Punk rock

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Punk rock
Origini stilistiche Proto-punk
Garage rock
Glam rock
Hard rock
Frat rock
Pub rock
Origini culturali metà anni settanta del XX secolo negli Stati Uniti d'America e nel Regno Unito.
Strumenti tipici Voce
Chitarra
Basso
batteria
Popolarità Fu molto popolare durante la seconda metà degli anni settanta, per poi rientrare nell'underground negli anni ottanta del XX secolo. Dai fine anni ottanta e primi novanta fino a oggi, alcuni sottogeneri come pop punk, ska punk, melodic hardcore o emo, hanno raggiunto la massima popolarità e commercializzazione.
Sottogeneri
Anarcho punk - Art punk - D-beat - Street punk - Hardcore punk - Skate punk - Crust punk - Folk punk - Celtic punk - Anti-folk - Pop punk - Melodic hardcore punk - Ska punk - Psychobilly - Horror punk - Dance punk - Glam punk - Christian punk - Christian Hardcore punk - Country punk - Punk blues - Emo - Garage punk - New York hardcore - Punk metal - Thrashcore - Queercore - Punk revival - UK 82 - Screamo - Riot grrrl
Generi derivati
New wave - Post-punk - Gothic rock - Synth pop - Alternative rock - Grunge - Sleaze rock - Garage rock Revival
Generi correlati
Proto-punk - Rock and roll - Garage rock - Frat rock - Glam rock - Pub rock - Hard rock - Heavy metal
Scene regionali
British punk - American punk - New York punk - Californian punk - L.A. punk
Categorie correlate

Gruppi musicali punk rock · Musicisti punk rock · Album punk rock · EP punk rock · Singoli punk rock · Album video punk rock

Il punk rock, spesso abbreviato in punk, è un genere di musica rock che si sviluppò fra il 1976 e il 1979 da forme musicali antecedenti derivate dal garage rock ed oggi note come proto punk. I brani composti dai gruppi punk avevano ritmiche veloci, sonorità dure, generalmente tracce di breve durata, strumentazioni essenziali e testi dai contenuti politici e contro i poteri costituiti. La cultura punk abbracciò poi l'etica del DIY, creando un circuito di registrazioni autoprodotte e di distribuzione alternativa a quella mainstream.

Il termine "punk" fu originariamente usato dalla critica musicale americana per descrivere i gruppi garage ed il loro pubblico. Nel tardo 1976, band londinesi come Sex Pistols, The Damned, The Clash oppure gruppi newyorkesi come Television e Ramones furono riconosciute come la prima ondata di un nuovo movimento musicale. Gli anni che seguirono videro un'ampia diffusione del punk rock in tutto il mondo, diventando presto in Inghilterra un fenomeno culturale da major, anche se, perlopiù, il punk trovò la sua ragion d'essere nelle scene locali che tendevano al rifiuto delle culture dominanti. Nacque così la sottocultura punk, caratterizzata da uno specifico stile di abbigliamento e da una vasta gamma di ideologie anti-autoritarie.

Verso l'inizio degli anni '80 nascono stili musicali più aggressivi e veloci come l'hardcore punk o l'Oi! che diventarono modalità predominanti nel punk rock. Inoltre, musicisti cresciuti ed inizialmente identificati con l'area punk, oppure da esso ispirati, si mossero verso un'ampia gamma di variazioni stilistiche, dando origine al post punk da una parte ed al rock alternativo dall'altra.

Sul finire del XX° secolo la rinascita di sonorità punk rock coinvolse attivamente i circuiti della cultura dominante, con band come Green Day, The Offspring o Blink-182, dando al genere un'amplia popolarità.

Introduzione[modifica | modifica sorgente]

Le origini di questo genere musicale sono da ricercarsi sostanzialmente all'interno delle scene rock di Detroit e di New York verso la fine degli anni sessanta del XX secolo, quando gruppi come The Velvet Underground, MC5 e Stooges, svilupparono uno stile che cominciava a distaccarsi dalle convenzioni tecniche del rock "classico" in favore di forme espressive che fossero maggiormente basate sull'impatto sonoro.

I The Velvet Underground furono importanti precursori del punk rock[1]. Grazie al loro uso del feedback, della distorsione e del rumore bianco, al loro imprevedibile sperimentalismo, alla loro tecnica dilettantesca e al contenuto esplicito e provocatorio dei testi del leader Lou Reed, si guadagnarono la reputazione di "primo gruppo underground rock", e funsero da ispirazione per molte delle successive band punk[2].

Nel 1969, la pubblicazione di due lp storici come Kick Out the Jams degli MC5, ma soprattutto dell'omonimo album d'esordio dei The Stooges, capitanati dal leader "padrino del punk" Iggy Pop, portò avanti il concetto di suond preannunciatore del punk, costituendo imprescindibili influenze per il genere. Questi primi gruppi che accennarono allo sviluppo del genere sono stati successivamente definiti proto-punk.

Il panorama musicale a quell'epoca, infatti, comprendeva gruppi antecedenti al riconoscimento vero e proprio del punk rock come genere. Ad esempio, gruppi e musicisti come New York Dolls, The Stooges, Television, Patti Smith, avevano riscontrato il sound punk[non chiaro] o simile[non chiaro], ancora prima della prima ondata di punk ovvero il Punk 77. Altro gruppo seminale per il movimento del punk 77 sono i Ramones, esponenti di punta del garage rock di New York, che svilupparono le sonorità dei gruppi precedentemente citati, ma che, oltre a essere ispirati dal garage rock, presentavano influenze derivanti dal Surf rock e dalla british invasion, verso forme più semplici, dirette e orecchiabili, fin dal 1974.

Un discorso a parte può meritare Lou Reed, che negli anni del punk vero e proprio, divenne un'icona del movimento, guadagnandosi la copertina del primo numero della rivista sulla musica punk Punk Magazine[3], essendo stato riconosciuto dal movimento punk come un importante padre fondatore[4].

Il punk rock negli anni ottanta ha avuto molte diversificazioni ed estremizzazioni che hanno preso il nome di hardcore punk, anarcho punk, o street punk/Oi! (quest'ultimo rivolto principalmente al movimento skinhead).

Attualmente l'espressione punk rock tende a essere utilizzata in modo generico per definire qualunque gruppo abbia sonorità ruvide e d'impatto, il semplice termine punk è destinato a definire i gruppi che hanno fatto parte del movimento del '77 e successivi. Tuttavia, analogamente ad altri termini relativi al rock, il termine punk sarebbe solo un abbreviativo del genere punk rock.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Origini[modifica | modifica sorgente]

Il garage rock e il mod[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Garage rock e Mod.

All'inizio e nella metà degli anni sessanta, si diffondono in Nord America molti gruppi garage rock, tra cui i Sonics, i Kingsmen e i Wailers, che verranno poi considerati progenitori del punk rock. I Kingsmen, gruppo di Portland, Oregon, ha un successo improvviso con la cover del 1963 Louie, Louie, il quale testo verrà citato come "testo originario del punk".[5] Il suono minimalista di molti gruppi garage è stato influenzato dall'ondata della british invasion. I singoli del 1964 dei Kinks, You Really Got Me e All Day and All of the Night, sono stati definiti come "predecessori dell'intero genere a tre accordi. "I Don't Want You" del 1978, ad esempio, è puramente assimilabile ai Kinks".[6] Nonostante abbia avuto poca influenza nelle classifiche statunitensi, l'inno dei mod, My Generation degli Who del 1965, influenzato dai Kinks,[7] è un predecessore del mix di ferocia musicale e attitudine ribelle che avrebbe caratterizzato poi il primo punk britannico: John Reed descrive l'apparizione degli Who come un

(EN)
« tight ball of energy with both an image and rhetoric reminiscent of a young Pete Townshend-speed obsession, pop-art clothing, art school ambition. »
(IT)
« proiettile impermeabile di energia con immagini e reminiscenze retoriche dell'ossessione per la velocità del giovane Pete Townshend, vestiti pop art e ambizioni di scuola d'arte. »
(John Reed[8])

Gli Who e analogamente gli Small Faces sono tra i pochi gruppi storici del rock per i quali i Sex Pistols provavano riconoscenza.[9] Nel 1966 la corrente mod è già in declino, il garage rock statunitense perde il proprio appeal nei due anni seguenti, ma l'approccio musicale aggressivo e il carattere da outsider del garage psych in gruppi come i Seeds sono raccolti ed enfatizzati da band che sarebbero state riconosciute successivamente come figure cruciali del proto-punk.

Protopunk[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Proto-punk.

Nel 1969 appaiono due album di debutto di due gruppi originari del Michigan, considerati centrali per i dischi proto-punk. In primavera, gli MC5 di Detroit pubblicano Kick Out the Jams. "Musicalmente il gruppo è intenzionalmente grezzo e aggressivamente crudo", come scritto dal critico di Rolling Stone, Lester Bangs, che aggiunge:

(EN)
« Most of the songs are barely distinguishable from each other in their primitive two-chord structures. You've heard all this before from such notables as the Seeds, Blue Cheer, Question Mark and the Mysterians, and the Kingsmen. The difference here [...] is in the hype, the thick overlay of teenage-revolution and total-energy-thing which conceals these scrapyard vistas of clichés and ugly noise. [...] I Want You Right Now sounds exactly (down to the lyrics) like a song called I Want You by The Troggs, a British group who came on with a similar sex-and-raw-sound image a couple of years ago (remember Wild Thing?) »
(IT)
« Gran parte delle canzoni sono difficilmente distinguibili tra di loro nella loro struttura a due corde. Avrete sentito tutto questo anche dei the Seeds, Blue Cheer, Question Mark & the Mysterians e dei the Kingsmen. La differenza in questo caso [...] è nella promozione, nella forte sfumatura di rivoluzione adolescenziale ed energia totale che riguarda questo scorcio di iarde di scarti di stereotipi e rumore sgradevole. [...] I Want You Right Now suona esattamente (fino ai testi) come una canzone chiamata I Want You dei Troggs, un gruppo britannico arrivato un paio di anni fa con una simile immagine di sesso e suono crudo (ricordate Wild Thing?) »
(Lester Bangs, Rolling Stone[10])
Iggy Pop, il padrino del punk.

