Piero Scaruffi
Piero Scaruffi (Trivero, 1955) è uno scrittore e critico musicale italiano.
Svolge o ha svolto anche le professioni di consulente informatico, giornalista freelance, scienziato cognitivo[1], critico e poeta.
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[modifica] Vita e attività
Dopo essersi laureato in Matematica e aver lavorato in ambito informatico, nel 1983 Scaruffi si trasferisce in California per dirigere il Centro di Intelligenza Artificiale dell'Olivetti a Cupertino. In questo periodo collabora con l'Università di Harvard in veste di visiting scholar (1984), cura la rubrica "Qui Silicon Valley" per la rivista italiana ZeroUno e pubblica il suo primo libro: "L'intelligenza artificiale" (Muzzio, 1987). Dopo la chiusura del centro di Cupertino a metà degli anni novanta Scaruffi si dedica da un lato alla consulenza informatica con la sua Omniware, dall'altro all'insegnamento e alla ricerca universitaria, ad esempio alla Stanford University (1995-1996) e a Berkeley (dal 1997 al 2004)[2].
Scaruffi è conosciuto in Italia soprattutto per la sua attività di critico musicale. Questa sua attività ha a volte scatenato polemiche a causa delle sue insolite critiche nei confronti di alcuni artisti di successo fra i quali spiccano The Beatles, Elvis Presley e U2, che considera sopravvalutati rispetto ad altri che, pur sottovalutati, considera invece precursori di rilevanza fondamentale, come Faust, Captain Beefheart, Foetus, Pere Ubu. Oltre ad aver collaborato con qualche rivista di settore americane (Option, CD Review, Sound Choice, I/E, Nude as the News e Billboard) e italiane (Rockerilla, Blow Up e New Sounds), tra il 1989 e il 1997 pubblica una Storia del Rock. In seguito trasferisce le sue schede sul suo sito personale. Negli anni 2000 Scaruffi inizia a scrivere in inglese, pubblicando "A History of Rock Music 1951-2000" (2003, rivista e ampliata nel 2008), "A History of Jazz Music 1900-2000" (2007) e "A History of Popular Music before Rock Music" (2007)[3].
A livello letterario, Scaruffi ha scritto diverse sillogi poetiche tra le quali spiccano "L'Ultimo" (1991) e "Dialogo degli Amanti" (1998), entrambe vincitrici del primo premio di un concorso nazionale, rispettivamente il "Salice" e il "Senigallia"[4].
Tra le altre sue opere si segnalano "Il terzo secolo" (1996), un libro sulla società americana dei primi anni novanta e "Thinking About Thought" (2003). Tra il 2000 e il 2003 è stato uno dei direttori[5] della rivista d'arte Leonardo.
La sua prima fanzine elettronica distribuita via e-mail risale al 1985, il suo primo database on line scaricabile via ftp viene realizzato tra il 1986 e il 1990 e nel 1995 nasce il suo sito internet diviso in sezioni dedicate ai diversi interessi del suo autore, questo sito precorre di diversi anni fenomeni quali i blog, l'editoria telematica e il giornalismo partecipativo.
Tuttora vive in California.
[modifica] Bibliografia
- L'Intelligenza Artificiale, Muzzio, 1987 (Scienza)
- Introduzione al Romanzo Contemporaneo Americano, 1989 (Letteratura)
- Storia del rock, 4 volumi, Arcana Editore (1989-1990) (Musica)
- L'Ultimo, (Il salice, 1991 (Poesia)
- La Mente Artificiale, Franco Angeli Edizioni, 1991 (Scienza)
- Guida alla Musica d'Avanguardia, Arcana, 1991 (Musica)
- La Fabbrica del Pensiero, La Stampa, 1994 (Scienza)
- Enciclopedia della Musica New Age, Arcana, 1996 (Musica)
- Il Terzo Secolo, Feltrinelli, 1996 (Costume)
- Dialogo degli Amanti, Lacaita, 1998 (Poesia)
- A History of Rock Music 1951-2000, Iuniverse, 2003, ISBN 0595295657 (Musica)
- Thinking About Thought, Iuniverse, 2003, ISBN 0595264204 (Scienza)
- Una storia della Musica Rock, 2005, ISBN 0595295657 (Musica)
- The Nature of Consciousness, Omniware, 2006, ISBN 0976553112 (Scienza)
- A History of Jazz Music 1900-2000, 2007, ISBN 9780976553137 (Musica)
- A History of Popular Music before Rock Music, 2007, ISBN 9780976553120 (Musica)
- A History of Rock and Dance Music, 2008, ISBN 978-0-9765531-5-1 (Vol 1: 1950-1989) & ISBN 978-0-9765531-6-8 (Vol 2: 1990-2008) (Musica)
- Una storia del jazz, 2008 (Musica)
[modifica] Note
- ^ Vedi la sua pagina presso l'università di Stanford
- ^ Elenco delle pubblicazioni tecnico-scientifiche di Scaruffi
- ^ Di questi libri sono stati pubblicati in italiano Una storia della musica rock e Una storia del jazz, entrambi tradotti da Massimiliano Osini
- ^ Il suo sito dedica un'intera sezione alla pubblicazione delle sue poesie
- ^ pagina del Leonardo Music Journal che annuncia la nomina di Piero Scaruffi come membro del Consiglio di Direzione [1]
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