Alice in Chains
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| Alice in Chains | ||
Gli Alice in Chains in un recente concerto |
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| Nazionalità | ||
| Genere | Grunge[1][2][3][4] Heavy metal[1][2][3][4] Alternative metal[1] Hard rock[1][2] Alternative rock[1] |
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| Periodo attività | 1987 - 2002 2005 - (tour) |
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| Album pubblicati | 9 | |
| Studio | 3 | |
| Live | 2 | |
| Raccolte | 4 | |
| Sito ufficiale | aliceinchains.net | |
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Gli Alice in Chains sono un gruppo musicale rock statunitense, creatosi a Seattle nel 1987. Sono, insieme a Nirvana, Pearl Jam e Soundgarden, una delle band di maggior successo dalla scena grunge americana. Tuttavia, a differenza di altri gruppi simili, la musica degli Alice in Chains è più ispirata all'heavy metal che al punk rock o al rock psichedelico; ciò che li unisce al movimento grunge sono le loro origini, Seattle, e i temi introspettivi (e spesso delicati) dei loro testi.
Indice |
[modifica] Storia
[modifica] Le origini
Il cantante Layne Staley, dopo lo scioglimento della sua band, gli Sleeze, nel 1986, forma gli Alice N' Chainz, gruppo heavy metal dall'immagine tipicamente hair metal, che suonava pezzi di Slayer e Armored Saint nei locali di Seattle (Staley la definì, ironicamente, una band di travestiti che suonava speed metal)[5]. Un giorno, Staley incontrò il chitarrista Jerry Cantrell durante una serata al "Music Bank Rehearsal Studios". Il cantante, uscito da poco dagli Alice N' Chainz, chiese a Cantrell di unirsi ad un gruppo funk da poco formato. Il chitarrista avrebbe accettato a patto che Staley, a sua volta, entrasse nel suo gruppo, i "Diamond Lie", ove militavano anche il batterista Sean Kinney ed il bassista Mike Starr.
Nel 1987, il gruppo funk di Staley si sciolse, permettendogli di entrare nella band di Cantrell a tempo pieno. La nuova formazione si esibì così in vari locali e riprese il nome della precedente band di Staley, Alice N' Chains (cambiando la "z" con la "s") e poi lo trasformarono in quello attuale, Alice in Chains. Il gruppo firmò un contratto con la Columbia Records nel 1989, e nel luglio del 1990 uscì l'EP We Die Young. Il pezzo che dava il titolo all'EP divenne popolare sulle radio che trasmettevano heavy metal.
[modifica] Il debutto e il successo
Sempre nel 1990, venne realizzato il primo LP, Facelift. L'album produsse un'inaspettata hit, Man in the Box, il cui video entrò nella programmazione di MTV, e venne supportato da un tour nel quale la band apriva i concerti di Van Halen e Iggy Pop. Nel 1991, gli Alice in Chains effettuarono altre apparizioni live in America durante il Clash of the Titans, in compagnia di Slayer, Anthrax e Megadeth.
Dopo aver realizzato una piccola e inaspettata raccolta acustica nell'EP Sap (che includeva l'unica apparizione del nome Alice Mudgarden, sigla dietro la quale si celavano come ospiti Mark Arm dei Mudhoney e Chris Cornell dei Soundgarden), il gruppo divenne molto più popolare nel 1992, quando una delle loro nuove canzoni, Would?, fece parte della colonna sonora del film Singles - L'amore è un gioco, del regista Cameron Crowe, che racconta le vite di alcuni single di Seattle. Questo contribuì a creare aspettative per il successivo LP del gruppo.
Dirt, pieno del caratteristico suono della band, pesante e distorto, venne realizzato nell'autunno del 1992, e fu un successo sia per quanto riguarda la critica sia dal punto di vista commerciale. Tuttavia, i testi dell'album, così oscuro e dominato dai temi della solitudine e della dipendenza, diedero adito a voci per le quali Layne Staley fosse seriamente dipendente dall'eroina. Ora si sa che gran parte di queste voci erano vere.