Quell'estate gli Stooges di Iggy Pop appaiono con un album omonimo. L'album è prodotto da John Cale, precedentemente membro del gruppo rock sperimentale originario di New York dei Velvet Underground. Avendo guadagnato una "reputazione come primo gruppo underground rock", i Velvet Underground avrebbero ispirato, direttamente o meno, molte dalle band coinvolte nella creazione del punk rock.[2]

Nella East Coast, i New York Dolls sviluppano l'originale impeto del rock and roll degli anni cinquanta in una moda che sarebbe stata poi conosciuta come glam punk.[11] Nell'Ohio emerge una piccola ma influente scena rock underground, guidata dai Devo, gli Electric Eels e i Rocket from the Tombs, che nel 1975 si sarebbero fusi nei Pere Ubu e nei Dead Boys; gli ultimi si sarebbero poi trasferiti a New York per diventare parte della scena punk rock della città negli anni seguenti. A Londra, la scena pub rock riporta la musica alle sue basi e fornisce uno spunto per molti dei successivi membri chiave dell'esplosione punk, compresi gli Stranglers, Cock Sparrer e Joe Strummer dei The 101'ers, che sarebbe poi stato uno dei fondatori dei Clash.[12] Gruppi con una sensibilità simile provengono da Düsseldorf, dove il gruppo "punk prima del punk" Neu! si forma nel 1971, costruendo la tradizione Krautrock di gruppi come i Can.[13] Una nuova generazione di gruppi garage rock australiana, ispirata soprattutto dai the Stooges e dagli Mc5, si avvicina sempre maggiormente a quello che sarebbe stato chiamato "punk": a Brisbane, i Saints richiamano al suono grezzo dei britannici Pretty Things, usciti da un tour di successo in Australia e Nuova Zelanda nel 1965.[14] I Radio Birdman, fondati nel 1974 da Deniz Tek, emigrato da Detroit, suonano delle improvvisazioni a un pubblico piccolo ma fanatico a Sydney.

Origine del termine punk[modifica | modifica sorgente]

Prima della metà degli anni settanta, il termine punk, un termine pluricentenario dall'etimologia oscura, è stato utilizzato per descrivere "un giovane imbroglione, un gangster, un teppista o un ruffiano".[15] Come spiegato da Legs McNeil,

(EN)
« On TV, if you watched cop shows, Kojak, Baretta, when the cops finally catch the mass murderer, they'd say, "you dirty Punk". It was what your teachers would call you. It meant that you were the lowest. »
(IT)
« In TV, vedendo telefilm polizieschi come Kojak, Baretta, quando i poliziotti arrestano alla fine gli assassini seriali, affermano "Tu, sporco delinquente [punk]". È ciò che avrebbero voluto dirti gli insegnanti. Significa essere il peggiore. »
(Legs McNeil[16])

Il primo uso conosciuto del termine "punk rock" risale al Chicago Tribune del 22 marzo 1970, in cui il poeta e cantante Ed Sanders venne citato descrivendo uno dei suoi album come una "sentimentalità punk rock" ("punk rock-redneck sentimentality").[17] Dave Marsh è il primo critico musicale che adopera il termine, descrivendo, nel maggio 1971 su Creem, i Question Mark & the Mysterians come "punti di riferimento del punk rock".[18] Nel giugno 1972, il fanzine Flash include una "Punk Top Ten" degli album degli anni sessanta.[19] Quell'anno, Lenny Kaye utilizza il termine nelle note alla raccolta Nuggets: Original Artyfacts from the First Psychedelic Era, 1965–1968 per riferirsi a gruppi del garage rock degli anni sessanta come The Standells, The Sonics e i The Seeds.[20] La rivista Who Put the Bomp mantiene questo uso fino all'inizio degli anni settanta, utilizzandolo anche per alcuni degli artisti più dark e primitivi del rock psichedelico degli anni sessanta.[21]

Intorno al 1975, punk è usato per descrivere personaggi diversi come Patti Smith, con il chitarrista Lenny Kaye, e Bruce Springsteen.[21] Nello stesso momento in cui cresce la popolarità del CBGB club di New York, aumenta la visibilità per queste sonorità in via di sviluppo. Il proprietario Hilly Kristal chiamava il movimento "street rock"; John Holmstrom usa la parola punk in Aquarian magazine "per descrivere ciò che accadeva al ".[22] La rivista di Holmstrom, McNeil e Ged Dunn, Punk, che debutta alla fine del 1975, è cruciale per decodificare la parola.[23]

(EN)
« It was pretty obvious that the word was getting very popular. We figured we'd take the name before anyone else claimed it. We wanted to get rid of the bullshit, strip it down to rock 'n' roll. We wanted the fun and liveliness back. »
(IT)
« Era piuttosto ovvio che la parola stava diventando popolare. Ci immaginavamo che avremmo preso il termine prima che qualcuno l'avesse rivendicato. Volevamo liberarlo dalle stronzate, di spogliarlo del rock 'n' roll. Volevamo indietro il divertimento e la vivacità. »
(John Holmstrom[21])

La nascita del punk rock[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Origini del punk rock.
Gli Stooges in concerto a New York nel 2007.

La genesi del punk rock, iniziata con le sperimentazioni rock di band come Who, Velvet Underground e New York Dolls, attraversa il momento chiave e fondamentale all'inizio degli anni settanta, a Detroit (USA), quando un ragazzo, che prenderà il nome di "Iggy Pop", e altri amici fondano una band chiamata "Stooges", già protagonisti del movimento proto-punk, che, sebbene abbia avuto una notorietà e un successo commerciale inferiore a quello dei primi protagonisti del punk rock, ha un ruolo fondamentale della nascita del genere.

Gli Stooges, infatti, pur non caratterizzandosi per il talento e l'eclettismo tecnico tipici delle band citate poco sopra, divengono fondamentali sotto due principali profili. Innanzitutto, l'aggressività e la velocità della musica, che prevede chitarre distorte, riff abbastanza semplici così come le linee di basso, e batteria molto presente. A ciò si aggiunge l'intensità delle esibizioni musicali, il modo di porsi frequentemente di rottura e di contrapposizione.

La band si scioglie nel 1974 ma a quel punto la sua influenza soprattutto negli USA era già notevole. Tra tutti i giovani fan di Iggy Pop e compagni, quelli che certamente avranno più fortuna sono Jeff Hyman e John Cummings, due ragazzi di New York accomunati dalla passione per il rock che di lì a poco prenderanno i nomi di Joey Ramone e Johnny Ramone, che insieme a Douglas Glenn Colvin (Dee Dee Ramone) e Tamás Erdélyi (Tommy Ramone), formeranno la prima vera e propria band punk rock della storia musicale, i Ramones. Da questo momento l'evoluzione del genere si divide in tre principali zone.

New York[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi New York punk.
Il CBGB, locale di New York dove il movimento punk rock si è sviluppato.

Sebbene alcuni ritengano che la nascita del punk rock sia avvenuta grazie agli Stooges, è globalmente riconosciuto che la prima band punk rock sia la band dei Ramones,[24] noti anche come i "Fast Four" (i veloci 4), nome che si rifà a quello dei Fab Four (i favolosi 4, cioè i Beatles). Il primo lavoro, Ramones, del 1976, anticipa di un anno quelli dei gruppi britannici. Il loro era un rock & roll sporco, ispirato ad artisti classici come Rolling Stones e Who e soprattutto, come detto, Stooges, ma più grezzi e meno tecnici, secondo alcuni ispirato dal garage rock, anch'esso un genere tendenzialmente più grezzo e sporco, e altre forme di Rock & Roll come il Surf.

La scena di New York e della Est Coast, fu la prima a svilupparsi, anche a causa di gruppi formati in precedenza nelle stesse località, che ispirarono e anticiparono l'ondata punk, questi gruppi vennero ribattezzati Proto-punk, come gli Stooges, i New York Dolls, gli Heartbreakers, Television, gli MC5, i Talking Heads, Tuff Darts e altri. Fondamentale in tutto questo fu l'attività svolta da un piccolo locale sito a Manhattan, il CBGB, in cui tutte queste band erano solite suonare molto frequentemente. I primi critici musicali entrati nel club, rimasero sconvolti.[25]

Anche la band Television, citata sopra, suonava molto frequentemente al CBGB, sebbene la loro musica non possa essere ritenuta pienamente punk rock bensì proto punk. Tuttavia ebbe un'importanza notevole soprattutto per la creazione dello stile "estetico" punk. Il bassista Richard Hell, infatti, fu il primo a creare il look composto da giubbotti di pelle, t-shirt e capelli corti con la "cresta".[26]

Un'altra frequentatrice del CBGB fu Patti Smith, con la sua musica rock, considerata proto punk, a tematica femminista. Il suo album di debutto Horses, fu di notevole importanza per la genesi del punk rock e venne pubblicato contemporaneamente (novembre 1975) al celebre singolo dei Ramones Blitzkrieg Bop.[27][28]

Regno Unito[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi British punk.
I Clash in concerto nel 1980 a Oslo (Norvegia). Da sinistra Strummer, Jones e Simonon.

