto Ferry. Il sound riprende il glam degli stessi Roxy con un alto grado di sperimentazione.
Nello stesso anno esce Taking Tiger Mountain (By Strategy), con l'apporto di Robert Wyatt alle percussioni e di Phil Manzanera alle chitarre. Prosegue nella strada della sperimentazione, discostandosi leggermente dall'entusiasta rock dell'album precedente, con brani come Great Pretender e China My China, saggi di come la tradizione orientale (suoni giapponesi, cinesi, gong etc.) possa sposare la strumentazione rock.
Nella realizzazione dell'album, i musicisti si aiutano con l'utilizzo delle Strategie Oblique, un mazzo di 100 carte ideate da Eno assieme all'artista anglo-tedesco Peter Schmidt. Ognuna di queste carte, la cui prima pubblicazione avviene nel gennaio del 1975, contiene un aforisma che stimola riflessioni applicabili non soltanto in campo musicale.[7] Le Strategie Oblique saranno d'aiuto anche in molti dei successivi lavori dell'artista.
Con la sua musica d'avanguardia, Eno diventa un vero e proprio fenomeno di massa, introducendo in modo subliminale ogni elemento sonoro e non, il sound non è solo semplice, leggero, soffice ed armonioso, ma è anche provvisto di quei "pedali" ossessivi che saranno il trampolino da cui molti autori si lanceranno per sperimentare nuovi suoni. Dopo un tour con la band inglese The Winkies ed un memorabile concerto londinese con Kevin Ayers, John Cale e Nico dei Velvet Underground (la maggior parte dei brani verranno pubblicati nell'album June 1, 1974), Brian Eno pubblica nel 1975 il suo terzo disco solista, lo splendido Another Green World, dove ritrova Fripp e, tra gli altri grandi musicisti, Phil Collins alla batteria e John Cale alla viola. Questo album, da molti considerato il suo capolavoro,[8] rappresenta una svolta nella musica di Eno, che smorza i concitati toni rock dei precedenti lavori presentando dei brani meditativi e rilassati, ben nove su quindici sono strumentali, ed aprendo le porte di quelle che saranno le future esperienze nel mondo della musica ambient.
Apparentemente incapace di smettere di creare, il polistrumentista, scultore e pittore nonché videoartista séguita incessantemente la produzione di opere di ogni tipo, senza lasciare che una forma espressiva precluda l'altra, lasciando un occhio di riguardo per la sperimentazione, continuamente in evoluzione. In questo periodo Eno pubblica due libri in cui espone le sue teorie "non-musicali": Music For Non Musicians e Oblique Strategy, quest'ultimo corredato dal mazzo di carte contenenti gli aforismi.
Nel 1975 esce, un solo mese dopo Another Green World, quello che può essere considerato come il primo vero e proprio album di ambient mai pubblicato, Discreet Music, in cui Eno suona da solo le tastiere ed il sintetizzatore nel lungo title track che copre tutto il lato 1, mentre nel lato 2 è presente l'accompagnamento orchestrale di The Cockpit Ensemble. Il disco ha un'impostazione simile a quella di No Pussyfooting, ma le sperimentazioni sono qui stemperate in un'atmosfera di serenità che non ha precedenti.[8] L'album viene pubblicato dalla nuova etichetta discografica di proprietà dello stesso Eno, la Obscure Records, che chiuderà nel 1978.
La musica d'atmosfera, come viene definita l'ambient della quale è l'indiscusso padre, è perfetta quale supporto alle immagini e svariate saranno le sue opere utilizzate come colonne sonore di film.
Nel 1977 è la volta dell'album Before and After Science, un altro capolavoro, che viene concepito in Germania, dove Eno si è trasferito con Fripp e David Bowie. I brani rock e funky, che occupano la maggior parte della prima facciata, si alternano a quelli di ambient, che occupano la seconda, coinvolgendo l'ascoltatore in un ben congegnato saliscendi di emozioni. La formazione è nuovamente di prim'ordine, tra gli altri si esibiscono Bill MacCormick, Phil Manzanera, il batterista Dave Mattacks, Robert Fripp e Fred Frith degli Henry Cow. Il brano "By This River", tratto dall'album, viene inserito nel film La stanza del figlio di Nanni Moretti, Palma d'oro a Cannes.