Dopo averli visti suonare al Lollapalooza nel 1993, la scena della musica alternativa si preparò a ricevere dal quartetto di Seattle un altro album arrabbiato e potente, ma quando uscì Jar of Flies nel gennaio del 1994, sbalordì sia i fan che la critica per il suo suono totalmente atipico. Realizzato come un EP, più specificamente come EP semi-acustico (ma oggi largamente considerato alla stregua di un album), Jar of Flies esordì al numero 1 delle classifiche, cosa mai successa prima ad un EP.
In sorprendente contrasto con Dirt – sebbene contenesse ancora dei testi riguardanti solitudine e sensi di colpa (anche se espressi con più reticenza) - Jar of Flies era composto da pezzi acustici ben sviluppati, delicati accordi uniti in modo perfetto agli attacchi della chitarra elettrica di Cantrell. Passando lentamente dal suono progressive della prima traccia ad altre più tradizionali, il disco rispetta le radici musicali di Cantrell. Sebbene l'EP fosse stato scritto e registrato in un'unica settimana, piena di tristezza e di alcool, i critici lo acclamarono come un piccolo capolavoro.
[modifica] L'inizio del declino
La band non andò in tour e questo portò a nuove voci sulla dipendenza dall'eroina di Staley. Tuttavia, Staley si esibì qualche volta con i Gacy Bunch, un "supergruppo grunge" da lui formato nel 1995, che includeva il chitarrista dei Pearl Jam Mike McCready, ed il batterista degli Screaming Trees Barrett Martin. Successivamente cambiarono il loro nome in Mad Season, e realizzarono un unico album, Above.
Nel novembre del 1995, gli Alice in Chains realizzarono un album omonimo, Alice in Chains, anche se molti fan cominciarono a chiamarlo Tripod, a causa dell'immagine di un triste cane a tre zampe sulla copertina. Ancora una volta, grazie all'evoluzione del suono (così come era sempre successo con tutti i loro album), e al fare affidamento molto di più sulle melodie e la composizione (qualcuno vede l'album come figlio di Dirt e Jar of Flies), il disco debuttò al numero 1 delle classifiche.
Ancora una volta il gruppo non sostenne l'album con un tour, scatenando ulteriori discussioni sulla tossicodipendenza di Staley. In definitiva, questo sarebbe stato l'ultimo album ufficiale prodotto dagli Alice in Chains, sebbene abbiano scritto pochi nuovi pezzi dopo quest'uscita, come Get Born Again, e Died, che possono essere trovate sulla raccolta Music Bank.
[modifica] La morte di Staley
Il gruppo fece un'ultima comparsa pubblica, la prima in tre anni, dando un ultimo concerto nel 1996, quando suonarono a MTV Unplugged. Staley era visibilmente in cattive condizioni di salute, nondimeno il gruppo suonò in modo eccezionale, includendo una sorprendente versione di Down in a Hole, e si sforzò molto per rielaborare i loro pezzi più duri in funzione della natura acustica del concerto.
Sebbene la band ufficialmente non si sciolse mai, Staley sprofondò ancora di più nella depressione dalla quale non si sarebbe mai ripreso nel 1996, quando la sua ragazza morì in seguito a un'infezione batterica causata dell'uso di droga. Divenne incredibilmente solitario e raramente lasciava la sua casa di Seattle. Sebbene Jerry Cantrell tentasse di mantenersi in contatto con lui e volesse mantenere il gruppo unito, apparve chiaro che Staley non sarebbe mai ritornato e Cantrell cominciò una carriera da solista.
La possibilità di vedere una reunion degli Alice in Chains terminò il 5 aprile 2002, quando Layne Staley morì nella sua casa per overdose di eroina e cocaina, esattamente 8 anni dopo il suicidio di un'altra icona dell'era grunge, Kurt Cobain dei Nirvana. Dopo il decesso del cantante, i tre rimanenti membri intrapresero percorsi musicali differenti.