La scena presto migrò anche oltre oceano, più precisamente nel Regno Unito. Nonostante una quasi identità stilistica, in Europa il genere si caratterizza per un'estrema politicizzazione nei testi e nei comportamenti. I moti del 1968, la crisi economica e la forte contrapposizione politica del momento sono l'humus in cui, soprattutto a Londra, nascono le prime band punk rock.

Personaggio chiave nella migrazione in Europa del punk rock fu Malcolm McLaren che dopo un breve periodo da manager dei New York Dolls, nel maggio del 1975 fece ritorno a Londra ispirato dall'ambiente che aveva conosciuto a New York e al CBGB. Egli decise innanzitutto di aprire un negozio di abbigliamento (col nome SEX), insieme a Vivienne Westwood, specializzato in vestiti all'epoca non alla moda, come le t-shirt, i giubbotti di pelle, le borchie e in generale l'abbigliamento fetish, lanciato oltreoceano da Ramones e Television, che caratterizzerà tutto il movimento punk.[29] Inoltre egli iniziò a svolgere le funzioni da manager in una band chiamata The Swankers, che presto prese il ben più celebre nome di Sex Pistols (fu proprio lui a scegliere Johnny Rotten e Sid Vicious). La band ebbe subito un discreto successo a Londra, soprattutto nel sobborgo di Bromley, tanto che i primi fan del gruppo furono soprannominati il Bromley Contingent.[30]

Altro evento di grande importanza avvenne il 4 luglio 1976, quando i Ramones e The Stranglers suonarono (come gruppo spalla dei Flamin' Groovies) dinnanzi a 2000 persone a Londra nel locale Roundhouse.[31] La notte successiva, alcuni membri dei Sex Pistols e una nuova band punk rock inglese, i The Clash, parteciparono a un altro concerto dei Fast Four.[32] Questi eventi segnarono un punto cruciale nella genesi del punk rock inglese.[33]

Nei mesi seguenti, infatti, le band punk rock erano cresciute notevolmente sia come numero che come popolarità, spinte dal successo dei Pistols.[34] A Londra si formarono The Damned, The Vibrators, The Slits, X-Ray Spex, Siouxsie and the Banshees, Eater, UK Subs, The Adverts, i London, e i Chelsea, che diventarono i Generation X. Gli Sham 69 iniziarono nell'Inghilterra sudorientale (Hersham). Nella zona di Manchester, alcuni concerti estivi dei Pistols ispirarono band come i Buzzcocks e la band inizialmente nota come Warsaw e in seguito come Joy Division.[35] A Durham si formarono invece i Penetration e nel Surrey la band (molto influenzata dal mod revival) The Jam.

Nell'ottobre del 1976 furono i The Damned a rilasciare il primo singolo punk rock di una band inglese, con il nome di New Rose.[36] Il mese successivo fu la volta dei Sex Pistols con il singolo "Anarchy in the U.K.", mentre a dicembre Sex Pistols, The Clash, The Damned e The Heartbreakers intrapresero il cosiddetto Anarchy Tour, una serie di concerti per tutto il Regno Unito. Il tour non ebbe però molta fortuna, visto che molte date furono cancellate dopo che tutti i reportage dei mass-media sui comportamenti delle band e soprattutto dei loro fan.[37] In particolare, a creare la non invitante fama delle band punk rock, fu il filmato che riprendeva il chitarrista dei Pistols Steve Jones in una violenta lite con un giornalista televisivo.[38]

Los Angeles[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi L.A. punk.
I Circle Jerks in concerto nel 2007 a Oslo (Norvegia).

In ritardo rispetto alle altre due zone, anche Los Angeles ebbe la sua importanza nel panorama punk iniziale, con band come i The Germs, seguiti poi dai Circle Jerks, The Weirdos, The Dickies, X, caratterizzati da un sound decisamente più duro e al contempo di testi più politicizzati di quelli dell'east coast, caratteristiche che portarono il punk su strade più aggressive. L'importanza della zona crebbe molto nel tempo, tanto che proprio qui si formarono le prime band hardcore punk e che, dagli anni novanta fino ai giorni nostri, è rimasta la zona più fertile, con l'esplosione del punk revival e dei generi pop punk, skate punk e melodic hardcore punk.

L'evoluzione da fine anni settanta[modifica | modifica sorgente]

L'esplosione del punk rock in Inghilterra, unica nazione peraltro dove il punk 77 riscosse un vero e proprio successo commerciale,[39] tanto che l'album di debutto dei The Clash, pubblicato nell'aprile del 1977 raggiunse la dodicesima posizione nella classifica inglese mentre il singolo dei Pistols God Save the Queen raggiunse il secondo posto, determinò un ulteriore evoluzione musicale oltreoceano.

Mentre a New York, con la fondamentale eccezione dei Ramones, il punk rock si stava modificando nei sottogeneri new wave e Post-punk, altre band si formarono altrove. Nel New Jersey nacque uno dei gruppi più importanti e più influenti della storia del genere, ovvero i Misfits, il cui stile venne ribattezzato come horror punk, e anche in Canada, in particolare a Toronto e a Vancouver, il genere crebbe in popolarità.

Come già detto, tuttavia, fu nella costa pacifica degli USA, in particolar modo in California che il punk rock ebbe la sua "seconda giovinezza" e conobbe la prima variazione stilistica estrema, conosciute come l'hardcore punk (quasi in contemporanea con il movimento inglese UK 82).

L'hardcore punk[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Hardcore punk.
I Bad Brains in concerto nel 2007.
La scena statunitense[modifica | modifica sorgente]

Negli anni 1978-79, con l'esplosione dell'hardcore nella California meridionale, e successivamente a Washington, ebbe inizio un periodo di rivalità tra i sostenitori del nuovo genere musicale e quelli del punk 77 iniziale. L'hardcore era più diffuso e apprezzato tra i più giovani, tuttavia era spesso percepito come troppo violento e limitato dal punto di vista musicale. A Los Angeles, le due "fazioni" erano spesso chiamate come gli "Hollywood punks" e i "beach punks", in riferimento all'importanza dell'ambiente di Hollywood nell'originale scena L.A. punk rock, e alla popolarità dell'hardcore nelle zone di South Bay e della contea di Orange.[40] Nel momento in cui la scena hardcore giunse a prevalere (quantomeno in California) molte band originariamente punk 77 virarono verso questo nuovo sottogenere, con le eccezioni dei The Go-Go's e degli X che rimasero su sonorità più melodiche e "old-style" e raggiunsero peraltro un discreto successo.[41]

Il genere, caratterizzato da un suono estremamente aggressivo e testi spesso orientati, nacque quindi alla fine degli anni settanta negli USA.[42] Secondo il critico Steven Blush "L'hardcore proveniva dalle estreme periferie degli Stati Uniti"[43] Hardcore was the American punk rock standard for much of the 1980s.[44]

Descritto da Jon Savage come "una furia di claustrofibico nichilismo",[45] l'emersione di questo genere si espanse dalla California verso la east coast, dapprima nella capitale (Washington DC hardcore) poi verso New York (New York hardcore) e Boston (Boston hardcore) e il resto del mondo.[46][47][48]

Le primissime band a incidere album hardcore sono i Black Flag e i Middle Class.[47][48] I Bad Brains e i Teen Idles furono i primi rappresentanti nella scena di Washington.[46] Subito dopo i precursori ci sono band come Minutemen, Descendents, Circle Jerks, Adolescents, Social Distortion, e T.S.O.L. in California, mentre a Washington Minor Threat e State of Alert.

Nel 1981 alcune band inizialmente new wave, come i Dead Kennedys di San Francisco, iniziarono a suonare hardcore punk, mentre anche a New York comparvero i primi gruppi hardcore come Agnostic Front, Cro-Mags, Murphy's Law and Sick of It All.[49]

L'hardcore britannico[modifica | modifica sorgente]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi British hardcore.
Il cantante degli Exploited Wattie Buchan in concerto nel 2007.

Contemporaneamente alla diffusione nella east coast americana, anche la scena punk rock inglese andava trasformandosi. Le sonorità british punk iniziali si erano molto modificate, soprattutto con lo scioglimento dei Sex Pistols nel 1978, in direzioni opposte. Da una parte c'erano alcune band che avevano iniziato a sperimentare nuovi stili e nuove influenze estranee al movimento, come i Clash, ma anche gli Wire. Dall'altra invece gruppi che avevano estremizzato e reso ulteriormente più aggressivo il proprio sound, come gli Exploited.

L'UK 82 perdeva invece le radici della "prima ondata" e al contrario fu caratterizzata da un sound più cattivo, caotico, aggressivo, urlato, distorto, meno orecchibile e che prese ispirazione anche da parecchi elementi della scena Metal dell'epoca. Alcune di queste band infatti vennero riconosciute come punk metal. Le principali band rappresentanti di questo sottogenere furono, oltre agli Exploited, i Discharge, GBH, Varukers e Broken Bones.

Principali generi di derivazione hardcore[modifica | modifica sorgente]

L'hardcore melodico[modifica | modifica sorgente]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi melodic hardcore punk.
Gli Adolescents in concerto nel 2007.

L'hardcore melodico nasce agli inizi degli anni ottanta come immediata derivazione dell'hardcore, che al periodo era il genere punk rock dominante nella scena internazionale (sebbene confinato a un livello più underground, lontano dalla notorietà che ebbe il punk 77 specialmente nel Regno Unito).