Tra il 1977 ed il 1979, Eno collabora alla "trilogia berlinese" di David Bowie, composta dai 3 album Low, "Heroes" (con Fripp alla chitarra) e Lodger, che segnano il momento più sperimentale dell'opera del Duca Bianco. Il sound di questi tre dischi avrà grande influenza sulle band della successiva stagione new wave europea. Ma Eno imprime il suo segno anche sulla musica dei Talking Heads, collaborando sia da produttore che da musicista in More Songs About Buildings And Food, Fear Of Music e Remain In Light. È sua l'originale idea che dà vita al movimento No Wave, nato dopo che Eno produce nel 1978 l'album No New York, una fondamentale raccolta in cui compaiono gruppi alternativi della metropoli americana come i DNA, i Contorsions ed altri.
Sempre della seconda metà degli anni settanta sono le produzioni degli album di esordio degli Ultravox e dei Devo in ambito rock, e di alcuni lavori di Harold Budd e Jon Hassell nel campo dell'avanguardia. Music For Films (1978) e Music For Airports (1979) sono due gioielli partoriti da Eno in quegli anni. Quest'ultima opera rientra in un progetto di musica per ambienti studiato da Eno con Harold Budd e Jon Hassell. L'obiettivo è creare una musica di sottofondo per le fredde atmosfere delle ampie hall degli aeroporti, ma anche per le sale d'attesa, per i padiglioni delle mostre e delle gallerie d'arte.
[modifica] Dal 1980 ad oggi
Nel mondo si afferma definitivamente il concetto di "musica ambientale", tratta da un ambiente per descriverne atmosfere e suoni. Dalla collaborazione con il genio creativo dei Talking Heads, David Byrne, nasce nel 1981 uno dei capolavori riconosciuti della musica contemporanea, My Life in the Bush of Ghosts, una riuscita esplorazione nel mondo della world music.
Da grafico qual è, Eno vuole ottenere opere cimentandosi anche con la neonata arte video, e le sue installazioni Fifth Avenue e Mistaken Memories celebrano in chiave artistica la nascita del nuovo mezzo multimediale della videocassetta nel 1983. L'originale associazione delle sue opere visuali con le atmosfere ambient della sua musica rappresenta una rivoluzione nel modo di esporre nelle gallerie d'arte.[9]
Nell'ambito della musica ambient, inizia a collaborare con il fratello Roger e, soprattutto, con il tecnico del suono canadese Daniel Lanois. In questo periodo, Eno è attento anche a diverse altre realtà, collaborando con gli artisti ghanesi Edikanfo, con i sovietici Zvuki Mu e con l'italiana Teresa De Sio, di cui disse non ho mai sentito una cantante suonare così tante note. Prosegue inoltre il suo interesse per la musica etnica di molti paesi.
Non cesserà di produrre i lavori di nuovi talenti e a suonare nelle opere nate dalle numerosissime collaborazioni con vecchi e nuovi colleghi. La fortunata produzione di The Unforgettable Fire del 1984 e di The Joshua Tree del 1987, album degli U2, lo consacrano nuovamente come grande produttore, sicuramente tra i più richiesti al mondo. In questo periodo delega questa attività a Lanois, preferendo continuare a creare, organizzare e a progettare; fonda l'agenzia artistica Opal, a cui fanno riferimento musicisti, tra i quali il fratello Roger, Lanois, Michael Brook e John Paul Jones, ed artisti visuali (registi, fotografi, pittori).
A partire dalla seconda metà degli anni ottanta, sviluppa il concetto di Generative Music, una musica che si evolve in continuazione senza ripetersi, con l'aiuto di programmi software. Questo progetto sfocia nell'album Generative Music 1 with SSEYO Koan software del 1996, e continua anche negli anni successivi.[10]
Nel 1992 collabora nell'album Us di Peter Gabriel, nella colonna sonora di Until The End Of The World di Wim Wenders, negli album Achtung Baby (1991) e Zooropa (1993) degli U2, nel progetto Passengers (Original Soundtracks I del 1995) e in 1.Outside del 1995, album di successo che rilancia David Bowie. Nel 1997, Eno celebra il ritorno di Robert Wyatt a suonare accompagnandosi con altri musicisti nell'album Shleep, dopo che per diversi anni aveva inciso i propri lavori suonando da solo. La collaborazione tra i due musicisti si rinnoverà negli album di Wyatt Cuckooland, del 2003, e Comicopera, del 2007.