[modifica] Il ritorno
Nel febbraio 2005 Jerry Cantrell, Mike Inez e Sean Kinney hanno organizzato un inaspettato concerto con lo scopo di raccogliere fondi per le vittime dello Tsunami che ha colpito il sud-est asiatico il 26 dicembre 2004. Per l'occasione si alternarono alla voce i cantanti dei Tool, dei Puddle of Mudd e dei Damageplan.
A distanza di un anno il gruppo si prepara a esibirsi di nuovo negli USA per un concerto tributo alle Heart, duo femminile che collaborò con la band negli anni '90. Per questa speciale esibizione gli Alice In Chains chiameranno alla voce il cantante dei Comes With The Fall, William Duvall, che fece anche le veci del secondo chitarrista.
Il gruppo, nonostante la presenza di quest'ultimo, ha chiesto la collaborazione dal vivo a membri di gruppi metal di livello mondiale. Al Rock am Ring del 2006 James Hetfield ha prestato la sua voce per "Would?", mentre in un'altra occasione, Phil Anselmo ha intonato le liriche della stessa canzone.
Attualmente la band è in studio di registrazione per il nuovo album.
[modifica] Componenti
[modifica] Membri attuali
- William DuVall - voce, chitarra ritmica(2006-Presente)
- Jerry Cantrell - chitarra solista, voce (1987-Presente)
- Mike Inez - basso (1993-Presente)
- Sean Kinney - batteria (1987-Presente)
[modifica] Ex Membri
- Layne Staley - voce, chitarra ritmica (1987-2002)
- Mike Starr - basso (1987-1992)
[modifica] Discografia
| Data di uscita | Titolo | Etichetta | Tipo album |
|---|---|---|---|
| 07/1990 | We Die Young | Columbia | EP/edizione limitata |
| 20/08/1990 | Facelift | Columbia | studio |
| 21/03/1992 | Sap | Columbia | EP |
| 29/09/1992 | Dirt | Columbia | studio |
| 25/01/1994 | Jar of Flies | Columbia | EP |
| 07/11/1995 | Alice in Chains | Columbia | studio |
| 30/07/1996 | Unplugged | Columbia | dal vivo/acustico |
| 29/07/1999 | Nothing Safe: Best of the Box | Columbia | raccolta |
| 26/10/1999 | Music Bank | Columbia | cofanetto di 3 CD |
| 05/12/2000 | Live | Columbia | dal vivo |
| 28/08/2001 | Greatest Hits | Columbia | raccolta |
| 05/09/2006 | The Essential Alice in Chains | Columbia | raccolta |
| 2008 | nuovo album | Columbia | studio |
[modifica] Note
- ^ a b c d e allmusic.com - Alice in Chains
- ^ a b c rockdetector.com - Alice in Chains
- ^ a b rocklab.it - Alice in Chains
- ^ a b storiadellamusica.it - Recensione " Facelift"
- ^ Music Bank liner notes Columbia Records, 69580
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Alice in Chains
Wikiquote contiene citazioni di o su Alice in Chains
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) Sito ufficiale degli Alice in Chains
- (EN) Alice in Chains su All Music Guide
- (EN) La storia del Grunge
| Alice in Chains | ||
|---|---|---|
| Attuale : Jerry Cantrell | Mike Inez | Sean Kinney | William DuVall | ||
| Ex-Componenti : Layne Staley | Mike Starr | ||
| Discografia | ||
| Studio : Facelift | Dirt | Alice in Chains | ||
| EP : We Die Young | Sap | Jar of Flies | ||
| Live : Unplugged | Live | ||
| Raccolte : Nothing Safe: Best of the Box | Music Bank | Greatest Hits | The Essential Alice in Chains | ||
| Video : Live Facelift | The Nona Tapes | Unplugged | Music Bank: The Videos | ||
| Singoli | ||
| We Die Young | Bleed the Freak | Man in the Box | Sea of Sorrow | Would? | Them Bones | Angry Chair | Rooster | Down in a Hole | What the Hell Have I | Got Me Wrong | No Excuses | I Stay Away | Don't Follow | Grind | Heaven Beside You | Again | Get Born Again | ||
| Voci correlate | ||
| Grunge | Mad Season | Singles - L'amore è un gioco | MTV Unplugged | ||
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