Il genere mescola le sonorità hardcore con quelle pop punk ed emo, tanto che condivide, soprattutto con quest'ultimo sottogenere, diverse affinità sia per ambiente di evoluzione che per gruppi appartenenti. Sono infatti i Dag Nasty, band emo della prima ondata proveniente da Washington, a suonare per la prima volta un ibrido hardcore melodico, seguiti dalla band straight edge Gorilla Biscuit.

Da quel momento la diffusione dell'hardcore melodico si sposta verso la California, grazie a band (ritenute peraltro anche skate punk) come gli Adolescents e i Bad Religion, sovrapponendosi di fatto in toto al sottogenere degli skaters.

Lo skate punk[modifica | modifica sorgente]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi skate punk.

Ormai spesso sovrapposto e sinonimo dell'hardcore melodico, lo skate punk nasce originariamente come una derivazione dell'hardcore (melodico e non) particolarmente apprezzata e conosciuta nell'ambiente degli skaters californiano. Col passare del tempo il genere si è evoluto recependo influenze sempre più melodiche e pop punk.

Lo standard skate punk utilizza linee di basso piuttosto semplici, batteria veloce e spesso anche in controtempo e veloci chitarre distorte alla Ramones. Le prime band apparvero nella metà degli anni ottanta, da band come Rich Kids on LSD, Dr. Know, Agression, Habeas Corpus, Scared Straight.

In seguito, la popolarità del genere raggiunse i massimi livelli grazie a gruppi come i Rancid, Bad Religion, NOFX, Pennywise, No Use for a Name, Suicidal Tendencies, Descendents, Adolescents, Millencolin, Dead Kennedys, Less Than Jake, The Suicide Machines, Lagwagon e molte altre.

Il post-hardcore[modifica | modifica sorgente]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Post-hardcore.
I Fugazi in concerto nel 2002.

Il post-hardcore nasce come derivazione dell'hardcore statunitense e delle sue tipiche sonorità aggressive e veloci, nella metà degli anni ottanta del novecento grazie alle sperimentazioni di alcuni gruppi hardcore molto noti. Sono infatti band come i Fugazi, formata da componenti dei Minor Threat, e i Quicksand, nel tentativo di arricchire e rendere musicalmente più sofisticato un genere piuttosto grezzo come l'hardcore, giungono a queste nuove sonorità.[50]

Tra le band più note, che presentano spesso anche influenze art rock, vanno citate (oltre a Fugazi e Quicksand sopra citati) Drive Like Jehu,[51] Bear vs. Shark, Rapeman, Shellac, Big Black,[51] Hot Water Music, Helmet, Glassjaw, Far e At the Drive-In.[51]

L'hardcore politicamente orientato[modifica | modifica sorgente]

Anarcho punk[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Anarcho punk.
I Crass furono uno dei capostipiti dell'anarcho punk.[52] I loro indumenti militari neri diventarono un simbolo del genere.

L'anarcho-punk si sviluppa parallelamente all'Oi! e all'hardcore punk. Sebbene molte punk band si proclamassero anarchiche, solo una parte di queste fu riconoscibile come anarco punk. Infatti le band anarco punk seguono la filosofia anarchica nel suo vero significato, che comprende ideologie come il vegetarismo, pacifismo, animalismo, anticapitalismo. Al contrario, altre band che si proclamano anarchiche, interpretano l'anarchia come pretesto per il caos e disordine, per il nichilismo e l'autodistruzione, senza prendere in considerazione gli effettivi elementi che caratterizzano l'ideologia anarchica nel suo vero significato. Questa categoria è riconosciuta come street punk. Con uno stile molto semplice e una voce urlata, le prime band inglesi come i Crass, i Subhumans, i Flux of Pink Indians, i Conflict, i Poison Girls, e i The Apostles cercarono di trasformare la scena punk rock in un movimento anarchico. Come lo straight edge, l'anarco punk è basato su una serie di principi come non indossare pellicce e promuovere una dieta vegetariana o vegana.[52]

Dall'anarcho punk partirono varie corrente; i Discharge, fondarono il D-beat nei primi anni ottanta. Altri gruppi, in prima istanza Amebix e Antisect, svilupparono la corrente chiamata crust punk. Alcune band del settore come gli Exploited o i Charged GBH migrarono all'anarco-punk dopo che l'Oi! venne identificato come un movimento di estrema destra. Queste band, diventarono le figure principali del movimento UK 82. Dall'anarco punk partì anche il grindcore più vicino al death metal che al punk, grazie a band come Napalm Death ed Extreme Noise Terror.[53] Negli Stati Uniti il movimento non è così forte come in Gran Bretagna ma ci sono alcune importanti band come i californiani Dead Kennedys e Another Destructive System e i texani MDC.

Molti gruppi anarcho-punk sono stati promotori di quella che è stata definita "etica del DIY", ossia del Do It Yourself, traduzione letterale di fattelo da solo. Un famoso slogan anarco-punk difatti recita: DIY not EMI; questa vuole essere una presa di posizione consapevole contro le major della distribuzione musicale. Molte delle prime band anarcho punk sono state edite dalla Crass Records, casa discografica di auto-produzione dei Crass. Questa etica del DIY è una chiara presa di posizione anticapitalista, che vuole proporre la cultura punk e i suoi prodotti non come l'ennesima merce da vendere sugli scaffali dei supermercati di tutto il mondo. Dall'auto-produzione dei dischi poi l'etica del DIY si è anche espansa, per abbracciare sempre più aspetti della vita quotidiana e della commercializzazione. Un altro aspetto importante del DIY è la produzione e distribuzione di fanzine, ossia giornali autoprodotti, che cercavano di diffondere notizie e idee della scena punk.

Gli Anarcho punk sono "rivali" degli Street punk e vengono definiti dispregiativamente "Hippie Punks" dagli Street punk per il loro essere legati a ideologie pacifiste e non-violente, (seppur alcuni anarco punk affermino di opporsi alle droghe al contrario degli Hippy), e per il look, che se da una parte è composto da toppe, spille e scritte come quello Street punk, non è così appariscente curato, ma comprende abiti per la maggior parte neri, per contrastare il look variopinto e appariscente degli Street punk, e di recente riporta anche simboli come i Dreadlocks di chiara ispirazione Freak. Di risposta all'accusa di "Hippie Punks" da parte degli Street punk, gli anarcho-punk definiscono dispregiativamente gli street punk "Fashion Punks", accusandoli di essere dei modaioli per la troppa cura nell'abbigliamento appariscente e perfetto, con creste colorate e alzate con vari prodotti, vestiti talvolta costosi colorati e strappati apposta, borchie e toppe attaccate con cura.

Gli anarcho-punk si oppongono inoltre anche al movimento skinhead (molto vicino a quello degli street punk). Le critiche mosse da parte degli anarco punk nei confronti degli skinhead, riguardano principalmente i gravi disordini, provocati ai concerti e non solo e l'incitamento alla violenza. I Crass spingeranno ancora avanti la loro critica denunciando la strumentalizzazione politica del movimento sulla base di una falsa mitologia della classe operaia. "Affermare che il punk appartiene alla classe operaia significa solo strapparlo dalle sue vere radici, che sono nel rock interclassista rivoluzionario".

Oi! e Street punk[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Street punk.
Gruppo di skinhead a un concerto

Il movimento skinhead cominciò a riemergere con l'ondata di punk rock britannica. Questa sintonia tra i due movimenti nacque appunto con la nascita nel punk britannico nella seconda metà degli anni settanta, dove il movimento skinhead, sviluppato negli anni sessanta ma decaduto qualche tempo prima, riemerse promuovendo il neonato punk rock come la nuova musica eletta, al contrario dei precedenti skinheads (skinhead original), che erano indirizzati sulla musica nera giamaicana (Ska, Rocksteady, Reggae ecc.). I due movimenti, promuovendo quindi la stessa musica, condividendo spesso la stessa filosofia, e originando dalla stessa nazione, cominciarono ad avvicinarsi (non a caso skinhead e punk condividono alcuni tipi di abbigliamento). Nacque così anche il motto "Punx & Skins" promosso da diversi gruppi street punk e Oi!. Non a caso, il genere street punk indica sia il genere sostenuto dagli street punx sia quello sostenuto dagli skinheads, ovvero l'Oi! (indicato in ogni caso anche come una forma di street punk).

Dopo la prima ondata di band punk inglesi come Cock Sparrer e Sham 69, tra la fine degli anni settanta e l'inizio degli anni ottanta band com Cockney Rejects, Angelic Upstarts, Exploited, e The 4 Skins cercarono di riallineare lo spirito del punk rock con quello della classe operaia.[54] Lo stile venne originariamente chiamato Real punk rock ("vero" punk rock) o street punk; Pare che Gary Bushell, un giornalista della rivista Sound coniò il termine Oi! nel 1980. Altri sostengono che fu il batterista dei Cockney Rejects a coniare il termine. Il nome deriva appunto dall'abitudine dei Cockney Rejects di urlare "Oi! Oi! Oi!" prima di ogni canzone, al posto del "tradizionale" "1,2,3,4!".[55] I testi delle band Oi! cercano di riflettere lo stile di vita nell'Inghilterra di Margaret Thatcher[56] Una sottocategoria dell'Oi! chiamato punk pathetique, formato da Splodgenessabounds, Peter and the Test Tube Babies, e Toy Dolls cercò di aggiungere una nota umoristica ai testi, a volte finendo addirittura nel nonsense.