Nel 2001 viene pubblicato l'album di Eno Drawn From Life, scritto, suonato e prodotto con J. Peter Schwalm, dj e musicista di Francoforte, e arricchito dalla voce di Laurie Anderson. Gli undici brani che lo compongono spaziano tra jazz, musica da camera e trip hop.
"Provo sempre a fare la musica che mi piacerebbe sentire - racconta Eno -. Il processo nasce da una serie di ascolti durante i quali penso: 'Mi piacerebbe che fosse un po' come questo, un po' come quello'. Così trascorro tutto il tempo disegnando nella mia testa il tipo di musica che vorrei comporre. In questo periodo non ho ascoltato molto jazz o musica colta europea ma riconosco che mi hanno suggerito un territorio fertile. L'altra strada era ripiegare verso quei sentimenti che avevo scoperto sulla musica come tipo di paesaggio sonoro. Ho provato a portare tutto questo verso un tipo di composizione che fosse ritmica e melodica perché per molto tempo ho composto brani senza ritmi ovvi o esili tracce melodiche".
Ha realizzato presso il Moma di San Francisco "Compact Forest Proposal", parte di una mostra che crea un perfetto connubio tra la tecnologia digitale e l'arte, titolo: "101010". Sempre in questo periodo compone musica per le opere scultoree di Mimmo Paladino, ispirato anche dalle poesie di Gian Ruggero Manzoni dedicate all'artista italiano. Brian Eno intende creare un ambiente musicale senza parole, senza melodia, senza ritmo e che non suoni mai due volte nello stesso modo; per realizzare ciò è palesemente intenzionato a servirsi di tutto ciò che è in grado di produrre un suono, che sia una campana, un ciocco di legno, una vibrazione elettronica, una voce o il semplice fruscio prodotto da un cenno.
Nel 2008 ha prodotto l'album Viva la Vida or Death and All His Friends dei Coldplay, che ha riscosso un buon successo di pubblico e di critica. Eno aveva già collaborato con la band di Chris Martin all'incisione e alla produzione di alcune tracce dell'album X&Y, oltre che alla registrazione di alcune introduzioni di brani come "Yellow" e "Clocks", che verranno proposte durante i concerti del gruppo.
Nello stesso anno ha sviluppato le musiche per il videogame Spore di Will Wright, l'autore della serie SimCity e The Sims, che sviluppa algoritmi per la creazione di videogames dal contenuto casuale e sempre diverso (procedural generation) come appunto Spore, mentre Brian Eno si occupa di sistemi di generazione automatica di musiche. E già in internet spopola il video intitolato "Will Wright and Brian Eno - Generative Systems", che propone una parte della sua conferenza tenuta a San Francisco il 26 giugno 2006.
Sempre nel 2008 vi è l'attesissimo album di riunione con David Byrne, Everything That Happens Will Happen Today, il primo dopo le collaborazioni degli anni settanta e ottanta. I due artisti lanciano un messaggio di umanità e di ottimismo alternando atmosfere di musica elettronica e di gospel. A fine anno, Eno ha lavorato allo sviluppo di Bloom, una applicazione per iPhone che consente di creare musica ambientale con dei semplici tocchi sullo schermo.
Nel giugno del 2009, gli viene affidata la super-visione del Luminous Festival alla Sydney Opera House. Nel corso dell'evento, Eno torna ad esibirsi dal vivo dopo molti anni, con tre concerti nello stesso giorno. La performance, che prende il nome "Pure Scenius", vede tra i musicisti al suo fianco Jon Hopkins ed il chitarrista Leo Abrahams. Compone poi le musiche per il film di Peter Jackson The Lovely Bones, che esce nel dicembre del 2009.[11]
