Slowdive

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Slowdive
Paese d'origine Inghilterra Inghilterra
Genere Shoegaze
Post-rock
Dream pop
Periodo di attività 1989- 1995
2014 -in attività
Album pubblicati 5
Studio 3
Live 0
Raccolte 2
Gruppi e artisti correlati Mojave 3
Sito web
Slowdive (Logo).png

Gli Slowdive sono stati un gruppo musicale britannico formatosi a Reading nel 1989, tra i maggiori esponenti dello shoegaze.

Il nome[modifica | modifica sorgente]

Il nome del gruppo (tradotto dall'inglese "tuffo lento") è ispirato da un sogno fatto dal bassista Nick Chaplin e non dall'omonima canzone dei Siouxsie and the Banshees.[1]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Il gruppo si forma nel 1989 su iniziativa di Neil Halstead (chitarra e voce), Rachel Goswell (chitarra e voce), Christian Savill (chitarra), Adrian Sell (batteria) e Nick Chaplin (basso). Sin dagli esordi caratterizzano il proprio suono per gli intrecci di chitarre, il delicato incedere del feedback e distorsioni che si posano su una sezione ritmica minimalista, a tratti appena accennata.

Nel 1990 firmano per l'etichetta Creation di Alan McGee e pubblicano l'esordio discografico, rappresentato dall'EP Slowdive, contenente il brano omonimo. Nel disco già si delineano le caratteristiche principali del suono della band: lunghe sinfonie distorte a cui si sovrappongono gli intrecci vocali. Nel 1991 esce il secondo EP Morningrise, che riutilizza la formula del loro esordio. In questo lavoro, costituito da tre brani, alla batteria c'è Neil Carter, che ha sostituito Sell. Pochi mesi dopo ci sarà un nuovo cambio con l'ingresso di Simon Scott.

Il successivo EP Holding our Breath (1991) contiene Catch the Breeze, che finirà poi sul loro LP d'esordio, e i classici Shine e Catch the Breeze. Si segnala in questo EP la cover di Golden Hair di Syd Barrett (da una poesia di James Joyce), proposta in una chiave ancora più eterea rispetto all'originale.

L'esordio sulla lunga distanza avviene nel settembre 1991 con l'album Just for a Day, definito da molti critici di settore come una pietra miliare dello shoegaze[2][3].

L'anno successivo esce la raccolta Blueday (Creation, 1992) che raccoglie tutti gli EP precedenti all'uscita di Just for a Day. Avviene inoltre un nuovo avvicendamento alla batteria, con Ian McCutcheon che rileva Scott.

Il secondo LP, Souvlaki (1993), si apre con la ballata Alison, nella quale le chitarre e le voci si intrecciano a tratteggiare la stessa melodia. Il disco si avvale della presenza in due canzoni di Brian Eno, che è anche attestato come coautore di Sing. Nell'album compaiono accenni elettronici, che si uniscono alle sinfonie di chitarre cariche di delay.

Nel 1994 esce l'EP In Mind. Tre brani di questo lavoro vengono inseriti come bonus track nella versione americana di Souvlaki.

Dopo che Neil Halstead decide di intraprendere definitivamente la strada dello sperimentalismo puro, sia Chaplin che Savill lasciano il gruppo durante le registrazioni del terzo disco. In un clima paradossale viene pubblicato Pygmalion (1995), l'ultimo album targato Slowdive. Il disco si muove su coordinate decisamente più ambient, vicino al post-rock dei Talk Talk e dei Bark Psychosis. Il giudizio critico sul disco è controverso: per alcuni rappresenta il disco più riuscito della band mentre per altri solo un lavoro interlocutorio, sicuramente un disco di rottura. I due brani più riusciti ed ancora legati al suono dei dischi precedenti dell'album sono Crazy For You e Blue Skied An' Clear,[4] quest'ultimo incluso anche nella colonna sonora del film Doom Generation di Gregg Araki.

Il mancato successo del terzo album, così sperimentale e distante anni luce dal brit pop, all'epoca in pieno boom, porta Alan McGee (boss della Creation Records) a interrompere il rapporto con il gruppo.[5] Il gruppo si scioglie nello stesso anno: Chaplin e Savill avevano già lasciato il progetto insoddisfatti del nuovo corso intrapreso, mentre Neil Halstead e Rachel Goswell firmano con la 4AD dando vita ai Mojave 3.

Nel 2010, come Slowdive, il gruppo pubblica un album Best of chiamato The Shining Breeze: the Slowdive Anthology.

Nel 2014 il gruppo si riunisce dopo vent'anni (come è successo per i My Bloody Valentine) e comincia un tour in giro per l'Europa. Neil Halstead e Rachel Goswell hanno annunciato la futura uscita di un nuovo album, composto da tracce inedite. Queste tracce, probabilmente, saranno quelle presenti nell'album mai rilasciato del 1996 "I Saw the Sun".

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Album[modifica | modifica sorgente]

EP[modifica | modifica sorgente]

Raccolte[modifica | modifica sorgente]

Colonne sonore[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Slowdive | AllMusic
  2. ^ Pietra miliare per Ondarock
  3. ^ Recensione su RockLine
  4. ^ The History of Rock Music. Slowdive: biography, discography, reviews, links
  5. ^ Slowdive - biografia, recensioni, discografia, foto :: Onda Rock
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