Il movimento Oi! sosteneva che molti partecipanti al primo punk rock erano, come detto dal chitarrista dei The Business Steve Kent, "Universitari alla moda che usano parole grosse cercando di essere artistici".[57] Il credo dell'Oi! era che la musica dovesse essere accessibile e senza pretese.

Sebbene buona parte delle band Oi! della prima ondata fossero apolitiche o di sinistra, molte di loro vennero attratte dal movimento skinhead neonazisti di Gary Bushell.[58] Questi skinhead razzisti facevano irruzione ai concerti di band Oi! cantando slogan fascisti, e attaccando risse. Alcune band Oi! erano riluttanti a fare loro gli ideali fascisti,[59] tra questi gli Sham 69. Ciononostante, nell'immaginario collettivo il movimento venne associato con l'estrema destra, soprattutto a causa dell'influenza mediatica.[60] Il 3 luglio 1981, in un concerto a Southall con The Business, The 4-Skins, e The Last Resort, un gruppo di giovani asiatici entrò sparando, credendo fosse un raduno neonazista.[61] Dopo la sparatoria di Southall, e altri avvenimenti di questo genere, la stampa e i media in genere, da allora in poi catalogarono definitivamente il movimento Oi! come appartenente all'estrema destra, con la conseguenza che questo perse i suoi ideali originari.[56] A partire da questo periodo, iniziò un rapido declino della musica Oi!. Il genere ha poi continuato ad attrarre consensi benché su scala notevolmente ridotta rispetto al passato.

Le basi ritmiche spesso riprendono veri cori da stadio, mentre, per il resto, almeno nella prima versione, il genere è riconosciuto come parte del punk rock britannico. Due caratteristiche sono da sottolineare nell'Oi!: la prima l'abitudine del cosiddetto coro da bettola, in cui si canta tutti assieme, possibilmente pogando e bevendo alcol. La seconda è la connotazione volutamente retorica e diretta dei testi, legati spesso all'oppressione, alla vita di strada, che in certi casi esprimono istanze politiche di entrambe le fazioni.

I testi, invece, da un lato si caratterizzano su un impegno socio-economico giovanile, in certi casi possono essere schierati politicamente da entrambe le parti, criticando gli schieramenti politicamente opposti o i governi, oppure, come accade nelle Oi! band apolitiche, spesso sfociano nel semplice richiamo al divertimento, alla fratellanza con i Rude Boy, alle origini, allo stesso Oi! o allo ska, all'alcool, all'amore per il calcio (molti skinhead sono anche hooligans) o alla violenza. La violenza è un tema molto ricorrente nei brani dei vari gruppi Oi!, violenza spesso manifestata anche dai molti skinhead al seguito delle band. A questo riguardo sono emblematiche le parole di Gary Hodges, cantante nel gruppo dei The 4 Skins: "Non incitiamo alla violenza, cantiamo solo di quello che ci succede attorno".

Lo straight edge[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi straight edge.
Ian MacKaye, cantante e frontman dei Minor Threat e ideologo dello straight edge.

Lo straight edge (abbreviato in "sXe"), genere musicalmente identico all'hardcore, si distingue per essere una filosofia, uno stile di vita che prevede l'assenza di tabacco, alcool, droghe e talvolta anche il vegetarismo. Questo movimento è stato teorizzato e messo per la prima volta in pratica nei primi anni ottanta dallo statunitense Ian MacKaye, membro del gruppo hardcore punk Minor Threat e prende il nome da un loro famoso brano.

Lo straight edge si contrappone alla classica visione autodistruttiva e nichilista del punk rock e in particolare dello street punk, diventando uno stile di vita lontano anni luce dagli eccessi. Oltre ai Minor Threat, appartengono a questa "corrente" gruppi come 7 Seconds, A Chorus of Disapproval, Earth Crisis, Good Clean Fun, Gorilla Biscuits, Government Issue, Negative FX, Rise Against, SSD e Youth of Today.

Altri sottogeneri politici[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Riot grrrl e Queercore.

Meno noti per diffusione rispetto ad altre derivazioni hardcore, ma ugualmente importanti, sono le correnti prettamente tematiche e politicamente orientate, come il Riot grrrl, una forma di hardcore punk e movimento sociale emerso nei primi anni novanta conosciuto soprattutto per le sue forti posizioni di femminismo militante e attivismo politico i cui principali esponenti sono band come Bikini Kill, Babes in Toyland, Devotchkas e L7.

Anche il queercore, sebbene non sovrapponibile completamente all'hardcore, presenta spesso molte somiglianze. Si tratta di una corrente, come suggerisce la stessa parola, tematica e musicale collegata al movimento culturale e sociale queer (finocchio), emerso nella prima metà degli anni ottanta, e che si distingue per le posizioni contro la società attuale ed è sostenuto dalla comunità gay e lesbica, di cui fanno parte band come i Pansy Division.

Sottogeneri e movimenti recenti[modifica | modifica sorgente]

Pop punk[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Pop punk.

Con il loro apprezzamento verso i The Beach Boys ed il bubblegum pop della fine degli anni sessanta, i Ramones gettarono le basi per quello che sarebbe poi stato conosciuto come pop punk.[62] Alla fine degli anni settanta, gruppi del Regno Unito come i Buzzcocks o gli Undertones (successivamente influenzati fortemente dal glam rock) combinarono la velocità e la caoticità delle sonorità punk rock con la musica Pop nei toni e nei temi.[63] All'inizio degli anni ottanta, alcuni dei gruppi principali della scena hardcore punk californiana enfatizzano un approccio maggiormente melodico rispetto a quello tradizionale del genere. Secondo il giornalista Ben Myers, i Bad Religion "fusero il loro suono seccante e politicizzato con le armonie più dolci"; i Descendents "scrissero canzoni spumeggianti ed ispirate dai Beach Boys sulle ragazze, il cibo e sull'essere giovani".[64] La Epitaph Records, fondata dai componenti dei Bad Religion, è una delle basi dei futuri gruppi pop punk, inclusi i NOFX e The Offspring, con il loro skate punk influenzato dalla Third Wave of Ska. Iniziano ad apparire gruppi che fondono punk e melodie pop, come The Queers e Green Day, influenzati da formazioni come i Screeching Weasel, che hanno portato il pop punk al successo commerciale. I The Vandals ed i Guttermouth hanno sviluppato una miscela di melodie pop con dei testi divertenti ed offensivi. Il pop punk commerciale più recente, come quello dei blink-182 o quello dei Sum 41, è talvolta criticato dai devoti del punk rock; come scritto dalla critica Christine Di Bella, "È il punk preso dal punto più accessibile, un punto dove si riconosce a malapena la sua origine, a parte la struttura a tre accordi".[65]

Emo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Emo.
I Jimmy Eat World in concerto.

Nella sua versione originale della metà degli anni ottanta, l'emo nasce nella scena hardcore di Washington D.C. come uno stile punk meno musicalmente restrittivo. Il termine originariamente di riferisce all'emocore, abbreviazione di emotional hardcore. Successivamente i termini emo e emotional hardcore prenderanno significati leggermente distinti. Celebri gruppi del primo emo sono i Rites of Spring, gli Embrace ed i One Last Wish. Il nome deriva dalla tendenza di alcuni dei membri di queste formazioni di essere fortemente emotivi durante le esecuzioni. Alla metà degli anni novanta, i Fugazi, formati dallo scioglimento degli Embrace, ispirano una seconda e più larga ondata di gruppi emo. Band come gli Antioch Arrow generano nuovi sottogeneri più intensi, come lo screamo, mentre altri sviluppano uno stile maggiormente melodico, più vicino all'indie rock. Altri come i Sunny Day Real Estate di Seattle, i Jimmy Eat World di Mesa (Arizona) e gli Yellowcard di Jacksonville riescono a uscire dalla scena underground, attraendo un'attenzione nazionale. Alla fine del secolo, l'emo ha gradualmente sorpassato l'hardcore nella scena punk statunitense, nonostante alcuni appassionati affermino che l'emo successivo non sia qualificabile in assoluto come punk.[66]

Il punk revival[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Punk revival.

Assieme ai Nirvana, molti degli artisti principali alternative rock degli anni novanta riconoscono influenze nella scena punk rock degli inizi. Il successo dei Nirvana è cruciale perché le major discografiche vedano il punk nuovamente come potenzialmente rimunerativo.[67] Nel 1993, i Green Day ed i Bad Religion sono entrambi sotto contratto con le grandi etichette. L'anno successivo, i Green Day pubblicano Dookie, che diviene un grandissimo successo commerciale, ottenendo dieci dischi di platino e un disco di diamante. Stranger than Fiction dei Bad Religion ottenne invece il disco d'oro.[68] Altri gruppi californiani, sotto contratto con l'etichetta indie Epitaph, fondata dal chitarrista dei Bad Religion, Brett Gurewitz, iniziarono a ottenere successo. Nel 1994, la Epitaph pubblica Let's Go dei Rancid, Punk in Drublic dei NOFX e Smash dei The Offspring, tutti album premiati con il disco d'oro o di platino. Smash arriva a vendere oltre undici milioni di copie, diventando il disco di un'etichetta indipendente più venduto di tutti i tempi.[69] MTV e le stazioni radio, come KROQ-FM di Los Angeles, hanno un ruolo importante in questo successo, nonostante i NOFX abbiano sempre rifiutato di concedere i loro video a MTV.[70] Le enormi vendite dei Green Day e dei The Offspring aprono la strada verso il successo ad altri gruppi pop punk come i blink-182, i Simple Plan, i Good Charlotte ed i Sum 41 nel decennio successivo. Il Vans Warped Tour ed il grande magazzino Hot Topic riportano ancora maggiormente il punk tra la musica di tentenza statunitense.