Nel maggio del 2010, porta in scena al Brighton Festival un nuovo spettacolo con la stessa formazione di Sidney nel 2009. Anche questa volta lo spettacolo si articola in tre concerti nello stesso giorno. Nella stessa manifestazione, sale nuovamente sul palco per suonare 4 brani del compositore sudcoreano Woojun Lee. Verso fine anno viene pubblicato dalla Warp Records Small Craft on a Milk Sea, registrato in collaborazione con Leo Abrahams e Jon Hopkins.[12]
Nel luglio del 2011 è uscito, ancora per la Wasp, l'album Drums Between The Bells, eseguito insieme al poeta Rick Holland. Nel novembre dello stesso anno, è uscito un altro CD frutto della collaborazione tra Holland ed Eno, Panic of Looking.[13]
[modifica] Discografia
- (1972) Roxy Music (da Roxy Music)
- (1973) For Your Pleasure (da Roxy Music)
- (1973) No Pussyfooting (con Robert Fripp)
- (1973) Here Come The Warm Jets (primo disco Solista - Label: Island EG Records)
- (1974) Taking Tiger Mountain (By Strategy) (co-prodotto con Phil Manzanera - EG Records)
- (1975) Evening Star (con Robert Fripp)
- (1975) Another Green World (Island Records)
- (1975) Discreet Music (Obscure OBS 3, EG Records, Virgin Records)
- (1976) 801 LIVE - concerto con Phil Manzanera e gli 801 dopo la collaborazione nel disco Diamond Head)
- (1976) Tracks & Traces - Harmonia 76 (& Eno) (Materiale Rykodisc uscito solo nel 1997 / con Michael Rother, Hans Joachim Roedelius & Dieter Moebius)
- (1977) Cluster & Eno (con Roedelius e Dieter Moebius, alias Cluster)
- (1977) Before and After Science (EG Records)
- (1978) Ambient #1 / Music for Airports (EG Records)
- (1978) Music for Films (EG Records)
- (1978) After the Heat (con Roedelius e Dieter Moebius, alias Cluster)
- (1980) Ambient #2 / The Plateaux of Mirror (con Harold Budd)
- (1980) Fourth World, Vol. 1: Possible Musics (con Jon Hassell)
- (1980) Remain In Light (da Talking Heads - David Byrne, Talking Heads & Eno)
- (1980) Ambient #3 / Day of Radiance (da Laraaji con la produzione di Eno)
- (1981) My Life in the Bush of Ghosts (con David Byrne 1979/81 - nel 2006 nuova versione con bonus tracks)
- (1982) Ambient #4 / On Land (1978/82 EG Records)
- (1983) Apollo: Atmospheres and Soundtracks (con Daniel Lanois)
- (1983) Music For Films, Volume 2 Working Backwards (nel 2005 verrà ristampato con il titolo More Music for Films)
- (1984) The Pearl (con Harold Budd)
- (1985) Thursday Afternoon (EG Records - per una galleria di arte video)
- (1985) Hybrid (da Michael Brook con Daniel Lanois ed Eno)
- (1986) Desert Island Selection / More Blank Than Frank (raccolta - Label: EG)
- (1988) Music from Films III (con Daniel Lanois, Michael Brook e Roger Eno - nel 2004 nuova versione con bonus tracks)
- (1990) Wrong Way Up (con John Cale) (All Saints Records)
- (1992) The Shutov Assembly (All Saints Records)
- (1992) Nerve Net (All Saints Records)
- (1993) Neroli (All Saints Records)
- (1993) Brian Eno : Instrumental BOX 1 (raccolta in 3 CD)
- (1993) Brian Eno : Vocal BOX 2 (raccolta in 3 CD)
- (1994) The Essential Fripp & Eno (raccolta)
- (1994) WAH WAH (da James - James & Eno) (Phonogram)
- (1995) Spinner (con Jah Wobble) (All Saints Records)
- (1995) Original Soundtracks No. 1 (Eno con U2 = Passengers) (Island)
- (1995) 1.Outside (da David Bowie - Bowie & Eno firmano la maggior parte dei brani) (Virgin)
- (1997) The Drop (All Saints Records)
- (1997) Extracts from Music for White Cube (edizione limitata per una galleria d'arte)
- (1999) Sonora Portraits 1 (raccolta 80/90 - Materiali Sonori)
- (1999) Lightness: Music for the Marble Palace (Opal - Enoshop)
- (1999) I Dormienti (per la mostra di Mimmo Palladino - Enoshop)
- (1999) Kite Stories (per una mostra di arte contemporamea - Enoshop)