Gli Offspring in concerto nel 2001.

Seguendo la direzione dei Mighty Mighty Bosstones di Boston ed i Sublime di Long Beach, lo ska punk e lo skacore diventano popolari alla fine degli anni novanta. I gruppi ska revival originali si pongono tra la seconda ondata punk rock ed una musica molto vicina al radici ska giamaicane.[71] Gruppi ska punk della terza ondata (third wave of ska) ne creano una vera fusione musicale con il punk e l'hardcore. Il successo dell'album dei Rancid del 1995, ...And Out Come the Wolves, aiuta questo revival ska, e gruppi come i Reel Big Fish ed i Less Than Jake continano ad attrarre fan anche nel XXI secolo. Altre formazioni con le origini dell'hardcore, come gli AFI, scalano le classifiche nel nuovo millennio. Il Celtic punk, grazie a gruppi come i Flogging Molly ed i Dropkick Murphys, fondendo il suono dell'Oi! e dei The Pogues, conquista un ampio pubblico. La tradizione australiana continua con gruppi come i Frenzal Rhomb, i The Living End ed i Bodyjar.

Con la rinnovata visibilità del punk si sviluppano preoccupazioni nella comunità punk che la musica stesse per essere presa dal mainstream.[70] Questi ritengono che nel firmare per major ed apparire su MTV, gruppi come i Green Day si stessero introducendo in un sistema cui il punk voleva opporsi fin dalla nascita.[72] Molti fan disprezzano il punk rock delle società, incarnato da gruppi come Sum 41 e blink-182.[73] Tali controversie sono state parte della cultura punk fin dalle origini nel 1977, quando i The Clash furono accusati di "essersi venduti" per aver firmato con la CBS Records.[74] Queste accuse si estersero anche ad altri gruppi seminali dell'ondata 77, in particolar modo ai Sex Pistols. Negli anni novanta, il punk rock è così integrato nella cultura occidentale che i simboli punk sono spesso utilizzati per vendere gruppi commerciali come "ribelli". I pubblicitari capitalizzano lo stile e la moda punk rock a tal punto che, ad esempio, nel 1993 una pubblicità per un'automobile, la Subaru Impreza, descriveva l'auto "come il punk rock".[75] Nonostante la corrente commerciale abbia sfruttato molti elementi del punk, esistono tuttora molte scene punk underground.

Ska punk[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ska punk.
I Rancid, uno dei gruppi che rilanciarono lo ska punk a livello planetario.

Buona parte delle periferie di Londra nel quale emersero le punk band, erano popolate da un buon numero di immigrati giamaicani.[76] Questo incontro tra culture portò inevitabilmente alla nascita del genere ska punk[76]. Questo genere ibrido trae i ritmi dello ska giamaicano, o meglio la variante britannica sviluppata in seguito, nei tardi anni settanta, il 2 Tone ska[77] (o ska revival), fondendolo o alternandolo con le dure sonorità del punk rock,[78] o talvolta del hardcore punk.[77] Per certi versi è simile allo ska tradizionale, ma più veloce e pesante. Come nello ska tradizionale, anche la sezione di fiati è presente il più delle volte.[76] I primi accenni di ska punk possono risalire alla fine degli anni settanta nel Regno Unito, nel pieno periodo 2 tone ska, ovvero un'evoluzione stilistica del primo ska, sviluppata però in Gran Bretagna, che includeva elementi punk rock e generalmente rock. Gruppi 2 tone come Madness, The Specials, The Selecter, ma anche gruppi punk rock come Clash, furono tra i primi a fondere la musica nera come lo ska e reggae al rock, ed in particolare al punk rock, nei loro album. Alcune delle prime punk band britanniche, come i Clash appunto, a un certo periodo della loro carriera sperimentarono nuove contaminazioni includendo lo ska e reggae.[76] Vanno citati a proposito London Calling (1979) e Sandinista! (1980) dei Clash,[79] album che si distinguevano dai precedenti per la presenza di elementi reggae, ska, dub o jazz[80] tra gli altri. Altri gruppi che seppero coniugare il punk con il movimento giamaicano furono gli Stiff Little Fingers, che nel debutto Inflammable Material (1979) registrarono la reinterpretazione di Bob Marley "Johnny Was",[81] mentre nel secondo Nobody's Heroes (1980) inclusero alcuni rifacimenti allo ska come nel brano "Wait and See", oltre alla reinterpretazione "Doesn't Make It All Right" della ska band The Specials. Il genere venne riconosciuto come parte della Third Wave of Ska (terza ondata di ska).[77] Fino ai tardi anni ottanta, lo ska punk rimase comunque un fenomeno "underground", e l'unico gruppo che all'epoca riuscì a ottenere una rilevante popolarità internazionale furono i Fishbone.[77] Fu poi dai fine anni ottanta che lo ska punk cominciò a diffondersi e popolarizzarsi, proprio grazie alle band americane.[76] Dalla prima metà degli anni novanta, si assiste alla vera e propria diffusione del genere, grazie soprattutto a band come Rancid.[77]

Il genere, negli anni novanta, si è sviluppato principalmente in California, e spesso molti gruppi skate punk, melodic hardcore e pop punk californiani sono stati influenzati dallo ska punk.

Dance punk[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dance punk.

Considerato agli inizi come genere correlato al Post-punk, la dance punk, nota anche come disco-punk o punk-funk, non è altro che un genere nato dalla fusione tra il punk rock e la musica dance, da discoteca, caratterizzata talvolta anche da utilizzo di synth e tastiere, o semplicemente basata sull'inserimento di ritmiche disco-funk. Nata verso la fine degli anni settanta, si sviluppa sia in Regno Unito che negli Stati Uniti d'America, grazie a band come James White and The Blacks, Talking Heads, Blondie, The Clash, Buzzcocks e Gang Of Four. Nato inizialmente come genere underground, negli ultimi anni di fine secolo e all'inizio del nuovo millennio ha raggiunto un gran numero di ascolti grazie a gruppi come Transplants, The Rapture, LCD Soundsystem, Louis XIV e Klaxons.

Diversificazioni del punk[modifica | modifica sorgente]

Da quando l'attenzione dei media si è concentrata intorno al punk rock alla fine degli anni settanta, il movimento si è frammentato in una varietà di forme derivate. Secondo la descrizione del critico musicale Jon Savage, l'iniziale unità tra gente con pretese artistiche, bohémiens e punk rockers della classe operaia cominciò a dividersi.[82] Da un lato artisti New wave e Post-punk; alcuni adottano stili musicali più accessibili guadagnando popolarità, altri si spostano in una direzione più sperimentale. Dall'altro, gruppi hardcore punk, Oi! ed anarcho punk - molti dei quali con un programma esplicitamente politico - si legano strettamente con la cultura underground, realizzando molti nuovi sottogeneri.[83] Nel frattempo, formazioni pop punk creano una fusione, come afferma il cofondatore dei The Mekons Kevin Lycett, "degli ABBA e dei Sex Pistols".[84] Emerge un gran numero di altri stili, molti dei quali fusioni con generi di vecchia data. Un esempio può essere l'album dei The Clash London Calling, pubblicato nel dicembre 1979. Combinando punk con reggae, ska, R&B e rockabilly, il disco sarebbe stato acclamato come uno dei migliori album rock di tutti i tempi.[85]

New wave[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce New wave.

La new wave e la sua sottocultura sboccia assieme ai primi gruppi punk rock, a tal punto che, inizialmente, punk e new wave sono considerati quasi sinonimi.[86] Successivamente, però, i termini cominciano ad assumere significati diversi: gruppi come Television, Talking Heads, Blondie, Devo e The Police, che stavano ampliando il loro ventaglio strumentistico, incorporando ritmi orientati alla dance, e lavorando con una produzione più ripulita, vennero chiamati "New Wave" piuttosto che "punk". Combinando elementi della musica e moda punk con uno stile più orientato al pop, artisti new wave come i The Cars ed Elvis Costello diventano molto popolari in entrambi i lati dell'Atlantico. Il New Wave diventa un termine generico per tutta la musica mainstream ispirata al punk, racchiudendo stili disparati come il 2 tone ska, il mod revival basato sui The Jam, il fenomeno new romantic incarnato dai Duran Duran ed il synth pop di gruppi come i Depeche Mode. Il New Wave diventa una rappresentazione della cultura pop con il debutto del canale televisivo MTV nel 1981, che passa regolarmente in rotazione video New Wave. Comunque, in quel periodo la musica è spesso derisa per essere stupida ed usa e getta.[87]

Post punk[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Post-punk.