- (2000) Music for Onmyoji (da: Okano, Reiko / Yumemakura, Baku / Brian Eno / J. Peter Schwalm) (Victor Entertainment Giappone)
- (2000) Music for Civic Recovery Centre (Enoshop)
- (2001) Drawn From Life (con J. Peter Schwalm) ("Like Pictures Part #2" voce Laurie Anderson - Virgin)
- (2001) Compact Forest Proposal (per una installazione - Enoshop)
- (2003) Bell Studies for The Clock of The Long Now (Enoshop)
- (2003) Curiosities Volume 1 ("inizialmente doveva essere The Drop Vol 2" - Enoshop)
- (2004) Curiosities Volume 2 (Enoshop)
- (2004) The Equatorial Stars (con Robert Fripp)
- (2005) Another Day on Earth (Hannibal / Opal)
- (2006) 14 Video Paintings (DVD Enoshop)
- (2006) 77 Million Paintings (software e DVD)
- (2006) Stop the War Coalition LIVE - The Rachid Taha Band con Brian Eno, Nitin Sawhney, Imogen Heap e, come ospite, Mick Jones (DVD Enoshop)
- (2007) Beyond Even (1992 - 2006) con Robert Fripp + The Cotswold Gnomes (Download digital album)
- (2008) Everything That Happens Will Happen Today - David Byrne & Brian Eno (Eno/Byrne)
- (2010) Small Craft On A Milk Sea - (Warp Records) con Leo Abrahams e Jon Hopkins
- (2011) Drums Between the Bells - (Warp Records) con Rick Holland
- (2011) Panic of Looking - (Warp Records) con Rick Holland
[modifica] Colonne sonore
- (1970) Berlin Horse, (colonna sonora del cortometraggio di Malcom Le Grice)
- (1976) Sebastiane, (colonna sonora del film di Derek Jarman)
- (1981) Egon Schiele: Excess and Punishment, (colonna sonora del film di Herbert Vesely)
- (1989) For All Mankind, (colonna sonora del film di Al Reinert)
- (1994) Glitterbug, (colonna sonora del film di Derek Jarman)
- (2009) Amabili resti, (colonna sonora del film di Peter Jackson)
[modifica] Produzioni e collaborazioni da ricordare
- (1973) Portsmouth Sinfonia Plays the Popular Classics (con la Portsmouth Sinfonia) (Eno al clarinetto)
- (1974) Portsmouth Sinfonia: Hallelujah
- (1974) John Cale: Fear (Eno producing - Eno apparirà anche in Slow Dazzle, Helen Of Troy, Guts, Caribbean Sunset e Words For The Dying di John Cale)
- (1974) June 1, 1974 (Live con vari artisti: Kevin Ayers/ John Cale/ Eno/ Nico/ Robert Wyatt ed altri)
- (1974) Lady June's Linguistic Leprosy (Lady June a.k.a. June Campbell Cramer - un progetto con Kevin Ayers ed altri)
- (1974) Genesis: The Lamb Lies Down On Broadway (Eno: enosification)
- (1975) Phil Manzanera: Diamond Head (Eno/Manzanera compongono "Miss Shapiro" e "Big Day") (Eno appare anche in Mainstream dei Quiet Sun e 801: Listen Now di Manzanera)
- (1975) Robert Wyatt: Ruth Is Stranger Than Richard (Eno ospite ai sintetizzatori ed alla chitarra su un brano, e con altri congegni su un altro)
- (1975) Peter And The Wolf (vari artisti recitano il racconto)
- (1976) Simon Jeffes The Penguin Cafe Orchestra: Music From The Penguin Cafe (Eno produttore esecutivo)
- (1976) David Bowie: Low (Eno/Bowie compongono "Warszawa" - Eno: voce, Minimoog, ARP, guitar treatments, piano, tastiere, sintetizzatori)
- (1976) Ultravox: Ultravox! (Eno produttore)
- (1977) David Bowie: "Heroes" (Eno/Bowie compongono "Heroes", "Moss Garden", "Neuköln" e "The Secret Life of Arabia" - Eno: sintetizzatori, tastiere, guitar treatments)
- (1978) Devo: Q: Are We Not Men? A: We Are Devo! (Eno produttore - Eno dirà che la reinterpretazione di I Can't Get No Satisfaction è una delle cose più belle del suo repertorio)
- (1978) Talking Heads: More Songs About Buildings and Food (Eno produttore - Eno: sintetizzatori, piano, chitarra, percussioni, controcanto)
- (1978) No New York (progetto con vari gruppi emergenti - Contortions, Teenage Jesus And The Jerks, Dreaming Mars e i DNA di Arto Lindsay - Eno produttore)