Nel Regno Unito emergono una varietà di gruppi post punk, tra i quali i The Fall, i Joy Division, i Gang of Four ed i Public Image Ltd.. Alcune delle formazioni classificate come post punk, come i Throbbing Gristle ed i Cabaret Voltaire, sono stati attivi prima della formazione della stessa scena punk rock;[88] altre, come i The Slits e Siouxsie and the Banshees, transitarono dal punk rock al post punk. La musica è spesso sperimentale, come nei gruppi New Wave; definendosi "post punk" intendono un suono meno pop e maggiormente oscuro e graffiante - raggiungendo talvolta l'atonalità, come con i Wire ed i Subway Sect. Prendendo ispirazione dall'art rock di Captain Beefheart, David Bowie e dal Krautrock, il post punk esplora anche nuovi approcci dei testi.[89] Mark E. Smith dei The Fall scrive "osservazioni indirette del grottesco del sottoproletariato del Nord".[90]

Il Post punk acquista una nuova confidenza con musicisti, giornalisti, manager ed impresari; degli ultimi, in particolare Geoff Travis della Rough Trade e Tony Wilson della Factory, aiutano a sviluppare l'infrastruttura della produzione e distribuzione della scena indie sbocciata a metà degli anni ottanta.[91] Aprendo i confini del loro stile verso la New Wave, alcune formazioni post punk come i New Order (derivati dai Joy Division) e gli U2 si diressero verso un pubblico più tradizionale. Altre come i Gang of Four, i The Raincoats ed i Throbbing Gristle, che al tempo avevano un pubblico più che devoto, sono visti ora in retrospettiva per aver avuto un'influenza significativa nella moderna cultura popolare.[92]

Molti artisti statunitensi sono stati definiti in retrospettiva come post punk; il disco di debutto dei Television, Marquee Moon, pubblicato nel 1977, è citato spesso come album embrional e di questo settore.[93] Il movimento No Wave sviluppato a New York alla fine degli anni settanta, con artisti come Lydia Lunch, è spesso considerato come il fenomeno statunitense parallelo.[94] Le opere successive dei Pere Ubu, pionieri del proto-punk dell'Ohio, sono pure spesso considerate come post-punk.[95] Una delle formazioni più influenti del post punk statunitense sono i Mission of Burma di Boston, che condussero i bruschi cambiamenti di stile derivati dall'hardcore in un contesto musicale maggiormente sperimentale.[96] Nel 1980, gli australiani Boys Next Door si trasferiscono a Londra cambiando il loro nome in The Birthday Party, che si consolideranno poi nei Nick Cave and the Bad Seeds. I King Snake Roost ed altri gruppi australiani avrebbero poi esplorato le possibilità del post punk. I successivi musicisti art punk ed alternative rock troveranno ispirazione da questi predecessori, similmente New Wave e post punk.

Alternative rock[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Alternative rock.

Il movimento underground punk produce una quantità innumerevole di gruppi che evolvono il suono del punk rock o applicano la sua etica del Do It Yourself in diverse tipologie di musica. A partire dagli anni ottanta, gruppi britannici come i New Order ed i The Cure sviluppano nuovi stili musicali basati sul post-punk e la New Wave. Formazioni statunitensi come gli Hüsker Dü ed i loro "protetti", i The Replacements, sorpassano la divergenza tra generi come l'hardcore e quello che è chiamato all'epoca "college rock".[97]

Un articolo del 1985 su Rolling Stone sui gusti di Black Flag, Hüsker Dü, Minutemen e The Replacements affermava:

(EN)
« Primal punk is passé. The best of the American punk rockers have moved on. They have learned how to play their instruments. They have discovered melody, guitar solos and lyrics that are more than shouted political slogans. Some of them have even discovered the Grateful Dead. »
(IT)
« Il punk originale è passato. I migliori punk rockers americani se ne sono distaccati. Hanno imparato a suonare i loro strumenti. Hanno scoperto la melodia, gli assoli di chitarra e testi che sono più di slogan politici urlati. Alcuni di loro hanno perfino scoperto i Grateful Dead »
(Michael Goldberg. "Punk Lives"[98])

Alla fine degli anni ottanta questi gruppi, che avevano sorpassato i loro predecessori punk in popolarità, vengono classificati principalmente come alternative rock. Il rock alternativo racchiude un insieme diverso di stili, compresi l'indie rock, il gothic rock ed il grunge, tra gli altri, uniti con il loro debito musicale verso il punk rock e le loro origini al di fuori del mainstream musicale.[99]

Appena gruppi come i Sonic Youth, nati nella scena No Wave, o i Pixies di Boston iniziano a ingrandire il proprio pubblico, le grandi etichette discografiche cercano di capitalizzare su un mercato costruito nei dieci anni passati nel mondo della cultura underground.[100] Nel 1991, i Nirvana emergono dalla scena musicale grunge dello Stato di Washington, realizzando un grande successo commerciale con il loro secondo album, Nevermind. Il gruppo cita il punk rock tra le influenza sul loro stile.[101] "Il Punk è libertà musicale", scrive il cantante Kurt Cobain. "È dire, fare, suonare ciò che vuoi."[102] Il successo dei Nirvana alimenta il boom del rock alternativo, che era stato minoritario sin dalla fine degli anni ottanta, ed aiuta a definire questa parte della musica popolare degli anni novanta.[99] Il cambiamento che ne deriva è descritto nel film 1991: The Year Punk Broke, dove appaiono Nirvana, Dinosaur Jr. e Sonic Youth.[103]

Il punk rock in Italia[modifica | modifica sorgente]

Le origini[modifica | modifica sorgente]

In Italia la diffusione del punk rock '77 segue un'evoluzione diversa da quella che abbiamo invece visto negli altri paesi. Infatti, viene a mancare quasi completamente la fase primigenia della prima metà degli anni settanta. Gli Stooges erano pressoché ignoti così come i Ramones, mentre ebbe molto risalto l'esplosione del british punk nel 1977 ed in particolare il fenomeno mediatico generato dai Sex Pistols. È con l'uscita dell'album Never Mind the Bollocks che iniziano a comparire i primi gruppi di appassionati e le prime fanzine distribuite nelle grosse città, come plexiglas (uscita a metà 1979) e riviste, soprattutto di abbigliamento, collegate.

Già nel 1974 l'appellativo di punk era stato attribuito da Ciao 2001 ad Edoardo Bennato[104] e tra il '77 ed il '79 l'appellativo punk venne attribuito, non senza una certa confusione, a musicisti come Anna Oxa, Donatella Rettore e Ivan Cattaneo[105]. Sul finire del 1976 i bolognesi Centro d'Urlo Metropolitano, formazione legata al Movimento del '77 e futuri Gaznevada, composero il loro brano Mamma dammi la benza, trasmesso con assiduità dalla radio movimentista Radio Alice[106]. Fra le prime trasmissioni televisive italiane che parlarono di punk vanno invece ricordate L'altra domenica condotta da Renzo Arbore ed Odeon. Tutto quanto fa spettacolo che nel 1977 trasmise un servizio sui Sex Pistols ad una festa punk londinese[105] che avvicinò molti al punk, fra cui Simone Cinotti, poi fondatore dei Blue Vomit nel 1979[105]. I primi reportage sul movimento furono invece opera di riviste come Ciao 2001 e Popsters. L'immagine proposta dai media creò inizialmente forte diffidenza nei confronti del punk, che, anche dagli attivisti di sinistra veniva spesso giudicato come nichilista, politicamente scorretto e filonazista[106].

Nonostante le reticenze dei media e la diffidenza del pubblico, tra il '77 ed il '79 la musica punk vide una espansione sempre maggiore ed un numero progressivamente crescente di formazioni sparse su tutto il territorio italiano[105]. Tale territorio si dimostrò però, per la maggior parte non pronto ad accogliere il punk, decretandone una maggiore affermazione laddove le strutture produttive erano più a portata di mano. Cominciò così, sia per necessità che per ideologia, a crescere l'attitudine al DIY, con la quale il movimento punk sopperì alla mancanza di strumenti ad esso dedicati. Nacquero così un numero sempre crescente di etichette discografiche che spesso pubblicavano cassette realizzate in studi casalinghi, per un tessuto distributivo fatto spesso di centri sociali, concerti e fanzine autoprodotte[105].

Il 1979 fu l'anno dei primi grandi concerti punk in Italia. Fu proprio di quell'anno il concerto dell'artista proto punk Patti Smith, seguito l'anno successivo dall'arrivo dei Ramones con gli UK Subs a supporto, seguiti a breve distanza da Damned, Clash ed altre band.

Fu proprio in occasione del concerto dei Clash del 1980, organizzato dal comune di Bologna a Piazza Maggiore, che con la contestazione di alcuni punk al grido di "Crass not Clash" si evidenziò anche in Italia la presenza dell'anarcho punk che portò più tardi alla scena hardcore italiana[107] ispirata al punk filo-anarchico inglese e statunitense e in parte, al senso nichilista e distruttivo della musica "dark inglese".

Bologna: dalla Italian Records alla Attack punk[modifica | modifica sorgente]

Bologna è ad oggi convenzionalmente riconosciuta dalla critica come la città che per prima sviluppò ed elaborò le influenze della nuova musica importata da paesi esteri. Il nuovo Jazz e la musica sperimentale, la New wave e la No wave e naturalmente il Punk trovarono nella Bologna del post '77, in cui forte era lo spirito movimentista, terreno fertile e strutture in grado di accoglierle. Da sottolineare è la forte presenza del DAMS, che portò in città artisti e musicisti da tutta Italia, ed il lavoro della radio libera Radio Alice, che diffondeva le nuove tendenze e le produzioni indipendenti locali. La Traumfabrik di Filippo Scòzzari e Giampiero Huber fu poi la cerniera fra Bologna e le riviste romane di fumetto Cannibale ed Il Male, che assieme alla Red Ronnie's Bazaar recensivano spesso le band bolognesi[106]. In questo contesto nasce nel 1977 la Harpo's Bazaar di Oderso Rubini, che pubblicò nel giro di pochi anni alcuni dei gruppi della scena punk come Skiantos, Windopen, Gaznevada e Luti Chroma, tutti rigorosamente su cassetta. Il primo album di quella che diventerà poi la Italian Records fu Inascoltable degli Skiantos[106]. Da ricordare sono poi due concerti del 1979 del primo punk bolognese: il concerto Gaznevada sing Ramones, svoltosi per tre serate consecutive al Punkreas di Bologna, in cui il gruppo dallo smaccato spirito situazionista suonava velocizzato tutto il disco dei Ramones, e Bologna Rock, un festival che si svolse al palasport di Bologna e che vedeva sul palco i migliori gruppi dell'allora scena punk rock e new wave bolognese: Gaznevada, Windopen, Luti Chroma, Skiantos, Bieki, Naphta, Confusional Quartet, Andy J. Forest, Frigos e Cheaters[106].

Sempre nel 1979 nascono i RAF Punk, formazione anarco punk con sede al centro sociale Cassero, autori fra l'altro della Attack punkzine, embrione della futura Attack Punk Records di Jumpy Velena, a cui si deve la produzione di gruppi emiliani come Irha, Anna Falkss, Bacteria, Stalag 17, CCCP Fedeli alla linea e Disciplinatha, dei toscani I Refuse It!, delle formazioni piemontesi 5° Braccio e Kollettivo, dei marchigiani Rivolta dell'Odio e Cracked Hirn, dei campani Underage e Contropotere[108]. Da una costola dei RAF Punk nacquero poi il gruppo Oi! conosciuto come Nabat.

Milano[modifica | modifica sorgente]

Nella Milano di fine anni settanta sono da menzionare fra le prime band influenzate dal punk gruppi come i Krisma di Maurizio Arcieri (già cantante nel gruppo beat I New Dada e poi cantante solista negli anni sessanta) e Christina Moser, Gli Incesti dei fratelli Leo ed Antonella che nel 1977 pubblicarono il loro unico album dal titolo Ecco... Gli Incesti ed i Decibel in cui militava Enrico Ruggeri, che oltre ad eseguire nei loro concerti la cover di God Save the Queen, furono anche autori dell'LP dal titolo Punk datato 1978[105].

Importante per lo sviluppo della prima ondata punk milanese fu poi il centro socile Santa Maria, base della Cramps Records e scuola di musica in cui insegnava Demetrio Stratos negli ultimi anni della sua vita. Qui si formarono band come le femministe Clito, delle quali rimane solamente la partecipazione al brano degli Area Vodka Cola (1978 gli dei se ne vanno, gli arrabbiati restano!), le Kandeggina Gang, nelle quali militava Giovanna Coletti ed i Kaos Rock di Gianni Muciaccia[105]. Sulla scia della risonanza avuta dal Bologna Rock, Gianni Sassi organizzò poi il festival Rock '80 svoltosi il 6 febbraio 1980 ed a cui si collegava l'omonimo progetto discografico della Cramps Records. Ivi parteciparono le Kandeggina Gang, gli Skiantos, gli Windopen, i Take Four Doses, i Kaos Rock, gli X Rated ed i Dirty Actions.

Torino[modifica | modifica sorgente]

Fra le prime band torinesi punk rock vanno ricordati i Rancid X, autori già nel 1978, di Voices, uscito per la Polydor Records, i Blue Vomit (poi divenuti Nerorgasmo) e Blind Alley[105].

Pordenone: Great Complotto[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Great Complotto.

L'esplosione dell'hardcore[modifica | modifica sorgente]

Gli Indigesti in concerto.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Scena hardcore italiana.

L'hardcore dei primi anni ottanta è il primo vero "movimento" punk italiano, il più diffuso, sia perché suonato da un congruo numero di band e sia perché vi erano locali e circuiti dove produrre, vendere e suonare in concerto, grande merito in questo senso deve essere dato ai centri sociali filo-anarchici, band significative rimangono i RAF Punk, i Wretched o in chiave Oi! i Nabat,[109] entrambi provenienti da ambienti politicizzati di due città molto attive: Milano, e precisamente dal centro sociale Virus, i Wretched e Bologna per i RAF Punk e i Nabat.

Più o meno contemporaneamente a queste band comparvero altri gruppi piuttosto noti, sempre all'interno comunque di circuiti underground e ben lontani dal successo che ebbe il british punk, come Indigesti, Raw Power, Negazione e Declino, seguiti da Peggio Punx, Nerorgasmo e Kina. Fu a cavallo tra il 1982 ed il 1984 che i gruppi hardcore conobbero il loro massimo "successo", più o meno in contemporanea all'ascesa ed al declino del genere negli USA e nel Regno Unito.

Molte band si sciolsero infatti dopo il 1986, altre modificarono il proprio stile verso sonorità più melodiche come i Negazione, altre ancora, sull'esempio di band come gli Exploited, virarono verso generi d'incrocio con l'heavy metal. Sebbene tutt'oggi esistano diverse band hardcore in attività, tra cui anche alcuni tra i fondatori del genere in Italia, questo sottogenere non è più quello maggioritario all'interno del punk rock.

New wave[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce La musica new wave in italia.

Più o meno contemporaneamente al declino dell'hardcore in Italia si consolidano, crescono e nascono numerose band ispirate alla musica New Wave, un genere originariamente fuso, ma diverso culturalmente, al punk rock nato tra gli USA, il Regno Unito e la Germania alla fine degli anni settanta, ma che presto in particolare in Europa virò deciso verso l'arte a tutto tondo. Molti artisti, anche abbastanza noti del periodo, attraversarono una fase iniziale punk per poi virare in seguito verso la New Wave, tra questi vanno citati le prime incisioni di Gaznevada, Rats, Confusional Quartet e Kerosene (Italian Record), con suoni decisamente elettronici, seguiti a breve da Litfiba e Diaframma dal suono decisamente più rock, ma soprattutto dai CCCP Fedeli alla linea di Giovanni Lindo Ferretti (divenuti poi Consorzio Suonatori Indipendenti), la band che partendo da un punk politicizzato (CCCP) virò alla fine degli anni ottanta (CSI) verso uno sperimentalismo musicale, mediale e teatrale post punk realmente new wave creando così una tra le più originali esperienze musicali italiana e non solo. La contaminazione tra musica, video e teatro, i temi affrontati e le modalità d'esecuzione delle performance della band di Giovanni Lindo Ferretti si saldarono e raccolsero le più diverse esperienze della "nuova onda", anche non prettamente musicali, dell'Italia (pensiamo ad esempio al gruppo teatrale dei Magazzini Criminali di Federico Tiezzi che produsse un disco con l'Italian Records). L'esperienza musicale new wave si concluse di fatto agli inizi degli anni novanta lasciando, con la furia creativa espressa in quegli anni, alla musica italiana un nuovo modo di concepire la musica "rock".

Va anche citato che diversi altri artisti, culturalmente più pop, sono stati influenzati da questo genere, come Franco Battiato,[110] i Matia Bazar, Enrico Ruggeri ed Ivan Cattaneo.

Lo ska-punk[modifica | modifica sorgente]

I Persiana Jones in concerto nel 2007.

Altro sottogenere che ha sempre riscosso un discreto successo in Italia è lo ska punk, genere d'incrocio tra il punk rock e lo ska, e seguito da numerose band che hanno sempre goduto di un discreto successo soprattutto nelle esibizioni live. Capostipiti assoluti in Italia sono i torinesi Persiana Jones, nati nel 1988 ed i romani La Banda Bassotti, seguiti nel 1989 da i Punkreas (una delle più note band punk rock italiane in generale) sebbene le sonorità ska di questa band siano più recenti. Il successo del genere giunge però al culmine a partire dalla seconda metà degli anni novanta, grazie a band come i milanesi Vallanzaska e seguiti da Matrioska e soprattutto The Shandon e Meganoidi, gruppi dall'esperienza e dal successo anche commerciale non comuni all'interno del movimento punk rock italiano, sebbene dalla carriera non lunghissima (gli Shandon si sono infatti sciolti nel 2006 mentre i Meganoidi già dal 2003 hanno abbandonato lo ska punk per dedicarsi al progressive rock).

L'impatto del punk revival in Italia: l'hardcore melodico ed il pop punk[modifica | modifica sorgente]

I Punkreas in concerto nel 2007.

Il Revival e la seconda (o terza) giovinezza del punk rock che invadono gli USA e l'Europa dalla seconda metà degli anni novanta - grazie ai citati successi di album come Dookie dei Green Day e Smash dei The Offspring che vedono per la prima volta gruppi punk rock a livelli di successo mai conosciuti nemmeno nella stagione del british punk (i due album insieme vendono oltre 25 milioni di copie) - ovviamente si fanno sentire in Italia. Sono in particolare il pop punk e soprattutto l'hardcore melodico d'ispirazione californiana (NOFX, Bad Religion, Lagwagon..) a influenzare di più le band italiane. Sono infatti Punkreas, Derozer e Porno Riviste le band di maggior successo commerciale in Italia, seguiti dopo qualche anno da Peter Punk, Moravagine, e parzialmente da Shandon e Meganoidi (band principalmente ska punk), dal breve ma intenso successo della band friulana Prozac+ e da altri gruppi come i Tre allegri ragazzi morti.

La ancor successiva ondata pop punk mondiale dell'inizio del nuovo secolo capitanata da band come i Blink 182 ed i Sum 41, determina un'ulteriore crescita, specialmente in chiave marcatamente melodica e pop punk, di nuove band in Italia, come Vanilla Sky, Gerson, Gli Ignoranti, Gasnervino, Gli Impossibili, PAY, Me for Rent, Duracel, Dedratz, o la trasformazione in senso melodico di band originariamente hardcore (come i capostipiti dell'Oi! italiano FFD) ed un ritorno a sonorità radicate nel periodo del british punk Anomic Suicide, The Twinkles. I recentissimi Finley, sono una band dal grande successo commerciale e dalle sonorità ultra-melodiche comunque ricollegabili a band pop punk[111][112] recenti come Blink 182 e Good Charlotte.

Note[modifica | modifica sorgente]

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Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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