- (1978) David Bowie: Lodger (Eno/Bowie compongono "Fantastic Voyage", "African Night Flight", "Red Sails", "DJ", "Look Back In Anger", "Boys Keep Swinging" - Eno: sintetizzatori, piano, guitar treatments, tromba, corno ed altri congegni)
- (1979) In a Land of Clear Colors (da Pete Sinfield che recita un racconto di Robert Sheckley) (libro + LP)
- (1979) Talking Heads: Fear of Music (Eno produttore - Byrne/Eno compongono "I Zimbra" e "Drugs" - Eno: controcanto, treatments)
- (1981) David Byrne: The Catherine Wheel (Byrne/Eno compongono "Two Soldiers")
- (1984) U2: The Unforgettable Fire (Eno – seconda voce, congegni vari, treatments - produttore)
- (1984) Dune soundtrack (vari artisti - Eno compone: "The Prophecy Theme")
- (1986) Jon Hassell: Power Spot (Eno produttore)
- (1987) In Harmonic Space / Ospedale Degli Innocenti Firenze
- (1987) U2: The Joshua Tree (Eno – tastiere, programmatore DX7, controcanto - produttore)
- (1989) ZVUKI MU: S/T (Eno produttore)
- (1989) Textures (raccolta di brani editi e inediti riservata ai film-makers - diventerà "The Shutov Assembly")
- (1991) U2: Achtung Baby (Eno produttore - tastiere: "One," "Tryin' to Throw Your Arms Around the World" e "Love Is Blindness")
- (1992) Peter Gabriel: Us (Eno suona insieme a Sined O' Connor, Ayub Ogada, Dmitrypkrovsky Ensemble, Daniel Lanois)
- (1993) U2: Zooropa (Eno – sintetizzatori, piano, altri congegni, controcanto, nastri, harmonium - produttore)
- (1993) James: Laid (Eno produttore)
- (1994) Bryan Ferry: Mamouna (Eno suona e compone di nuovo insieme all'ex Roxy Music - "Wildcat Days" Ferry/Eno)
- (1994) Laurie Anderson: Bright Red (Eno/Anderson compongono "The Puppet Motel","Muddy River","Poison","Tightrope" - Eno produttore)
- (1994) Chris Juul / Doug Jipson / Brian Eno: Headcandy (CD-ROM)
- (1995) Arto Lindsay: O Corpo Sutil - The Subtle Body (Eno/Lindsay compongono "4 Skies" e "Enxugar")
- (1997) David Bowie: EART HL I NG (Eno/Bowie compongono "I'm Afraid Of Americans")
- (1997) Robert Wyatt: Shleep (Eno/Wyatt compongono "Heaps of Sheeps")
- (1999) New Composers - come ospite Brian Eno -Smart (Igor Verichev/Igor Vorotnikov/Valery Alakhoff/Eno) - Eno ha composto "Long SQ", Short SQ" e "La-La-La")
- (1999) James: Millionaires (Eno produttore)
- (2000) The Million Dollar Hotel: Music from the Motion Picture Soundtrack (Bono,Eno, U2 e vari artisti)
- (2000) Sinead O'Connor: Faith & Courage (Eno/O'Connor compongono "Emma's Song")
- (2000) Slop Shop - Makrodelia 2 (collaborazione con J. Peter Schwalm)
- (2000) Sikter: Now, Always, Never (Eno produttore - tastiere - è stata la prima band della Bosnia ed Erzegovina di cui il video clip era presente su MTV)
- (2000) U2: All That You Can't Leave Behind (Eno produttore - sintetizzatori Beautiful Day, Stuck in a Moment You Can't Get Out of, Elevation, In a Little While, Wild Honey, Peace on Earth, When I Look at the World, New York, Grace, cori Kite)
- (2001) James: Pleased To Meet You (Eno produttore)
- (2002) Light a Cigarette & Untitled Track (Live di "Drawn From Life" con J. Peter Schwalm ancora inedito)
- (2002) Bryan Ferry: Frantic (Eno/Ferry compongono "I Thought")
- (2003) Philip Glass: Bowie & Eno meet Glass / heroes/low symphonies
- (2003) Robert Wyatt: Cuckooland (Eno/Manzanera controcanto)
- (2003) Roger Eno: 18 Keyboard Pieces by Hans Friedrich Micheelsen (Eno produttore - Enoshop)
- (2003) UNKLE: Never, Never, Land (UNKLE/Eno/Jarvis Cocker compongono "I Need Something Stronger")
- (2004) Rachid Taha: Tékitoi? (Eno/Rachid Taha compongono "Dima")
- (2004) Various Artists - Unity: The Official Athens 2004 Olympic Games Album (Eno/Skin/Rachid Taha: 'Still Standing')
- (2004) Phil Manzanera: 6PM (Eno - Enotonic treatments in "Broken Dreams", "Waiting For The Sun to Shine", "Manzra" & "Wish You Well)
- (2005) Coldplay: X+Y (Eno - sintetizzatore nella traccia "Low")
- (2005) Phil Manzanera: 50 Minutes Later (Eno remix "Enotonik Bible Black")
- (2006) Jools Holland & His Rhythm & Blues Orchestra: Moving Out To The Country (Eno compone "Dreaming My Dreams With You" - country music)
- (2006) Compounds + Elements (Various Artists All Saints Records compilation)
- (2006) Various Artists : Plague Songs (Eno, Robert Wyatt compongono "Flies" )
- (2006) J. Peter Schwalm: Musikain & musikain remixes_2007 (Eno voce "No Orders" tastiere in "Regime Change Begins At Home")
- (2006) Paul Simon: Surprise (Simon/Eno compongono "Outrageous", "Another Galaxy", e "Once Upon a Time There Was an Ocean")
- (2007) Bryan Ferry: Dylanesque (Eno suona in "If Not For You" - cover di George Harrison)
- (2007) Belinda Carlisle: Voila (album di cover in francese - Eno alle tastiere)
- (2007) Robert Wyatt: Comicopera (Eno/Wyatt compongono "A Beautiful Peace" e "A Beautiful War", in "Out of the Blue" enotron: voce campionata di Eno suonata da Wyatt)
- (2007) Travis: The Boy with No Name (Eno produttore)
- (2008) Leo Abrahams: The Unrest Cure (Eno voce in "No Frame" e backing vocals to "2000 Years from Now")
- (2008) Coldplay: Viva la Vida or Death and All His Friends (Nigel Godrich, Mike Hedges e Brian Eno produttori, - Eno sonic landscapes)
- (2008) Grace Jones: Hurricane (Eno suona in Hurricane, Tastiere, Effetti Speciali [Treatments], Controcanto - produttore)
- (2008) Dido: Safe trip home (Dido Armstrong, Rollo Armstrong, Brian Eno compongono "Grafton Street")
- (2009) U2: No Line On The Horizon (U2, Eno, Daniel Lanois firmano la maggior parte dei brani - Eno – rhythm loop, programming, sintetizzatori, voce (Eno produttore)
- (2009) Harmonia 76 (& Eno) (Tracks & Traces (remixes) - muova versione inediti e remix 2009 / con Michael Rother, Hans Joachim Roedelius & Dieter Moebius- guarda Cluster)
- (2010) Bryan Ferry: Olympia (Bryan Ferry) - Eno: sintetizzatori
[modifica] Altre composizioni
- La colonna sonora della storica sigla del TG3 utilizzata dal 1987 al 1999
- Il suono di avvio di Windows 95.[14][15]
[modifica] Note
- ^ a b c d e f (EN) Jason Ankeny. Brian Eno. AllMusic.com
- ^ Museum of Curiosity, programma radiofonico trasmesso il 4 maggio 2009, BBC Radio 4
- ^ (EN)Biografia di Cardew www.lrb.co.uk
- ^ Malcom Le Grice Installation. Wkv-stuttgart.de. URL consultato il 1 agosto 2011.
- ^ Prendergast, Mark, The Ambient Century: From Mahler to Trance: The Evolution of Sound in the Electronic Age (in en), Bloomsbury Publishing, 2001, p118. ISBN 1582341346
- ^ (EN) Eno Left Roxy Music to do His Laundry. Contactmusic.com. URL consultato il 2 agosto 2011.
- ^ (EN)Brian Eno: Introduzione alle Strategie Oblique su rtqe.net
- ^ a b (EN)Westergaard, Sean: Recensione di Discreet Music Allmusic
- ^ (EN)Biografia di Eno su moredarkthanshark.org
- ^ (EN)Generative Music di Brian Eno su intermorphic.com
- ^ Brian Eno: The Lovely Bones
- ^ Pitchfork: Source: Brian Eno Reveals Warp Album Details. Pitchfork.com. URL consultato il 2 novembre 2011.
- ^ Brian Eno | Drums Between The Bells & Panic Of Looking
- ^ "Q and A With Brian Eno"
- ^ TINY MUSIC MAKERS: Pt 2: The Microsoft Sound su sfgate.com
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Brian Eno
Wikiquote contiene citazioni di o su Brian Eno
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Brian Eno dell'Internet Movie Database
- Discografia di Eno su Discogs
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